INFORMAGIOVANI D'ITALIA

Parc Guell a Barcellona - Parco Guëll
 

Informagiovani Italia

Comuni d'Italia

Viaggiare in Europa

Viaggi Italia Viaggiare in Italia

Articoli  Informagiovani

Ostelli a Barcellona  gif anim

Ostelli in Spagna

Ostelli in Europa

  Hotel a Barcellona (1,2,3,4,5 Stelle)

  Hotel in Spagna (1,2,3,4,5 Stelle)

  Forum Informagiovani

Mappa di Barcellona

Mappa metro di Barcellona

Mappa della Spagna

Hotel  Barcellona

  Mappa delle regioni della  Spagna

  Informazioni sulla Spagna

Auberges de Jeunesse Barcelone

Jugendherberge Barcelona

Hostales Barcelona

Hostels Barcelona

Hostales en España

Auberge de Jeunesse Espagne

Jugendherberge Spanien

Hostels Spain

 

 

 

 

Parc Guell a Barcellona - Parco Guëll

Sei qui: Barcellona > Cosa vedere a Barcellona > Parc Guell

 

  Barcellona

Antonio Gaudì e Barcellona

  Natale a Barcellona

▪  Come arrivare dall'aeroporto

Manuel Vasquez Montalban

Musei a Barcellona

Ristoranti a Barcellona

Breve Storia di Barcellona

  Lavoro, lavorare a Barcellona

Barcellona: guida alternativa

Voli economici per Barcellona

Il Parc Guëll  di Barcellona è uno dei parchi più affascinanti del mondo e per questo anche insignito dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Incredibile nella sua estetica, più di un parco da fiaba, perché le fiabe qui sembrano veramente diventare realtà. Antoni Gaudí ne è stato l'artefice, colui che più di ogni altro ha legato il proprio nome alla città. Un'opera d'arte che più di tutte rappresenta forse lo spirito del grande artista, un perfetto riflesso della natura, dove (è stato detto) “l'artificiale sembra più naturale del naturale”.

Barcellona ospita questo grande complesso lungo le colline di el Carmel, nel quartiere che porta il nome di Gràcia. Nasce come un progetto di sviluppo urbano, quando Eusebi Güell, un industriale catalano acquistò un appezzamento di terreno collinare a nord della città. Voleva trasformare l'area in un villaggio-giardino residenziale basandosi sul movimento di architettura urbana inglese, prevedendo la costruzione di 60 unità abitative e di vari edifici pubblici. Nel 1900 Guëll commissionò ad Antoni Gaudí lo sviluppo del progetto. Con il supporto di altri architetti tra cui Josep M. Jujol e il suo discepolo Francesc Berenguer, Gaudí lavorò al villaggio giardino fino al 1914, quando fu chiaro che il progetto commerciale di Güel stava diventando un insuccesso: non si riuscì a vendere neanche una singola casa. In effetti vennero costruite solo due case, nessuna di esse comunque di mano gaudiana. Esistevano di già alcuni aree edificate non molto lontano, dimora di ricchi e benestanti, e vi era già inclusa una grande villa chiamata Larrard House o Muntaner de Dalt House, che divenne poi dimora dello stesso imprenditore; Gaudí dal canto suo si trasferì con la famiglia in una delle due case costruite e rimaste invendute. Nel 1918 la città di Barcellona ne acquisì la proprietà e nel 1922 il parco venne aperto al pubblico.

Quando il progetto venne abbandonato Gaudí aveva comunque avuto modo di creare una buona dose di opere d'arte: lasciò il segno su 3 km tra sentieri, stradine e vicoli, e poi ancora scale e una piazza allestita alla sua inimitabile maniera. Oggi si ha modo di ammirare padiglioni che sembrano uscire da una fiaba di Hansel e Gretel, con i loro tetti ricoperti di tegole curve e guglie decorate. Le ceramiche riprendono i colori di mille arcobaleni, quando tra pezzi di vetro recuperati vengono utilizzate per tessere splendidi mosaici; diventano parte di sculture quasi viventi, un unisono di animali fantastici. La grande lucertola drago (o una più comune salamandra) in ceramica situata al centro della scala è il simbolo più noto del parco, nonché il souvenir più famoso di Barcellona. La natura è qui di casa con colonne che prendono o la forma di un albero o quella di misteriose stalattiti.

La parte superiore della scala conduce all'ingresso del Tempio Dorico detto anche Sala ipostila. Le colonne sono vuote e servono come tubi di scarico nel caso di temporali, ma sono ben 85 quelle presenti. Per mantenere un senso di spazio, Gaudí lasciò fuori alcune delle colonne. Sopra il tempio troviamo la grande piazza del centro, Gran Placa, circondata da mura ondulate e panchine costellate di mosaici. Splendido il panorama sul resto della città e sul mare, visibile dalla piazza. Originariamente essa fu concepita come un luogo di mercato per i residenti del futuro villaggio, infatti ancora oggi la troviamo delimitata da ciò che è noto come il più grande banco da mercato del mondo, lungo 150 metri. Questo è quello a cui doveva servire se il progetto avesse preso il volo, ma oggi è questa una lunga panchina a serpentina e in ceramica colorata progettata da Jujol.

La casa in cui visse l'artista fino al 1926, anno della sua morte, è diventata oggi un museo, ed è chiamata Casa Museu Gaudí. Venne progettata da Francesc Berenguer e mette in mostra alcuni dei mobili di Gaudí (tra cui alcuni provenienti dalla Casa Batlló) e alcuni disegni.

Gaudí amava incorporare molti motivi del nazionalismo catalano nelle sue opere, così come elementi di misticismo religioso e della poesia antica, tutti molto visibili anche nel parco. Tempo addietro il visitatore veniva inizialmente accolto da due gazzelle di grandezza meccanica (un importante simbolo eufemistico di 'la giovane amata' del filone ebraico della poesia amore medievale regionale), queste vennero tuttavia rimosse durante le turbolenze della guerra.

Note: essendo il parco su una collina che domina Barcellona aspettatevi una passeggiata relativamente ripida verso l'alto (distretto Gràcia, stazione della metropolitana Lesseps, quindi seguire ogni 300 metri le frecce), sarete ricompensati con una vista panoramica fantastica di tutta la città (con in lontananza l'altra grande opera dell'artista, la Sagrada Familia). Da altre vie meno conosciute, il parco può essere raggiunto anche dalla metropolitana Vallcarca. Esso consiste in effetti di due parti distinte, una relativamente poco sviluppata (e poco affollata) zona naturale vicino alla cima della collina e il più famoso parco delle sculture (sempre molto affollato per la maggior parte del tempo). Ingresso libero.

 

 

Torna su

Ostelli Barcellona   Ostelli Spagna     Hotel Barcellona  Hotel Spagna

Carte d'Espagne       Karte von Spanien     Mapa de España    Map of Spain

Carte de Barcelone   Karte von  Barcelona   Mapa Barcelona   Map of Barcelona