COLMAR

VISITARE COLMAR : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Colmar è stata definita da qualcuno un libro di fiabe nordiche a cielo aperto. La capitale dell'Alto Reno conta circa 85.000 abitanti ed è situata in felice posizione tra il Reno e i monti Vosgi. Con i suoi edifici medievali e rinascimentali, affacciati sulle strade acciottolate, rappresenta la tipica città alsaziana. La città in realtà ha due anime, una francese e una tedesca. La storia ha deciso che Colmar dovesse essere francese ma l'anima tedesca non è meno presente, a partire dalla lingua alle scritte dei locali in carattere gotico, dai cognomi delle famiglie ai nomi dei vini, allo stile architettonico della maggior parte delle case e  dei palazzi.

 

Nonostante questo, le popolazioni germaniche di queste terre si sono sempre più sentite parte della nazione francese. Colmar fu attivo centro dell'arte renana e di questo prestigioso passato rimangono ricche collezioni, sopratutto risalenti al XV e XVI secolo.

 

A livello urbanistico la città conserva la divisione in piccoli quartieri, ognuno dei quali in passato era legato (ed ospitava) una specifica corporazione. Lungo le caratteristiche vie del centro storico si trovano antiche case in legno e pietra dalle facciate riccamente decorate. Tra tutte forse la più rappresentativa è la Maison Pfister, all'incrocio tra rue des Marchands e rue Mercière. Tutto l'anno queste strade antiche invitano a infinite passeggiate, tra case medievali, facciate pastello, botteghe  artigiane, giardini e cortili segreti.

 

Place de la Cathédrale, la piazza principale della città, è dominata dalla gotica chiesa di Saint Martin del XIII -XIV secolo. La facciata dell'edificio in pietra arenaria gialla  è tripartita da contrafforti e fiancheggiata da un campanile con pinnacolo di rame in stile mongolo (1572). Il timpano del portale duecentesco presenta rilievi che raffigurano l'Adorazione dei Magi e il Giudizio Universale. Nel transetto destro si apre il portale di Saint Nicolas con sculture di Maistres Humbert risalenti al XIV secolo. L'interno a tre navate è celebre per il cupo deambulatorio (ovvero il corridoio) che circonda il coro esagonale. Nella cappella si trova un pregevole crocifisso in legno risalente al XIV secolo.

 

L'Église des Dominicains, situata nell'omonima piazza, è una chiesa gotica sconsacrata, dal fascino particolare e suggestivo dove vale la pena entrare. La chiesa è nota per le splendide vetrate trecentesche dalle quali entra la luce ad illuminare gli interni altissimi e bui. Belle le opere lignee del '700 e celebre il dipinto della Vergine al roseto, capolavoro di Martin Schongauer del 1473 dove la vergine, con splendidi capelli rossi e ricci, indossa una veste rossa dello stesso colore delle rose che le fanno da sfondo e il bambino che porta in braccio le cinge teneramente il collo. 

 


Il Musée d'Unterlinden, assolutamente da non perdere, ha sede in un monastero domenicano del XIII secolo; è famoso in tutto il mondo per la bellezza dell'Altare di Issenheim. Questo altare è un'opera grandiosa e complessa, dove si mescolano pittura, scultura e architettura. L'altare è lungo 6 metri e alto 3. Si tratta di un telaio di legno fatto da 4 ante dipinte fronte/retro e apribili/chiudibili, due sportelli fissi e una predella (una fascia dipinta che veniva collocata sotto il quadro e ne completava la rappresentazione). Le ante rappresentano scene differenti a seconda della loro posizione.  La prima rappresentazione sulle ante (quando gli sportelli sono chiusi), da sinistra a destra, mostra San Sebastiano, la Crocefissione e Sant'Antonio (nella predella, la fascia lunga e stretta in basso è rappresentato il Compianto sul Cristo morto). La seconda rappresentazione, ottenuta aprendo i primi sportelli, presenta la Annunciazione, l'Allegoria della Natività e la Resurrezione. La terza rappresentazione che si ottiene aprendo le ante successive mostra al centro le statue lignee di Sant'Antonio Abate, Sant'Agostino e San Girolamo, mentre nella predella in basso mostra le sculture con il Cristo fra gli apostoli, eseguite da Niklaus Hagenauer di Strasburgo (fine XV secolo). Il polittico (ovvero il dipinto diviso in più parti contornato da cornici di legno) in esso custodito, con scene tratte dal Nuovo Testamento, è stato dipinto da Mathias Grunewald negli anni 1512-1516.
Tutto il complesso pittorico che oggi costituisce l'Altare di Issenheim era un tempo ospitato nel monastero ospedale a cui abbiamo accennato ed aveva funzione terapeutica e consolatoria insieme, accompagnando i malati nella speranza della guarigione e nella fede della salvezza.

 

Colmar è irresistibile durante tutto l'anno, ma a Natale sembra veramente di essere dentro una fiaba camminando in città.  Le luminarie decorano tutte le case e i palazzi, ci sono 5 mercatini nelle piazze del centro, una pista di pattinaggio all'aperto, canti di natale provenienti da ogni angolo. Il centro storico è rigorosamente chiuso al traffico e oltre a degustare prodotti tipici, dolcetti e bevande fumanti potrete acquistare addobbi natalizi, prodotti dell'artigianato locale, originali ricordini da regalare agli amici o custodire come ricordo di una vacanza suggestiva. Vedere per approfondire la pagina sul Natale a Colmar.

Qualche notizia storica per meglio comprendere l'essenza di questa cittadina. Nel IX secolo Colmar si chiamava Columbaria, per via dei suoi allevamenti di piccioni. A partire dal XIII secolo la città vide affermarsi una ricca borghesia a scapito del potere ecclesiastico. In questo periodo la città prosperò grazie soprattutto al commercio del vino. Allo stesso tempo fiorirono le arti. Nel 1675 Colmar entrò a far parte del regno di Francia con il conseguente riaffermarsi del cattolicesimo nella zona. Quindi nel 1871, con la sconfitta di Napoleone III, l'Alsazia tornò alla Germania fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Rioccupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, tornò definitivamente alla Francia nel 1944.

Come accennavamo poco prima, a partire dal XIII secolo Colmar si arricchì molto grazie al commercio del vino. Tutt'oggi la città è un importante e famoso centro vinicolo, che ogni anno, in agosto ospita, la grande Foire des Vins, un vero festival dei vini alsaziani con espositori di prestigio e una grande affluenza di pubblico. Questo festival può definirsi davvero storico ed ha superato le 60 edizioni. Quasi 400 gli espositori, grande teatro all'aperto con 10.000 posti dove ogni anno si tengono concerti e performance, e poi ancora convegni, tavole rotonde e ovviamente degustazioni.

La storia del vino alsaziano è molto particolare. Il vino, sopratutto il bianco di queste zone, era apprezzato sin dall'anno 1000 d.C. Purtroppo le tante guerre che segnarono il secolare scontro tra francesi e tedeschi arrecarono distruzioni e devastazioni a queste terre e ai vitigni. Pensate che addirittura dopo la Guerra dei Trentanni fu necessario un completo reimpianto dei vigneti. Luigi XIV rilanciò e valorizzò questo patrimonio ma, con l'annessione alla Germania nel 1871, l'amministrazione tedesca decise di favorire la regione della Mosella, a scapito dell'Alsazia, spingendo in queste terre per la coltivazione di uve e vini a buon mercato. Fu anche per questo fatto che i viticoltori furono ben felici di tornare alla Francia nel 1918. Da quel momento infatti la regione tornò ai vertici mondiali per produzione e qualità dei vini. Tra gli altri si ricordiamo i Pinot bianchi, i Tokay Pinot Grigi, il Muscat e i Pinot Neri.

 

Un'ultima cosa, ogni anno a Luglio, si tiene nello scenario fiabesco che è questa città, il Festival internazionale di musica classica di Colmar, con appuntamenti d'eccezione e momenti veramente indimenticabili da riportarsi a casa dopo una vostra eventuale visita da queste parti. L'omaggio a un grande musicista, ogni anno diverso, è il filo conduttore di tutto l'evento. Nel video a fianco un concerto del luglio 2012.

 

Ps. Informagiovani Italia vi ringrazia e vi augura una fantastica visita a Colmar. Grazie per il vostro continuo supporto e i vostri contributi. Scriveteci per migliorare le nostre guide.

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