PIETRASANTA

VISITARE PIETRASANTA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Avete mai pensato di visitare un luogo, in cui il mare si incontra con le colline, in cui la storia antica si sposa con l'arte moderna e c'è spazio anche per lo shopping e il buon cibo? Ecco,  Pietrasanta è un luogo del genere. Un borgo antico adagiato ai piedi delle Alpi Apuane, un luogo che è stato in passato crocevia di personaggi illustri e oggi è un rifugio per artisti. Celebri sculture adornano le piazze e le strade della città, numerose sono le gallerie d'arte e diverse grandi esibizioni stagionali animano Piazza del Duomo e la Chiesa di Sant'Agostino. Via Stagio Stagi e Via Barsanti, sono tutto un susseguirsi di negozi e botteghe artigianali, caffè e ristorantini irresistibili...

 

PietrasantaPietrasanta è un comune toscano in provincia di Lucca ed ha circa 25.000 abitanti. E' considerato il capoluogo storico della Versilia e sorge sulle  pendici di un colle, il Colle di Sala.  Il nome della città deriva dal nobile milanese Guiscardo Pietrasanta che, durante il suo mandato come podestà di Lucca, la fondò nel 1255, nel corso delle lotte con la ghibellina repubblica di Pisa. Successivamente il borgo fu fortificato con un’imponente cinta muraria da  Castruccio Castracani, signore di Lucca dal 1316. Città ambita da Pisa, Genova e Firenze, Pietrasanta si trova lungo la Via Francigena ed è stata, da sempre, zona di confine e di passaggio. Leggi la storia di Pietrasanta.

Uno dei tratti salienti di Pietrasanta, come di tutta la Versilia, è il legame con la lavorazione del marmo. Di origini antiche, questa lavorazione, durante l’Ottocento iniziò a perfezionarsi, ad "innalzarsi", quando nacquero i primi laboratori artigianali che poi in breve tempo, si moltiplicarono. Nel 1843, proprio a Pietrasanta, venne inaugurata una vera e propria scuola, dove s'insegnava l'arte preziosa della lavorazione del marmo. Oggi è l'Istituto d’arte "Stagio Stagi" a portare avanti la tradizione, a trasmettere la maestria di un tempo a centinaia di giovani, che vogliono imparare le migliori tecniche, per trasformare un pezzo di marmo, in un’opera d’arte.

Un giro in città

Per accedere al centro della città varcate Porta Pisana e ammirate la Rocchetta Arrighina, vi troverete presto nella bella Piazza del Duomo, sede di tutte le manifestazioni cittadine, su cui si affacciano i monumenti più significativi di Pietrasanta: il Duomo con il battistero, la Chiesa di Sant'Agostino con il bel chiostro, la Torre delle Ore, la Colonna del Marzocco e il Monumento di Leopoldo II. Il Granduca nel 1841 dichiarò Pietrasanta "Città Nobile" per la sua antichità, la bellezza dei suoi edifici, l’importanza delle istituzioni, il numero delle famiglie nobili presenti

Da vedere anche Palazzo Moroni, il Palazzo Pretorio. Per gli amanti della scultura imperdibili sono il Museo dei Bozzetti e il Parco Internazionale della Scultura. Altri musei interessanti sono il Museo Archeologico e il Museo Barsanti (dedicato al motore a scoppio, invenzione di Eugenio Barsanti). Altre attrazioni locali sono il Teatro comunale, il Laboratorio dello scultore Palla, la Casa natale Giosuè Carducci a Borgo di Valdicastello e scendendo verso il mare, Marina di Pietrasanta. Approfondisci le singole attrazioni citate leggendo cosa vedere a Pietrasanta.

Una passeggiata nell'arte del marmo

Oltre alla visita del  Museo dei Bozzetti è camminando per le strade cittadine si possono ammirare sculture e opere di pittura contemporanea, diventate preziosi arredi della città. Fra questi citiamo: Il Guerriero di Fernando Botero in Piazza Matteotti; il San Francesco di Harry Marinsky, di fronte alla Chiesa di San Francesco; il Pugilatore di Francesco Messina in via Garibaldi; il Centauro di Igor Mitoraj (artista scomparso nel 2014) in Piazza Centauro. Fra le pitture: affreschi di  Fernando Botero con il Paradiso e l'Inferno nella Chiesa di Sant'Antonio in via Mazzini; gli affreschi di Igor Miroraj con L'alba e Il Tramonto nella sala del consiglio comunale.

Laboratori di Marmo a PietrasantaUna peculiarità di Pietrasanta è che visitandola è facile imbattersi nelle numerose botteghe artigiane, nelle quali, ieri come oggi, si creano sculture, mosaici, ma anche eccezionali opere di terracotta, creta, bronzo, acciaio. Per preservare e tramandare l'arte di scolpire, gli artigiani di Pietrasanta si sono riuniti un una grande associazione "Artigianart", con lo scopo di dimostrare come si possa trarre da un blocco di marmo "emozione, forma, arte sublime". 

Pietrasanta è anche un ottima meta per lo shopping di qualità, originale e creativo. Se dovete scegliere un posto solo per fare acquisti, comprate poco e bene nel magnifico show-room di Daniela Del Cima (via Barsanti 40 nel momento in cui si scrive).

Personaggi famosi legati a Pietrasanta

Opere di Boreo a PietrasantaNumerosi sono i personaggi famosi, che hanno legato il loro nome a Pietrasanta. In primis Giosuè Carducci, che nacque a Valdicastello, frazione di Pietrasanta, nel 1835. Qui il poeta trascorse la sua infanzia, ed ancora oggi, è possibile visitare la sua casa natale. Premio Nobel per la letteratura nel 1906, Pietrasanta lo ricorda ogni anno con il Premio Nazionale di Poesia a lui dedicato. Michelangelo Buonarroti, qui stipulò diversi contratti, per i marmi che hanno dato vita ad alcune delle sue opere di maggior prestigio. Anche Giambologna, l'Ammannati e il Vasari visitarono a lungo questi luoghi per il marmo bianco. Sapete poi chi fu l’inventore del motore a combustione interna? Un Italiano, un certo Padre Eugenio Barsanti, che nacque a Pietrasanta, al numero 77 di Via Mazzini, il 12 ottobre del 1821. Padre Eugenio riuscì a brevettare la sua invenzione in Inghilterra. Sono nati a Pietrasanta lo scultore Stagio Stagi (1479-1561), lo storico e scultore Vincenzo Santini (1807-1876). Hanno soggiornato a Pietrasanta, anche lungamente: il poeta Gabriele D’Annunzio, il celebre scultore polacco Igor Mitoraj (Mitoraj riposa nel cimitero di Pietrasanta) e il grande scultore colombiano Fernando Botero, Henry Moore, che ha lavorato molto in Versilia, l'italiano Cascella, Kan Yasuda, Thimer e molti altri. Oggi a Pietrasanta vive una comunità internazionale composta da oltre 400 artisti, che rendono Pietrasanta luogo d'incontro fecondo tra tradizione e tecnica antica e tecnologia e nuove tendenze dell'arte contemporanea.

Per avere qualche indicazione per una sosta golosa, leggete cosa mangiare a Pietrasanta e dove mangiare.

Il mare di Pietrasanta

Uno volta visitate le bellezze di Pietrasanta non resta che godersi il suo mare. La piacevole località balneare di Marina di Pietrasanta, dista pochi chilometri dal borgo e si allunga per circa cinque chilometri di stupenda costa tirrenica. Famosa e ricercata fin dai primi del Novecento, Marina di Pietrasanta è costituita da quattro centri: Fiumetto, Tonfano, Motrone e Focette. La prima località prende il nome dal fosso Fiumetto che qui sfocia in mare. É caratterizzata da un lussureggiante bosco costiero, che costituisce il Parco pubblico de La Versiliana, sede dell'interessante Festival omonimo. Vi si trova il "romantico" ponte settecentesco, detto "del Principe" costruito in onore del Granduca di Toscana Leopoldo I che serviva per il passaggio dei soldati a cavallo di sorveglianza lungo la spiaggia. La località di Tonfano deve il suo nome al corso d’acqua anticamente detto Tonfalo, che fino agli anni ’20 del Novecento lo attraversava e qui aveva la foce; è il centro più ricco dal punto di vista commerciale e dei servizi pubblici. La passeggiata ed il piazzale lungomare sono impreziositi da un pontile lungo, nella parte a mare ben 214 metri, inaugurato nel 2008, ottimo per una pausa con lo sguardo verso il mare. A Motrone invece si trovava una fortificazione costiera, distrutta agli inizi dell’Ottocento e un antico e importante scalo marittimo. Infine la località di Focette, una zona paludosa per le numerose piccole "foci", foci dalle quali deriva il suo nome. Un tempo Focette era il centro turistico balneare più esclusivo e mondano della Versilia, nel Novecento. Qui si trova La Bussola, che insieme alla Capannina di Forte dei Marmi, sono stati i locali-culto delle notti versiliesi, templi della musica italiana e straniera degli anni Cinquanta e Sessanta. Continua a leggere su Marina di Pietrasanta.

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