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Cosa vedere a Aix-les-Bains
- 13 luoghi interessanti da visitare
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Sembra ancora di rivivere i tempi della Belle Epoque ad
Aix-les-Bain, un piccolo gioiello lacustre della Francia
più alpina. La perla della riviera alpina francese,
come viene chiamata. Parte dello storico territorio della
Savoia, la località è conosciuta per il turismo termale
e la bellezza paesaggistica del lago del Bourget (il
più grande lago naturale in Francia), posto ai piedi
del monte Revard. Tra le prime città termale della
Francia, con 30.000 ospiti, offre dei punti panoramici
mozzafiato e altrettante attività, tra itinerari, relax e sport
in tutte le stagioni.
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La cittadina ospita circa 28mila
abitanti residenti e si posiziona a poca distanza da altre
località e città francesi e svizzere: a soli 16 km da
Chambéry, 34 km da
Annecy (a nord-ovest), mentre
Lione e
Ginevra (in Svizzera), distano 115 km ad
ovest e 71 km a nord. A sud la francese
Grenoble dista circa 73 km, mentre
l'italiana
Torino è a circa 220 km, al di là delle
Alpi.
Re, regine, duchi, conti e maharaja... c'erano tutti ad
Aix-les-Bains, a godere del perfetto clima e dei lussi
offerti loro tra il XIX ed il XX secolo. Il centro
urbano si posiziona sulla sponda orientale del lago di
Bourget, anche noto con il nome di Lac d'Aix o Lac
Gris, il lago più profondo della Francia e uno dei più
grandi della nazione. Il lago, le montagne e le acque
curative hanno contribuito alla formazione di quella che
ancora oggi è una delle destinazioni più alla moda
d'Europa.
Vediamo di seguito quali sono le cose da vedere durante la
visita ad Aix-les-Bains:
Lago di
Bourget
Considerato il più grande lago naturale di origine glaciale
della Francia. Possiede una superficie di 44,5 km², è lungo
18 km, largo da 1,6 km a 3,5 km e ha una profondità massima
di 145 metri. Oltre Aix-les-Bains bagna anche altre
località, tra cui Chambéry, che dista circa una
decina di chilometri dalla prima, più altre località più
piccole, sparse un po' in tutto il suo perimetro,
principalmente a sud e ad est. A differenza di molti laghi
francesi non esiste tuttavia un itinerario perimetrale
completo, in quanto la costa occidentale è principalmente
selvaggia e le montagne (massiccio del Giura meridionale
e massiccio Bauges), si 'tuffano' verticalmente sulle
sponde, che quasi si annientano, aumentando la bellezza
paesaggistica del luogo). In questa sponda occidentale
troviamo piccole località come Bordeau di Savoia,
poco meno di 600 abitanti, oppure La
Chapelle-du-Mont-du-Chat, con meno di 300 abitanti
residenti, Conjux con circa 200 abitanti e ancora
Saint-Pierre-de-Curtille (da non perdere per i
suggestivi castelli e abbazia) con 593 abitanti. Non mancano
alcuni punti remoti e selvaggi, ideali per gli amanti del
birdwatching. Il lago è molto vivibile in estate, lungo le
rive sabbiose e la spiaggia di Aix-les-Bains, o
servendosi del porto turistico di Aix-les-Bains per
gli sport acquatici, per immersioni, vela e sci nautico,
kayak e paddleboard tra gli altri. Il lago è alimentato
principalmente dal fiume Leysse (e altri piccoli
fiumi) e si riversa verso il fiume Rodano attraverso
il Canale di Savières. Il lago è anche legato al nome
del poeta Alphonse de Lamartine e ad altri famosi
autori come Honoré de Balzac e Alexandre Dumas.
Mont Revard
Il poderoso picco sopra le scogliere calcaree che può essere
visto sullo sfondo ad Aix-les-Bains con tutto il suo
magnifico potere naturale è alto 1562 metri. Una montagna
parte del massiccio di Bauges e attraversata dalla
strada D913, grazie alla quale si possono raggiungere le
località di Saint-JEan-d'Arvey e Pugni-Chatenod,
poco lontano. Il monte lo conosciamo per essere stato più
volte lungo la rotta del Tour de France durante
l'estate, mentre in inverno è meglio conosciuto per la
stazione sciistica di Le Revat, dotata della più grande
rete di piste da fondo della Francia (140 km). Ci sono anche
sentieri per escursioni in mountain bike e un paio di vie
ferrate guidate. La foresta di conifere offre bellissimi
punti panoramici con viste mozzafiato su Aix-les-Bains e il
lago.
Museo Faure
- Villa des Chimères
Situato al numero 10 di Boulevard des Côtes, troviamo
questo museo davvero sorprendente. Jean Faure era un
medico vissuto negli anni '40 del Novecento ad
Aix-les-Bains. Alla sua morte lasciò in eredità alla città
una importante collezione d'arte, di cui spiccano le
sculture di Auguste Rodin e un vasto numero di
dipinti di di impressionisti (Boudin, Cézanne,
Corot, Degas, Pissarro, Sargant,
Sisley e diversi altri). Il museo ospita la seconda più
grande collezione francese di opere di Rodin, con non meno
di trentaquattro sculture e si ritiene anche che abbia la
seconda collezione più grande di dipinti impressionisti
della Francia (così riferiscono le istituzioni turistiche
della città), più altre collezioni, tra cui una collezione
di dipinti e sculture dal XVII al XX secolo, e di ceramiche.
Il museo è ospitato in una villa dei primi del XX secolo
chiamata "Villa des Chimères". All'ultimo piano
troviamo anche una piccola mostra sul poeta Alphonse de
Lamartine in città all'inizio del XIX secolo.
Casino
Grand Cercle
L'atmosfera della Belle Époque ad Aix-les-Bains è
ovunque, e questo è vero soprattutto per il Grand Cercle
Casino. Venne inaugurato nel 1850 dal re Vittorio
Emanuele II, anche duca di Savoia, e nel XIX secolo
l'edificio ha ospitato la regina Vittoria, così come
altri re e ogni sorta di aristocrazia europea.
All'epoca l'edificio comprendeva una sala da ballo
affiancata da due sale laterali, una sala per i giochi,
l'altra per la lettura. Furono aggiunti i due padiglioni
laterali e un teatro. Questo è stato anche il primo
casinò della Francia e quindi non ci si può esimere da
visitarlo, anche per ammirare il design degli interni in
stile art nouveau. L'interno è opulento, con statue
dorate, pavimenti in marmo, lampadari e raffinate vetrate.
Si ammiri in particolare il soffitto del salotto, ricoperto
da un mosaico di 3,5 milioni di pezzi di vetro montati su
sfondo dorato. Di recente l'edificio si è arricchito dei
dipinti del pittore locale Robert Di Credico.
Castello
Roche du Roi
Il castello lo si ammira con tutto il suo mix di architetture,
unico nel suo genere: orientaleggiante, barocco,
neo-rinascimentale e liberty. Dal 1986 è un monumento
storico classificato. Si trova sulle alture di
Aix-les-Bains, costruito su una collina a dominare la parte
meridionale della città, con il comune di Tresserve,
e si affaccia tra l'altro sull'ippodromo e sul campo da golf
di Aix-les-Bains. Fu costruito nel 1900 dall'architetto
della città, Jules Pin Sr, insieme allo studio di
Léon Grosse. L'edificio, di circa 500 metri quadrati,
costruito su una terrazza sostenuta da un seminterrato a
volta semicircolare, è circondato da una fitta foresta. La
città ha tentato di acquisirne la proprietà dopo che sono
stati segnalati diversi danni alla struttura, ma attualmente
appartiene a un proprietario privato.
Esplanade
du Lac
Poche aree lacustri potrebbero prendersi la scena come questa
lunga sponda del Lac du Bourget in Aix-les-Bains. Ci sono
platani, grandi prati e aree giochi per passare in tutto
relax giornate in famiglia oppure tra amici, passeggiando o
stando seduti a prendere il sole nelle numerose belle
giornate di cui si vanta la città. L'Esplanade è delimitata
rispettivamente a nord e a sud dal Grand Port e dal
Petit Port, porti turistici di Aix-les-Bains.
La zona a nord costituisce area del festival nazionale
Musilac e dei festeggiamenti della Fête foraine di
Aix-les-Bains (il carnevale)
L'attrazione principale è la sponda opposta del lago, dove le
aspre pendici del monte Dent du Chat si innalzano
drammaticamente dalle acque e confondono l'Abbazia di
Hautecombe, un'altra attrazione da visitare e dove sono
sepolti i membri della Savoia.
Terme di
Aix-les-Bains
La storia di Aix-les_bains è profondamente legata alla sue
terme, presenti sin dai tempi degli antichi Romani. Le
sorgenti calde e curative sulle pendici del lago furono
scoperte inizialmente dai cavalieri celtici, quindi intorno
al 120 a.C., i romani fornirono alla città quel tipo di
comodità e organizzazione conosciuta, così che i bagni di
Aix divennero tanto alla moda in tutto l'Impero, attirando i
patrizi della Gallia romana. Tutte le piscine a quei tempi
erano in marmo e le stanze allineate a colonna venivano
riscaldate facendo circolare aria calda da una fornace
centrale sotto i pavimenti. In effetti l'idroterapia è
sempre stata conosciuta e rinomata nel territorio e perfino
Enrico IV, nel 1600, si dice che abbia "fatto il
bagno per un'ora" nell'unico bagno ancora accessibile,
poi chiamato bagno reale. Dal XIX secolo i bagni termali
divennero di moda nelle più alte corti aristocratiche d'
Europea. La maggior parte dei visitatori faceva il bagno
nelle grotte dove emergevano le acque ricche di zolfo e
allume, fino a quando venne scavato un tunnel nella roccia
per consentire all'acqua di fluire in superficie. Sono in
particolare due le stazioni termali storiche di
Aix-les-Bains: le Terme nazionali di Chevalley e
le Terme di Marlioz. Le prime si trovano in 10 Route
du Revard e consistono in due edifici distinti: i bagni
Pellegrini e quelli propriamente detti di Chevalley;
offrono piscine termali calde (interne ed esterne), saune,
bagni turchi, aree di trattamento con balneoterapia, centro
fitness, massaggi e servizi relativi. I resti delle terme
romane sono ancora visibili all'interno di queste terme. Lo
stabilimento è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30,
con il venerdì fino alle 21.30. Le seconde terme, Marlioz,
sono situate in un grande parco e nascono da una sorgente
scoperta nella metà dell'Ottocento, conosciuta ancora oggi
per i benefici curativi dell'apparato laringo-faringeo,
respiratorio e dell'orecchio.
Monastero di Altacomba (Hautecombe)
Splendida la suggestione che arriva dall'altro lato del lago,
quando dall'Esplanade di Aix-les-Bains si ammira il
Monastero di Altacomba. Sembra quasi di vederlo emergere
dalle acque e adagiarsi sul promontorio in mezzo ai pendii
boscosi. L'antico monastero cistercense di Hautecombe,
divenuto poi benedettino, è oggi affidato alla Comunità
Chemin Neuf. Lo stesso Bernardo di Chiaravalle
diede un notevole contribuito alla sua edificazione, mentre
la sua fondazione nel XII secolo è opera di Amedeo III di
Savoia. La storia la fa da padrona, considerato che qui
furono sepolti potenti signori e sovrani medievali.
Oltretutto, tra i monaci ad Altacomba vi furono anche
Papa Celestino V e Papa Niccolò III.
Durante la rivoluzione francese l'abbazia venne saccheggiata
per due volte e le tombe violate e dopo un periodo di
abbandono fu restaurata nel 1824 ad opera di Ernesto
Melano, architetto, e per volere di re Carlo Felice
di Sardegna. La ristrutturazione diede un nuovo impulso
architettonico alla struttura: oggi la si ammira in più
stili, da quello gotico-romanico al neoclassico, ma è
soprattutto il cosiddetto stile trovatore, un
movimento artistico di cui rimangono solo pochi esempi in
circolazione. Nel complesso, consigliamo di ammirare gli
affreschi del coro e del transetto (realizzati dai
fratelli Vacca e da François Gonin), la splendida
Pala d'altare dell'officina piemontese Defendente Ferrari
(datata circa 1520) e le sculture, quelle raffiguranti re
Carlo Felice e la regina Maria Cristina, e una Pietà
ispirata alla più nota scultura di Michelangelo, a cui sono
legati i nomi di scultori come Benedetto Cacciatori e
Giovanni Albertoni. Per secoli qui sono stati sepolti
membri della Savoia e risultano una trentina di principi e
principesse inumati. Il monastero viene visitato da circa
150.000 turisti ogni anno. Ci si può arrivare attraverso un
percorso a serpentina attorno alla sponda meridionale del
lago.
Architettura Belle Epoque
ad Aix-les-Bains
Il primo Novecento rimane il periodo d'oro di Aix-les-Bains.
La località era rinomata per essere uno dei resort termali
più mondani d'Europa, con hotel pronti a soddisfare le
esigenze degli ospiti più eleganti ed esigenti, parte della
aristocrazia e del mondo letterato e culturale dell'epoca.
Gli edifici allora costruiti sono oggi parte della lista dei
monumenti storici francesi, tra questi ci sono per
esempio l'Hôtel Royal in Rue Georges-Ler (1914), così
anche l'Hôtel Excelsior, l'HôtelSplendide, l'Hôtel
Beau-Site, l'Hôtel Bernascon, tutti creati
dall'ingegno dello stile Art nouveau - stile Liberty,
opera in particolare dei progetti di Gaudens Antoine
e Louis Rossignoli. L'hôtel Bernascon, in
particolare, lo si ammira in tutta la sua maestosità,
immerso nella fitta foresta che lo circonda: venne edificato
tra il 1897 ed il 1900 su progetto dell'architetto lionese
Jules Pin, dopo varie vicissitudini, tra cui un
grosso incendio scoppiato il 17 agosto del 2015 durante dei
lavori di riconversione dell'edificio in residenza
abitativa. Nel complesso sono numerosissimi i monumenti
elencati nel patrimonio storico-culturale francese di
Aix-les-Bains. Tra gli altri edifici troviamo anche i
già menzionati anche il Grand Circle Casino, il Castello, il
Municipio, il Grand Hotel, Villa Chaneac, il
Palazzo Mirabeau, Hôtel des Iles Britanniques, l'Hôtel
l'Astoria, molti dei quali sono ora inattivi.
Rovine Romane di
Aix-les-Bains
Aix-les-Bains si sviluppa grazie alla presenza di fonti
d'acqua durante il passaggio nel territorio degli antichi
Romani. Il primo nucleo abitativo sorse sui resti di un
piccolo agglomerato celtico, e venne chiamato "Aquae".
Nel I secolo d.C. le sembianze del centro abitato erano
quelle di un semplice vicus, una frazione
della vicina città di Vienne (ad ovest circa 100 km
di distanza), con un consiglio di dieci membri a governare.
Quel che rimane di quel periodo, oltre alle tracce delle
antiche fonti, sono l'Arco di Campano, probabilmente
costruito nel I secolo e forse con una funzione funeraria
oppure di grande portale per l'antico complesso termale. La
presenza dell'arco nella storia di Aix-les-Bains è ben
documentata, nel Cinquecento divenne l'ingresso del palazzo
di giustizia, per poi essere integrato nella parete di una
stalla e più avanti finì per essere gradualmente in rovina
fino nell'Ottocento. Oggi quel che rimane in Place
Maurice-Mollard, difronte all'antico municipio, appare
comunque in tutta la sua maestosità: alto poco più di 9
metri, largo 7 metri e profondo solo 75 centimetri. Oltre
all'arco, accanto troviamo anche testimonianza di un tempio
dedicato a Diana, che aveva già sostituito un edificio
circolare più antico del II secolo. Le tracce del Tempio
di Diana di Aix-les-Bains si trovano oggi all'interno
del municipio della città, insieme alla collezione
archeologica ospitata nel museo archeologico, Sparsi
nella città ci sono altri vari resti. Oltre questo,
complessivamente, le informazioni sulle origini della antica
Aquae vicus gallo-romana rimangono ancora incomplete.
Hôtel de ville
d'Aix-les-Bains
Il municipio di Aix-les-Bains si trova sulla piazza
Maurice Mollard, di fronte alle antiche terme nazionali, al
parco termale e accanto all'arco di Campano; è anch'esso
classificato come monumento nazionale. Si apprezza lo stile
gotico, come si può notare dalla facciata esterna, dal
colore e dalle bifore intorno all'ingresso. Questo edificio
sostituì un precedente castello feudale costruito per il
Marchese d'Aix di Seyssel, influente nella corte della
Famiglia Savoia. In origine era una residenza di Corrado
III di Borgogna il Pacifico (divenuto poi re di Arles
e delle due Borgogne), per poi diventare residenza del
marchese di Aix (XV - XVII secolo). La classificazione a
monumento storico è del 7 agosto 1890 e completata nel 1982
per altre aree dell'intero edificio. All'interno è presente
il museo archeologico.
Edificio dell'ex Acquario
del lago del Bourget
L'acquario del lago è stato un buon intrattenimento per
famiglie con bambini. Oggi è tuttavia chiuso, ma si apprezza
dall'esterno lo stile d'epoca. Principalmente ospitava la
vita naturale di specie d'acqua dolce del Lac du Bourget,
prendendo parte alle misure di conservazione e monitoraggio
ambientale. Chiuse definitivamente il 31 agosto 2017. Oggi
al suo interno troviamo un centro studi del lago, un
ristorante. La struttura tuttavia rimane poco frequentata
nel complesso.
Tempio di Diana - Museo
del Lapidario e Archeologico di Aix-les-Bains
Museo archeologico e del lapidario non accessibile al
pubblico, se non attraverso le visite guidate offerte dall'Ufficio
del Turismo di Aix-les-Bains. Si trova in un antico
santuario di quel che è conosciuto come Tempio di Diana,
uno dei tre templi conservati in Francia, una rarità viene
sottolineato dalle autorità cittadine. Deve il suo nome al
fatto che nel Medioevo, la tradizione era quella di
attribuire a Diana, "dea al bagno", i monumenti pagani
legati alle acque, ma era più probabile che fosse invece una
divinità della fonte (forse Borvo o Ercole). All'interno
troviamo parte del tempio di Diana, frammenti lapidari,
ceramiche, oggetti in vetro, monete e un bagno in marmo,
tutti risalenti all'epoca gallo-romana. Il tempio di Diana è
lungo 17 metri e largo 13 metri ed è il terzo edificio in
Francia, dopo la Maison Carrée di
Nîmes e l'edificio in Vienne (circa 14
x 24 m). ). Intorno al tempio c'era il peribolo, che
delimita lo spazio sacro e che avrebbe potuto essere formato
da un vasto portico colonnare a circondare l'edificio. Il
tempio risale allo stesso periodo dell'Arco di Campano (II
secolo d.C.).
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