Cosa vedere ad Oslo

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Oslo, cosa vedere - 14 luoghi interessanti da non perdere 

 

Oslo sorge su l'unico grande fiordo della Norvegia sud-orientale, l'Oslofjorden, che si estende tra le aree di Torbjørnskjær e Færder e poi giù a sud verso Langesund e a nord oltre la capitale. Questo stesso fiordo, un'area naturale di grande effetto paesaggistico, ha visto crescere la città in una delle metropoli più sofisticate ed alternative del nord Europa, capace di soddisfare le esigenze del più attento viaggiatore come quelle di colui che si appresta a conoscere il paese per la prima volta.

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Percorsi culturali, naturalistici, storici, architettonici... Oslo sembra proprio possederli tutti. Il periodo di alta stagione turistica ad Oslo è l'estate, quando le giornate di sole diventano lunghissime (noterete quanto gli abitanti amino stare praticamente sotto il sole all'aria aperta ovunque in città) e le temperature più tiepide (la media è di 25-27 °C, ma si possono raggiungere anche i 33°C). In inverno d'altra parte le giornate sono più corte e l'oscurità della notte arriva verso le tre del pomeriggio: per contrasto con l'allegra estate, i mesi invernali ad Oslo diventano più raccolti ed intimi e  l'atmosfera si riempie di candeline tremolanti in attesa del periodo natalizio della città.

Ma Oslo è una città da apprezzare tutti i mesi dell'anno, lo vediamo dalle sue numerose attrazioni, per giovani, adulti, anziani e famiglie con bambini al seguito. Andiamo a scoprirle nelle pagine che seguono:

Aker Brygge

Certo Oslo ha tante interessanti aree storiche, ma una in particolare a nostro avviso rappresenta lo spirito innovativo e spigliato della capitale: in quale altro luogo si può passeggiare in strade chiuse al traffico, dare un'occhiata agli eleganti negozi, gustare una buona cena accompagnati dal volo dei gabbiani e con il mare a pochi metri di distanza, se non ai pontili di Aker Brygge? Questo è uno dei quartieri più vivaci della città, una sorta di centro commerciale all'aperto, il posto più frequentato per lo shopping a Oslo, con centinaia di negozi, tra grandi magazzini e boutique esclusive. Oltretutto l'offerta dei ristoranti ad Aker Brygge è imbattibile. Si può mangiare in numerosi luoghi diversi, con tanti tipi di gastronomia, non solo cucina norvegese. Una volta che avrete visitato Aker Brygge sarà difficile non ritornarci!

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Museo Etnografico Norvegese

È uno dei musei più grandi e famosi d'Europa sulla etnografia, dedicato alle peculiarità della vita quotidiana, dei costumi e della cultura norvegese. Si trova in un luogo pittoresco e offre ai visitatori uno sguardo interessante sulla vita della Scandinavia del passato. Sull'area del museo sono ricostruiti più di 150 degli edifici norvegesi tradizionali, così come qui ci sono mostre che raccontano i costumi nazionali regionali, arte popolare e la cultura degli aborigeni della Norvegia. Oltre a questo, nei mesi estivi qui suonano molti gruppi di danza e musica. I visitatori potranno inoltre godere dell'arte dell'artigianato, di corse in carrozza, un parco giochi storico e un vecchio negozio di dolciumi ( pensati appositamente per i bambini). Molto bella anche la chiesa lignea del 1200 che si trova sul territorio del museo.

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Museo Kon-Tiki

Due anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Thor Heyerdahl, antropologo e navigatore norvegese, partì per uno dei viaggi più sorprendenti del XX secolo: al comando di 5 uomini, su una semplice zattera in legno fatta secondo le descrizioni delle antiche zattere indiane, cercò, dopo aver lasciato il Perù, di attraversare l'Oceano Pacifico per raggiungere la Polinesia. Quello che tutti pensavano fosse irreale accadde: il 7 agosto 1947, dopo 101 giorni, dopo aver superato i 7000 km di navigazione, la zattera "Kon Tiki" approdò con successo all'atollo Raroia nel centro del Mare del Sud, così Thor Heyerdahl riuscì a raggiungere il suo obiettivo e a dimostrare che gli indiani del Sud America avevano avuto la completa possibilità di raggiungere la Polinesia. Nel Museo Kon-Tiki c'è non solo l'originale della famosa zattera, ma anche barche e oggetti provenienti da altre spedizioni di Heyerdahl, la statua dell' sola di Pasqua e il più grande pesce del mondo - lo squalo balena di 10 metri. Da non perdere.

Museo Munch (Munch Museet)

Il Munch-museet è il museo dedicato all' opera del più famoso pittore norvegese, Edvard Munch. Ancora durante la sua vita, come accade a pochi pittori in vita come Picasso, fu riconosciuto come uno dei più grandi pittori del secolo. Un gran numero di opere di Munch furono lasciate in eredità a Oslo, dove il pittore visse per molto tempo. La collezione di questo museo comprende oltre 5.000 disegni, 18.000 stampe, e ancora lettere, documenti e oggetti appartenenti al pittore espressionista (di cui è considerato uno dei primi precursori). Il museo è diventato famoso in tutto il mondo quando una domenica, il 22 agosto 2004, due dipinti di Munch, L'Urlo e Madonna, furono rubati dal Museo da uomini armati e mascherati. I ladri costrinsero le guardie del museo a sdraiarsi sul pavimento mentre facevano scattare il cavo che fissava i dipinti al muro e fuggirono su una Audi A6 station wagon nera, che in seguito la polizia trovò abbandonata. I dipinti furono in seguito recuperati dalla polizia il 31 agosto 2006. Il Museo Munch dovrebbe essere spostato  in un nuovo edificio progettato verso il 2019/2020 appositamente vicino al palazzo dell'Opera di Oslo nell'area di Bjørvika.

Tøyengate 53

Area: fuori centro/Tøyen

Tel informazioni: + 47 23 49 35 00

 

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Galleria Nazionale di Oslo (Nasjonalgalleriet)

Universitesgata 13

Tel informazioni: + 47 21-98-20-00

Oslo

Accesso: gratuito

L'esposizione d'arte più importante della Norvegia è organizzata in un percorso museale piuttosto insolito, forse anche un po' confuso, che preferisce accostare artisti ed opere differenti tra loro, basandosi su tematiche particolari. Non è raro vedere insieme un quadro di Munch accanto ad uno di Cézanne, o di Dahl, nella sala dedicata ai 'paesaggi'. La maggior parte dei visitatori si riversano qui per vedere una delle quattro versioni del famoso capolavoro di Edvard Munch, L'Urlo, dipinto nel 1893. Come è noto una delle versioni del dipinto venne rubata nel 1994 e successivamente recuperato dopo alcuni anni dalla polizia norvegese. Tra gli altri artisti presenti troviamo Johan Christian Dahl, Christian Krohg, Van Dyck, Rubens, El Greco, Picasso, Van Gogh, Cézanne, Matisse e molti altri.

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Museo delle Navi Vichinghe di Oslo (Vikingskiphuset)

Huk Aveny 35

Area: fuori centro

Tel informazioni: +47 22 13 52 80

Oslo

Trasporti: Battello dal molo n. 3 di fronte al Municipio (solo in estate); autobus no. 30 dal Nationaltheatret.

Il museo custodisce tre navi vichinghe riportate alla luce nel fiordo di Oslo tra il 1867 ed il 1904. Le navi risalgono al IX secolo e sono straordinariamente ben conservate. L'usanza nell'epoca vichinga era quella di usare le navi per la celebrazione dei funerali di importanti personaggi della comunità, si spiega così il perché la nave Oseberg (dell'834)  sia stata  anche il luogo di riposo di due nobildonne locali (non si hanno al momento dati certi, ma si pensa che una delle due possa essere la regina Åsa, nonna del primo re di Norvegia, Harald I). Nella nave Gokstad (rinvenuta in un tumulo nell'area del Sandefjord) furono ritrovati numerosi vari ornamenti, tra cui frammenti di slitta, ed uno scheletro che si pensa possa appartenere al re Olaf Gudrødsson. La nave di Tune è quella meno ben preservata delle tre ed è così chiamata perché rinvenuto nei pressi del villaggio di Tune (contea di Østfold).

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Fortezza di Oslo (Akershus Slott og Festning)
Festinings-Plassen
Area: centro città
Oslo
Venne costruita dal re Hakon V nel 1299 e da allora il complesso è sopravvissuto a numerose battaglie, attacchi ed incendi, tanto che ancora oggi è il più importante rappresentante della storia di Oslo. Oggi, in effetti, il suo aspetto è quello di un castello del Rinascimento e non sono poi tante le tracce originarie del medioevo sopravvissute a noi. Il complesso è costituito da un castello, modificato nel Seicento e rafforzato a seguito dell'assedio svedese, la vera e propria fortezza di Akershus, l'attuale sede del Museo della Resistenza Norvegese, che racconta al visitatore la storia della Norvegia durante la Seconda guerra mondiale. La fortezza, posizionata su un promontorio all'entrata della città e verso il mare, offre un suggestivo panorama sul fiordo e sul resto della città, oltre che una serie di eventi estivi come rappresentazioni teatrali e concerti.

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Municipio di Oslo (Rådhuset)
Rådhusplassen
Area: centro
Oslo
Il noto simbolo culturale della città di Oslo è di recente edificazione, 1950, e presenta un mix armonioso d'architettura neoclassicista e funzionalista, tipica del periodo. Siamo in effetti lontani dai canoni storici di una delle più antiche città d'Europa, allo stesso tempo diventa innegabile affermare che questa struttura è anche uno dei numerosi orgogli architettonici di un'intera nazione. Impossibile non notarlo, con i suoi mattoni rossi che contrastano i colori del fiordo e del mare che lo circondano e le due alte torri. Una visita al suo interno sorprende per carattere e importanza: in una delle sue sale interne viene insignito niente meno che il Premio Nobel per la Pace, l'unico premio del contesto ad essere consegnato in Norvegia. Si noteranno anche le opere d'arte esposte nelle varie sale di rappresentanza, meritano particolare attenzione quelle di Edvard Munch, Henrik Sørensen e Dagfin Werenskiold.

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Cattedrale di Oslo (Domkirke)
Stortorvet 1
Area: centro
Oslo
Molti visitano questa bella chiesa del 1697 non solo per conoscere l'edificio religioso più importante della città, ma soprattutto per ammirare la splendida vetrata opera di Emanuel Vigeland, fratello di Gustav, realizzata tra gli anni '30 e '50 del secolo scorso. Del XVII secolo si ammirano solo il pulpito e la Pala d'Altare (un modello dell'Ultima Cena e della Crocefissione di Michael Rasch), sopravvissute alle molteplici ricostruzioni dell'Ottocento e del Novecento, mentre il bel soffitto dipinto è stato anch'esso realizzato tra il 1936 ed il 1950. Non si manchi la visita ai piccoli negozietti d'antiquariato presenti nel retro dell'edificio.

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Palazzo Reale di Oslo (Kongelige Slott)
T-Nationaltheateret
Situato all'interno del parco Slottsparken
Accesso: cancello di Karl Johans, il viale principale della città.
Trasporti: tram 13-19 per Slottsparken
Costruito nella prima metà dell'Ottocento, tra il 1825 ed il 1848, su progetto dell'architetto danese Hans Ditlev Franciscus, il Palazzo reale di Oslo è tuttora dimora della famiglia reale norvegese e sorge su una bassa collina del parco di Slottsparken. La visita interna non è accessibile, a meno che ovviamente non si sia in possesso di un invito da parte del re (se siete tra i fortunati...). Si noti la statua di Jean Baptiste Bernadotte (1763-1844), un generale francese originario di Pau, diventato re di Norvegia e di Svezia con il nome di Carlo XIV Giovanni di Svezia e Carlo III Giovanni di Norvegia.

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Karl Johans Gate
Area: centro
Oslo
La Karl Johans Gate è una delle vie principali della città e collega il Palazzo reale alla stazione centrale dei treni di Oslo. Dedicata ad uno dei re più amati della nazione, in origine conosciuto con il nome di Jean Baptiste Bernadotte (che fu per pochi anni anche governatore del Principato di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, in Italia), la via si compone di diverse strade secondarie ed include alcune delle attrazioni più importanti della città, tra cui la cattedrale, il Palazzo reale (situato alla sua estremità), il Parlamento norvegese, il Teatro Nazionale, gli antichi edifici dell'Università di Oslo, la piazza di Eisvolls plass e gli affreschi di Aula (al numero 47), presso l'Università, opera di Edvard Munch (a voi scoprire di cosa si tratta).

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Parlamento Norvegese (Stortinget)
Karl Johans gate 22
Area: centro
Oslo
I colori giallo-ocra di questo edificio del XIX secolo rimangono impressi nella mente di chiunque visiti Oslo, niente di particolare ma riescono a donare una grazie estetica particolare all'originale architettura neo-romanica della costruzione. La visita all'interno è organizzata esclusivamente tramite un itinerario guidato di circa 45 minuti.

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Parco di Vigenland (Vigelandsparken)
Nobelsgate 32 (accesso da Kirkevein)
Area: Frogner Park (fuori da centro)
Oslo
Trasporti: tram no. 13 o metropolitana stazione di Majorstuen
Accesso: gratuito
Probabilmente questo straordinario parco sta diventando uno dei maggiori simboli culturali della Oslo odierna. Lo riconoscete per le 227 sculture di Gustav Vigeland, uno dei più prominenti artisti norvegesi del XX secolo. Furono necessari quasi 40 anni per riempire i 30 ettari di terreno del parco, purtroppo l'artista morì prima di poter vedere il compimento finale della sua opera d'arte: il destino dell'uomo, dalla nascita alla vita adulta. Tra le sculture, il monumento più significativo rimane probabilmente il Monolito di Vigeland, un intreccio di sculture in granito che vanno formare una colonna di 17 metri posta in cima ad una collina al centro del parco. Un'altra delle statue più famose del parco è la Sinnatage, un bimbo dall'espressione iraconda (lo conoscerete prima ancora di visitare il parco).

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Penisola di Bygdøy
Area: fuori città/periferia
Oslo
Come arrivarci? Raggiungibile in auto attraverso l'autostrada E18/autobus no. 30 dalla piazza del Municipio/battello (solo in estate) in partenza dal molo 3 di fronte al Municipio.
Siamo in uno dei quartieri residenziali più belli di Oslo, preferito dai giovani abitanti per le sue belle spiagge e per la presenza di cinque importanti musei: il Museo del Folclore Norvegese, il Museo delle Navi Vichinghe, il Museo della Marina Norvegese, il Museo di Fram, il Museo del Kon-Tiki. Si noti che una delle versioni del noto dipinto di Munch, l'Urlo, è ospitata presso la Galleria Nazionale di Oslo, situata nel centro della città (Universitesgaten); le altre sono ospitate presso il Museo di Munch (fuori dal centro di Oslo) e presso la collezione privata di Petter Olsen, collezionista norvegese e membro della famiglia di armatori Fred. Olsen Group.

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Case in legno di Damstredet e di Telshusbakken

Due quartieri è situati nel piccolo distretto di San Hanshaugen, sopravvissuti fino a noi dal primo Ottocento. Si caratterizzano per le tipiche e graziose casette in legno, circondate da colorati giardini. La prima casa del quartiere venne eretta nel 1756 dallo scultore Ole Meyer e tra i suoi residenti più noti vi furono lo scultore Andreas Hansen Meyer (1767) e il poeta Henik Wergeland (metà del XIX secolo). Il quartiere è oggi preferito da una folta comunità di artisti. Non si tralasci la possibilità di visitare le graziose casette in legno di Kampen (raggiungibile con l'autobus no. 60), di Rodeløkka (tram 17, bus 31 per Sofienberg) e Telthusbakken (bus 34 e 54). In particolare, in quest'ultima area si visiti la chiesa vecchia di Aker (Gamle Aker Kirke), la chiesa più antica di Oslo ancora in attività (1080), ed il cimitero di Vår Frelsers gravlund.

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Dintorni di Oslo
Fiordo di Oslo e spiagge di Oslo
Le isole di Oslo, raggiungibili dal molo di Vippetangen (nei pressi della Fortezza), sono la principale attrazione naturalistica della città. La crociera lungo il fiordo di Oslo si muove attraverso l'isola di Hovedøya (la più vicina, che ospita i resti di un'abbazia cistercense), l'isola di Lindøya, quelle di Nakholmen, di Gressholmen e di Langøyene. Con diversi mezzi di trasporto dal centro della città è inoltre possibile raggiungere le spiagge di Oslo, da giugno ad agosto, come quelle di Jernbanetorvet, di Hvervenbukta, di Bestemorstranda e di Ingierstrand.
 

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