101 cose da fare e vedere in Sardegna 3

101 cose da fare e vedere in Sardegna parte 3  

 

Eccovi la terza parte delle  101 cose imperdibili da fare e vedere in Sardegna. Per conoscere i luoghi migliori da visitare e viaggiare in modo interessante. Stavolta partiamo dalla lettera I: Isuledda, lago Flumendosa, lingua sarda, Maddalena, mangiare in Sardegna, monumenti naturali, Nora, Nuoro, nuraghi, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, oro nero, Pan di zucchero, Porto Cervo, Porto Rotondo ecc. 25 punti, partendo dalla I fino alla S di Santa Caterina di Pittinuri.

101 cose da fare e vedere in Sardegna - parte 1

101 cose da fare e vedere in Sardegna 2 - parte 2

101 cose da fare e vedere in Sardegna 3 - parte 3

101 cose da fare e vedere in Sardegna 4 - parte 4

  1. Isuledda, Porto Pollo (Isola dei Gabbiani)

  2. Lago Flumendosa, Omodeo e Cusano

  3. Lingua sarda

  4. La Maddalena

  5. Mangiare in Sardegna

  6. Monumenti naturali in Sardegna

  7. Nora

  8. Nuoro

  9. Nuraghi

  10. Ogliastra

  11. Olbia

  12. Oliena

  13. Orgosolo

  1. Oristano

  2. Ossidiana, Oro nero della Sardegna

  3. Pan di zucchero

  4. Porto Cervo

  5. Porto Rotondo

  6. Posada

  7. Pula

  8. Quartu Sant'Elena

  9. Saline di Cagliari

  10. San Teodoro

  11. Sant'Antioco

  12. Santa Caterina di Pittinuri


51. Isuledda, Porto Pollo (Isola dei Gabbiani)

 

Isuledda, Porto Pollo (Isola dei Gabbiani)L'Isuledda è una penisola unita alla terraferma da una sottile striscia di sabbia bianca, un tombolo come si dice, largo circa 50 metri.  Da una parte si apre la spiaggia dell'Arenaria, alla fine della spiaggia del Liscia, e dall'altra la spiaggia di Porto Puddu. Si trova nel comune di Palau. La sabbia è a grana grossa e dorata. piuttosto grossa di color crema. Dalla spiaggia si si può ammirare il panorama dell'isolotto Cavalli e, in lontananza, le Isole Spargi, Spargiotto e Budelli, oltre alle coste della Corsica.  Si arriva all'Isuledda dalla SS 133 bis, superando il ponte sul fiume Liscia. Sulla penisola c'è un villaggio turistico e le due baie, esposte ai venti per quasi tutto l'anno, sono meta di appassionati del windsurf e vela che qui arrivano da ogni parte del mondo. In particolare la baia di Ponente, sopravento, ha vento costante e piccole onde, mentre quella di Levante, sottovento, è vicina alla baia di Porto Pollo e offre invece acqua calma e raffiche di vento. Una perfetta palestra naturale è stata definita dagli amanti del windsurf e del kitesurf!

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52. Lago Flumendosa, Omodeo e Cusano

 

Lago Flumendosa, Omodeo e CusanoIl lago Flumendosa si trova nella bellissima Ogliastra, nella parte centro ovest della Sardegna, alle pendici del Monte Gennargentu tra boschi di leccio, rovere e macchia mediterranea. E' il più alto tra i laghi artificiali della Sardegna e viene alimentato dal fiume omonimo. Lo scopo principale di questo invaso era la produzione di energia elettrica. Oggi il lago rappresenta un'attrattiva sportiva e turistica di incantevole bellezza, una vera attrazione turistica, ed è possibile navigarlo su un battello, con una gita di un paio di ore. E' vicinissimo al percorso del Trenino Verde col quale è collegato. Un altro grande invaso artificiale e il lago Omodeo; è stato a lungo il più grande lago artificiale d'Europa e deve il suo nome al progettista della diga, l'ingegner Angelo Omodeo, un grande esperto di opere idrauliche, risale al 1924. Questo lago ha permesso di modernizzare con acqua e canali tutto il settore agricolo sardo. L'Omodeo è una meta turistica molto interessante perché circondato da altopiani basaltici ed aspre montagne che rappresentano una Sardegna affascinante e selvaggia. Si possono fare bellissime passeggiate e trekking di vari livelli, canoe e kayak. Un lago molto frequentato è quello di Gusana, nel territorio di Gavoi, nella Barbagia di Ollolai. Ha una lunghezza di circa 5 chilometri, ed è perfettamente integrato nell'ambiente circostante, tutto intorno i boschi di grandi lecci. Vi si arriva da Gavoi prendendo la Strada statale 128 (Gavoi-Fonni), che costeggia il lago di Gusana. Le sue acque attraggono turisti e sportivi.

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53. Lingua sarda

 

Lingua SardaPiù che un dialetto sardo si può parlare di una vera e propria lingua in cui sono evidenti legami con il latino. Grazie alla situazione geografica isolata della Sardegna, poche sono state le influenze straniere, per cui il sardo è la lingua neolatina che è rimasta più vicina alla base originaria. Vi si trovano ancora elementi di greco e lo spagnolo (dal 1327 al 1720 la Sardegna è stata infatti dominata alla Spagna e lo spagnolo era lingua ufficiale nei tribunali e nelle scuole).

Da zona a zona sono stati individuati quattro dialetti corrispondenti alle aree geografiche:

- Nuorese, parlato nel centro dell'isola e a Nuoro;
- Gallurese, parlato nella parte Nord-Orientale della Sardegna;
- Sassarese, nella città di Sassari e vicinnanze;
- Logudorese, parlato nel centro-Nord della Sardegna;
- Campidanese, nel Sud dell'isola.
Il Gallurese ed il Sassarese hanno subito un'influenza continentale, soprattutto da parte del toscano.  Un discorso particolare sono i dialetti di Alghero, di derivazione catalana e dell'isola di San Pietro di derivazione genovese, legati alle peculiari vicende storiche dei due luoghi.

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54. La Maddalena

 

La MaddalenaDa non perdere una visita delle isole dell'arcipelago della Maddalena, nella parte nord ovest della Sardegna. Di fronte a Palau (partendo da Palau si arriva alla Maddalena in 45 minuti di traghetto) questo arcipelago è davvero un paradiso naturale  (e parco protetto) con spiagge bianche e acque caraibiche. Spiagge da sogno nell'Arcipelago della Maddalena sono: Bassa Trinità, Spalmatore, Cala Francese, Punta Cannone, Monti d'a Rena, Cala Lunga, Punta Tegge (con la grande scogliera) e Abbatoggia (le spiagge del Morto, dello Strangolato e altre piccole insenature). Da non perdere un giro sulla strada panoramica della Maddalena, circa 20 chilometri di percorso con vista mozzafiato sulle coste delle isole. Il centro principale dell'arcipelago è la Maddalena, con la animatissima Piazza Garibaldi, dove si affaccia il municipio, che da su via Garibaldi, piena di negozi, mentre nella parte più antica dell'abitato si incontrano bei palazzi del 1800.

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55. Mangiare in Sardegna

 

La MaddalenaIl pane in Sardegna ha mille forme e mille sapori diversi, il più famoso è il pane carasau o carta musica: sottilissime sfoglie di pane cotto nel forno fino a diventare croccanti. Prende il nome di pane guttiau quando viene condito con olio e sale. Tra i primi piatti in malloreddus, piccoli gnocchetti sardi conditi con sugo di salsiccia e zafferano; i culorgiones, ravioli ripieni di formaggio, con pochi spinaci e conditi di solito con il sugo di pomodoro; tradizionale è il pane frattau, pane carasau inzuppato nel brodo di carne disposto a strati con sugo di pomodoro e pecorino; la fregola, una pasta ottenuta con palline di semola e acqua, condita nei ristoranti di oggi con vongole e cozze. Prodotto tipico è la bottarga, ovvero uova di pesce (in genere muggine o tonno) essiccate, molto saporita, usata come antipasto, in fettine sottili, o grattugiata per condire i primi. Il suo utilizzo più comune è sugli spaghetti all'olio o alle vongole. In Sardegna la più grande produzione viene fatta a Cabras. Le carni sono molto importanti, agnello, capretto, maiale, generalmente cotto arrosto. Per gli amanti della carne, consigliato il porceddu, un maialino da latte, cotto per diverse ore. Per il pesce oltre alle zuppe piccanti, il pesce si cucina prevalentemente arrosto. Molto particolare è Sa burrida, una zuppa fredda di pesce, tipica della zona settentrionale della Sardegna, viene preparata marinando in aceto il pesce (gattuccio soprattutto) con l’aggiunta di pinoli e noci tritati. Grande varietà di sapori nei formaggi tra i quali spiccano il pecorino e il fiore sardo. Numerosissime le varietà di dolci che si differenziano da zona a zona. Il dolce più famoso sono le seadas, sottili sfoglie di pasta ripiene di formaggio, fritte e condite con miele caldo. Questa specialità ha diversi nomi in Sardegna (seada, sevadas, sebadas e simili). Le formaggelle, che sono cestini di pasta sottile riempiti di ricotta. Le pardulas sono dischi di pasta cotti al forno, preparati con farina, uova e strutto, e ripieni di pecorino, scorza di limone e zafferano. Molto famosa è la pasticceria sarda secca, si citano i papassini, rombi di pasta frolla alle mandorle coperti di glassa, e il pan di sapa, fatto con il mosto cotto. I paesi dell’interno nel Nuorese, sono conosciuti per la produzione del torrone sardo, fatto con miele e frutta secca, come noci, mandorle e nocciole.

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56. Monumenti naturali in Sardegna

 

Monumenti naturali in SardegnaSi tratta di formazioni naturali uniche, meraviglie della natura tali da potersi considerare veri e propri monumenti, qualche esempio? Lo scoglio chiamato Pan di Zucchero, i faraglioni di Masua, Su Sterru (la voragine più profonda d'Europa, quasi 300 m che purtroppo però non si vede molto bene), Su Suercone, le colonne di Carloforte, la Perda' E Liana di Gairo (un picco alto oltre 1200 m che s'innalza dal nulla), il canyon di Su Gorroppu (Dorgali) ecc.

 

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57. Nora

 

NoraSulla piccola penisola del capo di Pula sorse la prima città dell'isola, Nora appunto. Nora fu prima fenicia, poi punica, romana e fu abbandonata nel medioevo. I resti che potete ammirare oggi risalgono principalmente al periodo romano: le terme, il foro, il teatro romano, i resti di una villa patrizia con il pavimento decorato finemente, il sistema delle strade con lo scolo delle acque. Per arrivare da Cagliari si segue la SS 195 per Teulada sino al km 27, dove si svolta per Pula. Attraversato il centro abitato e imboccata la via Nora si arriva all'area archeologica dopo 3 km.

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58. Nuoro

 

NuoroE' la capitale della Sardegna centrale, la parte pastorale e montagnosa, è rimasto un piccolo centro con notevole fervore culturale. Un tempo un piccolo borgo di case di pietra raccontato da Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, oggi ha decisamente mutato pelle, e lo testimonia il Museo di arte moderna che qui trovate, gestito in passato dalla stessa curatrice, donna, giovane e ovviamente sarda, che oggi gestisce la Galleria di Arte Moderna di Roma. Ha dato i natali anche al poeta Sebastiano Satta. Interessante sul colle Santo Onofrio il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde, con 15 sale dedicate ai vari argomenti, i costumi maschili e femminili, i gioielli, i tipi di pane, gli amuleti ect. Altro museo è stato allestito nella casa natale di Grazia Deledda, dove la scrittrice nacque nel 1871. Nella Chiesa della Solitudine, salendo sul monte Ortobene, è stata sepolta la scrittrice.

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59. Nuraghi

 

NuraghiCosa sono i nuraghi? Quali nuraghi visitare in Sardegna? La pietra in Sardegna è sinonimo di nuraghe. Qui 1500 anni a.C. iniziò a svilupparsi la civiltà nuragica, la cui nascita in parte è ancora misteriosa, così come la fine, circa 600 anni dopo. I nuraghi erano in pratica castelli preistorici, costruzioni all'avanguardia, edificati a forma di tronco di cono, con una cupola come copertura, realizzato con pietre messe l'una sull'altra, senza nessun cemento, solo incastrate l'una sull'altra. La più tipica architettura preistorica insomma, oramai divenuti un vero e proprio simbolo della Sardegna. La loro funzione è tutt'ora dubbia: tempio, tomba o reggia? Intorno al Nuraghe, spesso fortificato, si trova il villaggio nuragico, formato da piccole costruzioni in pietra a pianta circolare. Dei nuraghi sorprende la maestria e la monumentalità delle costruzioni ma anche la capillarità della diffusione: più di 7.000 oggi i nuraghi presenti, 20.000 nel lontano passato. È incredibile che la civiltà nuragica sia da sempre avvolta nel mistero, ancora oggi, certi misteri non sono stati chiariti, nonostante gli strumenti di ricerca e studio che abbiamo a disposizione. I nuraghi più belli e più importanti dell'isola sono: Su Nuraxi, il nuraghe per eccellenza, a Barumini, Santu Antine a Torralba e Nuraghe Losa di Abbasanta. Se dovete scegliere per vedere i nuraghi andate a Barumini, un grande villaggio nuragico dichiarato nel 1997 Patrimonio dell'Unesco dell'Umanità.

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60. Ogliastra

 

OgliastraIl suo territorio aspro e l'isolamento secolare sono la sua caratteristica. Il paesaggio è caratterizzato dai tacchi, picchi di roccia che svettano su altipiani e vallate, con i fianchi scoscesi e senza vegetazione. Il tacco più famoso è Sa Perda E'Liana, un torrione isolato alto 1293 m, inconfondibile silhouette che si staglia all'orizzonte, visibile da grandi distanze in molte località dell'Ogliastra. Il centri principali della zona sono Lanusei e Tortolì. La bellezza delle coste unita alla bellezza e all'autenticità dell'interno hanno fatto di molte località di questa zona un'attrattiva crescente, in particolare Baunei, Santa Maria Navarrese e Marina di Gairo.

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61. Olbia

 

OlbiaOlbia custodisce nel suo ventre reperti antichissimi. Durante lo scavo del tunnel che permette di attraversare la città agevolmente da nord a sud, sono state scoperte ben 24 navi antiche appartenenti a tre diversi periodi storici della città. Le navi più antiche sono del periodo Romano imperiale, quando la città era un importante centro, altre appartengono al periodo in cui pisani ricostruirono il porto creando le condizioni per la ripresa economica. La storia della città è molto antica ma importante è anche il suo sviluppo recente con l'aeroporto e il porto (anche se ha pagato un alto prezzo quanto a sviluppo edilizio caotico). Anche questa città è circondata da straordinari ambienti naturali... leggi la guida di Olbia.

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62. Oliena

 

OlienaAi piedi del monte Corrasi sorge la città di Oliena, caratteristico paese situato alle falde del Supramonte nella barbagia. Il paesaggio è caratterizzato da sorgenti d'acqua e vigneti. È famosa per i suoi vini e per i bellissimi costumi che si possono ammirare il 21 agosto alla festa di San Lussorio e la domenica di Pasqua nella processione. Nei vicoli del paese potete ancora vedere le vecchie case dall'aspetto interessante e la bella chiesa di Santa Croce in pietra con il campanile a vela. Un'escursione interessante è quella alla sorgente Su Gologone, che porta a una scenografica sorgente carsica la cui acqua va a formare un piccolo laghetto. Nei pressi anche il villaggio nuragico di Tiscali. Nell'abitato troverete due chiese, una in basso quella di Sant'Ignazio di Loyola, del 1601e in alto, la chiesa di Santa Maria,edificato nel 1200 anche se fortemente rimaneggiata.

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63. Orgosolo

 

OrgosoloOrgosolo è una cittadina della Barbagia di Ollolai in provincia di Nuoro, sul versante nord del Gennargentu, famosa per i suoi murales realizzati a partire dal 1970, che paiono gridare contro la modernità che incombe. Il primo murale venne realizzato da un gruppo anarchico milanese nel 1969 durante la contestazione giovanile. Questo murale ispirò in seguito alcuni insegnanti della scuola media locale che coinvolsero i loro studenti in una sperimentazione sulla pittura murale. Da allora sono cambiate le immagini e i temi trattati ma i murales sono rimasti e si sono moltiplicati. Celebre anche la tradizionale festa dell'Assunta. Nella parte est dell'abitato si trova la chiesa di San Pietro. Belle le tradizionali case in pietra semplici e solide le tipiche viuzze tortuose. Trovate altri murales a San Sperate, Villamar e Serramanna.

 

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64. Oristano

 

OristanoOristano si trova sulla costa occidentale dell'isola, nella piana del Campidano. Ha tradizionalmente una vocazione agropastorale, la sagra locale più importante, la Sartiglia, una straordinaria saga cavallerizza legata proprio al propiziarsi buoni raccolti (e non una buona pesca). Il centro storico di Oristano conserva ancora tratti di architettura medievale. La cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, risale al 1200, anche se ha subito molti rimaneggiamenti...Continua a leggere su Oristano.

 

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65. Ossidiana, oro nero della Sardegna

 

 Ossidiana, Oro nero della SardengnaUn tempo l'ossidiana, un vetro vulcanico, era uno dei prodotti più ricercati dell'antichità. Molto importante per l'isola, usata come merce di scambio nel periodo nuragico tra i sardi  e i popoli continentali, è stata l'oro nero del Monte Arci, vicino ad Oristano. Si tratta di vetro nero vulcanico, materiale dal quale si ricavavano, prima della scoperta dei metalli, gli utensili più preziosi per l'uomo. Ancora oggi se ne possono rinvenire pezzi lungo i percorsi montani. Nel  Monte Arci, grazie al giacimento situato nella località di Conc' 'e Cannas, il più grande di tutto il Mar Mediterraneo, si approvvigionavano le genti prenuragiche e nuragiche a partire dal 5000 a.C.. Ha dell'incredibile il fatto che, ancora oggi, vengono prodotte lame per bisturi in ossidiana, che alcuni chirurghi preferiscono rispetto all'acciaio per il taglio più netto e l'assenza di particolato metallico, possibile causa di allergia.

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66. Pan di zucchero

 

Pan di zuccheroQuello che viene chiamato "Pan di Zucchero", è un isolotto di calcare, un faraglione bianco che emerge vicino alla costa, con pareti verticali e una parte piana alla sommità. Si trova nella zona di Masua, un piccolo centro abitato nella zona di Iglesias, a sud ovest della Sardegna. E' alto 133 metri ed è uno dei monumenti naturali della Sardegna che, oltre ad essere bianco e alto, è attraversato da profonde gallerie a livello del mare.

 

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67. Porto Cervo

 

Porto CervoPorto Cervo, è la "capitale" della Costa Smeralda frequentatissima in estate da gente famosa e ricca (e da chi vuole sembrarlo), con il porticciolo turistico pieno di yacht, la famosa Piazzetta, cuore della cittadina, dalla quale si snodano i vicoli pieni di negozi di lusso. Il centro più antico si sviluppa intorno al porto vecchio, mentre Porto Cervo Marina sorge a ridosso dell'attrezzatissimo porto turistico affollato di yacht e barche a vela. Qualche chilometro a sud di Porto Cervo si svolge la vita mondana più intensa, quella dei locali esclusivi e delle discoteche. Altri luoghi cult della zona sono Porto Raphael e Porto Rotondo.

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68. Porto Rotondo

 

Porto Rotondo panoramaPorto Rotondo in provincia di Olbia è una celebre località balneare situata su un promontorio tra il Golfo Aranci e la Costa Smeralda. L'insediamento originario nasce intorno al porticciolo con case eleganti e moderne. A partire dagli anni '60 è diventato un luogo frequentato dal jet set internazionale. Stessa cosa per Porto Cervo, la località più importante del tratto costiero della costa Smeralda che va dal Golfo di Cumiana a quello di Cannigione in Gallura. Tutta la costa deve la sua fama e lo sviluppo al sogno di alcuni investitori che nel 1960 comprarono più di 3000 ha di terreno vicino al mare...Continua a leggere su Porto Rotondo.

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69. Posada

 

PosadaPosada è un bellissimo borgo lungo la costa nord ovest, è un'apprezzata oasi naturalistica con lo stagno vicino alla spiaggia di Orville che ospita i fenicotteri rosa e gli aironi cenerini. La zona è meta preferita di numerose specie di uccelli e comprende la foce del Rio Posada e gli stagni di Tundu e Longu. Famoso il castello di Posada, chiamato della Fava.

 

 

 

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70. Pula

 

PulaA 30 chilometri a sud da Cagliari troviamo Pula con le sue piccole baie, ma anche le lunghe spiagge bordate dalle pinete. Antico centro in epoca fenicia, Pula vanta un grande patrimonio archeologico, gli scavi di Nora, la città più antica della Sardegna; è uno spettacolo ammirare i resti archeologici sullo sfondo del mare. La visita agli scavi archeologici permette di vedere le rovine di case con bellissimi mosaici sul pavimetno, resti delle terme, il teatro, le strade in cui si riconosce il sistema fognario, il tempio e l'importante santuario. Vari reperti sono custoditi nel Museo archeologico comunale di Pula, in corso Vittorio Emanuele 67.

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71. Quartu Sant'Elena

 

Quartu Sant'ElenaLa città di Quartu Sant'Elena è un insediamento  di antichissime origini. Negli ultimi decenni è divenuta, con più di 80 mila abitanti, la terza città della Sardegna. Interessante la secentesca chiesa parrocchiale di Sant'Elena. Molto frequentato in estate il suo litorale, il Poetto di Quartu, con alle spalle lo stagno di Molentargius, molto interessante per il birdwatching, soprattutto per i fenicotteri rosa. Molti se ne vanno a vedere questi uccelli dai tratti unici, nella Camargue, nel sud della Francia. Ma la possibilità di vederli così da vicino è una prerogativa della Sardegna e delle sue bellezze.

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72. Saline di Cagliari

 

Quartu Sant'ElenaLe Saline di Cagliari, già conosciute dai Fenici, oggi non più attive, si trovano sulla fascia costiera, sul litorale del Poetto. Oggi sono un ambiente spettacolare. E' ancora vivo nella zona del cagliaritano il ricordo del duro lavoro nelle saline: d'estate sotto il sole cocente, d'inverno con il freddo; si lavorava seminudi con i piedi nell'acqua e con una pala in mano. Grazie a questo faticoso lavoro si è creata una laguna considerata tra le più belle d'Europa e che ospita numerosi esemplari di fauna, come il fenicottero rosa appunto: lo stagno di Molentargius. Ora la salina non produce più. Prima l'inquinamento, poi la scarsa convenienza hanno cancellato un'attività che per duemila anni è stata parte delle storia di Cagliari.

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73. San Teodoro

 

San TeodoroSan Teodoro è una famosa località turistica sulla costa nord est della Sardegna, poco a sud di Olbia. E' considerata l'inizio della Gallura. Tantissimi gli alberghi, i villaggi turistici e le ville. Le spiagge sono bellissime, molto frequentate, davanti al paese Calandra, andando verso nord la Spiaggia della Cinta, 5 km di sabbia bianca, separata dal retrostante stagno di San Teodoro, una laguna pescosa e preferita da tante specie di uccelli. Verso nord è il promontorio di Capo Coda Cavallo con le magnifiche scogliere inframmezzate da calette, è questa la cosiddetta Costa Dorata.

 

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74. Sant'Antioco

 

Sant'AntiocoSant'Antioco è una bella isola della costa sud est della Sardegna, collegata alla terraferma da un ponte, un istmo artificiale di circa 3 km costruito dai cartaginesi e completato dai romani con un ponte. E' la quarta isola italiana per dimensioni dopo Sicilia, Sardegna e Elba. Fu fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C. Nel museo archeologico locale trovate i tanti reperti archeologici del periodo punico-romano. L'altro centro dell'isola, oltre a Sant'Antioco città, è Calasetta, piccolo porto da cui partono i traghetti per l'isola di San Pietro (Carloforte).

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75. Santa Caterina di Pittinuri

 

Santa Caterina di PittinuriSanta Caterina di Pittinuri è una piccola località lungo la costa ovest affacciata sul litorale formato da grandissime rocce calcaree, molto erose e quindi arrotondate; sul suo promontorio trovate una torre, qui il panorama è davvero bellissimo. A nord di Oristano invece, nei pressi della località di S'Archittu, il calcare e di colore giallastro e le rocce sono ricche di fossili, come si capisce dal nome, qui trovate un grande e bellissimo arco naturale di roccia a livello del mare, ideale per gli amanti dei tuffi.

 

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