Museo archeologico nazionale di Venezia

Museo archeologico nazionale di Venezia

Il Museo Archeologico Nazionale di Venezia è un museo statale che espone sculture di arte classica greca e romana, bronzi, ceramiche, gemme e monete, e una piccola collezione di antichità egizie e assiro-babilonesi. Il museo si trova in Piazza San Marco al primo piano delle Procuratie Nuove, accanto al Museo Correr e alle Sale Monumentali della Biblioteca di San Marco.


Il museo archeologico, dal forte carattere collezionistico, è costituito principalmente da materiali provenienti da collezioni private di illustri famiglie veneziane, donate alla città a partire dal XVI secolo. Le origini del museo, infatti, risalgono al lascito testamentario di Domenico Grimani e alla donazione del nipote Giovanni, rispettivamente nel 1523 e nel 1587, in virtù della quale gran parte delle loro sculture antiche (oltre duecento), andarono a costituire lo Statuario Pubblico.

Tipica espressione del gusto rinascimentale, lo Statuario fu allestito nel 1596 nell'Antisala della Biblioteca di San Marco; ulteriori donazioni lo arricchirono nel corso del XVII e XVIII secolo, finché, nel 1812, per editto di Eugenio de Beauharnais, vicere d'Italia nel periodo napoleonico, tutti i marmi furono trasferiti a Palazzo Ducale.

 

Fondato nel lontano 1523 a seguito di una donazione del cardinale Domenico Grimani alla Repubblica di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Venezia ospita importanti reperti originali, soprattutto di età greco-romana, oltre alla collezione archeologica del Museo Correr che vanta reperti del neolitico e dell'età del bronzo, antichità egizie e assiro-babilonesi e anche arte greca, etrusca e romana.

 

Il museo è così suddiviso:

Sala I
 

Contiene opere del periodo romano, stele funerarie e iscrizioni pubbliche - soprattutto da Creta, e alcuni busti maschili.

Sala II - Collezione Numismatica
 

Nelle vetrine del museo è esposta parte della ricca collezione numismatica (V secolo a.C.-XVII secolo): Monete greche, monete imperiali repubblicane-romane coniate nelle province, esempi di monetazione barbarica e una collezione di monete bizantine dal V al XIII secolo. Sono esposte anche medaglie rinascimentali e monete repubblicane (fine III secolo a.C.-27).

Sala III - Sculture della prima metà del V sec. a.C.
 

Sono esposte copie romane di opere greche ormai perdute. Di particolare interesse: le statue "gemelle" delle Cariatidi - una proveniente dall'isola di Cherso e l'altra scoperta in Attica.

Sala IV - Opere originali greche del V e IV secolo a.C.
 

La sala comprende esempi originali di sculture greche, molte delle quali conservano tracce dei restauri rinascimentali rimossi all'inizio del 900. Le figure non possono essere identificate con certezza: si tratta molto probabilmente di statue votive provenienti da un santuario insulare.
 

Sala V - Sculture del V e IV secolo a.C.
 

Tipi e motivi della produzione greca del IV secolo sono illustrati con originali e riproduzioni romane.
 

Sala VI - Ritratti greci e rilievi romani
 

Ritratti di epoca ellenistica (III-II secolo a.C.) che rappresentano le principali caratteristiche della ritrattistica greca, come l'attenzione alla simmetria e alle proporzioni basate su principi geometrici o disegnate secondo i nuovi principi ottici e di movimento. Di particolare interesse: l'Ara Grimani, arte ellenistica originale forse proveniente da Roma.
 

Sala VIII - Scultura ellenistica
 

Nelle sculture del periodo ellenistico le tendenze neoclassiche o arcaiche si fondono con il pathos e il naturalismo. Di particolare interesse: il gruppo dei Galati veneziani, parte della collezione che Domenico Grimani aveva formato con opere provenienti in gran parte da alcuni terreni di sua proprietà a Roma.

Sale IX e X - Ritratti romani
 

In questa sala vengono presentati i vari aspetti del ritratto romano in relazione all'iconografia della famiglia imperiale. Ci sono anche ritratti del XVI secolo che riflettono forme iconografiche e stilistiche dell'epoca romana. Di particolare interesse: i ritratti femminili in cui è possibile vedere l'evoluzione delle acconciature secondo la moda dell'epoca.
 

Sala XI
 

Dedicata al sarcofago funerario con decorazione figurativa a rilievo su tre lati. Per quanto riguarda le scene rappresentate, va notato l'uso di temi già sviluppati in epoca ellenistica.

Sala XII
 

Di particolare interesse: la 'capsella di Samagher', reliquiario in avorio e argento decorato con soggetti di personaggi cristiani, risalente al V secolo d.C.

Sala XIV
 

Arte funeraria di età romano-imperiale: altari e urne con decorazioni a rilievo, fianchi di sarcofagi, vasi, repliche in marmo degli originali in metallo.

Sala XV
In questa sala ceramiche greche e italiche (IX-III secolo a.C.) - per lo più provenienti da sepolture e monumenti funerari di epoca romana.
 

Sale XVII-XX
 

Queste sale ospitano numerosi reperti di varia provenienza, raggruppati nella sezione egiziana e di stile egizio: reperti di carattere funerario e templare - mummie, vasi, statuette, bronzi votivi, una stele smerlata e statue del periodo tardo (712-332 a. C.); e nella sezione orientale: iscrizioni cuneiformi risalenti al regno di Nabucodonosor II, rilievi assiri di Ninive e Nimrud e rilievi funerari e votivi di origine greco-orientale. Degni di nota anche: 'Dal Nilo al Museo Archeologico' - un allestimento tematico per seguire i reperti relativi all'Egitto attraverso le diverse sale - e la vetrina 'Religione e Magia' - una sorta di collegamento tra i manufatti greco-romani di 'stile egizio' e la successiva sezione orientale-egizia, che conserva diversi esempi di amuleti e due stele magiche.

 

Indirizzo

 

Piazza S. Marco, 17/52

30124 Venezia

 

Orari

 

Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 17
 

 

 

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