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"La gente sa che questa città è una patria che ciascuno possiede tramite l'egemonia della propria memoria." Manuel Vàzquez Montalban (Barcelonas 1991)

Barcellona dall'alto

Barcellona della gente

Barcellona romantica

La Barcellona di Gaudì

Il carattere di Barcellona

La Barcellona di Montalbán...

La Barcellona di Zafon e di Idelfonso Marcones

Quando andare a Barcellona

 

Barcellona è una ricca metropoli bilingue (Catalano-Castigliano) che ha saputo trasformarsi nel giro di una paio di decenni in una delle città più dinamiche del mondo. Seconda città della Spagna  rivaleggia con Madrid come capitale intellettuale ed economica del Paese. In molti casi ha scavalcato Londra nell'immaginario giovanile, attirando giovani per le opportunità che offre, il divertimento, la bellezza gotica della Città Vecchia, le opere visitatissime del famoso architetto Gaudì, le nuove architetture moderne.

Sempre più persone scelgono Barcellona per viverci dopo averla visitata. Vivace tutto l'anno, la capitale catalana è una città gaudente che offre il massimo in fatto di cultura, cibo, moda, stile, musica e divertimento. I tanti musei, i teatri, le gallerie, i ristoranti e i locali notturni sono considerati di altissima qualità.

 

La Rambla - BarcellonaPartiamo per la nostra visita di Barcellona.

Uno dei posti più famosi in questa città per rilassarsi, con un caffè o una birra, prima di iniziare il viaggio alla scoperta della città, sono le Ramblas, strade pedonali nel Barrio Gotico (quartiere Gotico o Città Vecchia) con decine di bar all'aperto e un gran via vai di persone di tutti i tipi, vicino al Palau de la Generalitat, sede del governo catalano. Qui siete vicini al mare, si sente dal vento e dagli odori ed è tutto un rincorrersi di voci allegre e di passi veloci. Le Ramblas sono famose per gli spettacoli e la musica da strada, per i giocolieri e i mimi, i venditori di animali domestici e quelli di fiori, il passeggio ininterrotto ad ogni ora, di spagnoli e turisti. Dopo aver bevuto qualcosa in totale relax potrete decidere, cartina alla mano, di buttarvi nelle stradine del Barrio Gotico oppure di farvi prima di tutto un'idea della città dall'alto.

 

Barcellona dall'alto...

Barcellona vista dal MontjuicSe volete iniziare seguendo questa seconda possibilità allora andate al Montjuic, da dove godrete di una bella vista panoramica sulla città. Il Montjuic, oltre ad essere circondato dal quartiere olimpico, ospita musei, un bel parco e giardini, ed è un luogo molto frequentato, anche di notte.  Sulla cima del Montjuic si trova il Castello, un'antica fortezza militare dove fu giustiziato dai franchisti nel 1940 l'eroe nazionale, Lluis Companys (fu Presidente de la Generalitat de Catalunya durante la dittatura franchista ed è considerato un martire). A lui è stato intitolato nel 2001 lo stadio olimpico "Estadi Olímpic Lluís Companys". Da visitare, al confine tra il quartiere de la Francia Chica (nella parte nord del Pueblo Seco) e il parco del Montjuïc, la Città del Teatro un complesso di strutture per la formazione teatrale e le rappresentazioni, attuale sede del Teatro Libero e del Mercato dei fiori. Altra bella veduta panoramica di Barcellona, in alternativa al Montjuic, è quella che si gode dalla collina del Tibidabo dove si trova un parco di attrazioni costruito oltre cento anni fa (il secondo Luna Park più antico in Europa dopo il Prater di Vienna) e dove trovate un piccolo belvedere con vista mozzafiato su Barcellona.

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Mercato di BoqueriaBarcellona della gente...

Se vi interessa calarvi nella vita quotidiana della città, allora fate una visita ai mercati cittadini, quelli di alimenti e delle pulci sono i migliori. A Barcellona si svolge ad esempio il caratteristico e frequentato mercato di Boqueria, visitatelo ne vale la pena, se ne ha notizia già nel XIII secolo ed è davvero grande, 2500 mq. Interessante anche il mercato di Santa Caterina, nel Born, un quartiere a ridosso del porto; un tempo era un dedalo di vicoli frequentato da brutta gente, oggi è un luogo alla moda, sempre al centro dell'attenzione. Il tetto della copertura del mercato coperto è fantastico, sembra la pelle cangiante di un animale (è stato progettato dagli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue ed è comparso su tutte le riviste di architettura del mondo). Ne parleremo più approfonditamente trattando di Barcellona alternativa.

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Barcellona romantica...

In due certo è bello, perché non iniziare con una passeggiata romantica al Parc de la Ciutedella? Si tratta di un parco percorso da viali alberati, con un lago dove si possono affittare piccole barche, diversi musei, la bella sede del Parlamento locale e lo zoo. Il parco si trova tra i quartieri di La Ribera (ad est) e della Barceloneta (a nord) ed è il luogo ideale per una sosta romantica o semplicemente per sfuggire ai rumori della città frenetica. Molto romantico il Parco labirinto d'Horta (Jardins del Laberint d'Horta) uno storico giardino nel distretto Horta - Guinardó, il più antico di questa tipologia in città, con il giardino neoclassico del 1700 e quello romantico risalente al 1800. Perdetevi insieme nel labirinto di siepi di questo bellissimo parco.

 

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La Barcellona di Gaudì...

La Sagrada FamiliaBarcellona è conosciuta per molti motivi, uno dei più importanti è il fatto che qui si trovano le opere architettoniche di Antoni Gaudì, uno dei più celebri architetti di tutti i tempi, esponente principale del Modernismo spagnolo. Se, per puro caso, non avete finora mai sentito nominare Gaudì, allora la sorpresa sarà ancora più grande nel visitare ad esempio la Sagrada Familia, un capolavoro dell'architettura moderna, o le altre innumerevoli opere lasciate in "eredità" da Gaudì a Barcellona, a cominciare dal Parc Guëll, un parco cittadino panoramico sulla città, forgiato dalla fantasia infinita dell'architetto, fino ad arrivare alle numerose case private progettate da Gaudì ed oggi ammirate da milioni di turisti. Gran parte delle opere di Gaudì sono state riconosciute come Patrimonio dell'Umanità Unesco, a cominciare da Casa Batlló (sul celebre Passeig de Gracia, n. 43) e dalla Pedrera (Casa Milà). La prima (consultare la pagina dedicata a Casa Batlló) è un'abitazione ristrutturata da Gaudì ad inizio 1900, con il tetto, fatto da mattonelle di maiolica, che sembrano formare il dorso di un drago scintillante; la seconda è un'abitazione ristrutturata con il cemento, la maiolica, il ferro, il vetro armato, la pietra (pedrera appunto) nella quale i materiali duri s'incurvano dando una sinuosità insospettabile alla struttura. Alcuni appartamenti della casa sono privati e sono abitati (inTorre Agbarcredibile abitare in una casa fatta da Gaudì!), per cui non si possono vedere. Si può visitare il tetto ed un appartamento con mobili d'epoca. Una curiosità, in questa zona si trova anche la Torre Agbar una delle più moderne costruzioni del panorama urbano di Barcellona; edificata nel 2005 è simbolo dell'innovazione della città, che attraverso l'architettura d'avanguardia si proietta verso il futuro, con uno sguardo però sempre attento alla gloria del passato e agli edifici che di tale passato sono testimoni.

 

Plaça RealPer qualcosa da bere o da mangiare, potete fare una sosta in Plaça Real, una delle mete preferite dai turisti. Disegnata da Daniel Molina in stile neoclassico, con fontane e lampioni di ferro battuto decorati finemente, la piazza offre veramente un bel colpo d'occhio. La piazza è punto nevralgico della movimentata vita notturna di Barcellona e al centro presenta una fontana (ai cui bordi sono sempre sedute tante persone!). Ai lati della piazza, a conferirle un ché di esotico, una fila di palme. I lampioni della piazza furono realizzati da Gaudì, come sua prima commissione da parte della città. Non lontano da questa piazza c'è il già citato quartiere gotico medievale noto come Barrio Gotico: un dedalo di stradine strette vecchio di 500 anni che si chiude attorno alla Cattedrale, con case bellissime e tipiche. Se non ve la siete sentita di entrare in uno dei bar di Plaça Real perché vi sembravano troppo turistici, forse troverete qui qualche tapas bar e caffè che fa al caso vostro.

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Il carattere di Barcellona...

Per gli amanti dei bar e della vita notturna a Barcellona sappiate che zone interessanti si trovano nel quartiere de Gràcia, nella parte alta della città e nel quartiere di Poble Nou, nella antica zona industriale di Barcellona, al nord della zona olimpica. Una curiosità: tra le attrazioni famose di Barcellona possiamo includere anche un caffè, l'Els Quatre Gats, un posto famoso perché frequentato da Pablo Picasso all'inizio della sua fortunata carriera (visitate a proposito il Museo Picasso, Montcada 15/19, Ciutat Vella, nel quartiere de La Ribera in cui spiccano alcune interessanti opere giovanili).

Da non mancare una visita alla vecchia Barceloneta, con la celebre spiaggia e il quartiere marino; celebrata dal regista spagnolo Almodóvar in tanti film, ospita un concentrato di ristoranti di mare pronti a servire pesce freschissimo, piccole capanne sulla spiaggia le "chiringuitos", che servono bevande e alimenti di tipica cucina catalana.

Casa Batlló a BarcellonaBarcellona è bella e allegra e c'è sempre qualcosa da fare e da vedere e a qualsiasi ora un posto dove andare. La gente è simpatica e aperta e conoscere persone nuove non è un problema. E' una città per gaudenti dove si mangia e si beve in locali di ogni tipo e dove persone di tutte le età si ritrovano nei bar per parlare e divertirsi. Per citarne giusto alcuni, luoghi classici, magari un po' turistici ma comunque buoni, facciamo il nome di Casa Leopoldo (frequentato da scrittori come Eduardo Mendoza e il grande Manuel Vázquez Montalbán), altri, decisamente più trendy, come il Salsitas, che durante il weekend, dopo la mezzanotte, si trasforma in un club alla moda, o il Bestial, giù alla Marina, subito diventato un ritrovo di tendenza. In ogni caso ricordatevi che a Barcellona si cena tardi: alle 20.00 i ristoranti sono deserti, cominciano a riempirsi intorno alle 22.00.

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La Barcellona di Montalbán...

Manuel Vázquez MontalbánA proposito di Manuel Vázquez Montalbán, potreste visitare Barcellona dal suo punto di vista, o meglio, dal punto di vista del protagonista dei suoi romanzi, l'ispettore privato Pepe Carvalho,  che si aggira per le strette vie della città, affollate di prostitute, poveri e immigrati. L'ispettore Carvalho era così catalano da soffrire d'insonnia quando aveva la "sfortuna" di visitare la "nemica" Madrid. La Barcellona di Montalbán è una città simbolo delle contraddizioni della modernizzazione, dove al progresso e ai cambiamenti sociali, urbani e culturali, culminati con le Olimpiadi del 1992, fanno da contrasto il persistere della povertà e l'immigrazione massiccia. "Ancora negli anni '80, in alcune zone di Barcellona si potevano trovare le stalle con le mucche", scrive Quim Aranda nel libro dedicato all'investigatore barcellonese Piacere, Pepe Carvalho. In 25 anni di romanzi, dal suo ufficio nella Rambla, Carvalho è stato testimone privilegiato della lenta trasformazione di Barcellona, in particolare del Barrio Chino, antico nome del Raval, zona delimitata dalla chiassosa Ramala, la commerciale calle Pelai e le circonvallazioni di Sant Antoni e Sant Pau. In queste strade si svolgono le vicende di Pepe e i suoi rapporti con l'assistente e cuoco Biscuter e l'amante-prostituta Charo. Con una vena di malinconia e immagini di future nostalgie, Montalban da un lato denunciava l'ipocrisia di chi voleva dare di Barcellona una immagine di solo progresso, ignorandone i persistenti problemi (come le sacche di miseria e l'alienazione cittadina), dall'altro sperava che la città non si "normalizzasse" troppo, perché il fascino che da secoli essa ha sempre esercitato risiede anche nella sua "promiscuità". I più affezionati lettori di Montalban comprendono la natura di questo contrasto. Per coloro che sanno che il cocktail bar Boadas è stato scenario delle sue storie, non resta che assaporare una drink alla salute del loro beniamino.

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La Barcellona di Zafon e di Idelfonso Marcones

Cattedrale del MareNegli ultimi anni la letteratura ha spesso descritto e raccontato Barcellona in epoche diverse, contribuendo, se mai ce ne fosse stato bisogno, ad aumentare la sua aurea. Chi ha letto la Cattedrale del Mare di Ildefonso Marcones può passeggiare per le strade del Born immaginando la città medievale del XIV secolo, vissuta dal giovane personaggio Arnau Estanyol tra i pescatori della Ribera, o assaporare gli aneddoti riguardanti la costruzione della chiesa di Santa Maria del Mare "La Catedral Del Mar". Figlio di un servo, fuggiasco nella capitale catalana, Arnau trova a Barcellona rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito della città. Un altro incredibile caso letterario è stato il successo di due libri scritti da Carlos Ruiz Zafon L'Ombra del Vento e Il Gioco dell'Angelo, ambientati nella metropoli catalana in un periodo storico difficilissimo per Barcellone e la Spagna, quello che va agli inizi del secolo scorso, fino al primo dopo guerra, caratterizzato da diverse crisi economiche e dalla terribile guerra civile. Il personaggio principale, e voce narrante, de L'Ombra del Vento, è Daniel Sempere, accompagnato da personaggi minori molto caratterizzati, L'Ombra del Ventoquali ad esempio Julian Carax, Fermín Romero de Torres, che vivono in scenari barcellonesi come la Calle Santa Ana, l'Arco del Teatro, la Plaza Real, Las Ramblas, la Plaza Sant Felip Neri o la calle Montcada dove si trova il Museo Picasso, il Mercato di Borne e la Ciutadela, la Plaza de Catalunya, i dintorni dell'Università e l'Ensanche, le ville de Sarriá, Pedralbes e il Tibidabo, i cimiteri e i palazzi moderni adornati dai dragoni di Gaudí. Il Barrio Gotico era, ed è in effetti, lo scenario ideale per una storia di suspense, amore e letteratura. Un romanzo gotico pieno di colpi di scena che ha come tema il mondo dei libri, anzi per essere precisi, il mondo dei libri dimenticati. Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui il padre invita il figlio, secondo una tradizione di famiglia, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta di Daniel ricade proprio su "L'ombra del vento" dello sconosciuto autore Julian Carax, un libro che poi si rivelerà "maledetto", che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi ma anche passioni, con la città sempre sullo sfondo, cruciale nella sua presenza. "Viviamo in un mondo di ombre, Daniel, e la fantasia è un bene raro. Quel libro mi ha insegnato che la lettura può farmi vivere con maggiore intensità, che può restituirmi la vista".

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Quando andare a Barcellona

Uno dei periodi migliori per visitare Barcellona è il mese di settembre, quando si celebra, verso la fine del mese, la festa de La Merce, la Festa maggiore della città, con quattro giorni di musica, danze, fuochi d'artificio, corride, sagre e sfilate. In questi giorni si tiene il Festival Pirotecnico, espongono tanti artisti e si svolge il festival degli spettacoli di teatro musica e danza di strada. Si può assistere in questa occasione anche ad una gara di nuoto intorno al porto, ad un Correfoc (corsa del fuoco) e alle famose sfide di Castells, torri umane, che possono raggiungere anche i nove piani di altezza.

Per chi ama l'arte e la musica l'estate è il periodo migliore per visitare Barcellona. Da giugno ad inizio agosto si tiene il Festival Grec, palcoscenico per le ultime tendenze delle arti sceniche e musicali. Il nome del festival deriva dall'anfiteatro greco che lo ospita. Verso la metà di agosto si apre la Festa Major de Gràcia. In autunno ha luogo il Festival Internazionale del Jazz (dalla fine di ottobre alla fine di novembre) con musica jazz e blues nelle vie della città.

Barcellona è gemellata con le seguenti città europee oltre alla connazionale Siviglia:  Montpellier, Colonia, Danzica, Anversa, Istanbul, Dublino, Atene e Sarajevo .

Ci sono diverse buone opportunità di alloggio a Barcellona con un buon rapporto prezzo qualità, suggeriamo ai nostri giovani visitatori l'ostello Center Ramblas, centralissimo, molto curato e sempre pieno di ragazzi provenienti da tutto il mondo, qui di fianco potete trovare il link diretto: http://www.viamundis.com/center-ramblas.html. Un altro ostello a Barcellona molto carino è l'Equity Point, http://www.viamundis.com/equity-point-centric.html

Se arrivate dalla città di Girona, che è parecchio lontana, considerate la possibilità di prendere un taxi navetta che vi porti direttamente in ostello o in hotel. Ne abbiamo trovato uno molto competitivo, quasi quanto i costi dei trasporti pubblici, trovate informazioni in questo sito: Taxi for you

Infine, per tante altre informazioni su Barcellona potete visitare il sito: http://www.spagna.cc/barcellona_spagna.html

Speriamo di avervi dato qualche spunto per un vostro possibile viaggio a Barcellona. Fateci sapere com'è andata così potrete aiutare altre persone per i prossimi viaggi. Scrivete a [email protected]  Buona Barcellona!

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