I Dintorni di Trento

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I dintorni di Trento

 

Considerate di attraversare le strade di Trento, o meglio, di sedervi ad un tavolo della grande piazza e guardare oltre, verso le montagne: davanti a voi si staglia uno spettacolo di colori, che muta con il passare delle ore e si trasforma poi, verso sera, in un cielo pieno di stelle, che mai avete visto così vicine e raggiungibili.

Le grandi distese azzurre del cielo si accompagnano ad una natura incontrastata, in primavera come in estate e così come in autunno e in inverno. Trento è sicuramente una delle mete preferite dai turisti che amano esplorare la montagna, la posizione geografica rende la città base ideale per escursioni ecologiche e salutari.

TrentoI trentini prediligono il monte Bondone per esempio, a 22 km di distanza, per un'impareggiabile vista sulle Dolomiti del Brenta; e poi ci sono i castelli medievali, sparsi un po' ovunque, e i percorsi gastronomici, come quelli che prediligono i vini della Vallagarina, che furono così amati da Mozart: l'espansione del settore vinicolo in Trentino, con i rinomati Chardonnay, Riesling, Sauvignon, Marzemino e Teroldego, ha portato alla crescita del turismo eno-gastronomico, da prediligere sopratutto in autunno.

Ubicata com'è su una delle principali vie di comunicazione tra l'Austria, il lago di Garda, la pianura Padana e Venezia, da città di passaggio Trento finisce per diventare meta principale di soggiorno. Il territorio è silenzioso, affascinante, a due passi dall'alto Garda e dalle Alpi più maestose. La Trento città del Concilio, come è anche conosciuta, propone non solo attrazioni storiche, ma anche numerosi itinerari naturalistici e culturali, da effettuare attraverso svariate escursioni nei dintorni della città. Quelle urbane le scopriamo tra i luoghi da visitare a Trento, di seguito proponiamo invece i luoghi da vedere nei dintorni. Buona passeggiata!

Attività ed escursioni consigliate a Trento

Escursione nelle panoramiche Dolomiti

TrentoSiete pronti per una gita verso uno dei panorami più belli del mondo? Non si esagera quando si parla di Dolomiti:: " sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?" si chiedeva Dino Buzzati, grande personaggio italiano del XX secolo, su queste maestose montagne, dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 2009. Arrivate fino alla Riserva naturale delle Tre cime del monte Bondone (se il trekking è la vostra passione, o in inverno se preferite lo sci nordico), in direzione altopiano delle Viotte, noto per le sue famose Gole delle Viotte. Da qui la vista panoramica della Valle dei Laghi è così bella da togliere il fiato: in lontananza si scorgono le piccole sagome verdastre del lago di Cavedine, del lago di Lamar e quelle del lago di Toblino, di Lagolo e simili, tutti a circa mezzora di viaggio da Trento città. La flora e la fauna dei laghi è prevalentemente alpina, nonostante alcuni di essi, come per esempio il lago Toblino, presentino si caratteristiche tipiche delle zone alpine, ma a fondovalle assumano toni sub-mediterranee. In prevalenza sono ospitate specie di conifere, pini, lecci, querce, ma anche alloro, limone e rosmarino, e per quanto riguarda la fauna, germano reale e airone cinerino. Ai lati di quest'ultimo lago si erge il Castel Toblino, raro esempio di fortificazione lacustre del XII-XVI secolo, che si ammira ancora intatto sin dai tempi dei principi-vescovi di Trento. Al suo interno è ospitato un ristorante, ottima scusa per passare qualche ora in più nella zona. Dalle Dolomiti del Brenta, si arriva anche al Giardino Botanico delle Viotte (vedi di seguito). Non si manchi la visita agli altipiani del Trentino del sud-est: Folgaria, Lavarone e Luserna, tra le Dolomiti e folte foreste di abete e larici. Questi erano luoghi preferiti all'aristocrazia austro-ungarica, durante il periodo della Belle Epoque: Luserna, per esempio, ancora oggi conserva quel suo caratteristico tratto austriaco, con una lingua (il cimbro) di origine germanica

Visita al Giardino Botanico Alpino

Loc. Viotte di Monte Bondone

Tel: + 39 0461 948 050

Trento

TrentoA circa 40 minuti da Trento, a sud-ovest e a ridosso del Parco delle Tre Cime – attraversando i piccoli centri di Sardagna, Candriai, Prà della Fava, Vaneze, Norge e Vason – si raggiunge il Giardino Alpino delle Viotte di Monte Bondone (per chi proviene da Rovereto si preferisca l'itinerario che attraversa Cimone e Garniga Terme). Ospite d'onore è il Museo tridentino di scienze naturali, un museo all'aperto, con oltre 10 ettari di terreno, rare piante alpine e migliaia di specie floreali. Le specie di flora presenti sono in particolare quelle di Artemisia petrosa, Daphne petraea, Ephedra helvetica, Fritillaria tubaeformis, Linaria tonzigi, Paederota bonarota, Rhizobotrya alpina, Sanguisorba dodecandra, Saxifraga arachnoidea, Saxifraga tombeanensis, Scabiosa vestina, Silene elisabethae e Viola dubyana. Il giardino venne inaugurato nel 1938 dalla Società degli Alpinisti Tridentina e dal Museo di Storia Naturale della regione ed ospita collezioni di piante alpine provenienti da tutto il mondo, non solo Alpi, ma anche Appennino, Balcani, Carpazi o Pirenei. Interessantissimi gli eventi organizzati durante la bella stagione: a catturare la nostra curiosità sono state in particolare la degustazione 'Erbe in cucina' (mesi di luglio e lungo tutto agosto), 'Pane di Montagna' (se avete voglia di imparare a macinare, impastare e cucinare il pane come si fa su in montagna), e il 'Bosco delle stelle', un'escursione notturna sotto il chiarore del cielo stellato.

Visita agli allevamenti di Api

TrentoApprofittate dei monti e delle valli del Trentino per fare facili escursioni nelle aziende rurali e usufruire delle degustazioni del miele della zona, " il cibo degli dei". Si segnalano in particolare le apicolture del Brenta, quelle del miele d'acacia (nella valle dell'Adige), del castagno (nella Valsugana e nella Val di Cembra), del melo e del tarassaco (nella Val di Non), del Rododendro (nella Valle dei Mocheni), di melata di abete (ai piedi delle Dolomiti). Quale altro dolce, salutare prodotto vi sarà possibile portare a casa con voi?. Personalmente abbiamo apprezzato i mieli Thun, della Val di Non, e in particolare quello di melata di bosco e di melo.

Esplorazioni notturne nel Trentino

TrentoNon si possono facilmente dimenticare le tipiche passeggiate al chiar di luna del Trentino. Ammirare il cielo stellato in alta quota è di sicuro una delle esperienze più belle che si possano provare nella regione: le stelle sembrano davvero più vicine! Le escursioni sono tante, ma si preferiscano per esempio quelle dirette verso i sentieri della Valle dei Laghi, in bicicletta, su itinerari segnati appositamente per gli amanti di mountain bike. I percorsi possono per esempio prevedere il passaggio presso località come Carbonara, Cima Calisio, oppure Lago Lamar e Lago di Terlago, attraverso il Sentiero di San Vili. Intima e raccolta, l'ospitalità delle baite della montagna trentina offre un sicuro rifugio a chi voglia fare esperienza della tradizione alpina più vera, sia in estate che in inverno.

Sciare in Trentino

TrentoGli amanti degli sport invernali sapranno di già i luoghi da prediligere per la classica settimana bianca: a due passi si trovano le ben note Madonna di Campiglio e Pinzolo, Monte Bondone e Pejo. Vicinissime sono anche le varie San Martino di Castrozza e Passo Rolle, nella Riserva naturale di Paneveggio, e le varie località della Val di Fassa (Alba, Canazei, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa), solo per citarne alcune. Approfittate del Dolomiti Super Ski e lo Skirama Dolomiti Adamello Brenta, con servizi all'avanguardia per godersi il meglio delle piste da sci italiane.

Tra i castelli del Trentino

TrentoNon c'è solo il Castello del Buonconsiglio, già descritto nelle cose da vedere a Trento. Il Trentino è infatti 'invaso' da castelli e dimore principesche. Antiche e possenti testimonianze della ricca storia di Trento e del suo territorio, che fu crocevia incontrastato della cultura mediterranea e di quella mitteleuropea. Pensate che la sola provincia di Trento ospita oltre 70 castelli! Leggende, mistero, intrighi, passioni, arricchiscono le emozioni di chi li visita: il Castello del Buoncosiglio fu testimone di uno degli avvenimenti più importanti della storia europea, quello del Concilio di Trento e del tentativo di frenare gli entusiasmi della Riforma Protestante; il Castel Toblino si riversa sul suo omonimo, suggestivo, lago come rara fortezza lacustre costruita nel lontano XIII secolo; il Castello d'Avio fu testimone delle romantiche notti dei sovrani longobardi, re Autari e Teodolinda; il Castello di Pergine, da dove si ammira uno splendido panorama sulla Valsugana; il Castello di Arco, arroccato su uno sperone di roccia e proteso nel panorama della valle del Sarca e verso il lago di Garda (era già noto a pittori ed artisti dei secoli passati, come dimostra un noto dipinto di Albrecht Dürer, oggi conservato al Louvre di Parigi); il Castello di Thun, tipico esempio di architettura castellana trentina che domina la splendida Val di Non; a circa 45 minuti di macchina, è possibile arrivare a Riva del Garda, sull'omonimo lago e visitare il bel Castello di Rocca di Riva, antichissimo e posizionato sulle suggestive acque. Luogo di potere delle signorie dominanti, dai veneziani agli stessi principi-vescovi della regione trentina, il castello di Rocca di Riva è di sicuro uno dei più belli che si possano visitare in Italia. Per raggiungere il castello più grande del Trentino è necessario invece dirigersi ad est di Trento e a circa mezzora di guida, all'Altopiano di Folgaria ed al Castel Beseno, edificato probabilmente nel 1171 e abitato dalle più potente famiglie locali trentine, veneziane, tedesche e stiriane (appartenne alla famiglia Trapp fino al 1979).

Itinerari eno-gastronomici del Trentino

TrentoNon mancate i percorsi della Via del vino e dei sapori del Trentino, una destinazione di veri buongustai. Sedetevi alla tavola di una delle tante antiche osterie della zona e rallegratevi alla compagnia di un buon bicchiere di vino e di una fetta di formaggio tipico. Le località da non perdere sono quelle di Bleggio Superiore, Comano, Stenico, Pieve Tesino: qui si trovano il gusto ed i sapori del bosco e della montagna. Si avrà modo così di apprezzare i vini più pregiati del Trentino, come lo spumante classico prodotto dalle aziende della provincia di Trento, della Trentodoc, su terreni calcarei a circa 200-800 metri d'altezza. Non si manchi la Grappa del Trentino, che meglio s'identifica con il territorio e che per questo è di origine e qualità DOC (le distillerie sono tantissime). Per i vini sono da prediligere i vigneti della Vallagarina, a sud dell'Adige, nella zona di Marzemino. Infine, tra le Dolomiti di Brenta ed i monti delle Maddalene, non si manchi di visitare i campi a frutta della celebre Val di Non: la regina è proprio lei, la mela del Trentino!


Scalate su roccia

Gli appassionati ed i veri professionisti saranno già a conoscenza delle varie opportunità d'arrampica nelle più belle 'rocce' del Trentino. Si consiglia, come sempre, di scalare in completa sicurezza e accompagnati da esperti.

 

 

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