Palazzo dei Normanni a Palermo

Palazzo dei Normanni a Palermo

Imponente nella sua magnificenza storica e architettonica, il Palazzo dei Normanni, a Palermo, anche conosciuto come Palazzo reale di Palermo, un tempo residenza voluta dai Normanni nel XII secolo, cuore di uno stile artistico e architettonico influenzato dagli stili arabi e bizantini, e indicato come la più antica residenza reale d’Europa. Dal 2015 riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità.

Palazzo dei Normanni - EsternoVisitarlo significa viaggiare nel tempo, alla scoperta delle tracce lasciate dalle culture che hanno abitato la Sicilia: qui hanno avuto sede anche i sovrani svevi, e poi i viceré spagnoli, fino alla corte borbonica e dal 1947 l’odierna sede regionale siciliana. Una vera dimora dei sovrani di Sicilia e sede imperiale del grande Federico II. Quel che affascina non è solo la storia, ma soprattutto l'arte e l'architettura tramandata fino a noi: dalle fastose sale di rappresentanza e fino alla chiesa inferiore, passando per quella splendida Cappella Palatina che è vanto di una Sicilia e di un’Italia intera.

Palazzo dei Normanni - Cappella PalatinaFu grazie a Roberto d'Altavilla anche noto come il Guiscardo, nel 1047, all'età di 22 anni, e poi Federico II di Svevia, successivamente, che questa parte di Sicilia - già in mano agli arabi - divenne uno dei regni più illuminati dell’Europa mediterranea. Fu così che dotti arabi, arte bizantina e intraprendenza normanna si unirono portando alto il nome di quelle terre. Ruggero II d'Altavilla in seguito si fece incoronare re nella Cattedrale di Palermo, ordinando la costruzione di una sfarzosa cappella in quell’antica fortezza saracena, a quel tempo nota come palazzo di Al Qasr. Dei re vengono riportate le gesta, sin dai tempi più remoti, nei mosaici del XII secolo e nelle pitture a secco, come quelle raffigurate nel soffitto della splendida sala Gialla, opera del 1835 di Giovanni Patricolo. Durante il periodo svevo trovò sede la Scuola Poetica siciliana, quando il palazzo divenne centro e scambio di culture diverse, tra quella classica, araba e bizantina (la scuola si sviluppò tra il 1230 ed il 1250 presso la corte di Federico II di Svevia, sovrano illuminato e imperatore del Sacro Romano, e dove poeti siciliani, sul filone di quelli provenzali, furono ispirati alla composizione di poesie d'amore).

Palazzo dei Normanni - MosaiciLa facciata esterna risale al XVII secolo e incarna il gusto tardo-rinascimentale, caratterizzata dal colore ocra e dai tipici grossi mattoni di pietra usati ad innalzare la costruzione (le cosiddette 'bugne'), dottati di importante funzione strutturale, oltre che decorativa. Esternamente, del tipico stile arabo-normanno rimane oggi solo la torre pisana, riconoscibile per le finestre monofore. La struttura si presentava composta di edifici a torre, collegati tra di loro da un sistema di portici alternati a giardini, che arrivavano fino alla cattedrale tramite un passaggio coperto. All'interno non solo si trovava la corte e l'amministrazione reale, ma tra gli altri anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti.

Palazzo dei Normanni - Scalone esternoAll’interno del palazzo reale di Palermo troviamo diverse sale e ambienti che meritano una menzione separata: la cappella palatina arabo-normanna, fulcro del palazzo normanno e descritta a parte (vedi link in evidenza), sicuramente una delle chiese più belle d’Italia e del mondo; lo Scalone d’Onore (realizzato a fine Cinquecento e caratterizzato dal marmo Rosso di Castellamare); il Cortile Maqueda (con il suo bel loggiato su tre ordini e che prende il nome dal viceré che lo fece costruire nel 1599); il Cortile pensile della Fontana (che poggia sui resti di una torre dell’antico castello, la torre Chirimbi); la Torre Greca (l’unica rimasta delle quattro torri di un tempo, parzialmente demolita e poi ricostruita); la Sala d’Ercole (sede dell’odierna assemblea siciliana e con affreschi di Giuseppe Velasquez); la Galleria (del 1620, e rivisitata nel Settecento, ospita la Sala Gialla); la Sala di Ruggero (rivestita di mosaici dorati del XII in cui sono rappresentate scene di caccia, animali come leopardi, o pavoni e ambienti naturali); la Sala dei Viceré (caratterizzata dai ritratti dei governatori di Sicilia dal 1747 al 1840); la Sala dei Venti (la più antica, di stampo medievale e nata da una delle quattro torri andate demolite; deve il nome dalla rosa dei venti dipinta nella copertura lignea); la Torre Pisana (sulla cui sommità nel 1790 è stato disposto il primo osservatorio astronomico di Palermo); la monumentale Porta Nuova (edificata nel 1584 e poi nuovamente nel 1669). Nei sotterranei sono visibili i resti dei primi insediamenti punici, così come le tracce della dominazione araba nel IX secolo.

 

Palazzo dei Normanni

Piazza Indipendenza, 1

90129 Palermo PA

Tel +39 091 6262833

 

 

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