L’area
ora occupata dalla Cattedrale è ricchissima di reperti archeologici. Sembra che
qui ci fossero le terme romane sopra le quali sorsero due basiliche
paleocristiane, distrutte per erigere il primo nucleo della fabbrica della
cattedrale, fondata nel 780, dedicata a Santa Maria Matricolare. Nel 1187
per l'edificio ci furono una serie di trasformazioni che si protrarranno,
attraverso il XV e il XVI secolo, fino al 1628. Costruita in stile romanico, la
cattedrale fu consacrata il 13 settembre 1187.
Venne
aggiunta una navata gotica e successivamente venne costruito un campanile
rinascimentale classico. Bellissima si presenta l’abside romanica, nel perfetto
giro della semicirconferenza scandita da sottili e nervose lesene, un anticipo
alle pure forme rinascimentali. Nella volta dell'abside nel sono chiusi dal
classico tornacoro di Michele Sanmicheli è
raffigurato un affresco di Francesco Torbido eseguito
sui cartoni preparatori di Giulio Romano, la scena
dell'Incoronazione della Vergine e degli Apostoli,
con gesti molto espressivi e drammatici, guardando una
balaustra che contempla l'elevazione di Maria mentre nel
cielo splende lo splendore divino. Questa architettura
dipinta con cassettoni evoca il
Pantheon di Roma
e denota anche influenze della Camera Picta del
Palazzo Ducale di
Mantova di Andrea Mantegna.
Si distingue il magnifico portico romanico
scolpita nel 1139 dal Maestro Niccolò, uno dei due maestri muratori che
scolpirono anche la facciata di San Zeno. Niccolò scolpì le rigide figure
dei Paladini (le cui gesta al servizio di Carlo Magno cantavano poesie
medievali) e dei Profeti (evangelisti con occhi energici e lunghe barbe) poste a
guardia del tempio sugli stipiti del portale. Nella lunetta la Vergine con il
Figlio, l'Adorazione dei Magi e l'Annuncio ai Pastori.
La facciata è chiaramente opera di due momenti storici: romanica la parte
più bassa con il protiro monumentale, portico e loggia sovrapposta, gotica la
parte superiore, anche se aggiunta alla fine del Cinquecento dal vescovo
Agostino Venier.
L'ingresso sud presenta un altro portico romanico, con le figure di Giona e le
cariatidi e grottesche (figure-colonna). L'interno è a croce latina, a tre
navate divise da pilastri polistili con volte a crocera piuttosto basse, ma
alleggerite da una decorazione a stelle su fondo azzurro. L'architettura dipinta
che incornicia le tre prime cappelle di ciascuna navata è opera di Giovanni
Maria Falconetto. Per il terzo altare a destra Liberale da Verona
eseguiva la sua Epifania di derivazione mantegnesca e per la Cappella
Nichesola (prima a sinistra) disegnata, si crede, da Jacopo Sansovino,
Tiziano dipinse verso il 1535 L'Assunzione di Maria citata dal
Vasari come una tra le più splendide opere del pittore veneto. Della
precedente e più celebre Assunta dei Frari, eseguita circa 15 anni prima,
Tiziano rievoca solo la calda atmosfera cromatica.
Oltre il grande organo settecentesco, con le ante dipinte da D. Brusasorci,
la Cappella della Madonna del popolo si presunta cinquecentesca
nell'architettura esterna, mentre l’interno è stato rimaneggiato nel 1756. Nella
stessa navata figura l'Epitaffio dell'Arcidiacono Pacifico, insigne letterato,
architetto e inventore veronese del IX secolo. Presbiterio e Cappella Maggiore
sono chiusi dal classico tornacoro del Sanmicheli. Tra le
opere di scultura sono da ricordare la lastra tombale di papa Lucio III (morto a
Verona nel 1185), eseguita nei 1383 e la tomba di Sant'Agata, opera di un
maestro campionese (XIV secolo) con una Pietà sulla fronte e la statua
giacente della Santa.
Più avanti, sulla sinistra, si trova l'ingresso al chiostro romanico, con resti
di chiese che occupavano questo luogo in precedenza. Essa conduce anche al
battistero, detto San Giovanni in Fonte. Questa chiesa ottocentesca,
costruita con pietra romana, ha un' enorme fonte battesimale di marmo scolpita
nel 1200 con scene della vita di Gesù. Il campanile del duomo, del XVI
secolo è visibile da lontano ed è uno dei punti di riferimento cittadini.
Duomo di Verona
Piazza vescovado, 37121 Verona
Tel: 045 592813
Orari di visita:
Da marzo ad ottobre
feriali 10.00 - 17.30 (luglio e agosto ?no 18.00)
Domenica e festività religiose 13.30 - 17.30
Da novembre a febbraio
feriali 10.00 - 13.00 e 13.30 - 17.00
Domenica e festività religiose 13.30 - 17.00
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