Genitori nonni?

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GENITORI ANZIANI? SI O NO...

 

 

Cosa significa per una persona diventare genitore? I nostri papà e le nostre mamme, ci hanno sempre detto, che non esiste una gioia maggiore di questa. Ma questa gioia è giusto viverla a tutte le età? Assistiamo ad episodi, sempre più numerosi, di persone che mettono al mondo un figlio, dopo i cinquanta o dopo i sessant'anni. E, come succede sempre, in questi casi, le opinioni e i pareri si dividono, tra chi, è favorevole e chi è contrario. Ogni coppia, prima o dopo il matrimonio, ha il desiderio di avere un figlio, ma, purtroppo, questo desiderio non sempre si avvera. Dopo i primi tentativi di concepimento, si ricorre alle cure, ai medici, agli specialisti, e questi danno nuove cure, nuovi esami, nuove ipotesi. Passano così i mesi e gli anni, senza che si giunga a nessun risultato, ed il desiderio, poi trasformatosi in speranza, di avere un bambino svanisce sempre di più, fino a diventare quasi un sogno. Con il passare degli anni però la scienza progredisce, nascono nuove cure contro l'infertilità, si scoprono nuove pratiche, spesso, praticate anche in paesi stranieri, ma questo non importa, l'importante è riuscire ad avere quel bambino e se, per avere quel bambino, bisogna fare migliaia di chilometri, questi vengono fatti in un batter d'occhio. Dopo tutti  questi anni magari quella ragazza che voleva tanto un figlio, si è trasformata in una donna matura, forse un po' troppo matura, così come quel mancato papà, che da ragazzo spensierato si è trasformato in un uomo pensieroso e scrupoloso. Questo per molti non conta, l'importante è la volontà e il desiderio di avere figli, la volontà e la disposizione a crescerli amorevolmente. L'amore che essi sono disposti a donare ad un bambino, quello è rimasto invariato, non è mutato nel tempo, non è stato modificato dagli anni. Queste persone, che ora potranno avere cinquanta o sessant'anni, hanno lo stesso diritto di avere figli, di crescerli, al pari di una coppia trentenne. Purtroppo, a volte ciò non avviene: è capitato, infatti che un giudice abbia deciso di togliere la figlia, a due genitori, di 52 anni lei e 70 anni lui, perché troppo anziani per occuparsi della piccola. Di fronte a decisioni del genere, l'opinione pubblica si spacca, così come a spaccarsi è la nostra coscienza personale. Crediamo che sia giusto, avere un figlio a qualsiasi età, ma nello stesso tempo, crediamo che i bambini per essere felici, abbiano bisogno di genitori giovani. Ma cosa significa avere genitori giovani? Una persona non può essere giovane anche a cinquant'anni? L'importante è saper donare il proprio amore e il proprio impegno ai figli, a qualunque età.

Nessuno può negare ad una donna di poter diventare una madre, qualunque età essa abbia, soprattutto se, per avere avuto quel figlio, quella donna ha dovuto sopportare attese, finte speranze, ha dovuto patire l'angoscia, quell'angoscia che si prova quando si è vicini ad un obiettivo, ma quell'obiettivo è per noi ancora difficile da raggiungere. La sofferenza di una coppia, che non ha figli, non è una sofferenza comune, né tanto meno qualcosa di comprensibile, perché non si può comprendere cosa si provi, non si può comprendere l'amarezza, l'infelicità, di non poter mai vedere tuo figlio sorridere. Nessuno di noi può capire la sofferenza che si prova a sapere che nessuno ti chiamerà mai mamma o papà.  Per questa sofferenza spesso si prendono decisioni estreme, come quelle di farsi seguire all'estero, di praticare una fecondazione che in Italia non è consentita, anche se non sei più giovanissima, mettendo in discussione tutti se stessi, a livello fisico ed emotivo.

 

Molti del resto sono anche coloro che ritengono ingiusto e sbagliato avere figli in età avanzata. Molti sostengono che sia giusto ricorrere a tecniche di inseminazione artificiale, ma che queste tecniche abbiano un limite temporale entro il quale possano essere svolte. Così come la natura ha stabilito un'età, dopo la quale non è più possibile per la donna avere naturalmente dei figli, allo stesso modo, non dovrebbe essere possibile cercare di averli in maniera assistita.Facciamo un esempio concreto: una donna che ha sessant'anni diventa mamma, quando il suo bambino avrà 10 anni, lei ne avrà settanta, e quando lui ne avrà venti, lei ne avrà ottanta. Una mamma di settantacinque anni, potrà andare d'accordo con un figlio adolescente? Certo a volte capita che questo succeda, ma troppo spesso, la differenza d'età è insormontabile, tale da non far comprendere a entrambi le altrui esigenze. Una persona a settant'anni non potrà mai avere l'elasticità fisica e mentale di una persona di trent'anni, e questo andrà a discapito del bambino. Il genitore si trasformerà così in un nonno, quella figura così diversa dal genitore, che potrà offrire lo stesso amore, ma sarà un amore diverso nei modi e nei toni. Voler diventare genitore a tutti i costi, comporta un atteggiamento quasi egoistico nei confronti di quel bambino, che dovrà crescere con una mamma ed un papà troppo più grandi di lui, con i quali non riuscirà probabilmente ad avere un confronto. Ma allora quale altra soluzione possibile per negare alle persone un diritto fondamentale come quello a diventare genitori e tutelare allo stesso tempo il figlio/a? Una possibile soluzione, certo differente, sarebbe quella di tentare l'adozione. L'iter burocratico che c'è dietro ad un'adozione è lungo, a tratti insormontabile, ed è certo auspicabile velocizzare e snellire il procedimento, soprattutto perché ci sono tanti bambini che non aspettano altro che avere dei genitori che si occupino di loro e li amino. Quel bisogno che due persone hanno di avere un bambino corrisponde in questo caso al bisogno speculare di un bambino ha di avere due genitori. Ogni coppia vive la propria vita, ogni coppia conosce le proprie sofferenze, ogni coppia conosce la propria storia, e una soluzione, che a noi può sembrare estrema,, come diventare genitori quando l'età è quella per essere nonni, per loro così non è. La cosa più importante, per chiunque diventerà genitore, a qualunque età è solo una, non perdere mai di vista il bene del bambino.  Ogni bambino può di certo vivere un'esistenza felice, un'esistenza normale, indipendentemente dall'età dei suoi genitori, certo sarebbe meglio che i genitori accompagnassero il figlio in tutto il suo percorso di vita, ma su questo nessuno può sapere mai cosa accadrà, quali altre persone incontrerà quel bambino, cosa apprenderà dai suoi vecchi genitori, come la diversità di avere genitori anziani lo arricchirà...