|
Adorazione dell'Agnello mistico di Jan Van Eck
|
AGand è custodito,
nella Cattedrale di San Bavone,
uno dei più importanti capolavori dell'arte: una monumentale Pala d'altare,
tra le più belle al mondo: il
Politico dell'Agnello Mistico,
anche conosciuto come Polittico di Gand,
dei fratelli van Eyck.
Una complessa e mirabile iconografia, con angeli,
profeti e apostoli, che fiancheggiano l'agnello e la
fontana della vita. Il paesaggio spazioso sullo
sfondo e il prezioso prato fiorito, tradiscono
l'esperienza di miniaturista di Jan van Eyck che
abbiamo già visto nella sua biografia.
|
|
Nel 1432, ancor prima della nascita
a Gand
del futuro imperatore
Carlo V, che qui venne
anche battezzato, in una delle cappelle nota
come cappella absidale Vijd, venne collocato il grande
polittico
dell'Agnello Mistico, una monumentale
pala d'altare di oltre 4 metri,
dipinta tra il 1426 e il 1432 appositamente per la cattedrale su
commissione
di Josse Vijd. La
grande pala d'altare di Gand si dice sia stata iniziata da Hubert
van Eyck e completata da Jan van Eyck nel 1432. La pala si
compone di una struttura molto complessa formata da pannelli a battente,
dipinti su entrambi i lati e quindi visibili in due parti distinte a seconda
che siano aperte o chiuse. Risultava infatti che l'opera restasse chiusa nei
giorni feriali e venisse aperta solo nelle domeniche e nei giorni festivi.
L'opera
più famosa di
Jan van Eyck è
formata quindi da una sorta di ante mobili
che possono quindi
aprirsi e chiudersi. Con le ante aperte i riquadri
risultano 12 e misurano quasi 5 metri di larghezza per 375 cm di altezza;
con le ante chiuse i quadranti diventano otto e presentano una larghezza
ridotta a 260 cm. Nell'opera aperta si ammira immediatamente il riquadro
centrale, che dà il nome al tutta l'opera ?
l'Adorazione dell'agnello
mistico ?
ed è tratta dall'Apocalisse di
S.
Giovanni, con l'agnello sull'altare a rappresentare il sacrificio del
figlio,
sovrastato dallo
spirito Santo (qui rappresentato dalla colomba) e circondato da diversa
gente. La seconda e la terza tavola, insieme alla
quarta ed alla
quinta, sono rispettivamente poste alla destra e alla sinistra della scena
centrale e ne rappresentando la continuazione con il paesaggio di sfondo ed
il cielo: in un pannello sono rappresentati i Giudici giusti,
cavalieri riccamente vestiti e in corteo verso l'agnello mistico, in
un'altra sono invece rappresentati i Guerrieri di Cristo, un chiaro
riferimento alle Crociate; seguono una quarta tavola con degli Eremiti,
dove si noterà anche la Maria Maddalena, rappresentata dalla giovane
con il vaso di mirra. Nella quinta tavola, l'ultima della serie, sono
rappresentati i pellegrini guidati da San Cristoforo (riconoscibile
dal mantello rosso) e San Giacomo (come vuole indicare la conchiglia
che porta nel capello in testa).
Apriamo
una breve parentesi: la
tavola con i Giudici giusti, nel lato più esterno, non è originale ma una
copia; la prima venne rubata nel 1934 e mai più ritrovata. In effetti, la
storia della Pala di Gand ha dell'incredibile: un paio d'anni dopo il
primo furto, durante la Seconda guerra mondiale, l'opera cadde nelle
mani di Hitler, per venire poi ritrovata da un gruppo di militari
americani (i cosiddetti Monuments Men del 'Monuments, Fine Arts
and Archives program MFAA); costoro
riuscirono a recuperare gran parte del patrimonio
artistico
europeo razziato dai nazisti, nonostante l'ordine perentorio di Hitler di
distruggere il tutto nel caso di una sua sconfitta. Il recupero della Pala
d'altare avvenne ad Altaussee, in una miniera di
salgemma a circa 70 km da
Salisburgo,
per poi venir riportato a Gand nel 1946. Nella località austriaca vennero
recuperati più di 6.500 opere, tanto che quella della primavera del 1945
viene indicata come
una
delle caccia al tesoro più grandi della storia: vi furono tesori di immane
valore artistico, oltre al Polittico di Gand, vi fu anche la scultura
marmorea 'Madonna
di Bruges' di
Michelangelo, trafugata dalla
Chiesa Nostra Signora di
Bruges,
due dipinti di
Vermeer (L'astronomo e Allegoria
alla pittura,
quest'ultimo acquistato da Hitler), dipinti a
Delft e oggi conservati uno al
Louvre di Parigi e l'altro al
Kunsthistorisches, uno dei più importanti
Musei di Vienna:
vi furono anche diversi dipinti del
Museo di Capodimonte di
Napoli,
uno dei più importanti d'Italia e noto ?
insieme al Museo archeologico ed
al Palazzo Reale di Napoli ?
per la collezione Farnese. Vedere al
riguardo il
Il Museo di
Hitler a
Linz.
Nella
descrizione del Politico di Gand, le
tavole più apprezzabili e sicuramente più note sono quelle poste nella parte
superiore dell'opera. La figura centrale è rappresentata dal Dio
padre benedicente, come viene spesso identificato dai critici e storici
d'arte (alcuni dei quali avanzano possa invece trattarsi del Cristo). Ai
suoi lati sono, da una parte Adamo (insieme alla raffigurazione di
Eva, al lato opposto, è questa una delle rappresentazioni più note) seguito
dagli Angeli cantori vestiti di sontuosi abiti, e quindi la
Vergine Maria, in un'espressione
dolcissima e intenta a leggere (una delle rappresentazioni più belle della
Madonna); all'altro lato si notano quindi Eva con il suo frutto
proibito in mano a rappresentare
il peccato originale (la si nota con il
ventre rigonfio a preludio di una
futura
maternità), seguita dalle tavole degli Angeli musicanti e di San
Giovanni Battista nella tavola più centrale, posto nelle
vicinanze del Dio padre. Questo era il
politico aperto con 12 tavole. Ilpolitico chiuso si presenta con otto tavole, con la scena centrale
rappresentata dalla annunciazione e
raffigurata su quattro tavole (si noterà
lo sfondo, una sala che apre ad un paesaggio urbano della Gand delle XV
secolo, e la scritta sulla parete con lettere rovesciate, a cui l'artista ha
voluto dare un significato ben preciso: probabilmente quello di parole che
solo a Dio è dato leggere. Nella parte inferiore si trovano le tavole
rappresentanti i signori committenti dell'opera e cioè rispettivamente al
lato destro Joos Vijd e in quello opposto la consorte (Elisabeth
Borluut), inginocchiati in preghiera e seguiti da San Giovanni
Battista e San Giovanni Evangelista, più centrali. Nella parte superiore
troviamo il profeta Zaccaria, le sibille d'Eritrea e di Cuma
che annunciano il cristianesimo ai pagani, e infine il profeta Michea
che annuncia la nascita di Gesù in quel di Betlemme.
Il Polittico di Gand è considerato il capolavoro
dell'arte fiamminga, ed è tuttora al centro di complessi diatribe
filologiche; tuttavia, pur discutendo sull'attribuzione di
alcuni pannelli tra i fratelli van Eyck, tutti sono concordi di ritenere che fu Jan ad
unificare le diverse parti del polittico creando una struttura
iconograficamente e stilisticamente coerente.
Note di postscriptum:
Fino al 2017 il
Polittico di Gand è stato soggetto a restauro da parte del Museo delle
Belle Arti di Gand; qui i visitatori potranno osservare le fasi del
lavoro da una vetrata allestita appositamente. Il Polittico nel suo
complesso è ancora custodito presso la Cattedrale, tuttavia si vedrà privato
man mano dei pannelli oggetto di restauro, portati per l'appunto presso il
museo e sostituiti temporaneamente da pannelli in bianco e nero.
Copyright © Informagiovani-italia.com.
La riproduzione totale o parziale, in
qualunque forma, su qualsiasi supporto e
con qualunque mezzo è proibita senza
autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Dove si trova?
Ostelli Belgio
Ostelli Gand
Hotel Gand
Hotel Belgio
Carte Ghent
Karte von Ghent
Mapa Gand
Map of Ghent
Carte de Belgique
Karte von Belgien
Mapa Bélgica Map of Belgium
|