ALBANIA

VISITARE L'ALBANIA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

 

Abitanti - 3.600.523
Superficie - 28,748 km²
Densità - 134/km²    

Tirana       

A un paio di ore di aereo da Milano e da Roma, o a 4 ore di nave da Brindisi, l'Albania è facilmente raggiungibile ma è una meta poco conosciuta e frequentata. Solo da poco tempo viaggiatori e turisti iniziano a visitarla, attratti dalla bella costa con spiagge e mare trasparente ma anche dalle montagne che scendono a picco sul mare, dai villaggi medioevali restati quasi immutati nel tempo, dalle tante città storiche, come Berat, Gjirokastra, Scutari e dalla capitale, Tirana. Tanti i siti archeologici, bellissime le montagne, ben 8 i parchi naturali, paradiso per il birdwatching le zone umide, ottimo il cibo e l'ospitalità, le spiagge di Durazzo e non solo.. Perché non provare?

Governo: Repubblica Parlamentare

Divisione amministrativa: 12 contee denominate qark/qarku

Capitale: Tirana

Altre città: Berat, Peshkopi, Durazzo (Durrës), Elbasan, Fieri, Valona, Scutari

Lingua: albanese

Gruppi Etnici: Albanesi, Greci, Slavi, Macedoni

Religione: islamica, ortodossa, cattolica

Paesi confinanti: Grecia (sud-est), Montenegro (nord), Kosovo (nord-est), Macedonia (est), Mare Adriatico e Ionio (ovest, sud-ovest)

Monti principali: Korab (2753)

Fiumi principali: Drin (335 Km), Semani (281 km), Vjosa (272 km),

Laghi principali: Lago Shkodër 530 km²

Isole principali: Isola Saseno (inabitata e dominio militare)

Clima: mediterraneo

 

Geografia fisica

L’Albania è situata nella parte occidentale del territorio balcano e si estende in una superficie di 28,748 km². Per circa il 70% il suo territorio consiste di un’area montagnosa che si riversa, decrescendo, verso la costa dando luogo a delle pianure alluvionali (Zadrima e di Myzeqeja), ricche di una propria caratteristica natura.

Nella parte settentrionale del paese sono presenti le Alpi Albanesi (che si originano dall’estensione delle Alpi Dinariche e dell’altopiano montenegrino di origine calcarea. Sempre a nord e ad occidente si ha la presenza di alcuni fiumi, che si caratterizzano dal possedere delle valli profonde e che sono generalmente non navigabili, e da diversi laghetti; ricordiamo il lago maggiore dell’Albania, il lago Scutari (in albanese: Shkodër) che possiede delle belle spiagge lungo il suo perimetro. Lungo la costa, da Shkodra a Vlora, sono presenti numerose spiagge con un ottimo salutare clima mediterraneo, una ricca vegetazione mediterranea e una buona presenza turistica, che ha portato la zona ad essere nominata Riviera Albanese.

La flora in Albania è molto varia ed è composta da piante sempreverdi di origine mediterranea e da una vegetazione di carattere alpino; la fauna è anch’essa molto varia per via della morfologia del territorio. Di particolare rilevanza, gli uccelli migratori e gli animali terrestri come l’orso, il lupo, la lince e la volpe.

 

Politica e società

L’Albania è un Paese che per certi versi abbiamo imparato a conoscere bene, non fosse per la forte ondata migratoria della sua popolazione verso l’Italia. La nazione, che oggi è una Repubblica Parlamentare, sta emergendo con costanza dall’isolamento comunista pre-1990 e con determinazione la sua società sta organizzando e riprendendo mano delle bellezze naturali e culturali del Paese. Se ieri le sue città erano conosciute per essere annebbiate dai fumi di scarico, le spiagge e le coste mal sfruttate dal turismo, mentre la popolazione soffriva della classica povertà sociale e economica.

Oggi, l’Albania, come tutti i Paesi dell’Ex Europa del Blocco Sovietico sta crescendo con un orgoglio in più, quello di possedere una cultura unica al mondo, quella albanese appunto, ricca di tradizioni storiche e culturali ben distinguibili da quelle dei paesi confinanti. A questo si aggiungano bellissime coste mediterranee, bianche spiagge dorate, mare cristallino e una fertile terra ricca di prodotti naturali e di altrettante testimonianze storiche e archeologiche.

Tirana, la capitale dell’Albania, è una città in crescita e, nonostante conservi alcune caratteristiche dell’era passata, essa si presenta come una località vivace e colorata, diversa dal grigiore che la inondava solo 20 anni fa.

La popolazione albanese (composta oltre che da albanesi anche da greci, romeni, serbi e bulgari) è generalmente molto ospitale, gentile e soprattutto generosa. La società albanese ha reagito al passaggio dal comunismo alla economia e società capitalista con non poche difficoltà (sviluppo del mercato nero e forte ondata migratoria verso l’estero). Ancora presente la differenza di opportunità tra uomini e donne, in particolare nelle classi medio-basse.

La religione in Albania è molto atipica, visto che durante il regime comunista il Paese fu dichiarato come la prima nazione ateista al mondo; oggi la religione islamica (portata dall’Impero Ottomano), quella ortodossa e cattolica, vivono in modo integrato e con libertà di credo.

 

Breve storia dell’Albania

L’Albania è stata abitata fin dai tempi antichi. Durante il III millennio a.C. con le invasioni indo-europee, il territorio venne abitato da una popolazione chiamata Balcani i cui discendenti sarebbero poi diventati gli Illiri, greci, turchi. Diverse le tribù illiriche che occuparono i territori dell’attuale Albania nel II millenio a.C.

Nel VII secolo a.C il territorio venne occupato dai greci che vi insediarono delle colonie autonome con il compito principale di agevolare il commercio con la madre patria in Grecia  e con le popolazioni locali delle tribù illiriche. Nel 167 a.C. i Romani conquistarono tutto il territorio balcano e l’Albania, che ebbe grazie a questo un lungo periodo di di pace e prosperità. Alla caduta dell'Impero Romano gli illiri vennero forzati a migrare verso sud da altrettante ondate migratorie di popoli invasori (Visigoti, Unni, Ostrogoti, Slavi).

Nell’XI secolo Bizantini, bulgari e normanni si contesero il territorio nel settentrione della regione illirica che, prima ancora del periodo romano, si estendeva fino alla parte nord del Danubio. Il quel periodo il nome dell’attuale Albania era Arberi. Nel 1344 l’Albania fu annessa alla Serbia con la quale ne condivise il destino comune nell’invasione da parte dell’Impero Ottomano, che avvenne nel 1479. Durante i lunghi anni della resistenza albanese ai turchi, si ricorda la figura eroica di Gjergj Kastrioti Skenderbeu, la cui morte segnò la caduta del Paese in mano agli invasori. Seguirono quattro secoli di dominio ottomano fino al 1912.

Tra il 1910 e il 1012 il territorio fu segnato da diverse insurrezioni contro il governo turco, le quali culminarono nella dichiarazione d’indipendenza e nella formazione del governo provinciale guidato da Ismail Qemali.

La Conferenza di Londra del 1913 delusero le aspirazioni di indipendenza, con la connessione della metà dell’Albania, il Kosovo, alla Serbia e con parte del suo meridione alla Grecia. Il tutto con grande disaccordo dell’Italia e degli austro-ungarici che decisero di consolidare il territorio nel Principato di Albania. Nel 1925 il Paese si ritrovò nelle mani di Ahmet Zogu, che con un colpo di stato politico-militare trasformò la nazione in un regno che venne tuttavia destabilizzato dall’occupazione militare dell’Italia nel 1939. Durante il conflitto mondiale essa venne invasa  anche dalle truppe tedesche che furono cacciate grazie alle resistenze partigiane guidate dai filo-comunisti di Enver Hoxha.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i comunisti proclamarono la Repubblica del Popolo di Albania. Il regime comunista, non allineato alla super potenza russa, duro fino al 1990. Fino al 1985 il paese fu guidato da Enver Hoxha. Nell’era post-comunista, l’Albania ha visto la rinascita di uno Stato democratico che si sta faticosamente riprendendo verso un difficile sviluppo socio-economico frenato da cinquant'anni di autarchia in nome del comunismo.

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