|
Porta Nuova a Palermo
|
Porta Nuova di Palermo,
per secoli il principale punto d’accesso alla città, continua ancora oggi a
destare ammirazione per imponenza e bella architettura in stile barocco.
Venne costruita per la prima volta nel 1583 su un arco già aperto lungo le
allora mura, commissionata dal viceré Marcantonio Colonna ed eretta
con un tipico schema classico ad arco di trionfo. L’occasione fu la
celebrazione della vittoria di
Carlo V sulle armate turche. Sul nome
gravitarono diverse opzioni, tra cui quello di Porta
Austriaca, fino a quando fu invece scelto il nome
che conserva tuttora. |
|
Venne distrutta
totalmente nel 1667 e quindi ricostruita nel 1669 dall’architetto Gaspare
Guercio, che oltre a riproporre lo schema originale, la decorò con una
bella innovazione architettonica, a forma piramidale e rivestita da
piastrelle policrome maiolicate con l’immagine di un’aquila ad ali spiegate.
Come riportato dagli storici della città, il
varco di Porta dell'Aquila era già attivo dal 1460 lungo le mura
urbane, innalzato quando in quell’anno venne chiusa la Porta Palazzo,
considerata al tempo la via d’accesso primaria. Nel 1534, passò per lo
stesso varco l’imperatore del Sacro romano impero Carlo V d’Asburgo,
proveniente da Monreale e reduce dalla battaglia per la conquista di
Tunisi.
La porta è un vero e proprio monumento
intriso di solenne imponenza, architettonica e simbolica, a dare prestigio e
fasto alla città, sin dai tempi passati. Alta circa 43 metri, si prospetta
da una parte su corso Vittorio Emanuele, dall’altra su corso
Calatafimi. Ci lavorarono nel tempo diversi architetti, ad iniziare da
Giorgio di Faccio, a cui venne affidato il primo apparato decorativo;
seguito dall'ingegnere Giovanni Antonio Salamone, che contribuì alla
decorazione della parte superiore e quindi, Giovan Battista Collipietra,
a completamento dell'intero l'apparato decorativo. Nella seconda metà del
Seicento, a seguito di una esplosione, l'architetto Gaspare Guercio,
ne ricostruì le decorazioni, aggiungendoci la serie di sculture oggi
visibili (inclusi i mori baffuti nella parte settentrionale, simbolo della
vittoria di Carlo V). Venne anche aggiunta la cima con la piramide
abbellita da maioliche a formare un disegno con l’aquila senatoria con le
ali spiegate, simbolo di Palermo. Accanto, lo stemma del viceré Colonna.
Il terremoto di Palermo del 1686 provocò altri danni, così che i
lavori di restauro che ne seguirono, voluti dal viceré Giovan Francesco
Pacecho duca di Uzeda, con l'aggiunta dei necessari rinforzi
strutturali, dettero altri cambiamenti complessivi.
Nei primi decenni dell'Ottocento seguirono
altre abbellimenti decorativi, di tipo neoclassico, tra cui l'affresco di
Pietro Novelli nella parete interna, raffigurante la Beata Vergine
Maria contornata da angeli tra Sant'Agata, Sant'Agatone, San Michele
Arcangelo. La scritta «Virgini Immaculatæ Summo Urbis Præsidio, atque
ornamento, Servati Clientes D. S.» è espressa per la liberazione dal
contagio di peste nel 1575.
Porta Nuova
Corso Vittorio Emanuele, 475
(adiacente Palazzo dei Normanni)
90134 Palermo PA
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Torna su
|