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Olio di Colza: corsa
al nuovo carburante, nei negozi va a ruba. In Italia l'olio di colza sta
conoscendo una rapida ascesa come carburante ecologico alternativo ai
prodotti petroliferi. Analizziamo origini, caratteristiche e potenzialità di
questa soluzione green che sta riscuotendo un crescente successo.
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Nessuna controindicazione: l'olio di colza come combustibile nelle vetture
diesel non sembra avere ripercussioni sulla tenuta del motore.
Lo assicura Arturo Dauriz, il presidente dei meccanici artigiani: "Non
occorre alcuna modifica" spiega "il livello di inquinamento è bassissimo e
la resa è praticamente identica".
Nel Belpaese l'olio di colza viene utilizzato soprattutto in Romagna dove la
disponibilità è maggiore e dove ci sono addirittura alcuni mezzi pubblici
alimentati con questo combustibile: "Se è per quello" insiste Dauriz
"ad Innsbruck ed in Germania ci sono anche i distributori". |
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Dal punto di vista dell'impatto ambientale, l'olio di colza risulta valido
come lo sarebbe il metano: "Sarebbe un toccasana, certo molto
più del Gpl
che inquina appena la metà della benzina" aggiunge il presidente dei
meccanici.
Circa l'usura del motore, invece, esistono meno certezze. Perché sono pochi
gli autoriparatori che hanno messo mano a motori nei quali è stato impiegato
l'olio di colza come propellente e perché esistono versioni contrastanti. "Sarebbe necessario interpellare esperti veramente indipendenti" chiarisce
Alessandro Trenti, presidente del Consorzio Autoriparatori Artigiani
"perché io ho sentito di residui che, sul lungo periodo, risulterebbero
dannosi per i motori. Personalmente, però non ho mai avuto clienti che mi
hanno portato vetture con motori alimentati ad olio di colza".
Qualsiasi fonte alternativa si scontra non soltanto con la potentissima
lobby del petrolio è accusata di aver frenato se non addirittura ostacolato
lo sviluppo di qualsiasi ricerca su tecnologie o combustibili diversi.
E l'olio di
colza, almeno in Italia, non gode certo di una rete distributiva adeguata
mentre è molto utilizzato in Sud America. Un problema, questo, che riguarda anche l'idrogeno: ci sono case
automobilistiche (come confermano i recenti saloni di Detroit e Ginevra) che
dispongono già di una tecnologia adeguata ma prima di avviare la produzione
su ampia scala attendono significative indicazioni da parte dei governi.
E che le scelte sul sistema dei trasporti siano quelle strategiche per il
futuro lo dimostra anche un altro dato: il 33% delle risorse energetiche del
mondo viene assorbito proprio dalla mobilità in gran parte stradale.
Tratto dal
quotidiano l'Adige
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