Grotte luminose di Ra Paulette

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Un uomo passa 25 anni sotto terra: ciò che sta creando è oltre ogni immaginazione

 

Siamo di fronte ad un uomo come pochi. Un americano, del New Mexico. La sua impresa ha davvero dell'incredibile. Non è un architetto, ne tanto meno un ingegnere, ma sicuramente una persona geniale ed un artista dei più poetici. Ha trascorso l'ultimo ventennio scavando grotte nella roccia d'arenaria, dando vita a delle forme d'arte mai viste prima: le grotte luminose di Ra Paulette.

L'arte di Ra Paulette farebbe rabbrividire anche i più geniali artisti del passato, perché è arte senza eguali. Paulette è un autodidatta, non ha mai studiato l'arte per la quale oggi si fa tanto apprezzare. Utilizza utensili come carriole, raschiatoi, picconi, badili, una scala per arrivare nei punti più alti della sua impresa. E sembra facile sentirlo parlare di lavoro manuale come fonte di auto-espressione, se poi si va a vedere cosa è capace di fare: " ...quando si scava nelle profondità delle grotte si abbatte la materia e i suoi movimenti in svariate semplici parti, che vengono plasmate in forme più efficienti, coinvolgendo le proprie forze, mentali, fisiche ed emotive".

Dice di sentirsi come un ballerino, " the dance of digging", come in una danza nella roccia che scava la materia più antica. Un'arte come poche. L'arte della roccia, se così possiamo chiamarla, porta un uomo comune (accompagnato solo dal suo cane) a scavare per ore, settimane, anni e addentrarsi per quasi 2 km in quello che lentamente si forma tra le sue mani, sfidando la matteria e divenire parte di essa, trasformando caverne di sabbia in decorazioni dalle forme più magiche e intrise di luce naturale. Santuari, ecco cosa sono le grotte di Ra Paulette. Le sue opere sono mondi a se, spirituali come pochi; luoghi adatti alla ricerca del se e alla introspezione. Data la pubblicità ricevuta in America, luoghi sempre più adatti a veri e propri pellegrinaggi spirituali.

L'uomo, l'artista, va oltre. Si addentra in un qualcosa di più ambizioso e che si concentra in un progetto artistico, ambientale e sociale e che utilizza la solitudine e la bellezza del mondo naturale per creare un'esperienza atta a favorisce il rinnovamento spirituale, il benessere personale, e in ultimo il benessere sociale; che possa portare cioè ad un cambiamento sociale. L'arte non tenta di forzare il cambiamento attraverso l'azione diretta; serve a catalizzare l'emotività da cui può avvenire il cambiamento. Eccolo affermare " " How can we change what we do before we change how we feel?" (come possiamo cambiare quello che facciamo prima di cambiare quello che proviamo?). É la magia del suo mondo, la poesia che si respira nell'addentrarsi attraverso le sue opere d'arte. La visita eventuale che potreste fare è proprio un addentrarsi all'interno di un mondo fatto di magie, un mondo che passa attraverso la meraviglia e il senso di bellezza e che si addentra in profondità in un reame emozionale, dove desideri e paure si trasformano in un senso di sacralità e apprezzamento per la vita che ci è stata donata; solo così le azioni dell'uomo andranno inconsciamente a trasformarsi in qualcosa di bello. Questo, secondo Ra Paulette, è il senso dell'arte e della natura, imprescindibili l'uno dall'altro, e questo è quello che cerca di esprimere con il suo lavoro.

Su l'arte di Ra Paulette e sulla sua esperienza è stato fatto un documentario 'CaveDigger', nominato agli Oscar 2014 come migliore corto-documentario e vincitore di altri premi. La fortuna per lui è arrivata e oggi alcuni investitori lo hanno incontrato per nuovi progetti futuri. Si avrà modo di sentirne sicuramente parlare.

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