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Presso la Virginia Tech University è in fase di sviluppo una ricerca
futuristica che punta a ricavare bioetanolo dagli zuccheri per alimentare le
celle a combustibile. Vediamo obiettivi, metodi e possibili applicazioni.
Ricercatori della Virginia Tech University hanno fatto una scoperta che può
diventare di enorme importanza. Avrebbero scoperto che una combinazione di
13 enzimi è in grado di trasformare i polisaccaridi (zuccheri complessi) e
l'acqua in idrogeno. I carboidrati degli zuccheri
cioè potrebbero diventare
un'importante fonte di idrogeno a basso costo e alimentare le cosiddette
celle a combustibile (fuel cell). Un processo assolutamente pulito per
l'ambiente o per l'uomo, che non richiede l'utilizzo di infrastrutture
particolari, e quindi anche a basso costo.
Gli scienziati americani del Virginia Tech University spiegano che i
polisaccaridi come l'amido o la cellulosa hanno una capacità di
immagazzinamento dell'idrogeno pari al 14, 8 % della loro massa, e che
l'efficienza della conversione energetica delle fuel cell a
zucchero-idrogeno è estremamente alta, addirittura tre volte superiore a
quella di un motore a combustione interna che utilizza l'etanolo. Si
potrebbe prospettare quindi un futuro in cui le automobili saranno
alimentate dai carboidrati e in cui la biomassa sarà in grado di fornirci il
100 per cento del nuovo combustibile, economico e amico del pianeta. Si
attendono sviluppi e novità nel giro di qualche anno.
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