Teatro Massimo a Palermo

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Teatro Massimo a Palermo

ITeatro Massimo è il principale teatro lirico della città di Palermo, nonché il più grande teatro d’Italia. Dopo l'Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna, il terzo teatro più grande d'Europa. Le sue lussuose decorazioni e le imponenti dimensioni suscitarono all’epoca le invidie di molti. Il teatro fu progettato dall’architetto Giovanni Battista Basile, il quale morì senza poter vedere finita l’opera, e portato a termine dal figlio Ernesto. 

L’inizio dell’edificazione avvenne nel 1875 per poi essere inaugurato il 16 maggio 1897 con il Falstaff di Giuseppe Verdi. Nella prima stagione, oltre al Falstaff, furono rappresentate altre due opere: La Gioconda e La Bohème.

Teatro Massimo - InternoIl massimo splendore il teatro lo raggiunse tra il 1906 ed il 1926 in pieno periodo liberty, anni in cui Palermo era diventata una delle meglio frequentate città italiane, considerata capitale europea della società bene dell’epoca e le arti e la musica fiorenti anche grazie a famiglie come i Whitaker ed i Florio (ricchi imprenditori residenti a Palermo), che fecero conoscere in città le opere di Wagner e la Salomè di Strauss.

Splendido ed elegante nella sua imponente facciata in Art Nouveau - Stile Liberty, che trae ispirazione dai templi greci e dalle costruzioni in stile classico,  e con ai lati della scalinata di ingresso le due gigantesche statue bronzee che raffigurano due leoni con le allegorie della Tragedia, dello scultore Benedetto Civiletti e la allegoria alla Lirica dello scultore Mario Rutelli. Opera di Antonio Ugo, invece, è il busto di Giuseppe Verdi e quello di Giovanni Battista Filippo Basile. In alto, una cupola si innalza a sovrastare la sala del teatro con il fregio che riporta la scritta:

"L’Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire".

Teatro Massimo - Esterno NotturnoIl teatro sorge in un area dove un tempo si posizionavano la chiesa delle Stimmate e il monastero di San Giuliano, che vennero demoliti alla fine dell’Ottocento per fare spazio all’imponente costruzione. A causa di questa demolizione, si narra che il fantasma della Madre Superiora del convento di San Giuliano si aggiri ancora tra le sale del teatro e che, per dispetto, faccia inciampare chi non crede alla sua esistenza nel penultimo gradino di una delle scale verso l’uscita, che infatti viene chiamato appunto il "gradino della suora".

Durante la Seconda Guerra Mondiale una bomba centrò in pieno il Teatro, cadendo sul palcoscenico, sfondandolo ed esplodendo alla base. Andarono in frantumi circa 400 metri quadrati di vetri ma per fortuna la robustezza dell’edificio resistette all’urto e, malgrado il bombardamento, non subì gravi danni. 

L’ultima stagione lirica si fermò al 1973, anno in cui il direttore dell’epoca annunciò che dopo ben 77 anni, il Teatro Massimo avrebbe avuto bisogno di rinnovamenti e nuove tecnologie. I lavori per il rinnovamento della struttura iniziarono ma furono interminabili. Tra critiche e problemi burocratici, il teatro riaprì nel maggio 1997.

 

Teatro Massimo Palermo

Piazza Giuseppe Verdi, 90138 Palermo

Aperto per le visite: tutti i giorni dalle 9 alle 20.00.

 

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