|
|
Storia di
Salamanca
|
Salamanca è situata lungo il fiume Tormes,
su un altopiano, ed è considerata una delle città più
spettacolari della
Spagna,
non tanto per il suo territorio – pur sempre scenografico –
quanto per la natura urbana dei suoi edifici storici. Il suo
centro storico è stato riconosciuto dall'UNESCO come
patrimonio dell'Umanità, ricco di architetture in stile
rinascimentale e plateresco, edifici costruiti in pietra
arenaria proveniente dalla cava di Villamayor, nelle
vicinanze (2 km), e scolpita dai più grandi artisti ed architetti della
regione.
|
|
Al tramonto del sole, questi stessi
edifici si ricoprono di luce intensa, un bagliore di colori oro,
arancio e rosa: è stata la luce radiante della pietra dei
palazzi e delle chiese a dare a Salamanca il soprannome di 'La
Dorada', la città d'oro.
Le popolazioni che nel tempo hanno colonizzato il
fertile territorio dell'attuale provincia di Salamanca ne hanno prediletto
la posizione geografia e strategica. I Celti, per primi, con la tribù
dei Vaccei, si stanziarono in un'area delimitata dal fiume Duero,
costruendo delle fortificazioni a difesa del territorio fino allo sbocco del
fiume Tormes. Seguirono i Cartaginesi di Annibale che si
stanziarono in questa stessa zona fino all'arrivo dei Romani. Durante
l'incorporazione del territorio nella provincia romana di Lusitania,
il piccolo centro urbano di origine celtica prese il nome di Helmantica
e si sviluppò grazie al suo posizionarsi lungo la Via de la Plata (il
cui nome deriva tuttavia dall'arabo 'palat', strada pavimentata, e che
probabilmente era inizialmente chiamata Via Delapidata). La via era
una delle più importanti strade romane in Spagna, nota per il
commercio ed il pellegrinaggio e per collegare le città di Merida e
Astorga (una sua estensione arriva tuttora fino a
Siviglia
ed a Gijón, nel Golfo di Biscaglia, per questo divenne una
delle vie preferite anche dai pellegrini diretti a
Santiago de
Compostela). Lungo tutto il loro Impero, gli antichi Romani
costruirono diverse migliaia di chilometri di strade, una complessa rete di
comunicazione che collegavano territori, colonie e città; l'importanza del
percorso, insieme alla sua geografia e posizione strategica, determinava la
crescita della città stessa e con essa, in una certa misura, il sistema di
urbanizzazione prescelto. Il Cristianesimo a Salamanca fece la sua
prima comparsa durante il declino dell'Impero Romano, che coincise
grosso modo con l'arrivo in Spagna dei Visigoti, qualche tempo prima
VI secolo d.C. Tuttavia, la massiccia invasione musulmana della Penisola
Iberica (VIII secolo) portò ad una rapida battuta d'arresto al potere
dei Visigoti. I mori governarono Salamanca e dintorni per circa due secoli,
fino alla prima metà del X secolo (932) quando subito dopo l'intera
regione della Castiglia e León divennero nuovamente 'cristiane'. Durante
il periodo delle guerre tra mori e cristiani la città si spopolò
notevolmente, perdendo d'importanza; solo all'inizio del XII secolo, con
Raimondo di Borgogna, governatore di Galizia ed anche noto per essere
stato uno dei promotori del pellegrinaggio di Santiago de Compostela
(la sua tomba è conservata all'interno della Cattedrale di Santiago), la
città venne nuovamente colonizzata da un gruppo di genti di varie origini. I
coloni si stanziarono in zone diverse della città, provenivano dalle
Asturie, dalla Galizia, da Burgos, Soria e la Rioja, o da altri domini
musulmani come quelli dell'Andalusia. Costoro fondarono in città le proprie
rispettive chiese attorno alle quali andò sviluppandosi una comunità ben
definita.
Tra il XII ed il XIII secolo vi fu la svolta, in
città ed in tutta la Spagna: la fondazione dell'Università
di Salamanca, la più antica della Spagna. Gli insegnamenti
iniziarono nel 1134 con le cosiddette 'scuole cattedrali' (in
castigliano 'escuelas catedralicia'), a cui nel 1218 il re Alfonso IX
diede il benestare reale trasformandole in Estudio Generale e che
successivamente, nel 1253 con Alfonso X divennero Universidad.
Nel 1255 il papa Alessandro IV dichiarò l'istituzione una delle
'grandi protagoniste' culturali del mondo, insieme alle università di
Bologna,
Modena,
Parigi
e
Oxford.
Lo sviluppo accademico dell'Università continuò nei secoli seguenti, lungo
tutto il XVI secolo e ben oltre, fornendo alla città una spinta culturale ed
economica dovuta in parte anche grazie al mecenatismo dei re cattolici,
Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. La città divenne
il centro culturale di tutta la Spagna, fiorirono le arti, l'architettura ed
il commercio. Allo stesso tempo, Salamanca divenne un importante avamposto
della Contro-Riforma cristiana, in un'epoca in cui il
protestantesimo andava diffondendosi in gran parte d'Europa. Fu così che la
città divenne uno dei centri della brutale e spietata Inquisizione
cattolica: pensate che l'allegra e giovanile Plaza Mayor un tempo, prima
della sua attuale costruzione avvenuta nel Settecento, ospitava massicci
roghi di libri, documenti, lettere e tutto ciò che veniva ritenuto eretico,
persone comprese, e offensivo alla religione cattolica (per la maggior parte
manuali arabi ed ebraici, libri di medicina, scienza e astrologia,
manoscritti rari e antichissimi).
Durante XVII secolo Salamanca seguì le sorti di
decadenza del regno di Castiglia, dovuta alle guerre, alla crisi
economica e alle diverse epidemie abbattutesi nelle città e nelle campagne.
La rinascita arrivò nel secolo successivo proiettandosi verso ad una nuova
spinta economica ed urbanistica: di questo periodo sono il completamento
della Cattedrale Nuova di Salamanca (iniziata nel Cinquecento) e la
costruzione della Plaza Mayor. Con l'avanzamento in Europa delle
truppe francesi di Napoleone Bonaparte la Spagna si preparò a lottare
con coraggio e determinazione a difesa dei propri territori. La Guerra
d'Indipendenza (1807-1814) portò il conflitto fino alle porte della
città con la Battaglia di Arapiles, conosciuta anche come
Battaglia di Salamanca (1812), che vedeva contrapposti
Spagna,
Regno Unito
e
Portogallo
contro la
Francia.
Lord Wellington si dimostrò in seguito vittorioso su Napoleone
assicurando l'indipendenza della nazione. Il primo Novecento a Salamanca
fu un periodo di rinnovato vigore grazie alla sua sempre attiva università,
che a sua volta ricevete la spinta giusta da parte dell'allora rettore,
scrittore e filosofo Miguel Unamano, una delle menti più grandi della
storia spagnola. Il recupero totale arrivò tuttavia con il ripristino della
democrazia in Spagna, alla morte del dittatore Franco. Nel
1988 la città entrò a far parte del patrimonio UNESCO e nel 2002 è
stata insignita del titolo di Capitale Europea della Cultura. Oggi
Salamanca è una delle città turisticamente più visitate della Spagna e
scelta ogni anno da migliaia di studenti per lo scambio culturale Erasmus.
Avila,
di Béjar e di Zamora, per un totale di sedici facoltà ed oltre
250 programmi di laurea. Il programma Erasmus a Salamanca è parte
del più ampio Programa de Aprendizaje Permanente (LLP) 2007/2013
della Unione Europea, per maggiori informazioni consigliamo di contattare
l'Ufficio di Relazioni Internazionali (in spagnolo Servicio de Relaciones
Internacionales) della Università al numero +34 923 29 44 00 ext 1025 o
richiedere informazioni all'indirizzo email
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Torna su
Ostelli Salamanca
Ostelli Spagna
Hotel Salamanca
Hotel Spagna
Carte d'Espagne
Karte von Spanien
Mapa de España
Map of Spain
Carte de Salamanque
Karte von Salamanca
Mapa Salamanca
Map of Salamanca
|