Cattedrale di San Bavone

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Cattedrale di San Bavone

 

Provate a vedere un tramonto sul fiume Lys a Gand. Forse, chissà, magari questa città situata alla confluenza di due corsi d'acqua (l'altro è il fiume Schelda) potrebbe diventare una delle vostre favorite. Così come è probabile già lo sia questa parte delle Fiandre, famosa per la sua architettura fiamminga, le caffetterie sempre brulicanti di giovani cosmopoliti, e per l'arte, che qui ha conosciuto le più alte espressioni del Rinascimento fiammingo. Ed è proprio all'arte che vogliamo dedicare questa sezione, perché di fronte a così tanta bellezza è impossibile restare indifferenti.

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Arte a GandOvunque ci si muova a Gand si è accompagnati dalla sagoma di della Cattedrale di San Bavone simbolo della città e suo maggiore elemento distintivo. Splendida nella sua grande mole di pietra bianca, le alte guglie che svettano fino al cielo e la facciata con il portico a torre. La sua storia è probabilmente anche comune ad altre località delle Fiandre, non fosse per i personaggi ad essa legati e per quel particolare dettaglio artistico rintracciabile in ogni suo elemento strutturale, tale da farla diventare una delle più belle chiese del nord Europa. Nel X secolo in questo stesso luogo era Cattedrale di San Bavone internipresente una prima costruzione, in legno, la cappella di San Giovanni Battista, consacrata nel 942 e di cui rimangono oggi poche tracce per via di una seconda costruzione, avvenuta nel XII secolo, in stile romanico, che è andata a sostituire la precedente. Sono proprio questi i resti più antichi oggi visibili della cattedrale (nella cripta). Il nome attuale della chiesa, deriva dai monaci benedettini dell'Abbazia di San Bavone, provenienti da una vicina località sulle sponde del fiume per volere dell'allora trentaseienne Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, nato a Gand, che venne battezzato proprio in questa chiesa (fu educato nelle Fiandre; la sua fu una cultura tutta fiamminga e la lingua madre da lui parlata fu il francese, nonostante i genitori, Giovanna di Castiglia detta la Pazza e Filippo d'Asburgo detto il Bello, fossero spagnola una e austriaco l'altro; nel 1516 Carlo, allora già re di Spagna, espresse il desiderio di avere come consigliere personale Erasmo da Rotterdam, olandese e uno dei maggiori umanisti della storia, che però rifiutò l'offerta).  Quando Carlo V fu battezzato nel 1500, la metamorfosi della chiesa da romanico chiuso ad uno spazioso stile gotico era in pieno svolgimento. Tuttavia, nonostante un notevole sostegno finanziario da parte dell'imperatore, la cattedrale rimase ancora incompiuta 58 anni più tardi, alla sua morte. Di conseguenza, il servizio funebre per il defunto sovrano non poté aver luogo qui.

Agnello mistico Pala d'altareI primi ampliamenti e costruzioni della cattedrale risalgono alla XV secolo e ai successivi, e in particolare al 1559, quando la chiesa da collegiata fu elevata al rango di cattedrale. Per l'occasione vennero invitati i più importanti ed influenti nomi d'Europa, oltre a Carlo V, anche Filippo II re di Spagna, e Lamorale d'Agamonte, ossia il conte Van Egmont, condottiero fiammingo e acerrimo oppositore - insieme a Guglielmo d'Orange - dell'inquisizione cattolica (per questo verrà Pala di Ghentcondannato a morte nel 1568 nella Grand Place di Bruxelles). Nel 1432, ancor prima della nascita di Carlo V, in una delle cappelle nota come cappella absidale Vijd, venne collocato il grande Polittico dell'Agnello Mistico, una monumentale pala d'altare di oltre 4 metri, dipinta tra il 1426 e il 1432 appositamente per la cattedrale su commissione di Josse Vijd. La grande pala d'altare di Gand si dice sia stata iniziata da Hubert van Eyck e completata da Jan van Eyck nel 1432. La pala si compone di una struttura molto complessa formata da pannelli a battente, dipinti su entrambi i lati e quindi visibili in due parti distinte a seconda che siano aperte o chiuse. Risultava infatti che l'opera restasse chiusa nei giorni feriali e venisse aperta solo nelle domeniche e nei giorni festivi.

La Pala d'Altare di Gand non è l'unica opera d'arte presente nella cattedrale di San barbone: si noterà infatti una delle più importanti opere di Rubens, la Conversione di San Bavone, del 1624, presente nella chiesa dal 1694 e, dopo un breve periodo parigino, nuovamente dal 1825 (oggi custodita nella cappella radiale dei Santi Pietro e Paolo), e altri come il Gand - Luci della seraTrittico del Calvario di Giusto di Gand (1465), il Polittico di Gesù fra i Dottori di Frans Pourbus il Vecchio (1571), e altre di artisti come Gaspar de Crayer, Michiel van Coxcie e Lukas de Heere. Non si mancherà di notare la ricchezza strutturale dell'interno della chiesa, splendida nelle alte volte della sua navata centrale, dove tra l'altro spicca il pulpito monumentale in stile Barocco Laurant Delvaux, in marmo di Carrara e rovere danese, del 1745. Non si manchi di visitare gli affreschi del XV secolo presenti nella cripta e di ammirare la possente torre, dall'esterno, magari durante il festival delle luci, uno dei più importanti eventi e manifestazioni di Gand (la notte la città vive di migliaia di lampade e faretti in tutto l'arco dell'anno, a formare il Gand Lighting Plan, progetto disegnato da Roland Jéol e attuato in stretta consultazione con gli esperti e gli abitanti del posto).

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