ENERGIA DAI RIFIUTI IN BRASILE

Advertisement

Sei qui: Home > Energia pulita > Energia pulita dai rifiuti in Brasile

ENERGIA PULITA DAI RIFIUTI IN BRASILE

CAMBIAMENTO CLIMATICO:
L’energia pulita? È nei rifiuti - di Mario Osava

RIO DE JANEIRO, 9 dicembre 2004 (IPS) - Rendere economicamente fattibile la produzione d’energia a partire dalla spazzatura può essere uno dei primi risultati dell’applicazione del Protocollo di Kyoto, che entrerà in vigore il 16 febbraio, per frenare il processo di surriscaldamento della Terra.

Questo almeno è l’obiettivo del primo progetto registrato nel " Meccanismo per uno sviluppo pulito" (MDL) del Protocollo. Si tratta del programma brasiliano NovaGerar, che sfrutterà il gas metano estratto dai rifiuti di Nueva Iguazú, un comune di un milione di abitanti nella periferia di Rio de Janeiro, per alimentare una centrale termoelettrica con una capacità di produzione di 12 megawatt. Si eviterà così nei prossimi 21 anni l’emissione nell’aria dei gas responsabili dell’effetto serra, equivalenti a 14,07 milioni di tonnellate di biossido di carbonio. La riduzione delle emissioni di gas si trasformerà in certificati che valgono molto denaro, in un mercato in gestazione.

Advertisement

L’elettricità di NovaGerar costerà circa 140 reales (circa 50 dollari) al megawatt, molto più dell’energia idroelettrica che predomina in Brasile, ha ammesso Adriana Montenegro Felipetto, gestrice di Ambiente de S.A. Paulista, una delle imprese che svilupperanno il progetto. Per questo la sua fattibilità economica dipende dai crediti del carbonio, dalla " vendita diretta a consumatori commerciali che pagano tariffe elevate e dai sussidi governativi per le fonti alternative di energia pulita", ha osservato.

Il gas dell’immondizia " contiene impurità, bisogna pulirlo", e le attrezzature della centrale termoelettrica devono essere importate, e tutto questo rende più cara la produzione di energia, ha spiegato Nuno Cunha e Silva, direttore di Ecosecurities, un’impresa multinazionale di consulenza nel cosiddetto mercato del carbonio. In ogni caso, ha osservato, i rifiuti delle regioni metropolitane del Brasile rappresentano un gran potenziale, poiché potrebbero generare fino a 400 megawatt.

È una quantità relativamente scarsa di energia, se si considera che equivale ad appena lo 0,5 per cento dell’attuale capacità di produzione del paese. Tuttavia, ha sottolineato Silva all’IPS, c’è il vantaggio che si produce nello stesso luogo in cui si consuma, e presenta diversi benefici ambientali e sociali per l’ambiente, oltre a contribuire alla conservazione del clima globale.

NovaGerar è un’associazione tra Ecosecurities e S.A. Paulista, un’impresa brasiliana di costruzione e gestione dei rifiuti, che nel 2001 ha vinto la concessione per amministrare e sfruttare per 20 anni il deposito di spazzatura di Nueva Iguazú. L’impegno iniziale era bonificare la discarica di Marambaia e riabilitare il locale in cui erano stati depositati due milioni di rifiuti a cielo aperto. Questo ha comportato la sua chiusura e demolizione nel 2002. Adesso è necessario installare sistemi di captazione dei gas e di drenaggio dell’acqua prodotta dalla decomposizione dei residui, per evitare l’inquinamento di falde freatiche e fiumi.

Il recupero dei gas deve avvenire in ogni caso, poiché possono provocare esplosioni. La parte non sfruttata nel generare l’energia elettrica sarà bruciata. Così il rinterro sanitario di Adrianópolis ha sostituito la discarica di Marambaia per ricevere adeguatamente le 2000 tonnellate al giorno di rifiuti del comune, ed è anch’esso parte del progetto. Il recupero di Marambaia ha risolto un altro grave problema, quello della decine di famiglie che sopravvivevano recuperando dalla discarica alimenti e beni vendibili. Il progetto ha offerto 150 posti di lavoro regolari per il rimboschimento locale, migliorare il paesaggio, l’amministrazione e le operazioni di squadre, che hanno assorbito i raccoglitori, ha segnalato Felipetto.

" Il nostro maggiore orgoglio", ha spiegato Felipetto, è aver contrattato formalmente gente come Jaqueline Silva, che manteneva la famiglia scavando nella discarica " in condizioni subumane", e oggi lavora dignitosamente seminando plantule.

Nueva Iguazú è stata scelta dalla S.A. Paulista per la sua " posizione vantaggiosa e le opportunità di mercato". È un modello che può essere applicato ad altre regioni metropolitane, per l’associazione tra governo e imprese private con " vantaggi per tutti", ha affermato.

Il Comune riceverà il 10 per cento delle entrate ricavate dalla vendita dell’elettricità generata e i crediti del carbonio, che saranno pagati dal " Fondo olandese per lo sviluppo pulito", vincolato alla Banca Mondiale, ha dichiarato Silva. Secondo le stime del direttore di Eurosecurities, i progetti col settore pubblico possono complicarsi per la durata limitata dei governi. È necessaria una garanzia a lunga scadenza, come la concessione per 20 anni affidata a NovaGerar, ha aggiunto.

Ma c’è incertezza su cosa accadrà dopo il 2012. Con il Protocollo di Kyoto, che entrerà in vigore il 16 febbraio con la ratifica della Russia, 38 paesi industrializzati e dell’Europa orientale si impegnano a ridurre l’emissione di gas-serra del 5,2 per cento rispetto al volume del 1990, fino al 2012. Successivi obiettivi saranno negoziati a partire dal prossimo anno.

L’MDL permette di rispondere a tali impegni attraverso progetti nei paesi in via di sviluppo, creando il mercato dei certificati.

I crediti di carbonio sono uno stimolo in più affinché i comuni brasiliani ottemperino al proprio obbligo costituzionale di trovare una sistemazione sana ai rifiuti, ha sostenuto José Maria Mesquita, coordinatore di un programma di controllo dell’immondizia nello stato di Rio de Janeiro.

NovaGerar ha rappresentato un progresso nella lunga battaglia per il contenimento delle fonti di inquinamento di Bahía de Guanabara, le cui acque e spiagge sono oggi di cattiva qualità, ricevendo gran parte dei residui e l’acqua usata da 8,2 milioni di persone che vivono lungo le sue sponde, attraverso 35 fiumi.

L’inquinamento dell’intero bacino, oltre a distruggere la biodiversità, diffonde malattie come epatite, diarrea, leptospirosi e altre che si trasmettono con l’acqua, compreso quelle dermatologiche, ha osservato Adauri Souza, produttore video che collabora come volontario con l’Instituto governativo Bahía de Guanabara, in difesa di questa risorsa naturale. (FINE/2004)

Gentilmente tratto dal sito IPS News  12/2004

 

Ritorna alla pagina Energia Pulita

 

Google

Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal