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Miopia, guarire senza operazione?
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Partecipando a un convegno, un nostro
collaboratore, M., ci ha sollecitato un articolo su un modo
"naturale" per recuperare la vista. Il metodo utilizza i cosiddetti occhiali
stenopeici, che permetterebbero il recupero graduale e lento della vista
attraverso una "rieducazione" dei muscoli oculari a lavorare in modo corretto.
Gli occhiali stenopeici, in tedesco
Rasterbrille, sono gli strani occhiali a reticolato che
vedete nella foto a lato. Gli inglesi li chiamano Pinholes glasses, cioè
occhiali con i fori: sono occhiali senza lenti, dotati solo di plastica forata
che incredibilmente inducono l’occhio a fare "training". |
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Essendo il nostro collaboratore miope e pauroso,
e quindi restio a sottoporsi a qualunque operazione per
cancellare la miopia, ha comprato gli speciali occhiali
stenopeici, neri privi di lenti e dotati solo di forellini,
li ha indossati ed ha subito realizzato che i fori inducono gli
occhi a compiere dei movimenti percettibili e rapidi. Tali
movimenti hanno permesso a M. di vedere fin da subito a una
certa distanza e in modo piuttosto chiaro. Quasi come se
l'occhio si adeguasse, s'ingegnasse a ottenere una buona
visione, adattandosi, muovendosi fino a quando non ci riesce.
L'uso prolungato degli occhiali da vista tende ad impigrire il
sistema visivo e a ridurre in generale le capacità percettive.
La maggiore vitalità ed elasticità dei muscoli oculari, che si
ottiene con un uso graduale ma costante dei Rasterbrille,
migliora l'acutezza visiva, diminuisce lo sforzo nella messa a
fuoco e riduce la tensione visiva. Non vi sono controindicazioni
all’utilizzo dei Rasterbrille, a meno che non siano stabilite da
uno specialista oftalmologo. Non è chiaro se il metodo funzioni
o no sul lungo periodo,
nell'immediato ci racconta M., è impressionante riuscire a vedere senza lenti
per un miope. Si dovrebbe recuperare mezza diottria ogni 3 mesi di
esercizio (circa 20 minuti in cui s'indossano gli occhiali). M.
ci sta provando, vi faremo sapere. Non si possono usare gli occhiali
occhiali stenopeici per leggere quando c'è poca
luce e naturalmente per guidare l'auto.
Nel frattempo, se passate parecchio tempo davanti
allo schermo è bene metterci anche un po' di movimento. Fate
spesso questi movimenti: rotazione degli occhi. In una
direzione, poi nell'altra. Respirando, rotazioni del collo che
tende a irrigidirsi, alzarsi, stirarsi, simulare lo sbadiglio.
lo schermo dovrebbe essere posizionato di
fronte, a una distanza compresa tra i 35 cm e i 60 cm, in modo che il raggio
visivo dell’operatore formi un angolo di 15°/20° con lo schermo, evitando
posizioni a 45°. La visuale del PC è poi molto importante. Lo schermo
dovrebbe essere perpendicolare alla propria linea visiva per stimolare gli occhi
allo stesso modo. I caratteri devono avere una buona definizione, una giusta
dimensione e una nitidezza adeguata. Controllare quindi i parametri del colore,
luminosità e contrasto. Lo sfondo deve essere solo un po' meno
luminoso dello schermo, non devono esserci riflessi sullo
schermo e la regolazione di luminosità e contrasto deve essere
media. In genere per chi lavora molto al PC si consiglia una
gradazione degli occhiali più bassa rispetto a quella che si
dovrebbe portare.
Le 3 regole maestre da seguire
davanti al pc: battere le palpebre (blinking)
alla fine di ogni paragrafo, per dare movimento, relax e
massaggio agli occhi e per inumidire e ripulire la cornea; alla
fine di ogni pagina è d’obbligo sollevare lo sguardo e fare un
respiro profondo; ogni volta che aspetti che si carichi una
pagina fare palming, ovvero appoggiare la testa ai palmi
delle mani, con i gomiti su un tavolo, le mani coprono gli
occhi, si respira con calma e man mano l’oscurità diventa più
profonda.
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