Barcellona
è una ricca metropoli bilingue (Catalano-Castigliano) che ha
saputo trasformarsi nel giro di una paio di decenni in una delle città più
dinamiche del mondo. Seconda città della Spagna rivaleggia
con Madrid come
capitale intellettuale ed economica del Paese. In molti casi ha scavalcato
Londra nell'immaginario giovanile,
attirando giovani per le opportunità che offre, il divertimento, la bellezza
gotica della Città Vecchia, le opere visitatissime del famoso architetto Gaudì,
le nuove architetture moderne.
Sempre
più persone scelgono Barcellona per viverci dopo averla
visitata. Vivace
tutto l'anno, la capitale catalana è una città gaudente che offre il massimo in fatto di
cultura, cibo, moda, stile, musica e divertimento.
I tanti musei, i teatri, le gallerie, i ristoranti e i
locali notturni sono considerati di
altissima qualità.
Partiamo per la nostra visita di
Barcellona.
Uno
dei posti più famosi in questa città per rilassarsi, con un caffè o
una birra, prima di iniziare il viaggio alla scoperta della città,
sono le Ramblas,
strade pedonali nel Barrio Gotico(quartiere Gotico o Città Vecchia) con decine di bar
all'aperto e un gran via vai di persone di tutti i tipi, vicino alPalau
de la Generalitat, sede del governo catalano. Qui siete
vicini al mare, si sente dal vento e dagli odori ed è tutto un
rincorrersi di voci allegre e di passi veloci. Le Ramblas sono
famose per gli spettacoli e la musica da strada, per i giocolieri
e i mimi,
i venditori di animali domestici e quelli di fiori, il
passeggio ininterrotto ad ogni ora, di spagnoli e turisti. Dopo aver bevuto qualcosa in totale relax potrete decidere, cartina alla mano, di buttarvi nelle
stradine del Barrio Gotico oppure di farvi prima di tutto un'idea della
città dall'alto.
Se
volete iniziare seguendo questa seconda possibilità allora andate al Montjuic,
da dove godrete di una bella vista panoramica sulla città. Il Montjuic,
oltre ad essere circondato dal quartiere olimpico, ospita musei,
un bel parco e giardini, ed è un luogo molto frequentato, anche
di notte. Sulla cima del Montjuic si trova il Castello, un'antica
fortezza militare dove fu giustiziato dai franchisti nel 1940 l'eroe nazionale, Lluis
Companys (fu Presidente de la Generalitat de Catalunya
durante la dittatura franchista ed è considerato un martire). A lui
è stato intitolato nel 2001
lo stadio olimpico "Estadi Olímpic Lluís Companys".
Da visitare, al confine tra il quartiere de la Francia Chica (nella parte nord del Pueblo Seco) e il parco del Montjuïc,
la Città del Teatro un complesso di strutture per la
formazione teatrale e le rappresentazioni,
attuale sede del Teatro Libero e del Mercato dei fiori.
Altra bella veduta panoramica di Barcellona, in alternativa al
Montjuic, è quella che si gode dalla collina del Tibidabo dove si
trovaun parco di attrazioni costruito oltre cento anni fa (il secondo
Luna Park più antico in Europa dopo il Prater di Vienna) e dove
trovate un piccolo belvedere con vista mozzafiato su Barcellona.
Se vi interessa calarvi nella vita quotidiana della città,
allora fate una visita ai mercati cittadini, quelli di alimenti
e delle pulci sono i migliori. A
Barcellona si svolge ad esempio il caratteristico e frequentato mercato
di Boqueria, visitatelo ne vale la pena, se ne ha notizia già nel XIII secolo
ed è davvero grande, 2500 mq. Interessante anche il mercato
di Santa Caterina, nel Born, un quartiere a ridosso del
porto; un tempo era un dedalo di vicoli frequentato da brutta
gente, oggi è un luogo alla moda, sempre al centro
dell'attenzione. Il tetto
della copertura del mercato coperto è fantastico, sembra la pelle
cangiante di un animale (è stato progettato dagli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue ed è comparso su tutte le riviste di architettura
del mondo). Ne parleremo più approfonditamente trattando di
Barcellona alternativa.
In due certo è bello, perché non
iniziare con una passeggiata
romantica al
Parc de la Ciutedella? Si tratta di un parco percorso
da viali alberati, con un lago dove si possono affittare piccole
barche, diversi musei, la bella sede del
Parlamento locale e lo zoo. Il
parco si trova tra i quartieri di La Ribera
(ad est) e della Barceloneta
(a nord) ed è il luogo ideale per una sosta romantica o
semplicemente
per sfuggire ai rumori della città frenetica. Molto
romantico il Parco labirinto d'Horta (Jardins del
Laberint d'Horta) uno storico giardino nel distretto Horta -
Guinardó, il più antico di questa tipologia in città, con il
giardino neoclassico del 1700 e quello romantico risalente al
1800. Perdetevi insieme nel labirinto di siepi di questo
bellissimo parco.
Barcellona
è conosciuta per molti motivi, uno dei più importanti è il fatto
che qui si trovano le opere architettoniche di
Antoni Gaudì, uno
dei più celebri architetti di tutti i tempi, esponente principale
del Modernismo spagnolo. Se, per puro caso, non avete
finora mai sentito nominare Gaudì, allora la sorpresa sarà
ancora più grande nel visitare ad esempio la Sagrada
Familia, un capolavoro dell'architettura
moderna, o le altre innumerevoli opere lasciate in "eredità"
da Gaudì a
Barcellona, a cominciare dal Parc Guëll,
un parco cittadino panoramico sulla città, forgiato dalla
fantasia infinita dell'architetto, fino ad arrivare alle
numerose case private progettate da Gaudì ed oggi ammirate da
milioni di turisti.
Gran parte delle opere di Gaudì sono state riconosciute come Patrimonio
dell'Umanità Unesco, a cominciare da
Casa Batlló
(sul celebre Passeig de Gracia, n. 43) e dalla Pedrera (Casa
Milà). La prima (consultare la pagina dedicata a
Casa Batlló) è un'abitazione ristrutturata da Gaudì ad inizio
1900, con il tetto, fatto da mattonelle di maiolica, che sembrano
formare
il dorso di un drago scintillante; la seconda è un'abitazione ristrutturata
con il cemento, la maiolica, il ferro, il vetro armato, la pietra
(pedrera appunto) nella quale i materiali duri s'incurvano dando
una sinuosità
insospettabile alla struttura. Alcuni appartamenti della casa sono privati e sono abitati
(incredibile abitare in una casa fatta da Gaudì!), per cui non
si possono vedere.
Si può visitare il tetto ed un appartamento con mobili d'epoca.
Una curiosità, in questa zona si trova anche la Torre Agbar
una delle più moderne costruzioni del panorama
urbano di Barcellona;
edificata nel 2005 è simbolo dell'innovazione della città, che
attraverso l'architettura d'avanguardia si proietta verso
il futuro, con uno sguardo però sempre attento alla gloria del passato
e agli edifici che di
tale passato sono testimoni.
Per qualcosa da bere
o da mangiare, potete fare una sosta in Plaça Real,
una delle mete preferite dai turisti. Disegnata da Daniel
Molina in stile neoclassico, con fontane e lampioni
di ferro battuto decorati finemente, la piazza offre veramente un
bel colpo d'occhio. La piazza è punto nevralgico della movimentata
vita notturna di Barcellona e al centro presenta una fontana (ai
cui bordi sono sempre sedute tante persone!). Ai lati della piazza, a
conferirle un ché
di esotico, una fila di palme. I lampioni della piazza furono
realizzati da Gaudì, come sua prima commissione da parte della città. Non lontano da questa piazza c'è il già citato
quartiere gotico medievale noto come Barrio Gotico: un dedalo
di stradine strette vecchio di 500 anni che si chiude attorno alla Cattedrale,
con case bellissime e tipiche. Se non ve la siete sentita
di entrare in uno dei bar di Plaça Real perché vi sembravano
troppo turistici, forse troverete qui qualche
tapas bar e caffè che fa al caso vostro.
Per gli amanti dei
bar e della vita notturna a Barcellona
sappiate che zone interessanti
si trovano nel quartiere de Gràcia,
nella parte alta della città e nel quartiere di Poble Nou,
nella antica zona industriale di Barcellona, al nord della zona
olimpica. Una curiosità: tra le attrazioni famose di Barcellona
possiamo includere anche un caffè, l'Els Quatre Gats, un
posto famoso perché frequentato da Pablo Picasso
all'inizio della sua fortunata carriera (visitate a proposito il
Museo Picasso,
Montcada 15/19, Ciutat Vella, nel quartiere de
La Ribera in cui spiccano alcune interessanti opere
giovanili).
Da non
mancare una visita alla vecchia Barceloneta,
con la celebre spiaggia e il quartiere marino; celebrata dal
regista spagnolo Almodóvar in tanti film, ospita un concentrato di
ristoranti di marepronti
a servire pesce freschissimo, piccole
capanne sulla spiaggia le "chiringuitos", che servono bevande e alimenti
di tipica cucina catalana.
Barcellona
è bella e allegra e c'è sempre qualcosa da fare e da vedere
e a qualsiasi ora
un posto dove andare. La gente è simpatica e aperta e conoscere persone
nuove non è un problema. E' una città per gaudenti dove si
mangia e si beve in locali di ogni tipo e dove persone di tutte
le età si ritrovano nei bar per parlare e divertirsi. Per
citarne giusto alcuni, luoghi classici, magari un po' turistici
ma comunque buoni, facciamo il nome di Casa Leopoldo (frequentato da scrittori
come Eduardo Mendoza e il grande Manuel Vázquez Montalbán),
altri, decisamente più trendy, come il Salsitas, che durante
il weekend, dopo la mezzanotte, si trasforma in un club alla moda, o
il Bestial, giù alla Marina, subito diventato un ritrovo
di tendenza.
In ogni caso ricordatevi che a Barcellona si cena tardi:
alle 20.00 i ristoranti sono deserti, cominciano a riempirsi intorno
alle 22.00.
A
proposito di Manuel Vázquez Montalbán, potreste visitare
Barcellona dal suo punto di vista, o meglio, dal punto di vista
del protagonista dei suoi romanzi, l'ispettore privato Pepe
Carvalho, che si aggira per le strette vie della
città, affollate di prostitute, poveri e immigrati. L'ispettore Carvalho era così catalano da soffrire d'insonnia quando aveva
la "sfortuna" di visitare la "nemica" Madrid. La Barcellona di
Montalbán è una città simbolo delle contraddizioni della
modernizzazione, dove al progresso e ai cambiamenti sociali,
urbani e culturali, culminati con le Olimpiadi del 1992, fanno
da contrasto il persistere della povertà e l'immigrazione
massiccia. "Ancora negli anni '80, in alcune zone di
Barcellona si potevano trovare le stalle con le mucche",
scrive Quim Aranda nel libro dedicato
all'investigatore barcellonese Piacere, Pepe Carvalho.
In
25 anni di romanzi, dal suo ufficio nella Rambla, Carvalho è
stato testimone privilegiato della lenta trasformazione di
Barcellona, in particolare del Barrio Chino, antico nome
del Raval, zona delimitata
dalla chiassosa Ramala, la commerciale calle Pelai
e le circonvallazioni di Sant Antoni e Sant Pau.
In queste strade si svolgono le vicende di Pepe e i suoi
rapporti con l'assistente e cuoco Biscuter e
l'amante-prostituta Charo. Con una vena di malinconia e immagini di future nostalgie, Montalban da un lato denunciava
l'ipocrisia di chi voleva dare di Barcellona una immagine di
solo progresso, ignorandone i persistenti problemi (come le
sacche di miseria e l'alienazione cittadina), dall'altro sperava
che la città non si "normalizzasse" troppo, perché il fascino
che da secoli essa ha sempre esercitato risiede anche nella sua
"promiscuità". I più affezionati lettori di Montalban
comprendono la natura di questo contrasto. Per coloro che sanno che il cocktail bar Boadas
è stato scenario delle sue storie, non resta che assaporare
una drink alla salute del loro beniamino.
Negli
ultimi anni la letteratura ha spesso descritto e raccontato
Barcellona in epoche diverse, contribuendo, se mai ce ne fosse
stato bisogno, ad aumentare la sua aurea. Chi ha letto la
Cattedrale del Mare di Ildefonso Marcones può
passeggiare per le strade del Born immaginando la città
medievale del XIV secolo, vissuta dal giovane personaggio
Arnau Estanyol tra i pescatori della Ribera, o assaporare
gli
aneddoti riguardanti la costruzione della chiesa di Santa Maria del
Mare"La Catedral Del Mar". Figlio di un servo,
fuggiasco nella capitale catalana, Arnau trova a Barcellona rifugio e quella
sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito della città. Un altro incredibile caso letterario è stato il successo di
due libri scritti da Carlos Ruiz Zafon,
L'Ombra del Vento e Il Gioco dell'Angelo,
ambientati nella metropoli catalana in un periodo storico
difficilissimo per Barcellone e la Spagna, quello che va agli
inizi del secolo scorso, fino al primo dopo guerra,
caratterizzato da diverse crisi economiche e dalla terribile
guerra civile. Il
personaggio principale, e voce narrante, de L'Ombra del Vento, è
Daniel Sempere, accompagnato da personaggi minori molto
caratterizzati,
quali
ad esempioJulian Carax, Fermín Romero de Torres, che vivono
in scenari barcellonesi come la Calle Santa Ana, l'Arco
del Teatro, la Plaza Real, Las Ramblas, la
Plaza Sant Felip Neri o la calle Montcada dove si
trova il Museo Picasso, il Mercato di Borne e la
Ciutadela, la Plaza de Catalunya, i dintorni
dell'Università e l'Ensanche, le ville de Sarriá,
Pedralbes e il Tibidabo, i cimiteri e i palazzi
moderni adornati dai dragoni di Gaudí.Il Barrio Gotico era, ed è in effetti, lo scenario ideale per una storia di
suspense, amore e letteratura. Un romanzo gotico pieno di colpi
di scena che ha come tema il mondo dei libri, anzi per essere
precisi, il mondo dei libri dimenticati. Una mattina del 1945 il
proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il
figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di
Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in
cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo,
vengono sottratti all'oblio. Qui il padre invita il figlio,
secondo una tradizione di famiglia, ad adottare uno dei libri e
a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta di
Daniel ricade proprio su "L'ombra del vento" dello sconosciuto
autore Julian Carax, un libro che poi si rivelerà "maledetto",
che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un
labirinto di intrighi ma anche passioni, con la città
sempre sullo sfondo, cruciale nella sua presenza. "Viviamo in un mondo di ombre,
Daniel, e la fantasia è un bene raro. Quel libro mi ha insegnato
che la lettura può farmi vivere con maggiore intensità, che può
restituirmi la vista".
Uno dei periodi migliori
per visitare Barcellona è il mese di settembre, quando si celebra,
verso la fine del mese, la festa de La Merce, la Festa
maggiore della città,
con quattro giorni di musica, danze, fuochi d'artificio, corride,
sagre e sfilate. In questi giorni si tiene il Festival
Pirotecnico, espongono tanti artisti e si svolge il festival
degli spettacoli di teatro musica e danza di strada. Si può assistere in questa occasione anche ad una
gara di nuoto intorno al porto, ad un Correfoc (corsa del
fuoco) e alle famose sfide di Castells, torri umane, che possono raggiungere anche i nove piani di altezza.
Per chi ama l'arte
e la musica l'estate è il periodo migliore per visitare Barcellona.
Da giugno ad inizio agosto si tiene il Festival Grec, palcoscenico
per le ultime tendenze delle arti sceniche e musicali.
Il nome del festival deriva dall'anfiteatro greco che lo ospita.
Verso la metà di agosto si apre la Festa Major de Gràcia. In autunno ha luogo
il Festival Internazionale del Jazz (dalla fine di ottobre
alla fine di novembre) con musica jazz e blues nelle vie della città.
Ci sono diverse
buone opportunità di alloggio a Barcellona con un buon rapporto
prezzo qualità, suggeriamo ai nostri
giovani visitatori l'ostello Center Ramblas,
centralissimo, molto curato e sempre pieno di ragazzi
provenienti da tutto il mondo, qui di fianco potete trovare il
link diretto:
http://www.viamundis.com/center-ramblas.html. Un altro
ostello a Barcellona molto carino è l'Equity Point,
http://www.viamundis.com/equity-point-centric.html
Se arrivate dalla
città di Girona, che è parecchio
lontana, considerate la possibilità di prendere un taxi navetta
che vi porti direttamente in ostello o in hotel. Ne abbiamo trovato
uno molto competitivo, quasi quanto i costi dei trasporti pubblici,
trovate informazioni in questo sito: Taxi for
you
Speriamo
di avervi dato qualche spunto per un vostro possibile viaggio a
Barcellona. Fateci sapere com'è andata così potrete aiutare altre
persone per i prossimi viaggi. Scrivete a
[email protected]Buona Barcellona!