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Le 12 chiese romaniche di Colonia

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Le 12 chiese romaniche di Colonia

 

Chiesa di St. Andreas
La Chiesa dei Santi Apostoli
Chiesa di Santa Cecilia
Chiesa di St. Georg
Chiesa di San Gereone
Chiesa di San Cuniberto

Basilica di Santa Maria in Campidoglio
Chiesa di Santa Maria in Lyskirchen
Grande Chiesa di Grande San Martino
Chiesa di San Pantaleone
Basilica di San Severino
Basilica di Sant'Orsola

 

Oltre al Duomo di Colonia, indiscusso capolavoro dell'arte gotica, Colonia vanta preziosissime testimonianze anche dell'arte romanica. Con il termine di "arte romanica" si intende il periodo artistico che va dai primi anni del primo millennio fino alla metà del dodicesimo secolo, quando si affermò l'arte gotica. Il termine “romanico?, venne coniato nella prima metà del XIX secolo da alcuni autori francesi per indicare che l'arte di questo periodo si rifaceva a molti elementi presenti nell'arte romana, come ad esempio l'arco a tutto sesto, le colonne, i pilastri o le volte.

All'interno di quelle che un tempo erano le antiche mura della città, Colonia ospita ben dodici chiese romaniche, una delle più importanti testimonianze di questo periodo artistico di tutta l'Europa e testimonianza del potere e della ricchezza che Colonia aveva raggiunto durante il Medioevo.

Chiesa di St. Andreas

La Chiesa di St. AndreasLa Chiesa di St. Andreas, a soli pochi minuti di distanza dal Duomo, rappresenta un esempio di chiesa tardo romanica e nella quale si può osservare la fusione di elementi dell'arte romanica e di quella gotica. La Chiesa ospita il sarcofago di Alberto Magno (Albertus Magnum), fu maestro di Tommaso d'Acquino, considerato il più grande filosofo e teologo tedesco del medioevo sia per la sua grande erudizione che per il suo impegno nel tenere distinto l'ambito filosofico da quello teologico, padre della Chiesa e umanista del XIII secolo, venerato dalla Chiesa come santo protettore degli scienziati, e nel 1980, in occasione del settecentesimo anniversario della sua morte, la Chiesa venne visitata anche da Papa Giovanni II.

La Chiesa dei Santi Apostoli

Chiesa dei Santi Apostoli a ColoniaLa Chiesa dei Santi Apostoli (St. Aposteln Köln) venne fondata nell'undicesimo secolo. La grande basilica a tre navate originaria venne ampliata nel 1200 dopo che nel 1198 un grave incendio l'aveva devastata e fu solo dopo questo intervento che assunse l'attuale aspetto. Il più prezioso tesoro della Chiesa è il calice Heribert dal XIII. Su di esso sono incise, in modo magistrale, le figure dei dodici apostoli. Continua a far parte del tesoro della chiesa il sigillo del XII Secolo, un  ostensorio gotico del 1409 e una in crocifisso in legno (placcato in argento)  con il corpo di Gsù in Avorio del 1640. Sono presenti numerose altre opere d'arte nella chiesa del XVI, XVII e XVIII secolo.

Chiesa di Santa Cecilia

Chiesa di Santa Cecilia a ColoniaLe origini della Chiesa di Santa Cecilia risalgono al nono secolo. Per lungo tempo questo venne addirittura ritenuto il luogo in cui sorgeva il primo Duomo di Colonia, ma queste supposizioni sono state successivamente smentite. A partire dal 1956 è sede del Museo Schnütgen, che ospita una delle più importanti collezioni di arte medioevale di tutta l'Europa ed è nel suo genere veramente interessante e da non perdere.

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Chiesa di St. Georg

Chiesa di St. GeorgL'aspetto esterno della Chiesa di St. Georg ricorda quello di una fortezza. Le colonne interne dividono la Chiesa in tre navate con transetto. La Chiesa di San Giorgio (in tededesco. St. Georg ) si trova , nella parte meridionale della città vecchia (Köln-Altstadt-Süd ). La chiesa si trova sulla piazza all'incrocio di Georgsplatz Waidmarkt e Georgstraße. Sul lato ovest della chiesa è una piazza vestverk sormontata da una cupola a padiglione piramidale. La costruzione della chiesa di San Giorgio è iniziata nel 1059 accanto alla cinta muraria  romana e alla porta della città che conduceva verso Bonn. Alla fine dell'era del Rinascimento la chiesa cominciò ad assumere caratteristiche barocche. Nel 1551 fu costruita una galleria che collegava la chiesa del monastero di San Giorgio, con la più modesta chiesa parrocchiale di San Giacomo ( St. Jakob). Questa galleria fu stata demolita nel 1825, e ora, in questo questo punto si trova la Georgstraße. Nel 1801 in pieno periodo napoleonico quando fu abolito l'arcivescovado di Colonia, tutti i monasteri della Renania furono secolarizzato. La stessa sorte toccò al monastero di San Giorgio, e la chiesa divenne parrocchia regolare. Dopo la prima guerra mondiale, la chiesa di San Giorgio si trovava in cattive condizioni e rischiaca di crollare. Pertanto, fu deciso un suo pieno recupero. I lavori furono eseguiti dal 1928 dal 1930. Durante la seconda guerra mondiale, durante il  Colonia fu distrutta per il 95% sotto i borbandamenti alleati. La Chiesa di San Giorgio soffri anch'essa di ingenti danni per  le incursioni aeree. Durante la ricostruzione post-bellica, infine, la chiesa acquisto finalmente il aspetto romanico originario.

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Chiesa di San Gereone

Basilica di San GeroneSecondo una leggenda medioevale, San Gereone era un ufficiale romano che morì, insieme a 318 legionari, per il suo credo cristiano. Sulla tomba del martire, nel 350 d.C venne costruita una chiesa con pianta ovale che rappresenta il nucleo originario dell'attuale Chiesa di San Gereone (St.Gereon).  Gereone era detto il "Santo d'oro", venerato come santo dalla Chiesa copta ortodossa e dalla Chiesa cattolica. La leggenda narrà che Gereone, soldato della legione di Tebe, fu massacrato nei pressi di Agaunum (l'odierna Saint-Maurice) assieme ad altri compagni su ordine dell'imperatore Massimiano, per essersi rifiutato d'offrire sacrifici agli dei pagani (differenti versioni parlano di un rifiuto d'uccidere alcuni cristiani). La chiesa di San Gereone è la più antica e rinomata chiesa dedicata al santo e martire, con la curiosità che spesso veniva e ancora viene invocato assieme ad altri santi contro l'emicrania e dolori alla testa. Nalla basilcia particolarmente degna di nota la spettacolare volta di 21 metri di forma decagonale. San Gereone, cominciata nel 1069, è una delle dodici grandi  basiliche romaniche del centro storico di Colonia. Sotto il presbiterio rialzato c’è la cripta che custodisce le reliquie dei re Magi.

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Chiesa di San Cuniberto

Chiesa di San CunibertoLa Chiesa di San Cuniberto  (Pfarrkirche St. Kunibert) è la più "giovane" delle 12 chiese romaniche e la sua costruzione risale infatti al 1247, appena un anno prima dell'inizio della costruzione del Duomo. Una piccola chiesa situata in un cimitero a nord della città romana fu fondata o rinnovata da Cuniberto, nono vescovo di Colonia. Cunibert vi fu anche sepolto. La chiesa era originariamente dedicata a San Clemente, ma Cuniberto era adorato almeno dal IX secolo e un monastero a lui dedicato risale al 866. Più tardi una parrocchia con il decano come parroco è stato assegnato al monastero. La chiesa divenne un pellegrinaggio sito dopo la Canonizzazione dei due santie martiri inglesi qui sepolti, i cosidetti due Ewald,  (Ewald il Bianco e Ewald il Nero) nel 1074 e di Cuniberto nel 1168. Tra il 1210 e il 1215 ebbe inizio la costruzione dell'attuale edificio. Il coro fu terminato nel 1226 e la chiesa consacrata nel 1247. Nel 1261 venneri aggiunti un transetto e una torre a ovest. Il monastero cessò di esistere nel 1802 a seguito della secolarizzazione sotto il regno napoleonico e gli edifici del monastero furoni poi demoliti nel 1821. Tuttavia la chiesa rimase in uso dalla parrocchia locale. La guglia occidentale crollò durante una tempesta nel 1830 per ragioni statiche, questa torre infatti non faceva parte del piano originario e la struttura dell'edificio non era stata progettato per questo. La chiesa subì, come il resto della città, gravi danni durante la seconda guerra mondiale. Il tetto restò distrutto da un incendio, la torre occidentale fu colpita da una bomba, e crollando distusse gran parte della zona occidentale. La ricostruzione, alla fine della guerra, di coro e navata terminarono nel 1955, tuttavia la ricostruzione del transetto e la torre occidentale furono avviati solo alla fine del 1970. I lavori di ricostruzione terminarono nel 1985. All'interno della Chiesa di San Cuniberto si possono ammirare pregevoli vetrate risalenti all'incirca al 1250 e pitture e sculture databili fra il tredicesimo e il quindicesimo secolo.

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Basilica di Santa Maria in Campidoglio

Basilica di Santa Maria in CampidoglioSe la Chiesa di San Cuniberto è la più recente delle Chiese romaniche di Colonia, alla  Basilica di Santa Maria in Campidoglio (Bazilika Sankt Maria im Kapitol) spetta invece il primato della grandezza, misura infatti 100x40 m e comprende quindi  4.000 metri quadrati di spazio interno. La Chiesa fu voluta dalla badessa benedettina Hilda, sorella vescovo di Colonia Herimann II e sopratutto nipote dell'Imperatore Otto II. Le sue origini imperiali sono chiaramente visibili nella grandezza della Chiesa e in quelle della cripta. La chiesa venne fondata nel 690 sulle fondazioni del tempio romano del I secolo della Triade Capitolina (da cui il nome attuale). Fu uno dei cantieri più importanti dell'epoca ottoniana e nella sua fondazione prese parte anche l'Imperatore, che la consacrò nel 1065. Venne parzialmente distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita in seguito secondo l'aspetto dell'XI secolo. Importanti opere d'arte conservate sono le porte lignee, del 1060 circa, la Madonna di Limburg (XIII secolo), la croce smaltata del 1304, il "lettorio" del 1523 e l'altare laterale con una pala di un seguace di Hans Baldung di Grien del XVI secolo. La chiesa è considerata la più importante opera di architettura religiosa tedesca della dinastia Salica .

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Chiesa di Santa Maria in Lyskirchen

Chiesa di Santa Maria in LyskirchenDecisamente diverse le origini e le dimensioni della Chiesa di Santa Maria in Lyskirchen. La Chiesa è la più piccola delle dodici ed inoltre è l'unica nata originariamente come chiesa parrocchiale. La Chiesa sorge direttamente sul Reno e fu l'unica a non essere danneggiata dai bombardamenti che nella seconda guerra mondiale sconvolsero Colonia, anche per questo vanta affreschi del XIII secolo conservati in larga misura e che narrano storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. Essi sono stati scoperti nel 1879 e nel 1881 durante dei lavori di restauro. La chiesa è situata sulla riva occidentale del Reno, nella parte meridionale della città vecchia, nel quartiere storico di Oversburg. Deve il suo nome alle persone Lyskirchen (musici), i cui rappresentanti hanno vissuto vicino alla chiesa. Nella chiesa c'è anche una statua monumentale della vergine dei marinai (Schiffermadonna), in stile gotico. Non dimentichiamo infatti che Colonia fece parte della Lega Anseatica. L'altare nel coro della chiesa è una copia dell'originale del 1420, che si trova oggi nel Städel Museum di Francoforte. Nel 1957 la chiesa ha ricevuto un organo della società Romanus Seifert con 20 registri su due manuali e pedale.

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Grande Chiesa di Grande San Martino

Grande Chiesa di San Martino a ColoniaNel panorama della città di Colonia la Grande Chiesa di Grande San Martino (Groß St. Martin) si ritaglia uno spazio importante, grazie alle quattro torri e al coro a trincona che svettano verso l'alto. Le sue fondamenta (960 d.C circa) poggiano su resti di una cappella romana, costruita su quella che allora era un'isola del Reno. La chiesa fu in seguito trasformata in un monastero benedettino. Gli edifici attuali, tra cui una torre di attraversamento che è uno dei punti di riferimento della città vecchia di Colonia, furono costruiti tra il 1150 e il 1250. L'architettura della sua estremità orientale forma un triconco o trifoglio piano, composto da tre absidi, simile a quella della Basilica di Santa Maria in Campidogli . La chiesa fu gravemente danneggiata nella seconda guerra mondiale, con i lavori di restauro completato soltanto nel 1985. A partire dal 2009 Chiesta di San Martino è in uso ad un ramo delle Fraternità monastiche di Gerusalemme ed è aperta per le visite. Il Chronicon Sancti Martini Coloniensis riporta la teoria secondo al quale la chiesa sarebbe stata fondata in periodo pre carolingio, con una iniziale cappella nel 690, per venire poi trasformata in monastero nel 708. Il Chronicon fornisce una storia ininterrotta dell'abbazia e gli eventi che hanno portato alla sua parziale distruzione da parte dei Sassoni nel 778, mentre Carlo Magno nel frattempo stava combattendo in Spagna e non poteva difendere i suoi confini. Altri eventi inclusi in questa storia includono una visita papale da Leone III e i danni provocato dalle incursioni dei Normanni nel 846 e 882. In seguito tuttavia, lo studioso Otto Opperman, dimostrò che questa cronaca era un falso storico, architettata da Oliver Légipont, monaco benedettino residente nel monastero nel 1730. Un piccolo e interessante mistero.

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Chiesa di San Pantaleone

Chiesa di San Pantaleone (Kirche St. Pantaleon)La Chiesa di San Pantaleone (Kirche St. Pantaleon) venne costruita alla metà del decimo secolo per volere dell'Arcivescovo Bruno Magno, fratello dell'Imperatore Ottone I Il Grande. Le vestigia dell'Arcivescovo e quelle dell'Imperatrice Theophanu (una principessa bizantina che era sposata con l'imperatore Ottone II), che aveva portato avanti i lavori nella Chiesa alla morte dello zio e ordinò la costruzione della facciata attuale, sono conservate all'interno della basilica, che contiene anche i santuari dei santi Albano, il primo martire cristiano della Gran Bretagna, e Maurinus di Colonia. Una villa romana in origine occupava la collina, appena fuori la Colonia romana, su cui sorge la chiesa. Resti di questa villa sono ancora visibili nella chiesa cripta. La villa è stata sostituita con una chiesa intorno a 870 e nel 955, l'arcivescovo Bruno Magno aggiunse il monastero benedettino. Qui, Bruno fu sepolto dopo la sua morte. Nel 966, fu iniziata una nuova chiesa collegata al monastero e consacrata nel 980. Dal 1618 in poi, l'edificio fu ristrutturato in varie fasi in stile Barocco. Il monastero fu sciolto dopo che Colonia fu occupata dalle forze rivoluzionarie francesi nel 1794. Nel periodo napoleonico la chiesa venne poi stasformata in stalla, e, dopo Colonia divenne prussiana nel 1815, divenne un luogo di culto protestante. Nel periodo 1890-1892 l'edificio subì restauri e nel 1922, attraverso uno scambio con la Certosa di Colonia, ridivenne ancora una volta cattolica. Durante la seconda guerra mondiale , il tetto, parti delle mura esterne e gran parte degli interni andarono distrutti, ma in seguito vennero prontamente restaurati. Durante il restauro, nel 1955-1962, vennero condotti degli scavi archeologici. Papa Benedetto XVI ha visitato la chiesa, il 19 agosto 2005, durante la Giornata Mondiale della Gioventù 2005. Il 10 agosto del 2006, il Cardinale Joachim Meisner ha benedetto una nuova cappella nella chiesa dedicata a San Josemaría Escrivá , fondatore della Opus Dei .

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Basilica di San Severino

Basilica di San Severino (Basilika St. Severin)Le origini della Basilica di San Severino (Basilika St. Severin) risalgono al IV secolo d.C. e subì successivamente numerosi ampliamenti, si trova nella parte meridionale della città vecchia. L'interno della chiesa è ancora oggi riccamente decorato e si possono ammirare i murales nella cripta, il coro, l'altare e le vetrate risalenti al periodo tardo gotico.  E' dedicata al terzo vescovo di Colonia, San Severino (morto nel 404 d.C), patrono dei tessitori, sepolto qui. La chiesa, nel 1953, è stata innalzata da Papa Pio II al rango di basilica minore.

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Basilica di Sant'Orsola

Basilica di Sant'OrsolaLa Basilica di Sant'Orsola venne costruita sul terreno di un cimitero romano e venne dedicata alla principessa originaria della Cornovaglia Orsola (o Ursula) che, secondo la leggenda divenne martire a Colonia insieme ad altre 11'000 vergini compagne per mano di Attila e degli Unni, probabilmente intorno al tempo della Battaglia dei campi di Catalaunici (una battaglia decisiva nella storia dell'Impero Romano e non solo). La leggenda originale diceva che solo 11 vergini accompagnavano Sant'Orsola, ma il numero è cresciuto nel corso del tempo fino a 11.000.

Nel diciassettesimo secolo all'interno della Chiesa venne allestita la Camera d'Oro, nella quale sono conservate le reliquie di Sant'Orsola. La Camera d'Oro, o Goldene Kammer, contiene i presunti resti di Sant'Orsola e le sue 11.000 vergini. Le pareti della Camera d'Oro sono ricopertr di ossa disposte in disegni e/o lettere con reliquie di teschi. Il numero esatto di persone i cui resti sono nella Camera d'Oro rimane ambigua. Questi resti vennero trovati nel 1155 in una fossa comune e si volle credere che fossero quelli leggenda della santa e della vergini.

All'origine della storia leggendaria di San'Orsola c'è il dato storico di alcune reliquie rinvenute in una chiesa di Colonia, accompagnate da un'antica iscrizione in cui un certo Clematius affermava di aver voluto costruire un edificio sacro sul luogo dove alcune vergini erano state uccise per la loro fede, un martirio avvenuto probabilmente sotto Diocleziano. L'iscrizione riporta i nomi di alcune di queste antiche martiri (Aurelia, Cordola, Cunera, Pinnosa, Cunegonda e Odialia di Britannia), tra cui anche quello di Orsola. Ad ogni modo la vicenda di sant'Orsola e delle undicimila vergini, ha avuto una straordinaria diffusione nel Medioevoed ha ispirato numerose composizioni letterarie e artistiche, fra le quali, celeberrime, quella di Hans Memling a Bruges ed il ciclo pittorico di Vittore Carpaccio, conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Orsola divenne la protettrice degli educatori e delle università, dei mercanti di tessuti e dei bambini malati. Fra il 1200 e il 1500 si diffusero alcune confraternite chiamate navicelle di sant'Orsola, fra le quali, probabilmente, il primo nucleo di quella che sarà la Misericordia di Pisa. Gli adepti si impegnavano a compiere opere buone, partecipavano a messe e preghiere, nella speranza di compiere felicemente, con questi meriti e con la protezione di sant'Orsola, il viaggio verso il Paradiso. Nel 1535 Angela Merici fondò a Brescia l'ordine delle Orsoline, che si dedicò all'istruzione delle fanciulle: per questo è considerata patrona delle maestre.

Nel IX secolo fu costruita la chiesa con tre navate e un transetto nel punto in cui si pensava che fosse avvenuto il martirio. Nel 881/882 l'edificio fu distrutto durante l'invasione dei Normanni ù. Nel 922 l'arcivescovo Herman I (889-924), istituitqui un convento. Nel frattempo, una nuova chiesa fu costruita in forma di una basilica a tre navate. Cinque anni più tardi, con il consenso dell'Arcivescovo Wichfrida (924-953) lr suore ricevettero la proprietà della parrocchia della Beata Vergine Maria (St. Mary Ablaß). In 1106 anni la chiesa venne inserita tra la nuova cinta muraria della città. Durante la loro costruzione vennero scoperte altre, a causa della importanza delle reliquie. Nel 1121 la chiesa acquisì amcje le reliquie di Norberto di Xanten (fondatore dei Canonici Regolari Premostratensi, ordine ancora esistente), quindi negli anni 1145-1164 i monaci dell'Abbazia di Deutz. Nel primo quarto del XII secolo venne costruita una nuova navata romanica (ancora superstite).

Nel XV secolo Colonia Consiglio comunale e assessore Johann von Hirtz finanziato l'ampliamento della cappella della Beata Vergine Maria, che ha parzialmente demolito il braccio meridionale del transetto. Nella cappella vi è una monumentale pala d'altare con dipinti sulla vita della Vergine Maria (che ora si trovano nella Vecchia Pinacoteca di Monaco di Baviera). Le suore furono espulse nel 1802 durante le invasioni napoleoniche. Cadde in uno stato di abbandono negli anni successivi e infine venne restaurata a metà del XIIX secolo e il campanile fu ricostruito nel 1890 - 1891. Benedetto XV innalzò la chiesa  a basilica minore nel 1920 . L'edificio, come il resto della città, uscì pesantemente  danneggiato dai bombardamenti del 1942. Il restaurò sarebbe durato fino al 1974 . Un'altra ondata di restauri ha avuto luogo tra il 1999 e il 2004 .

 

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