Casa Batlló

Sei qui: Cosa vedere a Barcellona >

 

Casa Batlló a Barcellona

 

Nei primi anni del '900 Antoni Gaudì il più famoso architetto di Barcellona e il suo collaboratore Josep Maria Jujol presero in carico la progettazione un ordinario blocco di appartamenti appartenente al magnate delle industrie tessili Josep Batlló. Il risultato è stato quello di creare uno dei più grandi capolavori nella storia dell'architettura. Con le sue curve sensuali in ferro battuto e le scintillanti "trencadis" (collage di tegole rotte e ceramica) della facciata, sembrerebbe che la Casa Batlló rappresenti la leggenda di San Giorgio (patrono della Catalogna) e del suo drago.

 

I balconi sono protetti da imponenti formazioni simili a dei crani, sostenute da colonne altrettanto simili a delle vertebre (che si pensa rappresentino le vittime del drago). Tutto meraviglioso e da vedere almeno una volta nella vita, tanto da essere entrato nella lista dei Patrimoni UNESCO nel 2005. Unico problema, il prezzo di ingresso molto caro e con gli sconti minimi per i maggiori di 6 anni, quasi proibitivo per le famiglie, considerando che si visitano solo due piani. I proprietari attuali di casa Battlò consentono infatti di visitare solo il primo piano dell'edificio e il sottotetto e le stanze di questi locali sono completamente prive di arredo. In ogni caso, grazie a un marketing turistico efficacissimo, Casa Batllò è sempre piena, nonostante il prezzo e si formano lunghe file di persone per acquistare i biglietti all'uscita (che è sempre meglio acquistare prima online).

Casa Battlo BarcellonaLa visita agli interni anche a 20.50 euro è un 'must' per gli appassionati d'arte e design. Si ammirino i più piccoli dettagli pensati e creati dal maestro (dalle maniglie delle porte all'ingegnosa ventilazione e alla illuminazione naturale che si riflette dal cortile interno). La stravagante spettacolarità degli interni rimane a nostro avviso una delle massime espressioni architettoniche di Barcellona, in particolare per le scale sinuose e la vetrata della galleria.

Barcellona ha legato il proprio nome alla stravaganza di Antoni Gaudì, alle sue forme architettoniche colorate e audaci, genuine e naturali. La Casa Batlló, un edificio ristrutturato XIX secolo, è uno dei suoi capolavori più apprezzati, situata nel Passeig de Gràcia, nel quartiere di Eixample. I locali affettuosamente la chiamano Casa dels ossos (casa delle ossa), e in effetti la visione di questa strana figura edile possiede una viscerale qualità, affine ad uno scheletro organico. Visitarne gli interni è come entrare dentro l'anima stessa dell'artista, un esperienza che ha dell'incredibile anche per chi è lontano dal mondo dell'architettura.

Tra il 1898 e il 1906 tre case adiacenti, sul viale più alla moda di Barcellona Paseo de Gracia vennero ristrutturate da alcuni dei più importanti architetti modernisti di allora: Casa Amatller (progettata da Puig i Cadafalch), Casa Lleo Morera (progettato da Domènech i Montaner) e Casa Batlló di Gaudí.

L'edificio originario di Casa Batllò fu costruito nel 1875 da Emilio Sala Cortés (1841-1920), un autore architetto di diversi edifici a Barcellona e provincia , come Casa Elizalde (1885), il Palazzo Tolrà a Castellar del Vallès (1890), il Dukes Hotel a Bergara (1898), la Casa Emilia Carles (1898), le Scuole Ribas a Rubino (1912-1915) o il Pantheon della famiglia Fargas a La Garriga. Emilio Sala Cortés era anche professore presso la Scuola di Architettura di Barcellona , ed è stato uno degli insegnanti di Gaudí, che ha usato occasionalmente come disegnatore.

 

Casa Battlo BarcellonaNel 1903 l'edificio originario fu acquistato dall'industriale Josep Batlló i Casanovas, un ricco uomo d'affari che possedeva diverse fabbriche tessili a Barcellona. Era sposato con Amalia i Belaunzarán, Godo, della famiglia dei Conti di Godo, editori del giornale La Vanguardia, (ancora esistente) con la quale ebbe cinque figli. Marito e moglie vissero  il resto della vita nel piano principale della casa (Josep Batlló morì nel 1934, sua moglie 1940 sua moglie). L'edificio venne poi venduto nel 1954 dai figli, che a loro volto vivevano lì. Batllo acquistò l'edificio per 510000 pesetas, con il principale intento di demolirlo e costruirlo da capo. Poi come sappiamo venne ristrutturato da Gaudì come lo conosciamo oggi.

L'edificio è stato situato nel quartiere dell'Eixample, che con il suo viale principale Paseo de Gracia era diventata una delle principali arterie della città, scelta dalla borghesia catalana in ascesa. Tutte e tre le principali dimore della via Casa Amatller, Casa Lleo Morera e Casa Batlló furono progettate in una diversa interpretazione dello stile modernista catalano, in quella che sembrava una gara tra architetti. Una competizione che portò a chiamare i lavori 'Mançana de la Discordia', e cioè mela della discordia, facendo riferimento alla mitologia greca. La parola mançana significa anche 'palazzo, struttura edile', quindi l'espressione 'Mançana de la Discordia' può anche essere tradotta come 'palazzo della discordia'. Delle tre, la Casa Batlló rimane comunque la più espressiva, la più fantasiosa e, senza dubbio, la più invidiata.

Per il rifacimento della casa Batlló commissionò il progetto a Gaudí, che era già un famoso e ricercato architetto e, in quel momento lavorava su diversi progetti contemporaneamente: la Sagrada Familia (1883-1926), la Torre Bellesguard (1900 -1909), il Parc Guëll (1900-1914) e il restauro della Cattedrale di Santa María a Palma di Mallorca (1903-1914). L'industriale era così impressionato dal lavoro di Gaudì che lo consigliò fortemente al suo amico, Pere Mila i Camps , per la quale Gaudí costruito la Casa Milà (conosciuta come la Pedrera ) tra il 1906 e il 1912.

Cominciati i lavori, tra il 1904 e il 1906 venne ridisegnata la facciata e il tetto, aggiunto altri piani e completamente ristrutturato l'interno. La facciata al primo impatto visivo è di incredibile senso estetico, il materiale usato è l'arenaria, ricoperta dagli immancabili trencadis colorati (un tipo di mosaico catalano). Tipico di Gaudí, sono state evitate le linee rette, quando possibile. Gotico e Art Nouveau (Stile Liberty) sembrano qui trovare reciproca influenza di stile. I balconiai piani inferiori sono simili a dei pilastri fatti di ossa, mentre quelli dei piani superiori sembrano pezzi di teschi. Non stupisce il sopranome locale dell'edificio, mentre le finestre allargate in una sorta di decorazione al primo piano, hanno portato ad un altro soprannome, 'Casa di sbadigli'.

Il tetto è decorato con ceramiche policrome di colori brillanti, coronato da una torre con il tipico aspetto di Gaudí. Secondo gli esperti, che hanno dato una chiave di lettura al simbolismo gaudiano, la scala colorata ricorda una pelle di rettile, andando a rappresentare la figura grottesca del drago, mentre la piccola torretta a croce simboleggia la spada di San Giorgio. Le ossa e teschi della facciata rappresentano tutte le vittime del drago.

All'interno dell'edificio, gli spazi sono stati completamente riorganizzati in modo da ottenere una luce più naturale (il cortile è coperto di ceramica blu, illuminata progressivamente per garantire la stessa luce o simile sulla parte superiore e sulla terra), anche la ventilazione è stata studiata nei minimi particolari. Vengono mostrati vari elementi decorativicome mobili, vetri, elementi in ferro forgiato, caminetti, ecc, tutti dettagliatamente rifiniti secondo il gusto modernista del maestro, che amava soffermarsi con la passione che solo un'artista può comprendere nella cura dei dettagli più minuti: porte, maniglie, campanelli...

Alla creazione dell'edificio parteciparono anche altri nomi prestigiosi che hanno lavorato sotto le istruzioni di Gaudí, in particolare: gli architetti Josep Maria Jujol e Joan Rubió i Bellversulla facciata, i fratelli Badiaper le lavorazioni del ferro, il falegname Casas i Bardes, Sebastià Ribo per la ceramica e Tallers Pelegrí per i vetri decorati.

Nel 2005 la Casa Batllo venne insignita dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità e nel 2007 come una delle sette meraviglie di Barcellona, ma sono tanti i premi ricevuti nel tempo sin dal 1906. La ristrutturazione effettuata da Gaudí ha prodotto una delle composizioni più poetiche e artistiche dell'artista. La visita all'edificio include un itinerario di due piani dell'edeficio, il piano Noble (dove viveva la famiglia Batllo) che da accesso al cortile in stile modernista di 230 m², l'attico, il tetto, l'intera sala, le scale... preparatevi ad immergervi in un mondo di colore, mistero e arte decorativa espressa alla massima potenza.

 

Casa Batlló

Passeig de Gràcia 43

Telefono: +34 932 160 306

Quartiere: Eixample

Metro: Passeig de Gràcia

Accesso: a pagament

Trasporti
Metro: Passeig de Gràcia (L2, L3, L4) Bus Turistic: Casa Batlló - Fundació Antoni Tàpies

Orari di apertura
giornalieri 9-21,00

Prezzo biglietti
Normale: 20,50 €, ridotto: € 18,50
Bambini 0-6: gratis
Barcelona Card: 3 € di sconto

 

 

 

Torna su

 

Ostelli Barcellona   Ostelli Spagna     Hotel Barcellona  Hotel Spagna

Carte d'Espagne  Karte von Spanien     Mapa de España    Map of Spain

Carte de Barcelone   Karte von  Barcelona   Mapa Barcelona   Map of Barcelona