Università Bocconi di Milano

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Università Bocconi di Milano

 

La nascita nel 1902 dell'Università Commerciale Luigi Bocconi si colloca in un periodo di forte sviluppo economico della città, durante il quale si costruiscono le basi di quel sistema produttivo e finanziario che avrebbe portato di lì a poco Milano a diventare la capitale industriale del paese. In questa fase economica e sociale Ferdinando Bocconi, imprenditore tessile milanese e proprietario degli importanti magazzini di abbigliamento denominati Magazzini Bocconi Aux Villes d'Italie, che diventeranno La Rinascente dal 1917, decide di fondare un'università in grado di fornire una preparazione scientifica alla vita commerciale e di formare una classe imprenditoriale capace e preparata.

 

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L'università viene dedicata alla memoria del figlio primogenito Luigi Bocconi, morto sei anni prima nella battaglia di Adua in Africa, ed è la prima facoltà dedicata agli studi Economici in Italia, che contribuì a definire un modello per l'organizzazione didattica delle facoltà di Economia e commercio che saranno create in seguito.

 

Fondamentale l'apporto dato all'avvio del progetto dal segretario della Camera di Commercio di Milano, Leopoldo Sabbatini, che diverrà il primo rettore dell'ateneo. I primi corsi, attivati nel 1902, si svolgono in un palazzo di tre piani in via Statuto. L'ateneo si consolida nei primi decenni del Novecento e, per far fronte a un numero sempre più alto di studenti, che nel 1936 matura la decisione di trasferire la sede in un nuovo edificio da realizzare in via Sarfatti, nell'area della vecchia officina del gas. Per la direzione artistica del progetto viene scelto l'architetto Giuseppe Pagano, voluto dal senatore Giovanni Gentile, allora presidente della Bocconi. Pagano realizza un edificio dalle linee essenziali, importante esempio italiano di architettura razionalista. La nuova sede viene inaugurata il 21 dicembre del 1941.

 

Nel 1953 viene affidato a Giovanni Muzio il progetto per le strutture ricettive e per le mense studentesche, edifici che vengono terminati tre anni dopo. Del 1962 è la chiesa di San Ferdinando, interna al campus, progettata da Ferdinando Reggiori, mentre nello stesso anno ancora Muzio, con il figlio Lorenzo, viene incaricato della progettazione di un nuovo edificio in via Sarfatti per gli istituti di Economia, per far fronte al continuo aumento di iscrizioni, con la grande Aula Magna e la biblioteca di 650.000 volumi; l'inaugurazione di quest'ultimo complesso avviene nel 1965. Occorre aspettare gli anni ottanta per una nuova fase di espansione dell'ateneo e precisamente il 1985, anno in cui viene inaugurata la nuova sede della Scuola di Direzione Aziendale (SDA Bocconi). Si tratta di due edifici a gradoni, rivestiti con pannelli metallici, progettati dall'ingegner Vittore Ceretti. Arriviamo infine ai giorni nostri con il nuovo progetto di ampliamento dell'ateneo, denominato Bocconi 2000, che si propone di rispondere a una nuova esigenza di spazi per la didattica e per la ricerca. Questo progetto si compone di due lotti: il primo, terminato nel 2001, è costituito dal nuovo edificio aule e dall'ampliamento della sede della SDA Bocconi. Progettato dall'architetto Ignazio Gardella, l'edificio ellissoidale, con tre piani di aule per la didattica e per lo studio, è divenuto l'ultima icona di riconoscimento dell'Università. La grande hall al piano terreno, resa luminosa dalla copertura vetrata, è arricchita da tre importanti opere di Arnaldo Pomodoro, I Papiri. L'ampliamento dell'edificio di via Bocconi 8, affidato all'ingegner Ceretti, ospita tre nuovi piani di uffici per docenti e ricercatori e, su una superficie di 700 metri quadrati, la nuova Libreria Egea. Rientra nel complesso bocconiano anche la nuova residenza universitaria intitolata a Giovanni Spadolini, progettata dagli architetti Valsasnini e Foresti, che si inserisce nel programma di riqualificazione urbana dell'area ex OM, in corso di completamento poco lontano dall'Università.

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