Borse della spesa da riusare

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Borse della spesa da riusare

 

Porta la Sporta è un evento organizzato ogni anno per sensibilizzare sull'uso delle borse di plastica (anche bio ma comunque monouso) e promuovere l'utilizzo di borse di stoffa o comunque riusabili. L'evento è promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, Italia Nostra, Touring Club Italiano, WWF, Adiconsum, patrocinato dal Ministero all’Ambiente. L’obiettivo di questa iniziativa è incentivare l’uso di oggetti riusabili rispetto a quelli usa e getta e quindi anche spingere le aziende e i negozi di qualsiasi dimensione a distribuire prodotti a impatto ambientale minore. In questo modo si cerca di limitare un consumo eccessivo di risorse. Molto interessanti le 7 mosse grazie alle quali    si può ridurre di più di 15 kg il consumo annuale di plastica per ogni componente familiare.

L'evento si svolge di solito in concomitanza con la Settimana europea prevenzione dei rifiuti nel mese di novembre.

La borsa è l'unico sistema per trasportare i nostri acquisti nel modo più sostenibile, all'insegna delle 4 ERRE: Rifiuta (l'usa e getta), Riduci, Riusa, Ricicla!  La borsa della spesa, usata dalle nostre nonne o bisnonne, con l'avvento del sacchetto usa e getta, era stata cancellata dai nostri pensieri o relegata in qualche angolo delle nostre case. Oggi al supermercato sempre più persone hanno la loro borsa della spesa per fortuna!

Piccoli gesti possono fare grandi prodigi! E infatti anche questa campagna, partendo dai semplici gesti quotidiani, vuole incoraggiare un processo di cambiamento verso acquisti più verdi, a basso impatto ambientale. Partendo dal sacchetto di plastica, biodegradabile oramai, ma comunque monouso, la campagna, anche grazie ai suggerimenti dei cittadini, delle amministrazioni e di movimenti spontanei, è diventata portavoce delle azioni dedicate al riciclo totale e offre consulenza gratuita (anche attraverso il proprio sito) per raggiungere questo obiettivo, fornendo una serie di suggerimenti per ridurre i rifiuti a livello locale. Uno degli obiettivi principali è comunque quello di incentivare, agendo sulla filiera di produzione e distribuzione, la vendita di articoli a basso impatto ambientale e di imballaggio o prodotti sfusi.

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Varie sono le azioni proposte dai partecipanti; tra le tante citiamo Sfida all’ultima sporta per Comuni, scuole e negozi, Meno plastica per tutti e Mettila in rete. Alcune idee sono disponibili sul sito dedicato, www.portalasporta.it.

 

Analizziamo brevemente queste azioni.

Meno plastica per tutti dà indicazioni su come ridurre in 7 mosse di più di 15 kg il consumo annuale di plastica per ogni componente familiare. In sintesi:

1.Non usare i sacchetti monouso di plastica, anche se bio. Questo porterebbe a un risparmio di circa 3 chilogrammi di plastica a testa. In Italia, dopo varie proroghe, i sacchetti di plastica sono stati sostituiti dalle buste monouso ecologiche.

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2.Bere acqua del rubinetto: risparmio quantificato pari a 3,5 kg di plastica.

 

3.Preparare in casa le bevande varie (portare le borracce per i bambini) e consumare latte crudo alla spina: risparmio quantificato pari a 3,5 kg di plastica e miglioramento notevole della salute.

 

4.Usare stoviglie durevoli e lavabili, anche nelle mense, rispetto a quelle usa e getta, porta a un risparmio di 1,9 kg!

 

5.Acquistare detersivi e detergenti per la casa alla spina porta un risparmio pro-capite di 4 kg di plastica e un notevole risparmio economico.

 

6.Acquistare detergenti per la cura della persona alla spina o acquistare le ricariche: risparmio di oltre 1 kg di plastica.

 

7. Non usare spazzolini e rasoi usa e getta permette un risparmio di circa 0,5 kg a persona. In questo caso dobbiamo sottolineare che il danno non è tanto il peso del singolo spazzolino o rasoio usa e getta, ma l’impatto sull’ambiente poiché spesso questi oggetti vengono smaltiti in discariche e dispersi nell’ambiente dove rimangono almeno per 1000 anni. Per limitare questi danni si potrebbero acquistare gli spazzolini con testine intercambiabili o rasoi elettrici.

Teniamo conto inoltre che spesso pezzi di rasoi, o tappi di bottiglie vengono scambiati dagli uccelli per cibo e di conseguenza molti esemplare muoiono. Molti pesci rimangono impigliati in sacchetti di plastica… tutto questo comporta l’inquinamento dell’ambiente con danni notevoli alla natura e sull’uomo che purtroppo ben conosciamo.

Altro materiale usa e getta notevolmente impattante sono gli assorbenti da donna e i pannolini da bambino!

 

Analizziamo ora l’azione Mettila in rete. Dopo l’eliminazione dello shopper monouso, questa iniziativa mira ad eliminare anche i sacchetti di plastica usati nei settori orto-frutta dei supermercati. Dopo ricerche di mercato, il retino in cotone – RIUSABILE e anche lavabile – è stato individuato come la soluzione migliore. Molti enti stanno proponendo l’uso di questo " sacchetto", così come alcune catena di distribuzione.

 

Infine Sfida all’ultima Sporta, gara importata dall’America, è una vera e propria competizione tra Comuni, oppure istituti scolastici, o negozi su chi consuma meno sacchetti. Sul sito di Porta la Sporta possono essere consultate tutte le informazioni su come organizzare la gara.

In ogni caso qualsiasi iniziativa di questo genere mira a far accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’impatto ambientale ed economico che gli oggetti oggetti mono uso in genere provocano e a dimostrare come ognuno di noi, con piccoli gesti quotidiani, può fare qualcosa per limitare l’inquinamento. A tal proposito leggi anche gli altri nostri articoli dedicati ai comandamenti del Buon cittadino europeo. Leggi anche Raccolta differenziata in Italia.
 

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