Duomo di Verona

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Duomo di Verona - Cattedrale di Verona

 

La Cattedrale romanica o Duomo di Verona è un complesso di edifici che comprende un Battistero del XII secolo, il Chiostro dei Canonici, la Chiesa di San Elena e resti di una basilica paleocristiana del IV secolo. Spiccano all'interno del duomo, la fonte battesimale ottagonale in stile romanico, decorata con scene bibliche scolpite, è stata ricavato da un unico blocco di marmo e il Battistero con affreschi dal XIII al XV secolo. Gli affreschi della cattedrale vanno dal XV al XVIII secolo e l'esterno è decorato con rilievi XII secolo.

 

Duomo di VeronaL’area ora occupata dalla Cattedrale è ricchissima di reperti archeologici. Sembra che qui ci fossero le terme romane sopra le quali sorsero due basiliche paleocristiane, distrutte per erigere il primo nucleo della fabbrica della cattedrale, fondata nel 780, dedicata a Santa Maria Matricolare. Nel 1187 per l'edificio ci furono una serie di trasformazioni che si protrarranno, attraverso il XV e il XVI secolo, fino al 1628. Costruita in stile romanico, la cattedrale fu consacrata il 13 settembre 1187.

 

Duomo di VeronaVenne aggiunta una navata gotica e successivamente venne costruito un campanile rinascimentale classico. Bellissima si presenta l’abside romanica, nel perfetto giro della semicirconferenza scandita da sottili e nervose lesene, un anticipo alle pure forme rinascimentali. Nella volta dell'abside nel sono chiusi dal classico tornacoro di Michele Sanmicheli è raffigurato un affresco di Francesco Torbido eseguito sui cartoni preparatori di Giulio Romano, la scena dell'Incoronazione della Vergine e degli Apostoli, con gesti molto espressivi e drammatici, guardando una balaustra che contempla l'elevazione di Maria mentre nel cielo splende lo splendore divino. Questa architettura dipinta con cassettoni evoca il Pantheon di Roma e denota anche influenze della Camera Picta del Palazzo Ducale di Mantova di Andrea Mantegna.
 

Duomo di VeronaSi distingue il magnifico portico romanico scolpita nel 1139 dal Maestro Niccolò, uno dei due maestri muratori che scolpirono anche la facciata di San Zeno. Niccolò scolpì  le rigide figure dei Paladini (le cui gesta al servizio di Carlo Magno cantavano poesie medievali) e dei Profeti (evangelisti con occhi energici e lunghe barbe) poste a guardia del tempio sugli stipiti del portale. Nella lunetta la Vergine con il Figlio, l'Adorazione dei Magi e l'Annuncio ai Pastori.

 

La facciata è chiaramente opera di due momenti storici: romanica la parte più bassa con il protiro monumentale, portico e loggia sovrapposta, gotica la  parte superiore, anche se aggiunta alla fine del Cinquecento dal vescovo Agostino Venier.

 

Annunciazione di TizianoL'ingresso sud presenta un altro portico romanico, con le figure di Giona e le cariatidi e grottesche (figure-colonna). L'interno è a croce latina, a tre navate divise da pilastri polistili con volte a crocera piuttosto basse, ma alleggerite da una decorazione a stelle su fondo azzurro. L'architettura dipinta che incornicia le tre prime cappelle di ciascuna navata è opera di Giovanni Maria Falconetto. Per il terzo altare a destra Liberale da Verona eseguiva la sua Epifania di derivazione mantegnesca e per la Cappella Nichesola (prima a sinistra) disegnata, si crede, da Jacopo Sansovino, Tiziano dipinse verso il 1535 L'Assunzione di Maria citata dal Vasari come una tra le più splendide opere del pittore veneto. Della precedente e più celebre Assunta dei Frari, eseguita circa 15 anni prima, Tiziano rievoca solo la calda atmosfera cromatica.

 

Oltre il grande organo settecentesco, con le ante dipinte da D. Brusasorci, la Cappella della Madonna del popolo si presunta cinquecentesca nell'architettura esterna, mentre l’interno è stato rimaneggiato nel 1756. Nella stessa navata figura l'Epitaffio dell'Arcidiacono Pacifico, insigne letterato, architetto e inventore veronese del IX secolo. Presbiterio e Cappella Maggiore sono chiusi dal classico tornacoro del Sanmicheli. Tra le opere di scultura sono da ricordare la lastra tombale di papa Lucio III (morto a Verona nel 1185), eseguita nei 1383 e la tomba di Sant'Agata, opera di un maestro campionese (XIV secolo) con una Pietà sulla fronte e la statua giacente della Santa.

 

Più avanti, sulla sinistra, si trova l'ingresso al chiostro romanico, con resti di chiese che occupavano questo luogo in precedenza. Essa conduce anche al battistero, detto San Giovanni in Fonte. Questa chiesa ottocentesca, costruita con pietra romana, ha un' enorme fonte battesimale di marmo scolpita nel 1200 con scene della vita di Gesù.  Il campanile del duomo, del XVI secolo è visibile da lontano ed è uno dei punti di riferimento cittadini.

 

Duomo di Verona

Piazza vescovado, 37121 Verona


Tel: 045 592813

 

Orari di visita:
Da marzo ad ottobre
feriali 10.00 - 17.30 (luglio e agosto ?no 18.00)
Domenica e festività religiose 13.30 - 17.30

Da novembre a febbraio
feriali 10.00 - 13.00 e 13.30 - 17.00
Domenica e festività religiose 13.30 - 17.00

 

 

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