Dove mangiare Cracovia

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Dove mangiare Cracovia - Cosa mangiare Cracovia

 

Cracovia è una grande avventura culinaria, un enorme ventre che si anima a tutte le ore della giorno e della sera, inaspettato e di grande gusto, con piatti tipici e cucina internazionale. Di sotto o di sopra, nelle cantine del centro storico (al momento se ne contano più di 400) o alla luce del sole, la città offre una superba eppur semplice scenografia gastronomica. Non c'è dubbio, i polacchi sono delle buone forchette, amano mangiare e lo fanno bene. Gli alimenti, ve ne accorgerete, sono genuini anche in una città come Cracovia, la seconda più grande della Polonia.

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CracoviaI profumi della cucina polacca avvolgono gusti e tendenze, sovrapponendosi con forza alle abitudini di chi visita la città. Chi ama per esempio i ravioli di zucca non può resistere ad un tipico piatto polacco, quello dei Pierogi, pur sempre ravioli, ma in questo caso ripieni di formaggio, o di carne e crauti, o di verdure (le varianti sembrano essere infinite!). In più, come rimanere indifferenti davanti ad un locale di oltre sette secoli di vita, pareti con roccia o mattoni a vista e soffitti a volta spesso affrescati? In sottofondo le note soft di una melodia jazz completano un'atmosfera a cui vorremo lasciarci andare sempre più spesso.

Dove mangiare a CracoviaCracovia ci accoglie così, con una energia vitale e giovale, carica di buoni propositi anche nel suo lato culinario: un lontano tintinnio di bicchieri, di risa e soprattutto di profumi: " mangiate, bevete e allentate la cintura", usano dirsi i polacchi tra loro! E come non ascoltarli?

La Kuchnia Polska, la cucina polacca (in lingua locale) è un calderone di influenze gastronomiche evolutesi nel corso dei secoli. Si notano infatti diverse similitudini con le tradizioni di altre culture dell'Europa centrale ed orientale, così come con le usanze culinarie proprie della Germania, dell'Italia o della Francia, ma sopra tutte della cucina ebraica. Dimenticate i soliti stereotipi e i vecchi scherzi che sanno solo di patate e cavolo bollito, i polacchi sanno come mangiare con stile e ve ne accorgerete subito. Ma fate presto, raramente in Europa si trovano città culturali con ristoranti così economici, dove un pasto completo potrebbe anche costarvi non più di 10 euro a persona.

Dove mangiare a CracoviaAi sopramenzionati pierogi, ravioli a forma di mezzaluna (con tanto di merletto), farete ben presto la corte, soprattutto se scegliete la versione 'z Kapustą i Grzybami' e cioè con ripieno di crauti e funghi, il tutto saltato in padella con pancetta affumicata, cipolla e lardo. Farete lo stesso con i 'bigos', uno dei piatti simbolo della cucina polacca, un insieme di crauti, carne (in genere salsiccia polacca Kiełbasa) e spezie, che spesso trovate all'interno di una bella pagnotta di pane raffermo. Si preferiscano anche i Kluski, un tipo di canederli senza ripieno, di varietà diversa e spesso accompagnati a piatti di carne di vario tipo: tra i tanti abbiamo personalmente scelto i Kluski śląskie (gnocchi di Slesia), piccoli, di forma circolare e preparati con purè di patate e farina di patate, la cui caratteristica distintiva è una piccola fossetta nel mezzo.

Dove mangiare a CracoviaNon si manchi di assaggiare un piatto di Gołąbki, degli involtini di foglia di cavolfiore, o di peperoni, ripieni di carne tritata (maiale o manzo), cipolla tritata, o riso, o orzo, e cotti in una casseruola con salsa di pomodoro. Nella cucina dei ristoranti di Cracovia si noterà, inoltre, l'uso vario della barbabietola, sempre molto popolare; la si trova sopratutto come alimento principale di una tipica zuppa, in questo caso chiamata borscht o anche barszcz, un'usanza culinaria che sembra avere origine dalla vicina Ucraina (la versione polacca, servita in particolare nel periodo natalizio, include rapa rossa, cipolla, aglio e verdure come carote, sedano e prezzemolo).

Dove mangiare a CracoviaNel quartiere universitario di Cracovia, a due passi dalla grande piazza che ospita la Basilica Mariacki, dedicata alla Madonna, siamo incappati quasi per caso in un locale tipico del posto: ci è piaciuto non solo per quel suo ambiente colto (che sembrava riunire per pranzo tutti i professori ed i docenti della vicina facoltà di storia), ma anche per l'ottima zuppa żurek, preparata con farina di segale fermentata e servita con uova sode. Alcuni di noi hanno preferito la versione con salsiccia polacca, mentre altri hanno scelto quella chiamata krupnik, una zuppa densa di orzo e patate, carne, sedano e carote.

Pane, dolci e bevande non mancano mai nella cucina polacca. Il pane è chiamato Chleb o Bułka (piccoli panini), è in genere fatto con frumento, segale e altri cereali. Tra i dolci, si preferiscano i vari Makowiec (un rotolo di pan di spagna ripieno di semi di papavero), Krówki (caramelle semi-morbide al toffee) o il chałka (dolce di pane bianco di origine ebraica).

Bere a Cracovia è una lunga tradizione, non mancano difatti vodka e birra. La vodka polacca, chiamata wódka, viene prodotta sin dal VIII secolo ed è nota sopratutto per marche come Belvedere, Chopin, Spirytus Rektyfikowany, Sobieski, Wyborowa, Żubrówka. La birra polacca, localmente chiamata Piwo, è ugualmente preferita dai giovani abitanti della città, molto più del vino per esempio. Quasi ogni grande città in Polonia ha una propria birreria e si trovano aziende di produzione che vantano una storia secolare. Tra le marche più popolari si citano Tyskie, Żywiec, Warka, Lech, Okocim, Łomża, Piast, EB.

Una nota a parte nella gastronomia di Cracovia merita la cucina ebraica. La cultura ebraica a Cracovia continua ad essere un punto fermo nella vita della città, così come lo è stata nel corso della sua storia passata. Gli ebrei arrivarono a Kazimierz, il quartiere ebraico, nella seconda metà del XIV secolo e fino ai primi anni del XX secolo vissero in quella che era considerata la 'città ebraica', separata da quella polacca e i cui limiti seguivano le odierne vie di Ulica Dietla da una parte e il fiume Vistola dall'altra, comprendendo le Ulica Miodowa, Św. Wawrzyńca, Wąska, Józefa e Bożego Ciała. Nel 1939 c'erano circa 70.000 ebrei a Cracovia, la maggior parte furono sterminati durate la Seconda guerra mondiale nel vicino campo di concentramento di Auschwitz (la popolazione attuale è di circa 300 abitanti).

Il modo migliore per assaporare la cucina ebraica di Cracovia è dirigersi verso il quartiere più alla moda della città, per l'appunto il Kazimierz, e in particolare verso la Plac Nowy, per anni conosciuta come la piazza degli ebrei di Cracovia, perché caratterizzata dal Okrąglak, il mercato di prodotti Kasher, e cioè da quei tipici alimenti venduti secondo i requisiti alimentari della religione ebraica stabiliti nella Torah (i testi sacri della religione ebraica): è qui che troverete specialità come la Tchorba (o chorba), ottime zuppe o stufati. Se volete però seguire la vera tradizione del quartiere, non potete fare a meno di assaggiare la Zapiekanka, una mezza baguette condita con un po' di tutto, ma soprattutto funghi e formaggio, prosciutto, carne e verdure, e servite calde e croccanti. Vengono servite a tutte le ore, anche a tarda notte, all'uscita dai locali più alla moda della vita notturna di Cracovia e sono oltretutto molto economiche, circa 3 o 7 zotli, e cioè 0,60 centesimi o poco più di un euro (a seconda del condimento).

Non rimane che andare a scoprire le bontà culinarie di Cracovia tra i suoi locali di ristorazione. Ce ne sono tantissimi, tra ristoranti, caffetterie e altri tipici locali polacchi. Semmai però avete voglia di uno spuntino al volo, avrete modo di rifocillarvi da uno dei venditori di Obwarzanki (un misto tra le bagel ed i pretzel tedeschi, e anche questi pare di origine ebraica), sparsi lungo le strade del centro storico: le trovate di vari tipi, ai semi di sesamo, al formaggio, piccanti, integrali; non sono calde ma comunque fresche di giornata e costano circa 1,50 zotly, neanche 30 centesimi l'una.

Infine, qualche parola utile: se siete in procinto di fare colazione a Cracovia, in una delle tante (e belle) caffetterie della città, ricordate che il caffè in polacco diventa Kawa e trovate sia l'espresso che il cappuccino, così come tantissime varianti all'amaretto, alla menta e ovviamente alla vodka e al winiak (un liquore locale). Il tè in polacco è chiamato herbata e si accompagna volentieri a vari dessert, come per esempio la Kompot, un misto di frutta di bosco servito in una coppetta di vetro (ottima quella chiamata powidła, una composta di prugne spalmabile).

Per ora non rimane che augurarvi buon appetito, magari in polacco, smacznego.

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