Cattedrale di Toledo

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Cattedrale di Toledo

 

La splendida Cattedrale di Toledo (Catedral de Santa María, che si staglia sul resto della città, si trova nella Plaza del Ayuntamiento. Sorta sul sito della Grande Moschea della Toledo mussulmana che a suo volta era sorta su una chiesa visigota. E' anche chiamata Catedral Primada, la cattedrale primaria di Spagna.

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E' il simbolo stesso della storia di Toledo come capitale spirituale della Spagna, ruolo che conservò anche dopo il trasferimento della corte reale a Madrid, il maggiore vanto culturale della città, il punto di partenza ideale per il visitatore. Dopo la Cattedrale di Burgos è la seconda più grande cattedrale gotica del Paese.

 

Esterno della Cattedrale

 

Cattedrale ToledoLa massiccia facciata, presenta tre portali, che furono scolpiti tra il 1418 e il 1450. Se osservate il portale ovest, noterete che consiste di tre porte pesantemente scolpite Porta dell'Inferno (a sinistra), Porta del Perdono (Puerta del Perdón - al centro) e Porta Giudizio Universale (a sinistra), quindi le guglie in gotico fiorito a sinistra e, a destra, la cupola rinascimentale del figlio di El Greco, Jorge Manuel Theotocópuli (che progettò anche l'elegante municipio che sta di fronte). Sopra la porta centrale, è collocato un timpano, nel quale è raffigurata la Vergine Maria che porge una veste a Sant'Ildelfonso (santo patrono di Toledo). La "Porta dell'Inferno" è anche detta "Puerta del Mollete", la 'porta del pane al latte' così detta perché presso di essa veniva distribuito il cibo per i poveri.

 

Tra le porte laterali (in tutta la chiesa sono 8) la più bella è la "Puerta de los Leones" all'estremità meridionale del transetto: realizzata dal fiammingo Hannequin de Egas nel più ricco stile gotico plateresco, considerata fra i capolavori della scultura ispano-fiamminga del XV secolo. Altri due pregevoli portali si aprono sul lato nord della cattedrale, fra il chiostro e la sagrestia: la Puerta de la Chapinería è la più antica (del XIII secolo) e la Puerta de Santa Catalina, che permette di accedere dal chiostro all'interno.

 

La chiesa è dotata di due torri campanarie: la settentrionale (1380-1440), alta 90 metri, contiene la celebre "campana gorda" fusa nel 1753 (pesa 17515kg); la meridionale, incompiuta, è sormontata dalla cupola barocca di Jorge Manuel Theotocópuli. La torre campanaria che si trova a sinistra dell'edificio sacro, si compone di due parti, una di forma quadrata alla base e una di forma ottagonale del XVII secolo posta sopra. I fusti marmorei che decorano l'esterno del coro provengono da una antica costruzione musulmana. L'attuale struttura, in stile gotico spagnolo, formata da cinque grandi navate con un coro al centro, fu iniziata nel 1226 e terminata 300 anni dopo. In questo lasso di tempo furono aggiunti altri elementi tipici delle diverse epoche mudejar, barocchi e neoclassici. Al suo interno si trovano numerosi capolavori di artisti quali El Greco, Tiziano, Goya, Van Dick, Raffaello, Velázquez, Tiziano e Rubens.

 

Interno della Cattedrale


La cattedrale di Toledo, lunga 120 metri (lungo 110 metri senza considerare la Capilla de San Ildefonso), larga 59 metri, con un’altezza di poco superiore ai 44 metri, è composta da cinque navate con un coro al centro, 88 colonne, transetto (nelle chiese a croce latina quella la navata trasversale, il braccio minore della croce) e doppio deambulatorio (il corridoio posto al coro e all'abside). Ricordiamo che in una chiesa il coro è la parte terminante, contenente il presbiterio, cioè lo spazio riservato al vescovo e al clero, e quindi l'altare maggiore. Spesso, come in anche in questo caso, questa parte si trova rivolta verso est, in direzione del sorgere del sole e della città santa di Gerusalemme. Nel coro, chiuso posteriormente da una reja (cancellata) cinquecentesca, si trovano le splendide sillerías (stalli) in legno di noce, capolavoro rinascimentale dell'arte dell'intaglio: quelli inferiori - la cosiddetta Silleria baja - terminati nel 1495, hanno 54 rilievi che illustrano scene della storica conquista di Granata; la Silleria alta è impreziosita da opere di Alonso Berruguete, che raffigurò episodi biblici con superbi bassorilievi in alabastro di Felipe Vigarny. Sull'altare è collocata la statua in pietra della Virgen Blanca, del 1300 circa, in stile romanico.

 

All’interno della cattedrale compaiono inoltre 800 belle vetrate del XV e del XVI secolo (due per esempio si trovano anche sui portali nord e sud) e 22 cappelle ospitano tombe di personaggi importanti. Le cappelle più importanti sono: la Capilla de los Reyes Nuevos (Cappella dei Nuovi Re), la Capilla de Santiago, la Capilla Mozárabe. L'ingresso alla cattedrale laterale, si trova su Calle Cisneros, dove si acquista il biglietto in un negozio di fronte per visitar il Tesoro della cattedrale. Si accede tramite l'imponente cancellata realizzata da Francisco de Villalpando nel XVI secolo. La costruzione della cattedrale di Toledo a partire dal 1266 è stata fortemente influenzata dalla moda architettonica del tempo in fatto di cattedrali, stile gotico francese comunque adattato al gusto spagnolo.

 

Capilla Mayor

 

Cattedrale Toledo - RetabloIl coro della cattedrale (Capilla Mayor) è un'area ricca di opere d'arte. Deve la sua attuale conformazione ai lavori voluti dal cardinale Cisneros, che come abbia già visto fu uno degli arcivescovi più potenti della storia di Toledo (e della Spagna), uomo fanatico e ottuso, di modesti costumi ma di grande carisma politico, che contribuì fortemente ad impiantare l'inquisizione in Spagna. Attraverso la demolizione della cappella de los Reyes Viejos, resero il presbiterio più ampio e in grado di accogliere il grandioso retablo (cioè la pala dall'altare), commissionato dallo stesso arcivescovo.


Il coro è chiuso lateralmente da due "griglie" di pietra traforata, decorate con molte statue e rifinite da un coro di angeli, probabilmente terminate ai tempi dell'arcivescovo Pedro de Luna, in quanto vi compare il suo stemma. Il pilastro a destra è chiamato pilar del Alfaquí, per la presenza della statua del faqih Abu Walid, in ricordo di colui che contribuì (almeno per un po') alla pace tra le comunità cristiana e mussulmane della città dopo la presa della città da parte di Alfonso VI.

 

La Capilla Mayor vanta una reja (cancellata) plateresca magnificamente rifinita del 1548. L'enorme retablo in legno di larice dorato e dipinto, terminato nel 1504, rappresenta, in quattro gruppi di sculture con figure a grandezza naturale, scene dal Nuovo Testamento. Il retablo dell'altare maggiore, in stile tardo gotico, venne realizzato per volere del cardinale Cisneros tra il 1497 e il 1504. Numerosi architetti, scultori e pittori contribuirono alla sua realizzazione: Enrique Egas e Pedro Gumiel (progetto); Francisco de Amberes e Juan de Borgoña, Rodrigo Alemán, Felipe Vigarny, Diego Copín de Holanda e Sebastián de Almonacid (scultura); Petit Juan o Peti Joan (intagli e filigrane).

 

Cattedrale Toledo - El TransparenteAl centro è collocato uno splendido ostensorio piramidale (l'ostensorio, ricordiamo serve a esporre all'adorazione dei fedeli l'ostia consacrata). Ai lati dell'altare maggiore si trovano alcune tombe reali - sepulcros reales - del 1289 e dietro di esso il famoso Transparente, monumentale dossale d'altare in alabastri, marmi. El Trasparente del 1732 è l'elemento architettonico e artistico più particolare della cattedrale. Una follia barocca ideata da Narciso Tomé che consente alla luce di penetrare dal soffitto e illuminare il tabernacolo. Fu concepita come un retablo, con due corpi, uniti Cattedrale Toledo - El Transparenteal centro da un oculo, simboleggiante il sole con i suoi raggi, circondato da un seguito di angeli e arcangeli in diverse posture. Da quest'oculo penetra la luce, a sua volta proveniente da un altro oculo situato nella volta sopra El Transparente, che va ad illuminare scenograficamente il tabernacolo del retrostante altare maggiore. Bisogna alzare lo sguardo per ammirare il trionfo di sculture che occhieggiano dall'intradosso affrescato della cupola, dove la Vergine evapora in una nube di santi e angeli. Fu realizzato in stile barocco churrigueresco (dal nome della famiglia di architetti Churriguera, attiva fra il XVII e il XVIII secolo).

 

Sala Capitolare e altre cappelle

 

Sulla destra c'è la Sala Capitolare del 1512, dove sia l'anticamera che la sala principale hanno magnifici soffitti a cassettoni (artesonado); il principale, piuttosto pesante con foglie d'oro, è opera di Diego López de Arenas. Alle pareti ci sono stupendi affreschi di Juan de Borgofra, e una fila inferiore di ritratti dei potenti vescovi di Toledo, con spazi liberi per i futuri vescovi. Dei 13 affreschi che raffigurano gli arcivescovi di Toledo due sono di Goya, gli altri di Juan de Borgoña, formatosi nella bottega del Ghirlandaio a Firenze.

 

Tutte le cappelle del deambulatorio (il corridoio dietro all'altare maggiore) custodiscono monumenti sepolcrali artisticamente pregevoli. Nella Capilla de San Ildefonso in asse con il coro, si trovano la tomba trecentesca del cardinale Albornoz (che fu anche condottiero e politico molto attivo in Italia e che fondò tra le altre cose il Collegio di Spagna a Bologna) e una pala d'altare di Juan de Mena (XVIII secolo). A sinistra di questa è la Capilla de Santiago, in stile gotico con splendidi monumenti funebri in marmo del 1488; particolarmente ricca di decorazioni è la tomba del conestabile (antica carica feudale) Alvaro de Luna e di sua moglie. Di fianco a questa si apre l'accesso alla Capilla de los Reyes Nuevos, in stile plateresco, che contiene fra le altre la tomba di Enrico II di Trastamara.


Nell'abside poligonale si trovano i sepolcri reali, con le statue giacenti, di Alfonso VII di León e Sancho III di Castiglia, Sancho IV el Bravo e Pedro Aguilar de Campoo Liébana y Oernia, figlio di Alfonso XI di Castiglia e Eleonora de Guzmán, amante di Alfonso XI e madre proprio del re di Castiglia Enrico II di Trastamara.

 

Girate attorno al muro del coro (con scene del Vecchio Testamento) fino all'altare maggiore: la pala è costituita da una gigantesca scultura policroma gotica fiorita della vita di Cristo. Alla destra, un'altra opera smisurata: un dipinto murario alto 9 metri raffigurante San Cristoforo.

 

Sacrestia e patrimonio artistico

 

Cattedrale Toledo - Sala CapitolareLa Sagrestia, con ingresso a sinistra del deambulatorio fu costruita nel periodo 1592-1616 ed è notevole per le opere d'arte che custodisce.  La sacrestia è una vasta sala rettangolare, ornata dagli affreschi di Vincenzo Carducci, nato a Firenze ma cresciuto artisticamente in Spagna, Eugenio Cajés anche lui figlio di un italiano che si era trasferito in Spagna, Francisco Rizi (figlio del pittore Antonio Ricci di Ancona) e del grande pittore napoletano Luca Giordano che trascorse in Spagna il decennio 1692-1702. Ma non è finita, sull'altare della Sagrestia si trovano opere di valore assoluto come il drammatico la Svestizione di Cristo (El Expolio) opera del 1579 di El Greco 'Dodici Apostoli',  a destra, Cattura di Cristo (1788) di Goya: alle pareti il ciclo di ritratti degli apostoli di El Greco. Si possono inoltre ammirare qui dipinti Luis de Morales, Van Dyck. Raffaello, Tiziano, Francisco de Zurbaran e una statua di San Francesco opera di Pedro de Mena. Da segnalare anche una superba Vergine con Bambino romanica in argento con corona in filigrana d'oro e, a destra, uno scrigno in argento del XII secolo che contiene le reliquie di San Eugenio.  A ovest della sagrestia si trova l'Ochavo sala ottagonale con un'alta cupola affrescata. Osservate anche, nell'anticamera della Sagrestia, il guardaroba delicatamente scolpito.

 

Nella sagrestia sono esposti altri capolavori di van Dick, Velázquez, Tiziano e Rubens, e di qui si passa ad altre sale piene di sontuosi paramenti, tovaglie d'altare (osservate quella in fili d'argento e corallo), stendardi moreschi ricamati del XIV secolo. Se siete ancora in grado di stupirvi, visitate il tesoro, dove vi troverete di fronte a un ostensorio in oro e argento alto 3 metri realizzato da Enrique de Arfe intorno al 1520. Nonostante l'incredibile peso di circa 180 kg., viene portato in processione durante il Corpus Domini (maggio/giugno). Tra gli altri oggetti, la Bibbia di San Luigi (XIII secolo), finemente illustrata, e una croce del calvario del XV secolo dipinta dal Beato Angelico.

 

Storia della Cattedrale di Toledo

 

Riconosciuta quindi come una delle più grandi strutture gotiche del mondo, la chiesa, come potrete vedere durante la vostra visita, rappresenta più d'ogni altro edificiodificio, la variegata storia della città, una sintesi anche della variegata storia della Spagna stessa: le fondamenta dell'edificio risalgono all'epoca romana, divenne quindi basilica sotto i Visigoti e moschea

 

Con il ripristino della religione cristiana, nel 1085 Alfonso VI promise di preservare la struttura della moschea per non inimicarsi troppo la numerosa popolazione musulmana ancora presente in città. La città di Toledo venne conquistata nel 1085, senza spargimento di sangue con  la promessa da parte del re di preservare e rispettare i luoghi di culto, gli usi e la religione tanto dei musulmani quanto della grande popolazione cristiano-mozaraba; naturalmente la grande moschea era compresa in questi accordi. Poco tempo dopo tuttavia, sfruttando l'assenza del re, abate del monastero di Sahagún Bernard de Sedirac, d'accordo con la regina Costanza inviò uomini armati per impadronirsi della moschea con la forza. Venne installato un altare provvisorio e venne collocata una campana sul minareto. Di ritorno Alfonso VI fu talmente contrariato da questi fatti, che né l'arcivescovo né la regina riuscirono a dissuaderlo dal condannare a morte tutti coloro che avevano partecipato a questo atto. A questo punto la leggenda narra che furono i musulmani i veri mediatori di pace, nella figura del negoziatore e faqih Abu Walid, che portò al re un messaggio in cui si accettava il fatto compiuto, che la moschea fosse diventata una chiesa. In memoria e come segno di gratitudine per questo gesto, il capitolo della cattedrale gli dedicò un omaggio, commissionando la sua effigie da collocare in uno dei pilastri del coro.

 

La nuova cattedrale cristiana, venne quindi consacrata nel 1086 senza modifiche alla struttura. Solo due secoli più tardi,  nel 1226, alla presenza del re Ferdinando il Santo si cominciarono i lavori della nuova cattedrale gotica. Il risultato della sua lunga storia è visibile oggi nei diversi stili architettonici: facile notare in particolare lo stile mudéjar e lo stile rinascimentale spagnolo con aggiunte barocche e infine neoclassiche.

 

Nel corso dei secoli nella cattedrale sono stati ospitati importanti eventi storici, come la proclamazione del matrimonio di Giovanna di Castiglia (detta Giovanna la Pazza) e Filippo d'Asburgo (detto il Bello). L'esterno della struttura, caratterizzato dalla grande guglia, si apprezza meglio da lontano o da un punto elevato nelle vicinanze (per esempio il Parador Nacional de Turismo).

 

La mole della cattedrale è un punto di riferimento cittadino imprescindibile, che da lontano si evidenzia ancora di più.  La famosa  La famosa campana della cattedrale, 'Campana Gorda ' venne fusa nel 1753 ed ha un peso di ben 17 tonnellate. La torre nord è alta 90 metri mentre la torre sud è incompiuta ed è sormontata da una cupola barocca. Dell'imponente chiesa colpiscono in particolare: la facciata (XV secolo), con tre portali in stile gotico di cui quello centrale, la Puerta del Perdón, con un bel rilievo opera di Juan Alemán raffigurante la Vergine e San Ildefonso, patrono di della città; il duecentesco coro, all'interno, in pietra romanica raffigurante la Virgen Blanca. La griglia (Reja), che racchiude il coro, è in verità placcata in oro, ma fu coperta in ferro per mascherare il suo valore alle di truppe di Napoleone (da allora pare sia impossibile da restaurare).

 

Cattedrale di Toledo

Calle Cardenal Cisneros, 1, 45002 Toledo

 

 

Dove si trova?

 

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