Itinerario di due giorni a Bruxelles

Informagiovani Italia

🌎 Viaggiare in Europa

🛵 Viaggiare in Italia

💁 Visite guidate in Italiano

Articoli  Informagiovani

 Bruselas

🏠 Ostelli a Bruxelles 

🏠 Ostelli in Belgio

🏠  Hotel a Bruxelles  

🏠  Hotel in Belgio   

  Informazioni sul Belgio

 Mappa di Bruxelles

 Mappa metro di Bruxelles

 Mappa del Belgio

 Hostales en Bruselas

 Hostels Brussels

 Auberges de Jeunesse Bruxelles

 Jugendherberge Brüssel

  Hostales en Bélgica

  Auberge de Jeunesse Belgique

  Jugendherberge Belgien

  Hostels Belgium

 

Itinerario di due giorni a Bruxelles - Secondo giorno

Naturalmente, 24 o 48 ore possono non essere sufficienti per vedere anche la metà dei tesori che Bruxelles ha da offrire, ma questa guida porta a scoprire angoli essenziali e ad entrare nella vita locale che la città ha da offrire. Se state appena due giorni e volete vedere l'essenziale della città questo itinerario vi farà scoprire le cose principali della città da non pedere. Scoprite di seguito la seconda giornata itinerante, per la prima vai indietro da qui (Itinerario di due giorni a Bruxelles).

Giorno 2

  1. Itinerario dei fumetti

  2. Jeanneke Pis

  3. Galeries Royales Saint-Hubert di Bruxelles (de la Reine e du Roi)

  4. Itinerario dei fumetti

  5. Concattedrale dei Santi Michele e Gudule

  6. Quartiere e ristoranti di Ilot Sacré

Itinerario dei Fumetti

Prima tappa – secondo giorno: Non solo i belgi descrivono il Fumetto  la “nona Arte?, perché di arte si tratta quando una tale espressione di genio viene creata, e Bruxelles neanche a dirlo, possiamo definirla la Patria del Fumetto? In tanti direbbero che è proprio così. Sono qui i fumettisti più famosi e i fumetti più noti al mondo, Tintin di Hergé,  i Puffi di Peyo... e tanti altri. Uno dei modi più divertenti e insoliti per esplorare Bruxelles è prendere l'Itinerario del fumetto. Il progetto è iniziato nel 1991 con l'intenzione di abbellire le pareti vuote della città, rendendo omaggio ai famosi artisti di fumetti belgi. Sono circa una cinquantina i dipinti murali, dai grandi iconici ai personaggi meno noti. Da dove iniziare? Se il giorno 1 siamo stati a vedere il simbolo di Bruxelles, ebbene si, ripassiamoci pure, ma questa volta con occhi diversi. A breve distanza dal bambino che fa pipì prende il via un percorso di trekking urbano interamente dedicato ai fumetti.

Il Murales di Rue du Chêne (al n. 9), quello di Olivier Rameau attira molta attenzione, è la serie fantasy inventata nel 1968 da Dany e Greg: in questa serie, Olivier, Mr. Relevant e la splendida colomba Tiredaile sono rappresentanti in un mondo pieno di colori e fantasia. Accanto, troviamo un negozio di fuochi d'artificio e un negozio di dischi (sicuramente da visitare per gli appassionati). Sempre nella stessa via, un altro: il Murales del Manneken Pis, e come indicato nel giorno 1, in Rue du Chêne 19, la collezione dei vestiti del Manneken Pis. Ci dirigiamo quindi verso Rue du Marché au Charbon, una strada con negozi, piccoli ristoranti e aterlier, circondata da edifici d'epoca; passato l'incrocio tra la Rue des Teinturiers e la Rue du Lombard, si prosegue ancora nella via e già si vede all'angolo n.41, puno dei murales più famosi: il Murales di Brousaille il primo murale a fumetti ad essere stato dipinto nel luglio del 1991.

Il muro illustra una coppia allegra, Broussaille e la sua ragazza, che vanno a fare una camminata veloce per la città (basato su una serie di fumetti creata da Frank Pé, la serie è stata pubblicata per la prima volta nel 1978). Altri murali: in Rue du Marché au Charbon, tra cui il Murales di Victor Sackville del Codice Zimmermann, serie creata da Francis Carin; Murales Ric Hochet in Rue du Bon Secours 9; il murales di Gaston Lagaffe in Rue de l’Ecuyer 15; il Murales Nero (uno dei più conosciuti, il personaggio creato dal genio di Marc Sleen) in Place Saint-Géry (uno dei quartieri più carini della centro, con abbondanza di ristoranti e localini per la sera; provate in particolare l'area attorno alla Halles Saint-Géry, un bell'esempio architettonico dei mercati pubblici del XIX secolo a Bruxelles, oggi spazio permanente di informazione e esposizione, e proprio di fronte al murales).… continua a leggere Itinerario dei fumetti a Bruxelles.

02. Jeanneke Pis

Seconda tappa: dalle Gallerie aristocratiche a qualcosa di meno 'elegante'... ma pur sempre curiosa rappresentanza delle città. A dispetto della versione maschile, di qualche secolo più antica, Bruxelles espone anche la versione femminile del “bambino che fa la pipì?: Jeanneke Pis. Ci arrivate dalla Rue des Bouchers, la strada che divide in due le gallerie, in uno stretto vicolo pedonale chiamato Impasse de la Fidélité, che oltretutto abbonda di ristoranti e localini. La piccola statua che fa pipì venne creata nel 1985, e raffigura appunto una bambina accovacciata a fare pipì; oggi la troverete chiusa da una inferriata protetta da tanto di lucchetto: una fontana a parete, installata probabilmente per cercare di promuovere le attività commerciali della zona. Anche in questo caso non mancano le leggende, vere o non vere, si dice che gli innamorati che lanciano una moneta nella vaschetta della fontana della Jeanneke Pis rimarranno per sempre fedeli al partner e vivranno un amore duraturo e felice. Curiosità: sembra difficile da credere, ma le statue che fan la pipì a Bruxelles ce ne sono altre, lo Zinneke Pis per esempio, il “cane randagio che fa pipì?, creato nel 1998 all’angolo tra Rue des Chartreux e Rue du Vieux-Marché (ci arrivate bene da qui, alla sinistra della Jeanneke Pis) e ad ovest della Grand Place.

03. Galeries Royales Saint-Hubert di Bruxelles (de la Reine e du Roi)

Terza tappa: iniziamo la seconda giornata itinerante per le vie di Bruxelles dalla zona a nord della Grand Place (quest'ultima visitata ieri). Siamo nelle cosiddette “Gallerie Reali Saint-Hubert ?, dei passaggi coperti arricchiti da negozi di pregio, boutique, costose cioccolaterie e caffè di charme. Il sistema di gallerie consiste in due sezioni principali, ciascuna lunga più di 100 metri (rispettivamente chiamate Galleria del re (Galerie du Roi / Koningsgalerij), e Galleria della regina (Galerie de la Reine / Koninginnegalerij), e una galleria laterale più piccola Galleria del principe (Galerie des Princes / Prinsengalerij).

Le sezioni principali (le prime due) sono separate da un colonnato nel punto in cui la Rue des Bouchers / Beenhouwersstraat attraversa il complesso della galleria, dividendole: una "curva" che denota discontinuita, introdotta appositamente per rendere meno noiosa la lunga prospettiva architettonica di archi, pilastri e finestre. Frequentate soprattutto in passato dalle élite di Bruxelles, come accadeva per il Café de la Renaissance (oggi Taverne du Passage), che fu per molti anni il luogo di ritrovo di artisti ed intellettuali dell'epoca, tra cui ApollinaireDumasHugo Baudelaire, Verlaine.

A breve distanza a piedi dalle gallerie, sulla destra, passando da Rue du Marché aux Herbes, zona ricca di ristorantini e case antiche in stile barocco, e con una piazzetta con al centro la statua di Charles Buls, che fu capace nell'Ottocento della riorganizzazione urbana della città, lasciando gli edifici storici pregio della città) si trova Placedt'Espagne, anche vicino alla Stazione centrale di Bruxelles (Gare Central). La piazza si riconosce per la serie le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza.

04. Concattedrale dei Santi Michele e Gudule

Quarta tappa: la cattedrale gotica di San Michele e Santa Gudula, cattolica, domina una piazza tra la città alta e bassa di Bruxelles, conosciuta come la collina di Treurenberg. La cattedrale è la chiesa nazionale del Belgio, arcidiocesi insieme a quella di Mechelen, ed è qui che si svolgono matrimoni e i funerali reali. Risalente al XII secolo. Nonostante alcune somiglianze con Notre Dame di Parigi, Victor Hugo stimava così tanto questo gioiello architettonico che spesso la indicava come l'esempio più puro del movimento architettonico gotico... Continua a leggere Concattedrale dei Santi Michele e Gudule.

05. Quartiere e ristoranti di Ilot Sacré

Quinta tappa: qualche metro più a nord della Grand Place, proprio dove è situata Jeanneke Pis, e siamo nel quartiere conosciuto con il nome di Ilot Sacré, uno dei più attraenti e turistici di Bruxelles. Ilot Sacré è un labirinto di stradine e vicoli  racchiuso tra rue de l’Ecuryer, rue du Marchè aux Herbes e rue des Bouchers. Quest'ultima è la principale strada pedonale del distretto ed è una popolare destinazione turistica: graziosa strada lastricata, di antiche origini (1294) e che infatti mantiene il suo nome medievale considerando che 'Rue des Butchers' letteralmente lo si traduce in 'strada dei macellai', e questo anche se non troverete più macellerie ma una sfilza di ristoranti. Il nome "Ilot Sacre" letteralmente significa isola sacra, e proprio di un isola si trattava, nel mezzo del fiume Senne del Belgio in francese (e non Senna sia ben inteso), Zenne in fiammingo. Fu chiamata "l'isola sacra" perché San Gaugerico (Saint Géry o Djèri) costruì una cappella in zona, nel VI secolo, e nel IX secolo la cappella ospitò le reliquie di Santa Gudula, patrona di Bruxelles (le sue reliquie sono ora custodite nella Concattedrale). L'isola scomparve nel XIX secolo quando l'inquinato fiume fu coperto perché pericoloso per la salute. Sia che si scelga di mangiare qui o no, la strada merita una passeggiata in qualsiasi momento della giornata, per pranzo o per cena, anche solo per guardare o ascoltare il brusio delle centinaia di commensali, se invece sono gli 'odori' ad acchiappare, allora consigliamo di prendere posto (prima di sedervi è altrettanto consigliabile guardare bene menù e costi). Ps. Nel terzo fine settimana di settembre, si svolge la parata storica in costume d'epoca, fiera rappresentanza di quartiere, nel 2018 alla sua 58a edizione.

06. Atomium

Sesta tappa: Rimane poco tempo, ma qualche ora del pomeriggio (oppure invertendo le tappe, del mattino), potreste optare per un giro in un’altra zona della città, per vedere l’Atomium, un altro simbolo di Bruxelles. Per raggiungere l’Atomium è necessario andare alla Gare du Midi e prendere la metropolitana Linea 6 (direzione Roi Baudouin/Koning Boudewijn) e quindi in circa 15 minutiscendere alla fermata Heysel/Heizel. Dalla stazione sono poi necessari circa 7 minuti per arrivare. L’Atomium venne costruito come padiglione principale della Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, Expo ’58, una struttura metallica alta 102 metri che tutti conosciamo rappresentare per l'appunto una serie di atomi di cristallo di ferro (9 per l'esattezza) ingrandito pari a 165 miliardi di volte. Le sfere hanno un diametro di 18 metri e sono collegate da scale mobili. Alcune delle sfere sono aperte al pubblico (la sfera più alta si trova al livello 7, dalla quale si ammira una vista panoramica di 360°). Oggi è una delle principali attrazioni turistiche della città e sono anche presenti mostre permanenti e temporanee. Nella zona, a poco più di 400 metri, si trova il Parco di Laeken, meravigliosa area naturale, di sicuro interesse. Il parco ospita, nel lato orientale, la residenza permanente dei reali del Belgio, il castello del Belvedere (Château du Belvédère) residenza di Alberto II del Belgio e Paola Ruffo di Calabria, il Castello di Laeken (residenza del re Filippo e consorte), più le Serre reali costruite da Balat e Horta in stile Art Nouveau.

E se avete un giorno in più... consigliamo:

. Mini Europa

casette in miniatura, monumenti e attrazioni dell'Europa in miniatura

. Padiglione cinese e Torre giapponese

L'interno del parco, a pochi minuti a piedi dall’Atomium con i Musei dell’Estremo Oriente di Bruxelles e i giardini giapponesi.

. Quartiere Europeo

Il quartiere dell'Unione Europea a Bruxelles.

 

 

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.

Torna su

Ostelli Bruxelles  Hotel a Bruxelles

Carte de Belgique    Karte von Belgien  Mapa Bélgica  Map of Belgium

Carte de Bruxelles    Karte von Brüssel  Mapa Bruselas    Map of Brussels

 Plan m?ro de Bruxelles  U-Bahn Brüssel Mapa Metro Bruselas    Map metro Brussels

Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal