Torre de Belém a Lisbona

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Torre de Belém a Lisbona

 

L a Torre de Belém (dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità), costruita intorno al 1515 grazie alla visione architettonica di Manuel I (dal cui periodo di regno deriva lo stile manueliano) è il monumento simbolo di Lisbona e delle esplorazioni via mare dell'Impero portoghese. La si ammira, non senza emozione, protrarsi verso il mezzo del fiume Tago, da dove essa ci appare, eterea e nei colori che vanno dal bianco rosa al bianco azzurro, come un delicato gioiello sapientemente lavorato.

 

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Torre de BelémLa Torre de Belém è il simbolo indiscusso di Lisbona; venne costruita tra il 1514 e il 1520 proprio sulla foce del fiume Tago, in quel punto preciso da cui il grande navigatore Vasco de Gama salpa alla volta della scoperta di una nuova rotta per le Indie. Anche chiamata Torre di San Vincente (de Belém), essa nasce a uno scopo difensivo contro i pirati che minacciano la costa; la dedica a Vincenzo, patrono della città, è praticamente incisa sulla facciata sinistra su cui troneggia una immagine del santo, su quella destra invece si delinea la figura dell’arcangelo Michele, protettore del Portogallo. Non si tratta però degli unici riferimenti religiosi presenti, nella parte bassa della torre, infatti, si trova decorata una croce di Cristo e, sul lato sud, la raffigurazione in pietra di Nostra Signora del Buon Successo anche nota come la Vergine delle uve.

La Torre de Belém è anche emblema dello stile manuelino, una corrente artistica che prende il nome dal re Manuel I e che prende piede in Portogallo nel XVI secolo, si tratta di uno stile tardo gotico contaminato da influenze italiane, spagnole e fiamminghe, che grazie ad una armoniosa mescolanza tra tutte queste correnti genera uno stile personalissimo che riscuote grandissimo successo. Il progetto di costruzione della torre è opera dell’architetto Francisco de Arruda che, grazie al suo bagaglio culturale e all’esperienza lavorativa in Marocco, riesce a trasmettere alla struttura anche un certo fascino orientaleggiante e moresco evidente soprattutto nei dettagli. Ad ogni angolo della costruzione - formata da una torre e da un bastione - si trova una garitta " una costruzione che serve a proteggere la sentinella addetta alla sorveglianza - a sua volta poggiata su un dragone; la monotonia di questo motivo si interrompe però nell’angolo a nord-ovest dove a sostenere la garitta vi è la riproduzione della testa di un rinoceronte, un animale proveniente da Oriente e totalmente sconosciuto in Europa, almeno fino al XIII secolo.

La scelta di riprodurre questo particolare animale su una costruzione tanto importante ha radici storiche, secondo alcune fonti infatti nel 1514 il re Manuel I riceve in dono dal sultano Muzafar un animale di oltre 2 tonnellate, per l’appunto un rinoceronte, che il sovrano ammira subito e identifica come simbolo di forza, astuzia e impeto. Per queste ragioni, diviene un animale preziosissimo per il Portogallo che in quegli anni mira ad ampliare la propria sfera di influenza e che lo ritiene degno di essere immortalato non solo sulla facciata della Torre di Belém ma anche in una scultura all’interno del Monastero di Alcobaca. Come già accennato, la costruzione viene realizzata secondo lo stile manuelino che risulta evidente soprattutto nelle decorazioni composte principalmente da corde nautiche e scudi con l’emblema dell’ordine Militare di Cristo.

La distanza che separa oggi la torre dalla terra ferma è pressoché minima e, durante le giornate di bassa marea, quando il piccolo e stretto canale d’acqua scompare del tutto, è praticamente nulla. Attenzione però, non è sempre stato così! Le fonti e le ipotesi sono diverse: alcuni sostengono che prima che il letto del fiume si insabbiasse la Torre di Belém si trovava proprio in mezzo all’acqua; secondo altri, la torre sorgeva su un’isola rocciosa tanto vicina alla riva che nel corso dei secoli tale distanza si è praticamente annullata; e infine non poteva mancare una leggenda che narra che la costruzione originariamente era posta proprio al centro del Tago, il suo avvicinamento alla terra ferma è il risultato della deviazione del corso del fiume a seguito del terremoto del 1755.

La costruzione si sviluppa su tre piani tutti decorati con: torrette di osservazione in stile plateresco spagnolo, logge come da tradizione veneziana, e balconcini secondo il gusto rinascimentale italiano; tali ornamenti le conferiscono l’aspetto di una fortezza piuttosto che di una semplice torre di avvistamento. Al suo interno si può visitare la Sala del Governatore, così chiamata in onore di Gaspar de Pavia, primo governatore nominato nel 1521, rappresentante del monarca, ossia del potere amministrativo, e dell’esercito, ovvero quello giudiziario. All’esterno, il balcone posto sulla facciata sud presenta otto fori nel pavimento, si tratta di caditoie impiegate per il versamento di liquidi o il lancio di oggetti durante gli attacchi dei nemici. Assolutamente superbo è il panorama che si può godere dalla sua terrazza: una vista mozzafiato sia sul Tajo, Tago, sia sul Ponte del 25 aprile che con i suoi 2277 metri di lunghezza si attesta come uno dei ponti a sospensione più lunghi al mondo. Ma la torre regala anche un’incantevole immagine di sé soprattutto all’ora del tramonto.

Torre di Belém

Av. Brasília, 1400-038 Lisboa
 

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