Elvis Presley

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Elvis Presley, prima vera star della musica

 

Il 16 agosto del 1977 un uomo di 42 anni viene portato in un ospedale del Tennessee. Arriva morto. E' grasso (158 kg), spettinato e sfatto. Quest'uomo qualunque, scomparso in un giorno d'estate, si chiamava Elvis Presley e ha rappresentato un mito per milioni di giovani in America e in Europa. Cantava da vent'anni e in venti anni aveva incantato due generazioni. La critica diceva che non aveva una buona tecnica musicale e non sapeva granché recitare.

 

 Eppure, nell'altalena delle mode e nel viavai delle leggende che fioriscono nel mondo dello spettacolo, era riuscito a imporsi senza attese, a superare un periodo di dimenticanza e a ripresentarsi in forma ai figli dei suoi vecchi ammiratori. Dalla sua morte, una specie di leggenda, ha reso la villa a Menphis, Graceland, un luogo di pellegrinaggio laico. Migliaia di cantanti dilettanti e professionisti in tutto il mondo si vestono come lui e lo ricordano in lunghe serate vestiti di bianco cercando di muovere il ventre come solo lui sapeva fare.

Elvis Presley, prima vera star della musicaElvis Presley fu la prima vera stella nel firmamento del rock & roll, una delle più importanti forze culturali nella storia, un simbolo della liberazione dai precedenti costumi morigerati per la posata e conservatrice America degli anni 1950. Tutto questo accompagnato da un iconico scuotimento fianchi, un ammaliante sorriso spontaneo e una carica che nessun altro avrebbe avuto come lui. Un americano bianco del sud che cantava il blues unendo la musica nera e quella bianca con una sensualità naturale, un idolo per milioni di ragazze e ragazzi di tutto il mondo. La critica dell'epoca lo respinse più volte in quanto volgare, incompetente, con una pessima voce, come un attore mediocre che aveva, tra l'altro, una cattiva influenza sui giovani figli della prosperità e della Guerra Fredda. Ma la forza della sua musica e la sua immagine non erano un semplice prodotto di marketing. Presley segnalò alla cultura tradizionale che era giunto il momento di lasciarsi andare e di esplorare nuovi territori. A decenni di distanza dalla sua morte, l'immagine di Presley e la sua influenza restano immutate.

I numeri di Elvis Presley nell'industria musicale sono senza pari. Più di un miliardo di dischi venduti in tutto il mondo, di cui il 40 per cento al di fuori degli Stati Uniti, pur non essendosi mai esibito fuori dagli Stati Uniti. A lui appartengono ancora il maggior numero di dischi oro, platino e multi platino di ogni artista nella storia.

 

 

Elvis nacque l'8 Gennaio 1935 a East Tupelo nello Stato del Mississippi. Era il figlio di Gladys e Vernon Presley, lei faceva piccoli lavori di sartoria, lui lavorava come camionista. Il fratello gemello di  Elvis, Jesse Garon, non sopravvisse al parto ed Elvis crebbe come figlio unico. Quando aveva tre anni, suo padre andò in prigione per otto mesi per un problema di assegni a vuoto. In genere la tenuta lavorativa di Vernon Presley era imprevedibile, mantenendo la famiglia appena sopra il livello di povertà. I Presleys frequentavano la chiesa evangelista della zona, la  Chiesa della Prima Assemblea di Dio, dove nei suoi servizi pentecostali era sempre coinvolto il canto.

Nel 1945 a soli 10 anni Elvis vinse il secondo premio Mississippi-Alabama Fair and Diary Show per la sua interpretazione della canzone di Red Foley "Old Shep" (nel video sotto). Nel gennaio successivo ricevette una chitarra per il suo compleanno. Nel 1948 la famiglia si trasferì a Memphis, ed Elvis finì per trascorrere gran parte del  suo tempo libero in giro nella parte nera della città, in particolare su Beale Street, dove si esibivano bluesman come Furry Lewis e BB King.

 


Dopo il diploma nel giugno 1953, Presley cominciò a lavorare presso la Precision Tool Company e poi seguendo in qualche modo le orme paterne, lavorò anche come camionista per la Crown Electric. Elvis era legatissimo alla sua famiglia, e voleva veramente diventare camionista come il padre e per questo aveva cominciato a sfoggiare lo stile del camionista di allora. Quell'estate registrò "My Happiness" e "That’s Where Your Heartaches Begin" in uno studio di registrazione di  Memphis, dove Sam Phillips aveva stabilito la Sun Records studios, e dove chiunque poteva registrare una traccia per 10 dollari.

 

Elvis era curioso di sentire la sua voce registrata, ma fu molto deluso dal risultato. Non si diede per vinto e tornò allo studio di registrazione il 4 gennaio 1954, registrando " Casual Love Affair" e " I’ll Never Stand in Your Way." Questa volta incontrò Phillips, che lo chiamò in seguito quella primavera per registrare una canzone che aveva ricevuto su una demo, "Without You". Nonostante il fallimento di quella prova, Phillips aveva cominciato a credere di aver finalmente trovato quello che stava cercando: "Un uomo bianco con il sound nero".

Phillips arruolò il chitarrista Scotty Moore e il bassista Bill Black e dopo un paio di mesi di prove registrarono insieme il 5 luglio 1954 tre canzoni: "I Love You Because", " Blue Moon of Kentucky" e quella che sarebbe diventato il singolo di debutto di Presley "That’s All Right."
 

 

Due giorni dopo il disc jockey di Memphis Dewey Phillips (nessuna relazione di parentela con Sam) mandò in onda la canzone nella stazione radio WHBQ. La risposta del pubblico fu travolgente, e quella notte Presley diede la sua prima intervista. Scotty Moore divenne il suo manager e Blue Moon of Kentucky divenne il suo primo successo locale. Dopo aver suonato in spettacoli locali, Presley fece, il 25 settembre di quell'anno la sua prima - e ultima - apparizione al Grand Ole Opr, il famoso programma radiofonico da Nashville sulla musica country. La leggenda vuole che dopo la sua performance gli fu consigliato dal coordinatore dell'Opry di tornare a fare il camionista.

Entro ottobre Presley aveva debuttato nel The Louisiana Hayride, un popolare programma radiofonico in cui intervenne regolarmente in tutto il 1955. Fece anche il suo debutto televisivo in una televisione locale nel 1955. Nel frattempo, "Good Rockin Tonight" e "Don’t Care If the Sun Don’t Shine" divennero singoli molto venduti nella zona di  Memphis.

Nei primi mesi del 1955 Moore smise di essere l'agente di Presley, anche se avrebbe continuato a suonare nella band del cantante per diversi anni. Il nuovo manager di Presley divenne il  disc jockey di Memphis Bob Neal. Il colonnello Thomas Parker (suo futuro manager) entrò per la prima volta nella carriera di Presley quando aiutò Bob Neal ad organizzare un primo giro di concerti del suo nuovo assistito. Colonnello Parker era il nome d'arte di un olandese,  Andreas Cornelis (contratto in Dries) van Kuijk, nato a Breda e emigrato negli Stati Uniti a 18 anni. Thomas Parker era il nome dell'ufficiale che gli fece il colloquio per l'arruolamento nell'esercito americano.

 

Presley, ancora considerato un cantante di campagna, continuò a esibirsi a livello locale, e nel mese di aprile si recò a New York, dove fece una audizione senza successo per l'Arthur Godfrey Talent Scout, un progenitore dei talent show alla X-factor. Il 13 maggio, dopo una sua performance a Jacksonville, in Florida ci fu il preludio all'uscita dei singoli "Baby, Let’s Play House", con il lato B "I’m Left, You’re Right, She’s Gone" che raggiunse il numero 10 delle classifiche di vendita nazionali.

 


Quel settembre, Presley ebbe il suo primo singolo al numero uno delle classifiche di vendite discografiche del paese, una versione di "Mystery Train" (video in basso) con lato B "I Forgot to Remember to Forget."  Da questo momento il colonnello Parker, nonostante l'accordo di Presley con Neal, divenne sempre più coinvolo nella sua carriera. Quando la casa discografica RCA acquisì i diritto su Presley dalla piccola etichetta Sun per la cifra, allora inaudita di 35.000 dollari, Hill e Range, un editore musicale con cui Parker ebbe alcuni contatti, acquistò la Hi-Lo Music di Sam Phillips per altri 15.000 dollari. Inoltre, Presley ricevette un anticipo di 5.000 dollari, con cui comprò all'adorata madre una Cadillac rosa (che oggi si trova tra i suoi beni conservati a Graceland).


Presley era diventato una star nazionale nel 1956 e Parker si recò a Nashville, dove Presley registrava i suoi primi dischi per la RCA (tra cui "I Got a Woman", "Heartbreak Hotel" e "I Was the One").Il 28 gennaio 1956, il cantante fece il suo debutto televisivo nazionale nel Dorsey Brothers' Stage Show, seguito da sei presenze consecutive. Nel mese di marzo, Parker e Presley firmarono a un accordo gestionale per il quale il primo avrebbe ricevuto il 25 per cento dei guadagni di Presley. Il contratto sarebbe durato per tutta la vita di Presley e oltre.

 

Nel mese di agosto Presley iniziò le riprese del suo primo film, Love me tender, che uscì nelle sale tre mesi dopo e recuperò il costo di produzione di un milione di dollari in tre giorni. Tutti i singoli di Elvis di quell'anno raggiunsero il disco d'oro: "Heartbreak Hotel" (Numero Uno), "I Was the One" (numero 19), "Blue Suede Shoes" (Numero 20), "I Want You, I Need You, I Love You" (Numero 1), "Do not Be Cruel" (Numero 1), "My Baby Left Me" (numero 31), "Love Me Tender" (Numero 1), "Anyway You Want Me (That’s How I Will Be)" (numero 20), "Love Me" (Numero 2) e "When My Blue Moon Turns to Gold" (numero 19). All'inizio del 1957 Elvis Presley era oramai l'idolo di milioni di adolescenti e il bersaglio perfetto per l'ira di critici, insegnanti, sacerdoti, e anche di altri artisti (tra cui molti artisti country), ognuno dei quali vedeva nel suo stile qualcosa di troppo spinto; fu soprannominato Elvis The Pelvis (il bacino) da uno scrittore. Presley disse ripetutamente di non capire tutte le critiche che gli venivano rivolte. Il 6 gennaio 1957, quando Presley fece l'ultima delle tre apparizioni nello show di Ed Sullivan, fu inquadrato solo dalla vita in su.


Nel marzo 1957 Presley acquistò Graceland, una ex chiesa che era stata trasformata in una villa con 23 camere; il successivo singolo "All Shook Up" cominciò la prima di otto settimane al numero uno. Fu preceduta nel 1957 da "Poor Boy" (numero 24), "Too Much" (numero 1) e "Playing for Keeps" (numero 21). Il singolo che seguì fu il suo primo successo gospel "(There’ll Be) Peace in the Valley (For Me)" che arrivò al numero 25.



Presley è stato anche la primo rock star a fare cinema con coerenza commerciale. Il suo secondo film, Loving You, uscì nella sale nel luglio 1957 e "(Let Me Be Your) Teddy Bear" della colonna sonora raggiunse il numero uno della classifica di vendita, così come "All Shook Up" e "Jailhouse Rock" la canzone del titolo di un altro film di Presley. Altri singoli di successo del 1957 furono "Loving You" (numero 20) e "Treat Me Nice" (numero 18).

Quel dicembre Presley ricevette la sua chiamata dall'esercito, ma gli fu concesso di andare 60 giorni dopo per completare le riprese del film King Creole, un dramma tratto dal romanzo A Stone di Danny Fisher, in cui recitò insieme a star di Hollywood come Carolyn Jones e Walter Mattau. Questi primi quattro film furono i migliori di Presley. Purtroppo, una volta lasciato il servizio militare, la scelta dei ruoli fu lasciata interamente al colonnello Parker, e i risultati furono raramente soddisfacenti sia per il pubblico che per Presley.

 

 

Il 24 marzo 1958, Presley entrò nell'esercito. Nei mesi precedenti aveva pubblico con successo altri due singoli: "do not" (Numero 1, 1958) e "I Beg of You" (Numero 8, 1958). Qualche mese più tardi prese una licenza per stare con la madre ammalata; Gladys Presley morì il giorno dopo il suo arrivo a casa a Memphis, il 14 agosto 1958. In interviste successive Presley disse che la morte di sua madre fu la più grande tragedia della sua vita. Negli anni successivi alla sua morte, molto è stato scritto sul suo rapporto con la madre e l'impatto su di lui di questo rapporto. Era senza dubbio la persona più importante della sua vita. Al suo funerale, gridò, "Sai quanto ho vissuto tutta la mia vita solo per te", parole che erano sia vere nel momento che profetiche, perché l'assenza di Gladys e il suo amore per lei, sembrarono non avere mai davvero lasciato la sua mente da allora.

 

Durante il servizio miliare fu spedito a Bremerhaven, il porto di Brema, nella Germania Ovest e nel gennaio 1960 fu promosso sergente. Il colonnello Parker, nel frattempo, aveva continuato a rilasciare singoli che Presley aveva registrato prima della sua partenza, assicurandosi che, mentre Elvis era all'estero, non fosse dimenticato nel volatile mercato discografico. Tra questi: "Wear My Ring Around Your Neck" (Numero 2, 1958), "Don’tcha Think It’s Time" (Numero 15, 1958), "Hard Headed Woman" (Numero 1, 1958), "Don’t Ask Me Why" (Numero 25, 1958), "One Night" (Numero 4, 1958), "I Got Stung" (Numero 8, 1958), "(Now and Then There’s) A Fool Such as I" (Numero 2, 1959), "I Need Your Love Tonight" (Numero 4, 1959), "A Big Hunk o’ Love" (Numero 1, 1959), e "My Wish Came True" (Numero 12, 1959). Nel solo 1958, Presley guadagnò oltre 2 milioni di dollari, una cifra per l'epoca enorme. Poco dopo il ritorno alla vita civile, Presley fece uscire il suo primo disco stereo "Stuck on You" (numero 1), e alla fine del  marzo del 1960, registrò un programma televisivo con Frank Sinatra, The Frank Sinatra-Timex special. Nel mese di luglio, il padre di Presely si risposò con Davada "Dee" Stanley. In questo periodo, Presley raccolse intorno a se amici, dipendenti e parassiti che sarebbe diventati noti come la "Memphis Mafia" e lo avrebbero accompagnato quasi costantemente fino alla sua morte. Il mondo di Presley era diventato sempre più insulare.

 


 

I film I Blues e Stella di fuoco uscirono nel 1960 e "It's now or Never" conquistò il primo posto nelle classifiche sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Presley ebbe cinque singoli  al primo posto degli Stati Uniti nel giro di poco tempo: "Stuck on You", "It's now or Never", "Are you Lonesome Tonight" (1960); "Surrender" (1961); e "Good Luck Charm" (1962). Altri singoli che entrarono nella Top 10 furono: "I Feel So Bad" (Numero 5, 1961), "Little Sister" (Numero 5, 1961), "(Marie’s the Name) His Latest Flame" (Numero 4, 1961), "Can’t Help Falling in Love"(Numero 2, 1961),"She’s Not You" (Numero 5, 1962), "Return to Sender" (Numero 2, 1962), "(You’re the) Devil in Disguise" (Numero 3, 1963), e "Bossa Nova Baby" (Numero 8, 1963).

 

Nel periodo del Natale 1960, Priscilla Beaulieu, la figlia adolescente di un ufficiale dell'esercito che Elvis aveva incontrato in Germania, visitò Graceland. Fu amore e nei primi mesi del 1961 vi si trasferì a vivere, sotto la supervisione del padre e della matrigna di Elvis.

Durante una performance dal vivo il 25 marzo 1961, Presley lasciò momentaneamente il palco. Trascorse i successivi otto anni a fare film di serie B: Wild in the Country; Blue Hawaii (1961); Follow That Dream; Kid Galahad; Girls! Girls! Girls! (1962); It Happened at the World’s Fair; Fun in Acapulco (1963); Kissin’ Cousins; Viva Las Vegas; Roustabout (1964); Girl Happy; Tickle Me; Harum Scarum (1965); Frankie and Johnny; Paradise, Hawaiian Style; Spinout (1966); Easy Come, Easy Go; Double Trouble; Clambake (1967); Stay Away Joe; Speedway; Live a Little, Love a Little (1968); Charro!; The Trouble with Girls (and How to Get Into It); Change of Habit (1969).

Con poche eccezioni, la colonna sonora di tutti questi film fu generalmente scarsa. Ma dalla metà degli anni Sessanta Presley fu solito guadagnare 1 milione di dollari a film più una grande percentuale degli incassi. La maggior parte dei film avevano un disco in contemporanea che usciva. Quattro arrivarono al primo posto (Loving You, GI Blues, Blue Hawaii, Roustabout) e altri sette entrarono nella Top 10. Presley spesso fece sentire il suo disappunto ai suoi amici per questi film, ma il Colonnello Parker lo spinse a continuare quella che secondo lui era una formula vincente.

 

Nel frattempo, il pubblico rock più giovane cominciò ad ascoltare alcuni discepoli musicali di Presley come i Beatles, Ma Presley non era scomparso e non fu, come la maggior parte dei rocker americani, spazzato via dalla "British Invasion" anche se raggiungere la Top 10 delle classifiche era diventato sempre più difficile. Con un solo disco, "Crying in the Chapel" (registrato nel 1960) riuscì a raggiungere il numero 3 nelle vendite nel 1965. Presley in quel periodo decise di concentrarsi di più sulla famiglia.  Il 1° maggio del 1967, Elvis e Priscilla si sposarono a Las Vegas; il 1° febbraio del 1968, nacque la loro unica figlia, Lisa Marie. Temendo di essere dimenticato, Presley comparve in uno special televisivo che ottenne un buon successo. La sua colonna sonora raggiunse il numero otto nelle classifiche. Lo show prevedeva il suo primo spettacolo davanti ad un pubblico dopo oltre sette anni di assenza (anche se molte parti vennero registrate senza pubblico).

Con questo successo alle spalle, Presley decise di esibirsi a Las Vegas, dove debuttò presso l'International Hotelil 26 nel luglio 1969. Il suo cachet per le quattro settimane che seguirono fu di oltre 1 milione di dollari. Cavalcando la cresta del suo ritorno, Presley lanciò una serie di singoli di successo tra cui "In the Ghetto" (Numero 3, 1969), "Suspicious Minds" (Numero 1 1969), "Do not Cry Daddy" (Numero 6, 1969) e" The Wonder of You " (Numero 9, 1970). Elvis girò il paese trovando sempre il tutto esaurito alle sue esibizioni. Da quel momento e fino alla sua morte, si esibì per un totale di quasi 1.100 concerti. Elvis on Tour (1972) vinse il Golden Globe per il miglior documentario di quell'anno.

A Elvis vennero dedicati innumerevoli "Elvis Presley Day" in tutta l'America, sempre con il tutto esaurito. La sua casa natale a Tupelo fu aperta al pubblico, e il 18 gennaio 1972 la porzione di Highway 51 Sud che corre davanti a Graceland fu ribattezzata Elvis Presley Boulevard. Quel mese di ottobre, Presley ebbe la sua ultima hit da Top 10 con "Burning Love" (Numero 2).



 

Nel frattempo, la vita personale di Presley divenne oggetto di innumerevoli titoli di giornali scandalistici. Priscilla dal febbraio 1972 si rifiutò di tornare a Graceland, e per il suo compleanno nel 1973 presentò istanza di divorzio. Meno di una settimana dopo in TV lo speciale Elvis: Aloha From Hawaii fu trasmesso via satellite e visto da oltre 1 miliardo di spettatori in 40 paesi. La colonna sonora dell'evento divenne il suo ultimo album numero uno nel 1973.

Visti i fatti, a Presley sembrava essere stata data una seconda possibilità. Era più popolare che mai, e il culto dei fan sbocciò in uno dei più grandi culti della personalità nella storia moderna. Fuori dal palco, però, Presley era afflitto da insicurezza, cattiva gestione e da una insoddisfazione di base per la sua vita. Minacciò ripetutamente di smettere di esibirsi, ma i debiti e le sue obbligazioni finanziarie per la sua grande famiglia allargata, i dipendenti, e i tirapiedi rendevano la cosa impossibile. All'insaputa del pubblico se non dopo la sua morte, Presley faceva un largo uso di farmaci. Poco dopo aver lasciato l'esercito, divenne sempre più diffidente nei confronti del pubblico. Alla fine degli anni Sessanta era quasi un recluso totale. Tra i molti libri scritti su Presley da chi lo ha conosciuto, il racconto di Priscilla, Elvis and Me, si spinge fino a suggerire che egli possa aver avuto un esaurimento nervoso totale. Anche se ora sembra chiaro che Presley stava assumendo farmaci - vale a dire anfetamine - durante il servizio militare (e forse anche prima), il suo abuso di farmaci da prescrizione, tra cui barbiturici, tranquillanti e anfetamine, aumentò negli ultimi anni della sua vita. Diverse condizioni fisiche dolorose potrebbero aver avviato questa tendenza. Ironia, era uno che non beveva alcolici, e che denunciava pubblicamente l'uso di droghe pur facendo uso massiccio di farmaci. In una delle sue poche escursioni non previste al di fuori da Graceland, si presentò alla Casa Bianca nel 1970 per incontrare il presidente Richard Nixon per ricevere un distintivo d'onore di "agente" della Drug Enforcement Administration. la DEA, l'agenzia americana che combatte il traffico e lo spaccio di droga.
 

Ma era l'ultimo lampo prima della fine. Verso la fine della sua vita, la presenza di Elvis sul palco cominciò a deteriorarsi. Nonostante fosse chiaro che la sua salute stava peggioramento di giorno in giorno, mantenne un programma del suo tour frenetico. Ciò era dovuto al fatto che nel 1973 il Colonnello Parker aveva negoziato un accordo con la casa discografica RCA per i diritti di tutti i suoi dischi, in cambio di un pagamento forfettario di soli 2.800.0000 dollari a Presley. In sostanza Presley avrebbe preso questa cifra fissa indipendentemente dalle vendite. Dopo il 1973 Parker stava guadagnando quasi il 50 per cento di commissione (in contrasto con lo standard del settore del 10 per cento) di tutte quello che Presley guadagnava. Presley però non guadagnava più royalties dalla vendita dei dischi registrati prima del 1973, anche se questi continuavano ad essere venduti anno dopo anno a milioni. Fu detto che questa sorta di "circuizione" fosse dovuta alla necessità di Parker di ripagare i suoi debiti di gioco personali, unita alla fragilità di Presley che non si vedeva con nessun altro manager. A questo si doveva aggiungere che, come molte altre star della musica o del cinema dopo di lui, Presley aveva dilapidato una fortuna in investimenti sbagliati, dando al padre una parte della gestione della sua fortuna. Il risultato fu un disastro finanziario.

L'ultima performance dal vivo di Presley fu il 25 giugno 1977 a Indianapolis. Elvis restò inorridito dalla pubblicazione imminente di un libro non autorizzato sulla vita dal titolo emblematico: Elvis: What Happened, scritto da tre ex guardie del corpo del cantante. Era il primo resoconto stampato sul suo abuso di farmaci e sulla sua ossessione per le armi da fuoco, per citare due cose. Il libro uscì il 12 agosto. Il 16 Agosto, 1977 - il giorno prima del suo prossimo concerto in programma - Presley fu trovato dalla fidanzata Ginger Alden morto nella sua stanza da bagno a Graceland. La sua morte fu in un primo momento attribuita a insufficienza cardiaca  (l'autopsia rilevò anche un principio di arteriosclerosi e un ingrossamento del fegato). Poi l'inchiesta rivelò che l'abuso di farmaci avrebbe potuto essere stato, almeno in parte, la causa della morte. Alla famiglia fu permesso di mantenere il rapporto ufficiale dell'autopsia privato. Nel settembre del 1979, il medico privato di Presley, il dottor George Nichopoulos, fu incriminato dal Consiglio dei medici esaminatori del Tennessee per avere prescritto indiscriminatamente al cantante 5.300 pillole e fiale nei sette mesi precedenti alla morte. In seguito è stato assolto.

La notizia della morte di "The King" si diffuse velocemente. Migliaia di persone si riunirono a Graceland, dove Presley giaceva prima di essere sepolto in un mausoleo nel Forest Hill Cemetery di Memphis. Dopo alcuni tentativi di entrare nel mausoleo da parte di malintenzionati, per una maggiore sicurezza, il corpo di Presley e quello di sua madre furono spostati al Giardino di Meditazione dietro Graceland. Quasi due anni dopo, suo padre, Vernon, morì e fu sepolto con loro. Con la morte di Vernon tutta le proprietà di Presley passarono a Lisa Marie.

Seguirono anni battaglie legali circa i diritti e le proprietà di Presley che si conclusero nel giugno 1983. Uno dei termini dell'accordo fu che Parker dovette cedere la maggior parte dei suoi diritti audio e video di Presley alla RCA e alla famiglia Presley in cambio di un cospicuo assegno. Parker morì d'infarto nel febbraio del 1997, all'età di 87 anno. Priscilla Presley assunse il controllo della tenuta e attraverso una serie di azzeccate scelte manageriali rese le proprietà immobiliari di Presley molte volte più preziose di quanto lo fossero mai state durante la vita di Elvis. Pietra angolare della Elvis Presley Enterprises, Inc. (EPE), l'impero finanziario creato da Priscilla, è stata la legge dello Stato del Tennessee che garantisce agli eredi i diritti commerciali di immagine di una celebrità defunta (fortemente spinta da Priscilla). Di conseguenza, il nome Elvis Presley è, tecnicamente parlando, un marchio di fabbrica, e chiunque venda merce correlata al marchio  negli Stati Uniti deve pagare una tassa di EPE in anticipo, più una royalty su ogni articolo venduto.

Affermando che erano necessari fondi per mantenere la proprietà (la proprietà fu valutata soli $ 5 milioni nel 1979 e le spese per mantenere Graceland furono stimate in quasi mezzo milione di dollari all'anno), Priscilla Presley aprì Graceland al pubblico nell'autunno del 1982.

 

Nel 1991 Graceland è stata aggiunta al registro nazionale dei luoghi storici. Secondo le ultime stime, circa 600.000 persone la visitano ogni anno. Nella metà degli anni Novanta, la tenuta Presley fu stimato avere un valore di oltre $100 milioni, portando all'economia di Menphis $ 100.000.000. E' la seconda abitazione più visitata d'America dopo la Casa Bianca. Prima il Presidente, poi "The King".

 

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