Cosa vedere a Merano

Cosa vedere a Merano - 22 luoghi interessanti da visitare. Monumenti, ville storiche, musei e luoghi d’interesse da visitare assolutamente nella splendida cittadina altoatesina.

 

Centro storico di Merano

Duomo di Merano - Chiesa di San Niccolò

Chiesa di Santo Spirito
Chiesa di Santa Maria del Conforto
Maia alta

Merano Art Nouveau

Chiesa e Convento dei Cappuccini di San Massimiliano

Kurhaus

Teatro Puccini

Museo della donna

Museo di Palazzo Mamming

Castello principesco

Castello Trauttmansdorf

Giardini del Castello Trauttmansdorf

Passeggiata Tappeinerweg

Merano 2000

Il Waalwege - Il sentiero delle Rogge

Torre delle Polveri

Shopping nei portici di Merano

Castel Tirolo

Scena

Medievale ma moderna. Clima alpino eppure mediterraneo. Nessun'altra città è ricca di contrasti come Merano. un luogo con molte attrattive: begli edifici di importanza storica, passeggiate famose percorse dai regnanti d'Europa in passato, le terme dal design accattivante e dai tanti programmi benessere e poi locali, ristoranti, negozi...Tra gli edifici storici di Merano spiccano quelli in stile liberty del primo Novecento, il Kurhaus è uno di questi.

Centro storico di Merano

Centro storico di MeranoIl centro storico di Merano risale nella sua struttura urbanistica e architettonica al periodo medioevale. I rioni più antichi, come quello di Steinach, sono ancora oggi cinti da tre delle quattro originarie porte medioevali, cioè Porta Venosta, Porta Passiria e Porta Bolzano. Attraverso i quartieri vecchi si snoda la via Portici, stretta e lunga circa 400 metri, fiancheggiata da negozi che ricordano le vecchie botteghe medioevali sorte quando Merano si sviluppò anche come importante centro mercantile. Basti ricordare che la città dal 1271 ebbe una zecca autonoma, con una moneta di valore equivalente al primo fiorino fiorentino. Le case hanno conservato le loro caratteristiche originarie e sono interessanti esempi di un'architettura civile che si ritrova un po' ovunque nelle vecchie città del Tirolo. È un tipo di casa semplice, alta e piuttosto stretta, con la facciata molto spesso decorata e aperta verso la strada con un porticato a volta. Nell'interno, un lucernario divide la parte anteriore, destinata a negozio e abitazione, dalla parte posteriore, riservata ai servizi. Da quello prendono luce tutti i vani adiacenti, raggiungibili attraverso un giroscale, che spesso ha la forma di un elegante loggiato ad arcate aperte.

I portici di Merano

Via dei Portici a MeranoLa via dei Portici, ancora oggi arteria pulsante del centro storico di Merano, porta direttamente alla piazzetta stretta intorno alla parrocchiale, che è uno degli angoli più suggestivi della città vecchia, nel suo intatto fascino medioevale. Qui si possono trovare oltre 200 negozi, tanti bar, caffè e ristoranti all'aperto. Come accennato, con 400 metri sono la via porticata più lunga del Tirolo, superando di 100 metri quelli di Bolzano. Pare che la lunghezza più ampia rispetto a Bolzano sia stata una cosa voluta. Così facendo infatti, uno dei conti più importanti della storia della regione, Mainardo II, intendeva rimarcare la superiorità dell'allora capitale, rispetto a Bolzano allora controllata dai vescovi-principi di Trento, che si stava sviluppando grazie al commercio che passava dal passo del Brennero. L'interno dei portici è spesso fatto da corridoi interni che portano a negozi, altre attività economiche e bellissimi e caratteristici cortili, alcuni con ancora le iscrizioni antiche di 700 anni. Al civico 68 fu celebrato il secondo secondo matrimonio di  Margherita di Tirolo-Gorizia (Margaretha Maultasch, letteralmente "muso a borsa" e traducibile con "bocca sfigurata", "bocca grande" o "bocca larga"), ultima contessa del Tirolo. Nel novembre 1341 Margherita (fatto molto inusuale per una donna) ripudiò il marito Giovanni Enrico, fratello Carlo IV di Boemia (futuro imperatore nel 1347 del Sacro Romano Impero),  esiliandolo dal Tirolo, e il 10 febbraio 1342 si unì in matrimonio con Ludovico di Brandeburgo, figlio dell'imperatore di quel momento Ludovico il Bavaro. Questo matrimonio suscitò grande scalpore nell'intera Europa, anche perché per motivi politici il papa Clemente VI non volle dichiarare nulle le precedenti nozze. Margherita e Ludovico, inoltre, erano parenti di terzo grado: per tale motivo i due neo-sposi furono scomunicati e la contea del Tirolo fu colpita da un interdetto, cioè a tutto la contea veniva impedito l'accesso a tutte o quasi le funzioni sacre della Chiesa. Dopo varie dispute (e una guerra mossa dall'ex cognato Ludovico il Bavaro che assedio senza successo Castel Tirolo)  il bando venne revocato solamente nel 1359. Dopo la morte del marito e di Mainardo III, l'unico erede avuto da Ludovico di Brandeburgo, la duchessa nominò proprio successore il parente Rodolfo IV d'Asburgo, che, nel 1363, le subentrò sul trono tirolese. Da quel momento, e per più di cinquecento anni, la storia del Tirolo coinciderà con quella della Casa d'Austria.

Anche il civico 49 di via dei Portici, con le sue cupe volte, ci rimanda al Medioevo. Come si può osservare nei quadri d'epoca (per esempio quelli ospitati nel Museo di Palazzo Mamming) fino all'Ottocento i Portici erano costituiti da due semplici file di case parallele che guardavano verso il fiume. Fu solo in seguito allo sviluppo commerciale e turistico che i giardini retrostanti vennero in gran parte sacrificati allo sviluppo edilizio. Se ci si avventura in uno degli stretti passaggi, a pochi passi dalle vetrine e dalle insegne luminose dei negozi, tra le ripide scalinate dei cortili interni, si potrà ancora respirare l'aria della vecchia Merano, uno spaccato di vita che è rimasto immutato per più di 700 secoli.

 

Duomo di Merano - Chiesa di San Niccolò

Duomo di Merano - Chiesa di San NiccolòIl Duomo di Merano (Chiesa di San Nicolò), icona cittadine situata nel cuore del centro storico, venne costruito nel lontano 1310 ed ha un altissimo campanile di 80 metri, uno dei più alti della regione. L'interno è spettacolare, un grande spazio fa da culla a bei dipinti e sculture, da non perdere in particolare gli affreschi custoditi all'interno del campanile. Il Duomo diventa particolarmente suggestivo durante il periodo natalizio con la messa di Natale cantata dal coro polifonico (a cui una volta mi è capitato di assistere). All'esterno della chiesa sono posizionate antiche pietre tombali, testimonianza dell'antico cimitero della città qui presente fino al 1848.

Navata duomo di Merano - Chiesa di San NiccolòIl Duomo, è un bell'esempio di architettura gotica, espressione di una nascente borghesia che nel tardo Medioevo si qualifica anche per un nuovo spirito culturale. Della prima fase di costruzione, che va dal 1302 al 1367, si è conservato l'elegante e altissimo coro poligonale con volta a costoloni di raffinata fattura, come si può notare dalle chiavi di volta finemente scolpite con motivi fitomorfi e la figura di una Madonna. Sono opera di maestri svevi della scuola di Rottweil, come pure l'elegante statua di San Nicolò in un edicola all'esterno della chiesa, bell'esempio di scultura gotica della metà del Trecento. Nello stesso periodo, di fianco al coro, venne costruito l’imponente campanile con il portico d’accesso aperto. I costoloni della volta a crociera terminano in mensole scolpite che richiamano, nello stile, la famosa cerchia sveva dei maestri Parler, operanti intorno al 1350.

Affresco esterno duomo di Merano - Chiesa di San NiccolòDi particolare interesse è un affresco, nel portico del campanile, raffigurante Due Pellegrini in adorazione della Croce. Il senso realistico e i dettagli naturalistici lo collocano nell’ambiente del Gotico internazionale intorno al 1400. L’autore fu probabilmente Venceslao, pittore di corte, formatosi in ambito boemo alla fine del Trecento e attivo a Merano nei primi decenni del Quattrocento. Gli si possono attribuire anche gli affreschi nella chiesa del Cimitero di Riffiano nella vicina Val Passiria, importanti documenti pittorici altoatesini. La costruzione delle tre navate della parrocchiale risale agli anni tra il 1340 e il 1480.

Particolare della pala d'altare - Chiesa di San NiccolòL’elegante rifinitura dei dettagli architettonici interni, come i costoloni e le mensole scolpite, rispecchiano l’alto livello qualitativo delle maestranze, tra cui si annoverano Ulrico (1399), Giovanni (1428) e Corrado (1428) Parlierer di Merano. Nel 1480 maestro Stefano Tobler fece completare le volte; in quel periodo venne terminata anche la facciata. Il campanile fu ultimato solamente nel 1618 con la costruzione della cuspide. Accanto al coro della parrocchiale si trova la Cappella di Santa Barbara, costruita tra il 1422 e il 1425 su due piani, con pianta ottagonale all'interno e circolare all'esterno. Il piano superiore presenta una volta a crociera con costoloni a forma stellare, di frequente uso nell'architettura tardogotica. Il modello costruttivo è probabilmente opera della famosa scuola di Hans Stethaimer di Burghausen in Baviera, le cui innovazioni architettoniche si possono ritrovare in molte chiese gotiche dell'arco alpino.

Osservando il campanile vi sareste sicuramente chiesti del perché ci sono così tanti orologi nei suoi lati, disposti addirittura in coppia sulle facciate est, ovest e sud. La spiegazione di questa apparente stranezza risiede nel fatto che, poiché verso la fine del XIX secolo, quando la città cominciò ad essere la città turistica che conosciamo oggi, diverse nuove e più alte costruzioni avevano occultato la vista degli orologi da diversi punti della città, nel 1908 si pensò di posizionarli circa 15 metri più in alto, essendovi sufficiente spazio. I vecchi quadranti rimasero peraltro a lungo inattivi e furono infine rimessi in funzione nel 1977, in occasione di un restauro.

Chiesa di Santo Spirito

Chiesa di Santo SpiritoLa Chiesa del Santo Spirito, fondata nel 1217, è situata al di fuori dal centro storico, sulla riva sinistra del torrente Passirio viene ancora oggi definita come una delle chiese più graziose dell'intera regione. Chiamata anche Chiesa dell'Ospedale, è una delle più importanti costruzioni nell’evoluzione dell'architettura tardogotica nell'Alto Adige, originariamente esterna alle mura cittadine. Sorge al posto di un complesso ospedaliero fondato da Mainardo II nel 1271 e distrutto nel 1419 da una terribile piena del fiume. In quell'anno iniziarono i lavori di costruzione dell'odierna chiesa, che ripete il modello della parrocchiale di Landshut in Baviera (1407, in particolare con la Collegiata di San Martino a  Landshut), opera di Hans Stethaimer di Burghausen. Un suo scolaro, Stefano di Burghausen, attivo a Merano intorno al 1438, introdusse innovazioni architettoniche basate essenzialmente su di una pianta quasi quadrata con due navate laterali più strette della maggiore, ma di eguale altezza, che proseguono come deambulatorio intorno all’altare. L’elegante soluzione è del tipo a sala tardogotica (Hallenkirche) e dà un ampio e armonioso senso spaziale. La volta è sorretta da colonne libere circolari, dalle quali escono costoloni a fascio privi di capitello. Il pulpito in pietra arenaria è riccamente scolpito. La facciata esterna della chiesa è semplice, con un bel rosone centrale. Allo stile gotico internazionale si allaccia il portale gemino (1430), ornato nell'arco ogivale da figure di Santi sotto edicola, mentre nel timpano è raffigurata una Trinità fiancheggiata dai donatori identificabili con Andrà Hiltprant, cittadino di Merano, e con sua moglie. Tra gli arredi della chiesa è da ricordare un bel Crocifisso ligneo con quattro medaglioni alle estremità della croce, raffiguranti i simboli degli Evangelisti, e fiancheggiato dalle figure di Maria e Giovanni. Esso appartiene ancora alla prima metà del Trecento (1340). Incorporati in un altare neogotico, si sono conservati i resti di un altare ligneo intagliati dal maestro svevo ]org Lederer intorno al 1520, autore anche del bellissimo altare tardogotico della chiesa dell’Ospedale di Laces in Val Venosta.

Chiesa di Santa Maria del Conforto

Chiesa di Santa Maria del ConfortoLa Chiesa di Santa Maria del Conforto stile romanico nel quartiere di Maia Bassa è un tempio di antichissime origini, donato nel 1273 da Mainardo Il al Convento di Stams (Tirolo del Nord al quale ancora oggi appartiene. Al suo interno sono custodite le spoglie dell'arciduca Ferdinando Carlo. La chiesa, originariamente era composta da un'unica aula con presbiterio rettangolare ed abside semicircolare, rifatta nel 1342 in forma gotica poligonale. L'arco di trionfo romano distrutto come gran parte della chiesa in seguito seguito all’alluvione del Passirio del 1371 oggi appare ricomposto con le pietre originali e i resti degli affreschi, scoperti durante i restauri del 1967. Preziosi documenti di pittura intorno al 1200, essi rappresentano sulla parete sinistra una Morte dello Vergine tra gli Apostoli, secondo prototipi comuni ai mosaici bizantini della Chiesa della Martorana (Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio) a Palermo (1148) o della pala doro della Basilica di San Marco a Venezia.

Chiesa di Santa Maria del ConfortoIl ciclo, che annovera anche un Compianto di Maria e un'Apparizione di Cristo agli Apostoli, è di netta impronta bizantina e non ha precedenti né stilistici, né iconografici nella regione, ma si lega direttamente all’arte orientale dei secoli XI e XII. È opera di due pittori che forse erano giunti nella zona in seguito alla Crociata di Federico Barbarossa in Terra Santa. Gli affreschi di Santa Maria del Conforto precedono ed influenzano la corrente bizantineggiante che si accentua alla fine del secolo XII nella pittura locale. Ne sono testimoni gli affreschi di Castel Appiano e della Chiesa di San Giacomo a Grissiano. Alle opere suddette si aggiungono, nella navata e nel coro della chiesa, altre pitture murali eseguite intorno al 1400, opera forse del maestro Corrado, pittore di corte del duca Leopoldo III d’Asburgo e residente a Merano alla fine del secolo. Le figure di Santi e un Trionfo della Morte, sul muro esterno della chiesa, si ricollegano chiaramente alla scuola pittorica postgiottesca di Bolzano e sono databili intorno al 1380.

Maia alta

Chiesa di Santa Maria del ConfortoLa passeggiata, che porta dalla Chiesa di Santo Spirito a Maia Alta, quartiere elegante della città, si snoda in una splendida scenografia di ville, parchi secolari e castelli che qui assumono l'aspetto di accoglienti residenze nobiliari più che di fortezze, testimoniando la florida economia dei funzionari tirolesi nel Medioevo. Castel Winkel fu fondato come semplice maso vinicolo e poi, nel secolo XVII, passò in possesso di Claudia de' Medici, vedova dell'arciduca Leopoldo V d’Austria. Castel Rubein, immerso in un parco di alberi secolari, ricorda il suo fondatore Rubin, poeta della cerchia del più famoso trovatore medievale Walther von der Vogelweide. In mezzo ai prati, con una splendida vista su Merano città si trovano Castel Labers, un bel maso-fattoria, e Castel Rametz, famoso per la sua casa vinicola. Pare che in questa zona vivesse San Valentino, come ricorda un'antichissima chiesetta omonima adiacente al Castello di Traumannsdorf. Quest'ultimo, come abbiamo accennato è molto conosciuto per i ripetuti soggiorni dell'imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi), moglie di Francesco Giuseppe, che nel 1870 e nel 1874 passò l'inverno a Merano.

Merano Art Nouveau

Merano Art NouveauAl volto medioevale di Merano si aggiunge quello liberty o Art Nouveau, richiamando un altro periodo felice, che dopo secoli di oblio fece della città, sul volgere del 1900, un famoso centro di cura di livello europeo. Fu un medico viennese, Giuseppe Huber, che nel 1836 pubblicò uno scritto sulle facoltà curative del clima meranese e sulla "cura d’uva". Tra i primi ospiti illustri figura Maria Luisa d’Austria, seconda moglie di Napoleone, che qui arrivò nel 1818 e nel 1823 per la pericolosa strada del Passo Giovo...Continua a leggere su Merano Art Nouveau.

Terme di Merano

Terme di MeranoLe terme di Merano sono famose in tutta Europa da molto tempo. La corte al seguito degli Asburgo e la stessa Sissi (Elisabetta di Baviera) le conoscevano bene, visti i lunghi soggiorni passati in questa cittadina delle Alpi centrali. Le acque della sorgente sono ricche di principi al radon, dall'effetto calmante, analgesico sul sistema periferico e ipotensivo (agisce sulla pressione arteriosa troppo alta).  La storia delle terme di Merano è legata allo sviluppo turistico della città. A partire dalla metà del 1800 e con la scoperta della città da parte dei primi visitatori che venivano qui spinti dai vantaggi del clima mite, per curare diverse patologie, la città divenne una città termale. La storia delle Terme Merano è indissolubilmente legata a quella della "città di cura"...Continua a leggere sulle Terme di Merano.

Chiesa e Convento dei Cappuccini di San Massimiliano

Chiesa e Convento dei Cappuccini di San MassimilianoLa Chiesa dei Cappuccini di San Massimiliano del XVI, all'interno del complesso del Convento dei Cappuccini di Merano, che si caratterizza per la sua semplicità.  Nel 1610 il vescovo di Coira, Johannes Flugi, sostenne l'Ordine dei Cappuccini nel suo progetto di fondare altri due monasteri in Tirolo, uno a Merano e l'altro a Malles. Aveva un importante sostenitore nel principe del Tirolo, l'arciduca Massimiliano III d'Asburgo, un sostenitore della Controriforma. Ricordiamo che i cappuccini sono, all'interno della famiglia francescana, quelli ritenuti più rigidi nel seguire l'ortodossia cattolica. Sebbene il magistrato di Merano fosse contrario a un monastero cappuccino, fu esortato a contribuire alla sua costruzione, attingendo risorse da una apposita tassa sulla carne (una tassa sui ricchi, coloro che potevano permettersela). Nel 1616 fu iniziata la costruzione, nel 1617 il monastero fu consacrato a San Massimiliano. Tra il 1715 e il 1717 fu ricostruita e ampliata.

Durante l'occupazione bavarese del Tirolo, il monastero fu sciolto e messo all'asta nel 1808, ma poco dopo fu di nuovo gestito come monastero.

Il convento è ancora attivo anche se il numero dei frati è molto ridotto. Oggi i Cappuccini di Merano sono attivi soprattutto nella pastorale ospedaliera, la Fondazione Cappuccini Liebeswerk gestisce una residenza per i giovani e un bio-ristorante.

Kurhaus

Kurhaus MeranoI lavori della Kurhaus iniziarono nel 1912 sulla scia dell'antico Pavillon del 1874 (dove si svolgevano le serate danzanti dell'allora aristocrazia dell'impero degli Asburgo). Il progetto del Novecento fu affidato all'architetto Friedrich Ohmann che lo realizzò in un elegante stile liberty, appartenente alla Secessione Viennese, e influenzato dal grande Otto Wagner. . Venne inaugurata nel nel 1914. La sala centrale fu progettata dall’architetto Friedrich Ohmann. All'esterno i colori sono quelli del bianco, impreziosito da una facciata a vetrata con quattro colonne poste a semicerchio, mentre in cima le quattro grazie danzanti abbelliscono la parte alta dell'edificio. Al suo interno troviamo eleganti sale, come quella per il ballo e una grande scala.

Teatro Puccini

Il Teatro Puccini è un altro edificio di grande interesse: situato nel centro urbano di Merano, venne edificato nel 1900 da Martin Dulfer, presenta interessanti interni in stile liberty.

Museo della donna

Il percorso culturale si arricchisce di un importante icona, quella del Museo della donna, che pone l'accento sul mondo delle donne in epoche diverse e sull'evoluzione del loro ruolo sociale. Creato da tre donne di Innsbruck (Irmgard Hofer-Wolf, Christine Sieb e Monica Köck) si concentra in particolare sui costumi, sulle stoffe e sugli utensili utilizzati dal mondo femminile in genere.

Museo di Palazzo Mamming

Il Museo Civico di Palazzo Mamming, in Piazza Duomo, offre al visitatore un'esposizione dedicata alla preistoria locale. Passateci, ne vale la pena, tra l'altro il palazzo è un tipico esempio di palazzo nobiliare cittadino di questo pezzo settentrionale d'Italia e possiede anche alcuni pezzi che non c'entrano niente con Merano, ma che potrei definire esotici e curiosi, fra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi dell’avventuriero Slatin Pascha, un prototipo di macchina da scrivere ideato da Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone (pare una delle 4 esistenti al mondo!).

Castello principesco

 

Castello principescoIl Castello principesco del duca Sigismondo d'Austria, si trova nel cuore del centro storico, subito dietro i portici e la del comune e ai piedi del monte Benedetto. Venne edificato da Sigismondo, figlio del duca Federico IV «Tascavuota»,intorno al 1470 in occasione delle sue nozze con Eleonora, figlia del re di Scozia. Vi soggiornò anche l'imperatore Massimiliano I nel 1516 e  ospitò anche la corte di Ferdinando I. Dopo vari cambi di proprietà, durante le guerre napoleoniche passò sotto il controllo del governo bavarese che lo cedette come indennizzo ai principi Thurn und Taxis, la famiglia di origine italiana (i Tasso) famosa per lo sviluppo del sistema postale nelle aree del Sacro Romano Impero.

 

Castello principesco InternoNel 1815 la costruzione fu acquistata dal comune di Merano, che aveva deciso di abbatterlo per far posto ad una scuola, ma le proteste da parte dei cittadini, ne evitarono la demolizione. Dopo un attento restauro che gli fece assumere un aspetto tardo gotico ed arredato con mobili, tipici del periodo della sua costruzione, nel 1880 venne riaperto al pubblico. Da non perdere la visita guidata al castello, per scoprire com'era la vita quotidiana dell'aristocrazia di Merano. A prima vista, l'edificio può sembrare abbastanza piccolo e piuttosto insignificante, più simile a una casa di città più grande che a un castello, ma vale una visita.

 

Castello principesco InternoIl piccolo edificio che oggi si presenta, dopo i restauri, come comoda casa nobiliare, contiene un grazioso cortiletto decorato con pitture murali raffiguranti scene di caccia eseguite in stile tardogotico intorno al 1500. Dell’epoca dell'imperatore Massimiliano sono pure le pitture murali nella cosiddetta "Stanza dell'imperatore" con i ritratti del sovrano e di sua moglie Bianca Maria Sforza. Nello stile richiamano l’arte di corte, di impronta ancora cavalleresca, che ebbe ad Innsbruck intorno al 1500 il suo momento di massimo splendore. Il Castello che oggi è Museo Provinciale, offre una raccolta di arredi d'epoca, tra cui una stufa in maiolica del 1470, mobili di stile gotico e rivestimenti in legno di ambiente tipo Stube atesina.

 

Indirizzo

Via Galilei, Merano

 

Orari

Aperto dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 17
La domenica e i festivi aperto dalle 10.30 alle 13

 

 

Castello Trauttmansdorf

 

Castel TrauttmansdorffL'attuale castello Trauttmansdorf (conosciuto anche come Castel di Nova) ha origine da un altro castello già esistente nel XIV secolo e si presenta dipinto di bianco in un'architettura in stile misto, di cui l'elemento neogotico è sicuramente preponderante. Nella metà del XIX secolo, a seguito di ampi lavori di ristrutturazione, è diventato l'edificio che possiamo ammirare oggi. Fu reso famoso dall'imperatrice Sisi (sì, non si scrive 'Sissi'), che scelse Merano come città di cura e vi risiedette più volte.Il castello è noto anche per aver ospitato la principessa Sissi durante il suo soggiorno di benessere a Merano e per ospitare il Museo Provinciale per il Turismo Touriseum.

 

 

Giardini del Castello Trauttmansdorf

 

Il Castelllo di Trauttmansdorff è circondato dal Giardino Botanico di Merano, attrazione unica della città, inaugurati nel 2001 e suddivisi in diversi mondi tematici su 12 ettari di terreno che ospitano innumerevoli specie di piante, 80 settori botanici, 11 padiglioni architettonici e diversi sentieri tematici. Al suo interno è presento l'oliveto più settentrionale dell'Italia. Vogliamo ricordare come il progetto panoramico inserito nel contesto dei giardini è stato progettato anch'esso da Matteo Thun (così come accade per per le terme e altri stabili del centro città).

 

Passeggiata Tappeinerweg

 

Uno dei sentieri panoramici più famosi di Merano è il Tappeinerweg . si snodano sopra il centro storico di Merano per circa 6 km. Più di 100 anni fa è stato costruito grazie al botanico e medico termale Franz Tappeiner e si estende lungo il Küchelberg. La meravigliosa passeggiata vi porta sul lungofiume Gilf, oltre la Torre delle Polveri e termina dopo quasi nel Gratscherland. Lungo il tragitto si trovano affascinanti punti panoramici, meravigliosi luoghi di sosta e alcuni punti di sosta che invitano a soffermarsi. Il lungofiume soleggiato è caratterizzato da poca pendenza e vegetazione mediterranea, offrendo una vista mozzafiato su Merano e la Val d'Adige. Il Tappeinerweg è fondamentalmente un sentiero pedonale, percorribile in 1-2 ore.

 

Merano 2000

 

Merano 2000 è un'area per il tempo libero e per le escursioni, un impressionante scenario di montagna con sentieri escursionistici e molte attività per il tempo libero. In inverno, invece, l'area diventa un paradido per gli sport di montagna, con piste da sci, anche per lo sci di fondo e tour sulla neve che portano a rifugi gestiti. L' area escursionistica è raggiungibile con una delle più moderne funivie delle Alpi che arriva in soli 7 minuti e incanta con la fantastica vista panoramica, i numerosi sentieri escursionistici e le attività per il tempo libero. Per divertimento ed emozioni in famiglia sappiate che la pista per slittini è lunga 1,1 chilometri.

 

Il Waalwege - Il sentiero delle Rogge

 

Quando nel XIII secolo furono costruiti i canali per l'irrigazione di prati e campi, furono creati anche i cosiddetti Waalwege (sentieri dei waal). Questi servivano anche come abbeveratoi. Oggi vengono utilizzati come sentieri per passeggiate ed escursioni. A Merano e dintorni ci sono circa 18 km di rogge, ognuna con le sue affascinanti caratteristiche. Una delle rogge più famode più famose di Merano è la Roggia del Maiser. Porta da Obermais, parallelamente al Passirio fino a Saltaus e termina al Torgglerhof. Il percorso romantico è per lo più pianeggiante e ombreggiato.

 

Torre delle Polveri

La Torre della Polveri (in tedesco Puverturm) segna l'inizio o la fine della passeggiata Tappeinerweg. Si trova poco sopra la chiesa parrocchiale di San Nicolò (o Duomo di Merano) e offre una vista mozzafiato dall'alto su tutta la città e la regione di Merano e dintorni. Deve il suo nome al fatto che durante la Guerra dei Trent'anni, i governanti di Marano, preoccupati per la grande quantità di polvere da sparo immagazzinata in città durante, l'avevano conservata nel mastio del Castello di Ortenstein. Il castello venne in seguito demolito demolito, la torre restò al suo posto. Per arrivare in cima alla piattaforma panoramica della torre bisogna salire una scala d'acciaio all'interno della stessa. Non è pericoloso o difficile, ma potrebbe essere un po' scomodo per chi non sopporta le scale aperte. Ma vi assicuro: la vista vale la pena! La torre è aperta dalla mattina alla sera, l'ingresso è gratuito. Attraverso la Porta Passiria (Passeirer Tor), una delle quattro antiche porte della cinta muraria di Merano (tre delle quali sono ancora oggi conservate), si sale dal Tappeinerweg e dalla Torre delle Polveri e si scende verso il centro storico di Merano.

Shopping nei portici di Merano

Avete mai fatto shopping in una strada di 800 anni fa? No? Allora forse è il momento. I portici di Merano (Meraner Lauben) sono dell'inizio del XIII secolo e si trovano nel cuore del centro storico di Merano. Già allora erano usate come via dello shopping e questo fatto non è cambiato fino ad oggi. Su una lunghezza di 400 metri (e quindi il portico più lungo dell'Alto Adige essendo quelli di Bolzano lunghi 100 metri in meno) sono allineati i tradizionali caffè con gioiellerie, negozi di abbigliamento sportivo, piccole boutique e negozi di gastronomia, una bellissima birreria della Forst e altro ancora. Fortunatamente, nella Merano Lauben ci sono solo pochi dei soliti sospetti, cioè le grandi catene, ma molti piccoli negozi individuali.

Castel Tirolo

Castel TiroloI dintorni di Merano sono incantevoli, tra gli altri da visitare l'imponente Castel Tirolo, a soli 5 km. Posto su uno sperone roccioso ai piedi di una montagna alta 2295 metri è facilmente raggiungibile da una delle più panoramiche passeggiate di Merano. Il Castello, che fu sede dei conti di Tirolo e diede il nome a tutta la regione. Sorge poco distante dall’omonimo paese. Tra i fondatori sono ricordati già nel 1141 i nomi dei due fratelli Alberto I e Bertoldo I, capostipiti del ramo albertino dei conti di Tirolo, che fecero costruire qui la loro residenza sui resti di un antico santuario...continua a leggere su Castel Tirolo.

Scena

Castello di ScenaScena è un comune a se stante, ma vicinissimo a Merano è un'altra tappa doverosa, per chi vuole approfondire la storia e la cultura della zona. Tra masi antichi sorge, in splendida posizione panoramica, il Castello di Scena, con il neogotico mausoleo dell’arciduca Giovanni d’Asburgo. Nel suo nucleo più antico il Castello risale a una costruzione medioevale fondata nel 1346 da Petermann di Scena, uno dei più potenti e ricchi funzionari dei conti di Tirolo e, pare, anche favorito della duchessa Margherita. L’antico palazzo fu rimaneggiato nel secolo XVI, come pure la cappella castellana ad aula unica quadrata e abside semicircolare. Il Castello, che si presenta oggi come comoda dimora nobiliare, offre una bella collezione di mobili d’epoca, un’armeria e cimeli delle guerre napoleoniche.

Di particolare interesse artistico è la Cappella di San Giorgio che è sita poco distante. È forse identificabile con quella di un primo castello, i cui resti sono ancora visibili (XII secolo). Si tratta di una costruzione a pianta centrale, la cui volta a crociera si regge su un unico pilastro circolare centrale e ricorda elementi tardo romanici del secolo XIII. Intorno al 1400 la volta e le pareti vennero affrescate con la storia delle Vergini Sagge e Stolte e le storie dei SS. Martiri Giorgio e Nicolò. Nel descrivere con senso realistico i dettagli di moda e gli elementi architettonici, il maestro e i suoi aiuti si rivelano interpreti della tarda cultura cavalleresca che nel Tirolo ebbe una particolare fioritura. Tra le chiese di Scena è da ricordare anche quella di San Martino, posta nel cimitero del paese, costruzione ad aula rettangolare divisa da due pilastri ottagoni in due navate e due absidi semicircolari. È un modello architettonico abbastanza insolito, che risale probabilmente agli anni intorno al 1200.

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