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Il
Museo Vasa espone il famoso vascello da guerra svedese Vasa, affondato nel
1628 durante il viaggio inaugurale e recuperato nel 1961. Una straordinaria
testimonianza di archeologia navale. L'effetto wow appena ci si trova
davanti a questo reperto unico al mondo è garantito e indimenticabile.
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Tre secoli fa
Stoccolma
era ancora una relativamente "giovane città" e nel 1628 non
aveva neanche tre secoli di vita. All'epoca, solo il
Gamla Stan, l'attuale centro storico, iniziava ad
urbanizzarsi, mentre le isole vicine, come l'isola di Djurgården,
erano adibite ad aree per la caccia reale (Djurgården
significa infatti 'parco degli animali'). Questa
stessa isola, oggi, è tra i luoghi più popolari della capitale svedese,
inserita nel parco nazionale urbano di
Ekoparken. Una zona ricchissima di giardini,
ristoranti e musei, tra cui due tra i più famosi della Scandinavia: uno è il
Vasamuseet, di cui andiamo a parlare nelle righe che
seguono, l'altro è il
Museo Skansen, che rimandiamo ad altra
lettura.
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Il
Museo Vasa
(Vasamuseet)
è situato nella parte meridionale dell'isola di Djurgården;
una area praticamente pedonale, visto che in estate le
automobili private non sono ammesse. Il museo prende il nome
dall'antico
veliero della marina reale svedese
custodito al suo interno sin dal 1990 e affondato durante il
viaggio inaugurale nel 1628. Dopo anni di ricerche, la nave
venne recuperata nel 1960 ed è oggi una delle
attrazioni più popolari di Stoccolma.
Bastarono solo 20 minuti affinché il bel veliero di Gustavo
II Alfonso, si inclinasse una volta lasciata la banchina del
Palazzo Reale. Era una bella e solare domenica del
10 agosto 1628 e
così rimase per tre lunghi secoli, immerso nel fango e sotto
le acque salmastre del porto di Stoccolma, fino a quando non
fu recuperato grazie alle ricerche di Anders
Franén, un archeologo
dilettante. La costruzione del vascello venne commissionata
dallo stesso re Gustavo, come il primo di una potente flotta
che avrebbe conquistato il controllo del Baltico; il compito
venne affidato all'abile lavoro dei cantieri di
Henrik Hybertsson,
nell'area dove oggi ha sede il quartiere di
Blasieholmen di Stoccolma.
Il
Vasa era la più grande nave da guerra del suo tempo. Aveva 10 vele, poteva
ospitare 64 cannoni, un equipaggio di 145 e trasportare 300 soldati. Aveva
una lunghezza di circa 69 metri e l'albero maestro era alto più di 52 metri.
Ciò che rendeva e rende oggi la nave davvero impressionante è la
ricca decorazione:
500 sculture e 200 ornamenti elaborati dagli artigiani più abili, svedesi ma
anche olandesi e tedeschi. Il tutto completato in quasi tre anni di duro
lavoro, con l'uso di materiali pregiati come il legno di quercia. Tre anni
andati perduti in soli 20 minuti. Quella domenica il Vasa lasciava la
banchina per andare a prelevare i 300 soldati dalla base di
Älvsnabben, ma non raggiunse mai la
sua destinazione. Tanto si era aspettato il fatidico giorno, che fu enorme
non solo la delusione ma la tragedia che ne seguì: solo quattro delle dieci
vele fecero in tempo ad innalzarsi, che la nave iniziò ad inclinarsi da una
parte a soli 1.300 metri dalla partenza; affondando portò dietro con se
anche 30 persone, delle 150 a bordo. Le ragioni dell'affondamento del Vasa
non furono mai stabilite, si pensa tuttavia possa essere stato causato
all'effettiva stazza della nave, troppo pesante e troppo grande per reggere
le proporzioni e i materiali usati nella costruzione.
Nel
corso del tempo la posizione esatta del veliero andò perduta; fino a quando
il 25 agosto del 1956,
dopo anni di ricerche presso gli archivi storici,
Anders Franén decise di effettuare una effettiva perlustrazione
dell'area con l'amico subacqueo Per Edvin Fälting. Nello stesso
giorno fu rinvenuto un pezzo di legno in rovere, annerito e impregnato
d'acqua. Apparteneva al veliero del XVI secolo, il Regalskeppet Vasa. Il
recupero dell'enorme imbarcazione,
che giaceva a 32 metri di profondità, venne programmato attraverso una
complicata e lunga operazione di salvataggio (vennero creati dei
tunnel appositi, lungo i quali vennero distribuiti i cavi in acciaio per il
sollevamento). Il salvataggio durò dapprima fino all'agosto del 1959 e
ulteriormente al 24 aprile del 1961, fino all'affioramento in superficie.
Grazie al basso livello di sale nell'acqua, il vascello risultò molto ben
conservato. Da subito apparve tuttavia visibile la necessaria mole di
restauro a cui dovete essere sottoposta la struttura.
Una
volta terminate le operazioni di salvataggio (passaggio interessante e ben
presentato in una sezione del museo appositamente dedicata), ebbe inizio il
lungo processo di restaurazione della nave. Venne creato il cantiere
navale Vasa e aperto come un museo provvisorio. I tecnici ebbero a che fare
con un enorme puzzle, ogni singolo pezzo necessitava essere rimontato e
prima di allora nessuno poteva effettivamente immaginare la composizione
delle antiche navi da guerra, e nessuno aveva mai avuto da che lavorare
direttamente su resti realmente esistenti. I lavori per la ricostruzione
iniziarono alla fine del 1960, dietro l'attenta direzione della curatrice
Eva Marie Stolt, che iniziò a determinare la fisionomia della nave nel
1628. Ancora oggi è così possibile ammirare il lavoro originario dei mastri
carpentieri, sapientemente ricostruito in ogni minimo dettaglio oltre tre
secoli dopo. Si apprezzano in particolare le decorazioni della prua
della nave (il grande leone, dedicato a re Gustavo II Alfonso, che infatti
era anche conosciuto come 'il leone del nord') e la poppa, alta ben
oltre 19 metri e completamente ricoperta di sculture intagliate nel legno,
polene fissate alle fiancate a ritrarre figure bibliche, della mitologia
greca, simboli appartenenti alla regno e aristocrazia svedese.
Direzioni e
come arrivare al Museo Vasa di Stoccolma: il museo è situata sull'isola
di Djurgården, ad est del Gamla Stan. Ci vogliono circa 30 minuti di
camminata a piedi dalla stazione centrale e 10 minuti dalla stazione della
metropolitana di Karlaplan. Il modo più semplice per raggiungere il museo è
in tram, dal centro città (da piazza Sergels Torg, in via Hamngatan)
prendere il tram numero 7 verso Waldemarsudde. Chi desidera usare l'autobus,
prenda i numeri 44 per la fermata Nordiska Museet / Vasamuseet, o il numero
69 e 76 fermata bus Djurgårdsbron.
Museo Vasa (Vasamuseet)
Galärvarvsvägen 14,
(Djurgårdsvägen)
Stoccolma
Tel +46 8 519 548 00
Orario: aperto tutti il giorni 10:00 ? 17:00
(visitatori non sono ammessi all'interno del veliero, che è
visitabile solo dall'esterno)
All'esterno del museo sono ormeggiate due navi museo del XX
secolo (SS Sant Erik e Finngrundet)
Il museo è accessibile ai disabili e sono disponibili su
richiesta sedie a rotelle per l'utilizzo da parte dei visitatori.
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