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Perché Colombo trovò difficile finanziare la sua spedizione in Asia?
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Perché
Cristoforo Colombo ha avuto tanta difficoltà a farsi
finanziare
le sue spedizioni in Asia? La storia non si fa con i
se, quante volte l'abbiamo sentito dire. Ma è
spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se al
posto degli spagnoli, Colombo fosse stato finanziato
ufficialmente dalla sua città natale,
Genova,
o dalla sua rivale
Venezia,
o anche da
Firenze.
Chissà, forse ora la lingua franca del mondo sarebbe
l'italiano e non l'inglese e le vicende che da lì in
poi avrebbero caratterizzato l'umanità sarebbero
andate diversamente.
Ad ogni modo...qualcuno avrà sicuramente sentito
dire la leggenda che Colombo ebbe difficoltà a farsi
finanziare le sue spedizioni perché tutti pensavano
che il mondo fosse piatto e andando verso Est,
sarebbe finito da tutt'altra parte o, magari,
sarebbe cascato con le sue navi in una gigantesca
cascata dove si interrompeva l'oceano. Tutto falso,
ma questo "mito" continua ogni tanto a circolare
ancora. Non è che questo falso storico sia stato
raccontato con chissà quale fine o faccia parte di
qualche teoria di cospirazione, ma è comunque un
falso.
È vero che, per la maggior parte della nostra
esistenza, gli esseri umani hanno creduto che la
Terra fosse piatta. Ma dal quinto secolo a.C. questa
visione cominciò ad essere messa in discussione.
Un'ondata di indagini scientifiche e di razionalismo
infuse la Grecia in quel periodo, specialmente nella
città di
Atene,
portando molti uomini dotti a giungere alla
conclusione che la Terra aveva la stessa forma degli
oggetti celesti.
Durante il secondo secolo d.C., lo scienziato greco
Tolomeo produsse la prima mappa che mostrava
il mondo come una sfera piuttosto che un disco
piatto. Sebbene la mappa di Tolomeo mancasse delle
Americhe e dell'Australia, fu la prima a includere
longitudine e latitudine. Inoltre, calcolò
accuratamente che c'erano altri continenti
sconosciuti, la cosiddetta "Terra incognita".
La conoscenza delle mappe di Tolomeo cadde in disuso
durante il Medioevo in Europa, ma riemerse
all'inizio del XV secolo durante il
Rinascimento.
Fu durante questo grandioso momento l'umanità, nato
in Italia, che le mappe furono tradotte dal greco
originale in latino. Il Rinascimento coincise con
l'epopea delle esplorazioni.
Quando Cristoforo Colombo fece il suo primo viaggio
nelle Americhe nel 1492, la conoscenza delle mappe
di Tolomeo era ben nota. Ma allora, tornado alla
domanda iniziale, perché Colombo ebbe così tante
difficoltà a mettere insieme i fondi per finanziare
la sua spedizione. La risposta è banale: l'analisi
dei costi-benefici, o ciò che oggi chiameremo un
"business plan" non attraente, è ciò che in realtà
ha impedito a Colombo di ottenere finanziamenti per
lungo tempo; il rischio di una spedizione del genere
in Asia attraverso l'Atlantico era considerato
troppo alto e sarebbe costata più di qualsiasi tipo
di profitto che avrebbe potuto ottenere.
La prossima domanda che sorge spontanea è allora,
perché Isabella di Castiglia finanziò Colombo?
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