A scuola senza orari ne voti

Sei qui: Articoli informagiovani >

A scuola senza orari ne voti

Una scuola senza voti e senza orari da rispettare? Molti di voi, soprattutto studenti, in questo momento stanno pensando essenzialmente due cose: o la notizia è una bufala o il paradiso esiste veramente. Vi possiamo dire che la notizia è del tutto vera e forse si, questa scuola potrebbe sembrare paradisiaca, ci troviamo a Berlino, dove gli alunni della Evangelische Schule Berlin Zentrum sono esonerati da voti e da orari troppo rigidi.

 

Alla domanda " Ti piace andare a scuola?" circa il 70% degli alunni, di tutto il mondo, risponde no, ma ci siamo mai chiesti il perché? Spesso, la scuola viene vista come un contenitore di nozioni, di conseguenza i bambini ed i ragazzi non hanno nessuna voglia di andarci e ascoltare delle lezioni che, per loro, sono troppo " noiose".

" Nessuno ha ancora spiegato perché i bambini, al di fuori della scuola, sono pieni di domande e mostrano invece la più totale assenza di curiosità riguardo alle materie studiate in classe". Questa è una frase del 1916, contenuta nel saggio Democracy and Education di John Dewey. Leggendola ci si accorge di quanto essa sia, ancora oggi, incredibilmente attuale. Chi di noi, non ha mai pensato, che quella cosa che stava imparando a scuola non gli sarebbe mai servita oppure che la stava imparando giusto per sostenere un’interrogazione? La verità è che la società è cambiata, ma le vecchie metodologie scolastiche continuano a farla da padrona, mettendo sempre all’angolo la curiosità e la voglia di apprendere naturalmente presente in un bambino...

Sicuramente questo tipo di ragionamento è stato alla base delle discussioni tra dirigenti, insegnanti e rappresentanti della Evangelische Schule Berlin Zentrum (ESBZ) che, nel loro piccolo, stanno cercando di modificare il metodo di insegnamento ordinario, dando spazio alle novità.

Quanti di noi, dopo aver ricevuto un voto, buono o cattivo, non si sono sentiti rappresentati da quel voto? Quante volte è capitato, durante un’interrogazione di essere sicuri di sapere molte cose, ma di realizzare di non essere riusciti a dirle? Quante volte ci hanno posto proprio le uniche domande alle quali non sapevamo rispondere? Certo, una valutazione è necessaria, ma troppo spesso quella valutazione prescinde totalmente dalle inclinazioni personali degli studenti. Per questa ragione, in questa scuola berlinese gli allievi non ricevono voti fino all’età di 15 anni. Non solo,non sono previsti orari fissi e rigidi e non ci sono lezioni frontali. Alcune materie,come il tedesco, l’inglese, la matematica e le scienze sociali sono obbligatorie, mentre le altre materie sono scelte dagli studenti a seconda delle loro inclinazioni personali. C'è poi anche un corso di responsabilità, frequentato dagli studenti che hanno un’età compresa tra i 12 e i 14 anni. Durante uno di questi corsi è stato chiesto ai ragazzi di progettare un’avventura, avendo un budget di 150 euro. La varietà di risposte fornite è sorprendente: c’è chi ha deciso di partire per fare trekking, chi ha optato per un lavoro stagionale in qualche fattoria, chi ha voluto prendere lezione di kayak, tutti i partecipanti hanno dato la loro risposta personale, tutti si sono dimostrati abbastanza maturi e responsabili da sapere come investire il piccolo budget assegnato, riuscendo in questo modo anche a capire meglio il valore del tempo e del denaro. Con una lezione teorica si sarebbe potuto trasmettere questo "sapere"?

Perché questa scuola ha deciso di cambiare radicalmente il metodo d'istruzione dei ragazzi? La risposta è semplice, perché la società ècambiata e di conseguenza, è cambiato il lavoro, sono variati i requisiti più importanti che si ricercano in un candidato/a e sono cambiate anche le modalità di ricerca del lavoro. Internet è sempre più importante anche nella vita professionale. La scuola dovrebbe aiutare gli studenti a divenire responsabili, a sentirsi sicuri di loro stessi e delle loro capacità e competenze.

In un’intervista al " Guardian" Margret Rasfeld, la preside di questo istituto scolastico berlinese ha affermato: " Si pensi ai bambini di tre o quattro anni. Spesso non vedono l’ora di incominciare la scuola. Ma poi molti istituti, in qualche modo, riescono a distruggere la loro sicurezza, ed è frustrante. La missione di una scuola progressista come la ESBZ è di preparare gli studenti ad affrontare il cambiamento. Anzi, meglio: vogliamo renderli impazienti di andare incontro al cambiamento. Nel XXI secolo le scuole dovrebbero individuare il loro compito nella formazione di personalità forti… Più sei lasciato libero, più hai bisogno di struttura ".

Questa scuola cerca di far si che i ragazzi non si limitino a studiare, bensì amino ciò che stanno studiando/apprendendo. Le lezioni che si svolgono alla ESBZ non sono a base di mere nozioni, apprese ai fini dell’interrogazione e del relativo voto, ma sono lezioni che invitano a recepire, a riflettere e cooperare, per questo si è scelto, fino ai 15 anni, di eliminare i voti. I ragazzi sono chiamati amettere in pratica ciò che hanno appreso; si cerca di portare in ambito applicativo lo svolgimento delle materie, di mostrare sempre il lato pratico della teoria appresa.

Gli orari della scuola sono flessibili e molte materie sono scelte sulla base delle preferenze dei ragazzi. Le regole certo ci sono e devono essere rispettate, e se non le si rispettano si subisce la conseguenza della violazione. Chi ad esempio, non tiene una buona condotta, dovrà essere a scuola anche il sabato, quando tutti i compagni sono a casa. Facendo così, la prossima volta, forse avrà meno voglia di disturbare le lezioni.

La Evangelische Schule è una scuola molto attenta all’ecologia, e molte delle lezioni sono improntate al rispetto dell’ambiente, e sono svolte anche mostrando i danni causati all’ambiente dalle nostre cattive abitudini. Un altro punto di forza, di questo istituto è dato dall’attenzione posta verso i servizi sociali, la socialità e la cultura in generale. Qui si insegna ad accogliere chi è " diverso", sia esso disabile o appartenente ad un’altra cultura, perché ogni bambino comprenda che nella sua diversità rappresenta una ricchezza; s'insegna a vivere in una società cosmopolita con grande senso civico.

Non mancano, come sempre i dubbi. C'è ad esempio chi si chiede se gli studenti che terminano il proprio percorso di studi in questa scuola, siano preparati, così come i loro coetanei che frequentano le scuole canoniche? I dati dicono assolutamente si: gli studenti che frequentano questa scuola, al termine hanno i voti più alti, riuscendo meglio nei successivi percorsi di studio o professionali. C’è poi chi pensa che, al di fuori di Berlino e del centro, questo non sia un modello esportabile altrove, ma in Germania ci sono già diverse scuole che stanno cercando di riprodurre lo stesso sistema della Evagelische Schule, che negli ultimi anni haincrementato in maniera sorprendente il numero dei suoi iscritti.

Questa scuola rappresenta un’innovazione, per un sistema scolastico, come quello tedesco, molto improntato verso l’inserimento nel mondo del lavoro e se lo importassimo in Italia?

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla

 

Torna su