LINZ

VISITARE LINZ : INFORMAZIONI  PICCOLA GUIDA

 

 

Linz è una città affascinante, con una lunga storia alle spalle fatta di avvenimenti lieti (come le composizioni artistiche che qui avvennero con Mozart, Bruckner, Beethoven, Stifter e altri) e funesti (le tante guerre, il legame con Hitler, l'avvento del nazismo e le distruzioni e le tragedie della Seconda Guerra Mondiale). Quella che era l'antica Lentia dei romani, oggi è il capoluogo dell'Alta Austria ed è anche la terza maggiore città del paese dopo Vienna e Graz. Passato e presente convivono bene da queste parti e Linz è allo stesso tempo una città moderna e cosmopolita, elegante e piena di sorprese, scoperta da molti visitatori nel 2009 quando la città è stata Capitale Europea della Cultura

 

Negli ultimi decenni Linz è forse la città austriaca che di più ha saputo rinnovarsi, sia praticamente, sia nell'immaginario di chi la vedeva dall'estero: da città industriale, il centro siderurgico del Paese, a centro culturale che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne restano piacevolmente sorpresi, divenendo a loro volta sponsor della sua particolarità. La città è facilmente raggiungibile, trovandosi nella parte settentrionale dell'Austria, a metà strada tra Vienna e Salisburgo, per cui potrebbe essere anche un'ottima base per visitare altri luoghi a massimo un paio d'ore di distanza.

Perché visitare Linz?

Linz è una città dalla storia importante, tutta da scoprire, insieme alle tante attrazioni culturali, con monumenti e musei di prim'ordine, affollate vie dello shopping, ristorarti e locali di tutti i generi. Irrinunciabile una gita in battello, sul Danubio, il fiume blu che tanto ha dato e reso possibile in questi luoghi. Se siete dei buoni camminatori, non rinunciate a scoprire la città a piedi, attraversando a piedi le sue belle strade, passando dall'Altes Rathaus, il vecchio municipio, costruito alla fine del XIII secolo, passeggiando con calma nella Hauptplatz, la piazza centrale, cuore di Linz; percorrendo il centro storico (Barocco e neoclassico) per poi arrampicarsi fino al Castello, il Linzer Schloss, e vedere tutto dall'alto, allungando lo sguardo fino alle cime delle Alpi che si perdono in lontananza. A differenza di Vienna, che può avere un lato malinconico, Linz è una città vivace, allegra. Per le strade si vedono tanti giovani e la gente sembra avere una cera migliore (ma forse è solo un'impressione!). La cosa deriva, probabilmente, dal fatto che a Linz non arriva, come a Vienna, il vento siberiano, che riesce, a volte, a smorzare più di un entusiasmo.

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I pensieri si perdono a Linz


Hauptplatz - LinzPonte dei Nibelunghi, Albergo dei Nibelunghi, Via Hagen, Castello Hagen: qui la fantasia di chi ha letto la cupa saga nordica, galoppa. Ad accenderla, la fantasia, c'è anche la nebbia, perché la parola "Nibelunghi" significa appunto "gente della nebbia". Pare quasi di vederli, questi nebbiosi mentre vanno incontro al loro atroce destino. Il Ponte dei Nibelunghi scavalca il Danubio, qui largo più di 200 metri, testimone di più di 2000 anni di storia. E se la memoria si perde nel passato, gli occhi contemplano estasiati il maestoso corso d'acqua, sulle cui rive svolazzano stormi di gabbiani e cornacchie in cerca di cibo.

 

Nella Kapuzinerkirche, la Chiesa dei Cappuccini, si trova la tomba di Raimondo di Montecuccoli, morto qui nel 1680. Vi chiederete, ma chi è questo Montecuccoli, cosa avrà mai fatto? si tratta di un condottiero modenese (ma anche politico ed eccellente scrittore) al servizio degli Asburgo, famoso per essere sempre uscito vittorioso da tutte le Raimondo Montecuccolicampagne che condusse come comandante in capo e celebre per aver sconfitto l'altrettanto famoso antagonista francese, il maresciallo Turenne. Non è un caso quindi che Linz sia gemellata con la città di Modena, città natale di Montecuccoli per l'appunto. Nel centro della città, e precisamente nella Hauptplatz, troneggia, come in quasi tutte le città austriache, una colonna alla divinità, anzi alla Trinità, in ricordo dello scampato pericolo della pestilenza. Questa colonna è forse la più bella nel suo genere dell'Austria, probabilmente progettata da Antonio Beduzzi, uno dei tanti artisti italiani che operarono in Austria. La piazza, a forma di rettangolo, è molto spaziosa: è come se le brume del Danubio, che scorre un pochino più in là, non la lambissero. Le targhe, sulle facciate delle case, dicono subito che qui ci si trova nel centro storico.

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Mozart a Linz

 

Una di queste targhe ricorda che in questa piazza, in un edificio rinascimentale della seconda metà del XVI secolo, abitò Wolfgang Amadeus Mozart che, da genio qual'era, riuscì in soli tre giorni a terminare la splendida composizione della Sinfonia N.36 K.425 in do Maggiore, "Sinfonia Linz" o "Sonata di Linz" K.425... una di quelle musiche che i musico-terapeuti dicono possa guarire molte malattie.

Mozart stesso che scrisse ad un amico durante il suo soggiorno il città: "Martedì 4 Novembre darò un gran concerto in teatro e, non avendo portato con me nessuna Sinfonia, ne sto scrivendo una a gran velocità, poiché devo terminarla per quella dataa".  Mi concedo qualche minuto, chiudendo gli occhi, su una panchina di questa piazza stupenda, simbolo stesso della mitteleuropa.

 

Ecco, a destra, la casa in cui morì Montecuccoli e in cui abitò, per coincidenza, Beethoven negli anni 1812, 1814 e 1815. Dietro, e precisamente al n. 5 della Rothausgasse, c'è la Casa di Keplero, dove il grande astronomo, a cui è anche dedicata l'università di Linz, soggiornò per molto tempo.

 

Fu proprio in questa casa che lo scienziato portò a termine il suo famoso catalogo astronomico le Tabulae Rudolphinae, le Tavole Rudolfine. La casa è piuttosto povera e buia. Le scale sono di legno e abbastanza ripide. Sembra di salire su una torre... ma lui, astronomo, era abituato a ben altre altezze e alla luce delle stelle. Sempre nel centro, alla Ursulinen Hof, il 9, 10 e 17 dicembre si festeggia l'Avvento, con grandi e stracolmi bazar natalizi, mostre e mercatini di caratteristici oggetti fatti a mano.

 

Anche Anton Bruckner, l'ultimo grande sinfonista, abitò per un certo tempo in questa zona della città, ma la sua casa, rifatta nel corso del tempo, è poco evocativa. Meglio immaginarselo alla tastiera del bellissimo organo, rimasto per fortuna intatto, del vicino e gigantesco Duomo. Una lapide ricorda che lo suonò, sicuramente da par suo, dal 1856 al 1858.

Adalbert StifterUna vera sorpresa, per chi conosce le case in cui di solito sono costretti a viverei figli delle Muse (quei talentuosi uomini, di solito votati alla povertà...), è l'abitazione di Adalbert Stifter ("Per sempre rimane ciò che il cuore dà al cuore"), che Nietzschee, non senza qualche ragione, annovera tra i cinque autori della letteratura degni di essere letti e riletti. La casa di Stifter, a tre piani, si trova poco distante da quella di Keplero, al n. 6 di Untere Donaulande. Lo scrittore stesso, che qui visse per una ventina d'anni, soleva dire di essere riuscito ad avere "la più bella casa di Linz". Bello anche l'arredamento, tra cui si annoverano alcuni mobili di gran pregio. Purtroppo, né la bella casa, né la vista sul Danubio, poterono alla fine impedire che l'infelice Stifter, nel gennaio del 1860, si togliesse la vita. Nella casa, ora si trova l'Adalbert Stifter Institut per gli studi letterari.

Abbazia di Sankt FlorianNei dintorni di Linz ci sono almeno due luoghi assolutamente da visitare: l'Abbazia di Sankt Florian e quella di Kremsmunster. A Sankt Florian, nell'abbazia si respira un'aria, se non proprio mistica, certo di grande pace. La biblioteca comprende oltre centomila volumi, tra incunaboli (documenti e libri stampati con la tecnologia dei caratteri mobili, realizzati tra la metà del XV secolo e il 1500) e manoscritti di grande valore. Cupa, fin quasi a far paura, la cripta, dove ci sono molte tombe del Anton BrucknerCinquecento. Qui volle essere sepolto il musicista Anton Bruckner, sotto la verticale dell'organo che aveva tante volte suonato. Vienna, sopratutto per opera dell'acido critico musicale, Eduard Hanslik, lo aveva troppo amareggiato per desiderare di rimanervi anche da morto. L'imperatore Francesco Giuseppe gli aveva messo a disposizione un piccolo appartamento nella casa dei custodi del palazzo del Belvedere a Vienna (edificio costruito per Eugenio di Savoia, altro famoso e vincente condottiero italiano al servizio degli Asburgo) dove il musicista morì il 10 ottobre 1896. Non solo Mozart e Schubert, dunque, furono costretti a vivere tra la servitù (con tutto il rispetto per quest'ultima). Si direbbe che le Muse tengano a stecchetto i loro figli per timore che ingrassinoo e che la loro ispirazione si prosciughi.

Abbazia KremsmunsterAdalbert Stifter, lo scrittore, che studiò a Kremsmunster, l'altro luogo nei dintorni che bisogna assolutamente visitare. Si tratta della più grande abbazia dell'Austria e fu fondata nel 777. In seguito, però, come quasi tutti gli edifici religiosi austriaci, il suo stile fu "barocchizzato". Anche se ha perso l'aria mistica di un tempo, la sua mole impone rispetto e riverenza e merita la fama che ha.

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Beethoven a Linz

Durante la permanenza di Beethoven a Linz dove suo fratello Nikolaus Johann mandava avanti una farmacia (ancora esistente nella Hauptplatz, la Beethoven-Aphoteke), il compositore completò la sua Ottava Sinfonia e gli venne commissionato dal cappellano della Cattedrale di nome Glöggl il suo Drei Equale per 4 tromboni (gli Equale o Aequale erano composti di solito per i funerali e quello di Beethoven è davvero bellissimo).

Ritratto di Beethoven nel 1812Non correva buon sangue tra i fratelli Beethoven. Nel 1812 Johann annunciò la sua intenzione di sposare la sua governante a Linz, Therese Obermeyer. Ludwig quando lo venne a sapere affrontò il fratello per convincerlo della inadeguatezza della sua governante come moglie, una donna che avrebbe portato il nome di 'Beethoven'. Il compositore cercò addirittura di fare espellere Therese dalla città attraverso l'intercessione del vescovo. I due fratelli  si presero addirittura a pugni per la questione, dopo di che Ludwig lasciato Linz per Vienna. L'8 novembre Johann sposò Teresa. Anni dopo Nikolaus Johann si trasferì nella Bassa Austria e divenne proprietario di un castello/tenuta nel villaggio di Gneixendorf  (dal libro A.Thayer "Life of Beethoven" Princeton University Press, 1964). In una lettera indirizzata a Ludwig, Nikolaus Johann scrisse una lettera dove terminava con "Da tuo fratello Johann, proprietario dei terreni" al quale il compositore rispose firmandosi nella sua missiva: "Da tuo fratello Ludwig, proprietario di un cervello". Il Drei Equale per 4 tromboni che potete ascoltare nel video venne suonata al funerale del grande compositore nel 1827. Il pianoforte su cui lavorò, e che suonò in numerose cene per la famiglia del cappellano della Cattedrale (dalle testimonianze di quest'ultimo), fa parte della ricca collezione di strumenti musicali dello Schlossmuseum.

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Simon Wiesenthal a Linz

Simon WiesenthalFu qui a Linz che l'Ingegner Simon Wiesenthal il "cacciatore di nazisti" nel 1947 aprì, in piccole e insufficienti stanzette, con altri trenta volontari, il Centro di documentazione storica ebraica, investigando con dedizione e precisione estrema allo scopo di continuare a raccogliere materiale per processare i nazisti. Quando, assorbiti nel combattere la Guerra Fredda, Stati Uniti d'America ed Unione Sovietica persero interesse nel perseguire ulteriormente i crimini di guerra nazisti (oggi si direbbe cinicamente real politik), il gruppo Wiesenthal fu messo da parte. Ciò nonostante Wiesenthal continuò con la raccolta di informazioni nel suo tempo libero, mentre lavorava a tempo pieno per aiutare le vittime della Seconda guerra mondiale. Durante questo periodo Wiesenthal fu essenziale per la cattura, tra gli altri, di Adolf Eichmann, uno degli ideatori e pianificatori a livello logistico dello sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, lo Endlösung (Soluzione finale). La "Banalità del Male", come la chiamò la scrittrice Hannah Arendt nel suo famoso libro dedicato al processo a Eichmann in Israele, epiteto che ben rappresenta la pochezza di quest'uomo, ottimo organizzatore, eccellente pianificatore dello sterminio. Pochi giorni dopo la cattura di Eichmann, nel maggio 1960, in un'intervista al quotidiano Express, Wiesenthal dichiarò dalla sua casa di Linz "In quindici anni di lavoro ho raccolto una documentazione imponente (del peso di 500 kg) sul conto di questo criminale."

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Castello di Hartheim

Castello di HartheimNon lontano da Linz, Alkoven, si trova il Castello di Hartheim (Schloss Hartheim), che è stato uno dei sei campi di sterminio dove si praticava il programma di "eutanasia" nazionalsocialista. Lo Schloss Hartheim, fu costruito da Jakob von Aspen nel 1600. Divenne tristemente famoso come sede, durante il periodo di apertura dei campi di concentramento nazisti, di esecuzioni di massa, in applicazione della disposizione sulla eutanasia voluta da Hitler. Inoltre qui esisteva una vera è propria "scuola di formazione" per il personale dei campi di concentramento tedeschi. Hitler era così tanto soddisfatto di questi "allievi" che ne decorò più di 100 con la "croce di ferro". Il castello era in posizione isolata, vicino alla linea ferroviaria e vicino anche al lager di Mauthausen. Nel castello venne costruita una camera a gas che funzionò non solo per i campi di concentramento di Mauthausen anche per Dachau. Da Dachau venivano organizzati viaggi della morte, diretti al castello, ma anche da altri campi che non avevano camere a gas. Oggi l'edificio è un sito commemorativo dedicato alle migliaia di persone fisicamente e mentalmente handicappate che furono assassinate in questo luogo dai nazisti.

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Stefan Fadinger

Stefan FadingerCamminando per il centro vi capiterà di incontrare la Fadinger Strasse, c'è ne sono diverse altre 8strade) in Austria che si chiamano così. Ricordano Stefan Fadinger, che  fu capo dei rivoltosi nella cosiddetta Guerra dei Contadini, un'appendice della Guerra dei Trent'Anni, durante la quale tutta l'Alta Austria venne, forzatamente, ri-cattolizzata dopo una parentesi protestante, fin troppo pericolosa per l'ordine costituito asburgico. Fadinger riuscì a mettere insieme un esercito di 40 mila contadini, su una popolazione complessiva di 150 mila abitanti, e riuscì, grazie ad un innato talento oratorio e ad un certo carisma, insieme al fratello Christoph Zeller, a tenere testa, e spesso a sconfiggere, le truppe asburgiche. Fadinger venne ucciso nel 1626 durante l'assedio di Linz da parte dei contadini, dove parte della popolazione parteggiava per lui. Nella Fadingerplatz, nel sobborgo di Ebelsberg, una targa ricorda il luogo dove il capo rivolta morì in seguito alle ferite riportate pochi giorni prima, quando, nel tentativo di trovare un punto debole nelle mura della città venne colpito da dei cecchini. La sua figura era tanto temuta dalle autorità, che per spregio il suo corpo e quello del fratello, morto nello stesso anno, vennero dissotterrati e i loro cadaveri impiccati.

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Linz e il nazismo

Hitler a LinzPurtroppo qualche "visitatore" arriva a Linz, per il fatto che nella stessa provincia, nella vicina città di Braunau am Inn, nell'aprile del 1889, nacque Adolf Hitler, che passò parte della sua infanzia a Linz. Sempre a Linz vissero e sono sepolti molti dei parenti del dittatore, tra cui il padre Alois Hitler e la madre Klara Pölzl. Quest'ultima morì in seguito a un tumore al seno nel 1907 lasciando il futuro fondatore del nazismo affranto per molto tempo. Molte volte mi sono chiesto come singoli avvenimenti del genere abbiamo influito sul corso imperscrutabile della storia. Ce ne sono tanti di questi "singoli" episodi nelle vite di chi ha avuto in mano i timoni del mondo. Uno di questi episodi cruciali, ad esempio, fu il fatto che Hitler venne bocciato per due volte agli esami per ottenere l'ammissione all'educazione superiore a Linz. Un altro "episodio cruciale" era rappresentato dalla durissima e violenta avversione del padre di Hitler, Alois, per qualsiasi tentativo del figlio di diventare un'artista. Se fosse riuscito a diventare un pittore, anche mediocre, probabilmente il destino del mondo sarebbe stato diverso. Durante l'adolescenza, Hitler trascorse due anni da nullafacente, girovagando per Linz assieme ad un amico, che poi sarebbe diventato direttore d'orchestra a Maribor, August Kubizek. In questo periodo Hitler confidò all'amico d'essersi infatuato di una ragazza bionda di nome Stefanie Rabatsch. Alla fine della guerra Kubizek fu arrestato dall'esercito americano e tenuto in prigione per più di un anno. Nel 1953 pubblicò il libro di memorie Il giovane Hitler che ho conosciuto (stranamente mai uscito in versione italiana), in cui rivelò particolari inediti sulla sua amicizia con il futuro dittatore. Eduard Bloch, un medico di Linz, di religione ebraica, che ebbe in cura sia il padre, che in seguito la madre morente di Hitler (chiamato per questo da quest'ultimo "Edeljude", l'ebreo buono), nel 1938 scrisse una lettera al "Führer" dove chiedeva aiuto. Aiuto che fu concesso. Bloch venne messo sotto protezione speciale dalla Gestapo. Fu l'unico ebreo a Linz con tale "privilegio". Nel 1940 emigrò negli Stati Uniti andando a vivere nel Bronx, a New York, senza esercitare più la professione medica, dato che la sua laurea non era riconosciuta negli Stati Uniti. Nel 1941 e nel 1943 fu contattato dall'ufficio dei servizi strategici americani (antesignani della CIA) per ottenere possibili informazioni sull'infanzia di Hitler da usare a fini bellici. Bloch in seguito pubblicò le sue memorie sui rapporti con il giovane Hitler in un settimanale chiamato Collier's Weekly, in cui sottolineava come il futuro capo del nazismo fosse "l'uomo più triste che avesse mai visto quando fu informato della morte della madre". In un libro del 1976, Hitler Among the Germans, lo storico americano Rudolph Binion sostenne che nonostante Hitler avesse trattato con benevolenza Bloch, il rapporto con il medico (inconsciamente incolpato della morte della madre) fosse stato un fattore determinante dell'antisemitismo di Hitler che successivamente provocò l'olocausto.

Durante il periodo nazista la città fu al centro della campagna di rafforzamento industriale e culturale del Terzo Reich in Austria, attraverso l'annessione alla Germania nazista (Anschluss) nel 1938. In questo periodo nacquero diverse industrie metallurgiche, le cosiddette Hermann-Göring-Werke.

 

Linz era anche tristemente conosciuta per i campi di concentramento presenti nei suoi dintorni, di cui quello di Mauthausen-Gusen, era il più grande. Il lager raccoglieva un gruppo di 49 campi situati a circa 20 km da Linz; qui furono fatte prigioniere migliaia di persone, tra cui diversi personaggi di spicco italiani come il pittore Aldo Carpi autore del Diario di Gusen, testimonianza della sua terribile esperienza. Da qui uscì anche Simon Wiesenthal: pesava appena 41 kg quando il campo venne liberato dagli americani nel 1945.

 

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Hitler voleva un museo ariano a Linz con Leonardo e Michelangelo

Hitler voleva fare un museo ariano a LinzHitler, nonostante il fatto che fosse uno scarso pittore di acquarelli, rifiutato due volte dall'Accademia delle Belle Arti di Vienna (nel 1907 e 1908) e odiasse l'arte moderna  considerata come "degenerata", detestandola senza capirla, ebbe il desiderio fino all'ultimo di fondare un prestigioso museo a Linz, la città che lo aveva visto crescere. Nel 2004 uscì uno studio di Birgit Schwarz dal titolo emblematico, il Museo di Hitler. La storia delle numerose opere d'arte acquisite a prezzi di svendita o, il più delle volte, sottratte con la forza dai nazisti (nella maggior parte dei casi a persone di religiose ebraica), a inermi collezionisti, non è mai stata del tutto chiarita. Continua a leggere:

Il Museo che Hitler voleva e sognava di aprire a Linz

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Hitler e Wittgenstein

Hitler e Wittgenstein Anni fa uscì una teoria, secondo la quale Ludwig Wittgenstein, il celebre filosofo viennese approdato all'Università di Cambridge, fosse stato l'elemento scatenante dell'antisemitismo di Hitler. Una tesi che fece discutere molto in un libro di Kimberley Cornish, dal titolo The Jew of Linz (L'ebreo di Linz)...Continua a leggere Hitler a Wittgenstein a Linz

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Mille motivi per visitare Linz

Ars Electronica CenterOltre a tutte le  vicende legate alla storia e alle vicissitudine di questa città, Linz è una città che vale veramente la pena di essere visitata. Non rimarrete delusi. Questo è un luogo dove gli stucchi delle facciate dei palazzi barocchi convivono senza stonare con edifici futuristici. Il gran numero di nuovi edifici che sono stati costruiti offrono un ampio spettro di punti salienti in fatto di moderna progettazione urbana. Ne è un esempio l'Ars Electronica Center - il Museo del Futuro - che sembra una raffinata e gigantesca lampadina al led, che riflette fasci multicolori sulla riva sinistra del Danubio. Altro esempio è la nuova ala sud del Linzer Schloss, che oltre ad offrire una bella vista sulla città, ospita oggi il più grande museo universale dell'Austria. Come centro culturale poi, Linz è una di quelle città dove c'è Castello di Linzsempre qualcosa da fare, da vedere o da ascoltare, durante tutto l'anno: teatro, cinema, storia e arte, dagli antichi classici alla media art. Senza contare le varie manifestazioni civili, gli eventi religiose, con le loro peculiari caratteristiche locali. Ogni estate, l'ambiente contemporaneo del Rosengarten am Pöstlingberg diventa sede di concerti all'aperto, spettacoli di cabaret e teatro. Durante l'Avvento, Linz si trasforma in una  scintillante città natalizia, con lo slogan di "Stille, Stahl und Sterne" ("Silent Night, l'acciaio e le stelle"). Vi immaginate uno slogan così in qualcuna delle nostre città italiane dove ci sono o ci sono stati stabilimenti siderurgici?. Altre manifestazioni importanti includono, solo per citare le più famose, il festival cinematografico Crossing Europe Festival, la Biennale Cuvée in primavera, dedicata all'arte moderna, a metà maggio di ogni anno il LinzFest dedicato alla musica e alla letteratura, il Pflasterspektakel, il festival internazionale di arte di strada nel mese di luglio, l'Ars Electronica Festival, il Brucknerfest e la Linzer Klangwolken a settembre.

Basilica di PostlingbergMolti dicono che la Basilica di Postlingberg, valga da sola la visita alla città di Linz. Situata in una collinetta punteggiata dalle ville residenziali più belle della città, la chiesa è posta su una terrazza panoramica che regala una vista sorprendente. Conosciuta anche come Chiesa dei Sette dolori della Madonna, fu edificata intorno alla metà del XIX secolo ed è nota per essere uno storico luogo di pellegrinaggio. Il suo stile Barocco è impreziosito da due torri laterali a cuspide. Se avete tempo, sulla stessa collina si trovano le grotte, un parco Linza tema, adatto alle famiglie, dove sono riprodotte coreografie e personaggi del mondo delle favole. La collina è accessibile in particolare attraverso un caratteristico mezzo di trasporto, il Postlingbergbahn o Grottenbahn, una treno a binario unico in funzione fin dal 1898, che percorre un tragitto di circa 3 km impiegando 16 minuti. A metà strada, sulla collina, è situato lo zoo di Linz. Per gli amanti e gli appassionati, si consiglia inoltre la visita all'Orto Botanico di Bauernberg (Botanischer Garten) esteso su un'area di circa 4 ettari.

Insomma, come avete intuito la Linz di oggi è una città proiettata nel futuro ma con uno sguardo aperto agli avvenimenti del suo passato. Una città ricca di attrazioni culturali, di splendidi monumenti e di un paesaggio emozionante. Spero di avervi dato qualche utile spunto di riflessione per una vostra possibile visita a questa affascinante città austriaca.

Di M.Serra per Informagiovani-Italia

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