AQUISGRANA

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Al confine tra Germania, Olanda e Belgio Aquisgrana antica città di circa 250,000 (Aachen in tedesco, Aix-la-Chapelle in francese) sta lì al centro delle stesse vie di comunicazione europee che l'hanno resa celebre nella sue storia plurimillenaria. Di origine romana (Aquae Granni, 150), occupata dai galli ripuari (sec. V), acquistò importanza sotto Carlo Magno che la scelse come sede della propria corte, tenendovi le diete imperiali e fondandovi la Schola Palatina, centro della rinascita culturale carolingia e europea.

 

Nel 794 Carlo Magno, l'imperatore franco che restaurò l'Impero romano d'Occidente, scelse l'Aquae Granni romana come propria residenza; ancora oggi tutto nella città sembra rimandare a questo fatto storico.

AquisgranaLa costruzione del Dom, il Duomo, il luogo dell'incoronazione degli imperatori tedeschi posto dall'UNESCO tra i beni inalienabili dell'umanità, fu voluta da Carlo Magno, che per l'occasione chiamò maestranze francesi da Metz per replicare nella sua capitale le forme delle basiliche romaniche viste durante i suoi soggiorni in Italia a Ravenna e a Roma. Cominciato poco prima dell'800, fu concluso in brevissimo tempo e già nell'805 veniva consacrato da papa Leone III. L'attuale aspetto è dovuto alle aggiunte che seguirono l'incendio del 1224. Un nartece (nella basilica paleocristiana, vestibolo addossato alla facciata riservato ai catecumeni e ai penitenti), il cui ingresso principale conserva i battenti bronzei fusi in età carolingia, precede l'interno della chiesa, del quale è ancora riconoscibile la struttura ottagonale originaria, precedente al 1224. Dal soffitto pende il lampadario in rame (1160-70), simbolo della Gerusalemme celeste, commissionato da Federico Barbarossa, mentre nel matroneo viene conservato il Kaisersthul, il semplice trono di Carlo Magno dove dopo l'incoronazione i Karlsschrein Aquisgranare venivano omaggiati dai principi. Il trono si raggiunge salendo sei scalini, come il trono di Re Salomone. Fu utilizzato per l'inconarazione di 30 imperatori tedeschi tra il 936 e il 1531. Sulla mensola carolingia antistante il coro (1355-1414) si trova la Pala d'oro (Fulda, 1020 circa), donata dall'imperatore Enrico il Santo insieme all'ambone posto sulla parete destra del coro. Il terzo capolavoro di oreficeria renana del Dom è il Karlsschrein, il reliquiario dorato di Carlo Magno (Aquisgrana 1200-1215), che custodisce le spoglie dell'imperatore dal 1215 che si trova sempre nel coro. Il Tesoro del Duomo è costituito da pezzi unici che lo hanno reso uno dei più importanti al mondo: il busto-reliquiario, l'olifante (corno da caccia ricavato dalla zanna di un elefante) e la Croce pettorale di Carlo Magno, il Crocifisso di Lotario.

Rathaus di AquisgranaIl Rathaus di Aquisgrana, il palazzo del municipio della città è stato edificato sul palazzo dell'imperatore franco tra il 1334 e il 1376, di cui rimane solo la torre sul lato orientale, ma l'interno è stato rivisitato in chiave barocca nel '700.  All'esterno l'edificio in stile gotico è adornato da 50 statue, a dimensiane naturale, di governatori tedeschi fra cui quelle dei 30 imperatori incoronati ad Aquisgrana.  Gli affreschi ottocenteschi della Reichsaal ripercorrono la vita di Carlo Magno, il restauratore dell'Impero d'Occidente con repliche delle insegne reali, la corona, il globo e la spada (i cui originali sono conservati a Vienna).

Museo Couven AquisgranaTra i musei della città, molto interessante è ilMuseo Couven, una tipica casa borghese dove sono stati ricostruiti gli ambienti di fine '700 e inizi '800. Curiosa la farmacia settecentesca dove si dice sia stato preparato per la prima volta il cioccolato. Nel Suermondt Ludwig Museum invece si possono ammirare le collezioni di opere figurative e di arte applicata esposte secondo un criterio originale, che mira a ripercorrere l'evoluzione artistica partendo dalle espressioni contemporanee.

Acquisgrana è gemmelata con diverse città europee tra cui:  Liegi in Belgio, Reims e Montebourg, Toledo in Spagna, Naumburg nella stessa Germania e Halifax in Inghilterra.

AquisgranaUna particolarità di Aquisgrana sono le panchine letteralmente da collezione, che con le loro forme e attraverso i materiali con cui sono state costruite testimoniano l'evoluzione del gusto e le caratteristiche (anche climatiche) dei paesi d'origine. Provengono infatti da ogni parte del mondo (Parigi, Stoccolma, Halifax, Sirmione ecc.) e accanto a riproduzioni si trovano esemplari che hanno più di 100 anni di storia. Infine, non bisogna dimenticarsi di assaggiare i Printen (dal verbo prenten, stampare), i dolci che gli abitanti della città non vogliono assolutamente siano confusi con i tradizionali e diffusi dolci al miele tedeschi.

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