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Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a
Palermo
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La chiesa di San Giovanni degli Eremiti
di Palermo, del XII secolo, situata a poche decine di metri da altri
importanti monumenti, come il palazzo reale, rappresenta un classico esempio
di architettura arabo-normanna siciliana, una chiesa romanica
d’impronta decisamente islamica: monumento tra i più suggestivi (con pietre
squadrate di calcare che contrastano con la vivace coloritura rossa delle
cupole in stile arabo), aggraziata di giardini e un decadente chiostro,
rimane una struttura dal tocco esotico inconfondibile. Dal 2015 è parte del
Patrimonio UNESCO della città di
Palermo. |
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Già nell’anno 581 San Gregorio Magno e la madre Santa Silvia
fondarono in questo stesso luogo un monastero, distrutto nell’842 per mano
dei Saraceni. Accanto, si posizionava intanto la chiesa di San
Mercurio con i suoi monaci eremiti. La riedificazione avvenne nel 1136
grazie a re Ruggero II, e la gestione ai monaci benedettini di San
Guglielmo da Vercelli. Il luogo di culto prenderà il nome di monastero
degli Eremiti. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1464 il complesso
monastico fu assegnato ai monaci benedettini di San Martino delle Scale e
dopo circa un secolo ai monaci benedettini di Monreale come ospizio, così
volle
Carlo V
imperatore del
Sacro Romano Impero.
Esternamente
l’edificio si presenta di forma quadrangolare a moduli cubici, sormontato da
cupolette intonacate di rosso e affiancato da un bellissimo chiostro
circondato da archetti su colonne binate. Il campanile si trova sulla
sinistra ed è anch’esso provvisto di cupoletta rossa nella cima. Sulla parte
opposta, a destra, sono presenti i richiami di un edificio più antico,
probabilmente adibito a moschea, più un’antica cisterna araba.
L'interno,
spoglio e raccolto, ha una pianta a croce e una navata con presbiterio e
abside, più due aree a pianta quadrata pure ad abside, separate da un
possente arco ogivale. Tutta la struttura venne costruita al di sopra di una
moschea, con torre di origine normanna a caratteristiche gotiche. Il
chiostro è un luogo senza tempo, ridotto quasi a un rudere resta
tuttavia uno dei luoghi più intimi di tutta la struttura, e composto da
archetti a sesto acuto su colonnine binate e con capitelli decorati da
motivi vegetali, verosimilmente datato XIII secolo. Accanto si pone un
giardino ottocentesco, con palme, agrumeti, ulivi, agavi e altri alberi da
frutta… un luogo ricco di fascino. Internamente è anche presente un’area
chiamata 'sala araba', formata da altre tre unità (aula rettangolare,
portico e recinto), con tre volte a crociera, e un affresco bizantino
del XII secolo raffigurante una Madonna con bambino tra due santi.
La chiesa venne restaurata negli ultimi
decenni dell’Ottocento da Giuseppe Patricolo, che si avvalse della
collaborazione dell’architetto Francesco Valenti
Chiesa di San Giovanni degli Eremiti di
Palermo
Via dei Benedettini, 20
90134 Palermo PA
Tel + 39 091 6515019
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