Voli economici per la Spagna
Casa
Milà (La Pedrera)
Passeig de Gràcia 92-C/Provença 261-265
Quartiere:
Eixample
Metro Diagonal
Accesso: a pagamento
Barcellona
ha legato il proprio nome alla stravaganza di
Antoni Gaudì,
alle sue forme architettoniche colorate e audaci, genuine e
naturali. La Casa
Batlló, un edificio
ristrutturato XIX secolo, è uno dei suoi capolavori più
apprezzati, situata nel
Passeig de Gràcia,
nel quartiere di
Eixample. I locali
affettuosamente la chiamano
Casa dels ossos
(casa delle ossa), e in effetti la visione di questa strana
figura edile possiede una viscerale qualità, affine ad uno
scheletro organico. Visitarne gli interni è come entrare dentro
l'anima stessa dell'artista, un esperienza che ha
dell'incredibile anche per chi è lontano dal mondo
dell'architettura.
Tra
il 1898 e il 1906 tre case adiacenti, sul viale più alla moda di
Barcellona vennero ristrutturate da alcuni dei più importanti
architetti modernisti di allora: Casa Amatller
(progettata da Puig i Cadafalch), Casa Lleo Morera
(progettato da Domènech i Montaner) e Casa Batlló di
Gaudí. Quest'ultima,
originariamente venne progettata per una famiglia della zona
benestante di Barcellona, i Batllo.
Tutte e tre le case furono
progettate in una diversa interpretazione dello
stile modernista catalano,
in quella che sembrava una gara tra architetti. Una competizione
che ha portato a chiamare i lavori 'Mançana
de la Discordia', e
cioè mela della discordia, facendo riferimento alla mitologia
greca. La parola
mançana
significa anche 'palazzo, struttura edile', quindi l'espressione
'Mançana de la Discordia' può anche essere tradotta come
'palazzo della discordia'. Delle tre, la
Casa Batlló rimane comunque la
più espressiva.
Gaudì
andò a ristrutturare un edificio costruito 1875 e il
1877, acquistato nel 1900 dal
ricco industriale
Josep Battló i Casanovas,
che commissionò all'artista la completa ricostruzione, costui
tuttavia convinse il suo patron a rimodellare l'edificio
esistente. Tra il 1904 e il 1906 venne ridisegnata la facciata e
il tetto, aggiunto altri piani e completamente ristrutturato
l'interno. La
facciata al primo
impatto visivo è di incredibile senso estetico, il materiale
usato è l'arenaria, ricoperta dagli immancabili
trencadis
colorati (un tipo di mosaico catalano). Tipico di Gaudí, sono
state evitate le linee rette, quando possibile.
Gotico
e
Art Nouveau
(Stile
Liberty) sembrano
qui trovare reciproca influenza di stile. I
balconi
ai piani inferiori sono simili a dei pilastri fatti di ossa,
mentre quelli dei piani superiori sembrano pezzi di teschi. Non
stupisce il sopranome locale dell'edificio, mentre le finestre
allargate in una sorta di decorazione al primo piano, hanno
portato ad un altro soprannome, 'Casa
di sbadigli'.
Il
tetto è decorato
con ceramiche policrome di colori brillanti, coronato da una
torre con il tipico aspetto di Gaudí. Secondo gli esperti, che
hanno dato una chiave di lettura al
simbolismo gaudiano,
la scala colorata ricorda una pelle di rettile, andando a
rappresentare la figura grottesca del drago, mentre la piccola
torretta a croce simboleggia la spada di San Giorgio. Le ossa e
teschi della facciata rappresentano tutte le vittime del drago.
All'interno
dell'edificio, gli
spazi sono stati completamente riorganizzati in modo da ottenere
una luce più naturale (il cortile è coperto di ceramica blu,
illuminata progressivamente per garantire la stessa luce o
simile sulla parte superiore e sulla terra), anche la
ventilazione è stata studiata nei minimi particolari.
Vengono mostrati vari
elementi decorativi
come mobili, vetri, elementi in ferro forgiato, caminetti, ecc,
tutti dettagliatamente rifiniti secondo il gusto modernista del
maestro, che amava soffermarsi con la passione che solo
un'artista può comprendere nella cura dei dettagli più minuti:
porte, maniglie, campanelli...
Alla creazione dell'edificio
parteciparono anche altri nomi prestigiosi che hanno lavorato
sotto le istruzioni di Gaudí, in particolare: gli architetti
Josep Maria Jujol
e
Joan Rubió i Bellver
sulla facciata, i
fratelli Badia per
le lavorazioni del ferro, il falegname
Casas i Bardes,
Sebastià Ribo
per la ceramica e
Tallers Pelegrí per i vetri decorati.
Nel 2005 la Casa Batllo venne insignita dall'UNESCO come
patrimonio dell'Umanità e nel 2007 come una delle sette
meraviglie di Barcellona, ma sono tanti i premi ricevuti nel
tempo sin dal 1906. La ristrutturazione effettuata da
Gaudí ha prodotto una delle
composizioni più poetiche e artistiche dell'artista. La visita
all'edificio include un itinerario completo all'edificio e
comprende in particolare il
piano Noble
(dove viveva la famiglia Batllo) che da accesso al cortile in
stile modernista di 230 m²,
l'attico, il tetto, l'intera sala, le scale... preparatevi ad
immergervi in un mondo di colore, mistero e arte decorativa
espressa alla massima potenza.
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