|
Sei qui:
Castello di Praga
>
Storia del Castello di Praga
|
Al giorno
d'oggi, il complesso del Castello di Praga,
privato durante i secoli delle sue originarie
funzioni difensive, potrebbe essere facilmente
confuso con una piccola città, piuttosto unitaria
nell'aspetto poiché nel tempo le sue diverse
componenti furono gradualmente uniformate. Nel suo
colle, esisteva già dalla fine del IX secolo, quando
il
principe Bořivoj fondò il primo castello principesco, la dimora dei
duchi di Boemia. |
|
Le
fondazioni di edifici così antichi si perdono quasi sempre nelle
leggende, ed anche in questo caso una leggenda vuole che alle
origini della fondazione del castello ci sia la profetica
visione della principessa Libuše, la capostipite della
dinastia Přemyslide
e principessa del Popolo Ceco, che fondò Praga nell'VIII secolo,
più esattamente nel 730 e che che pronosticò, su questo verde
pendio in riva alla Moldava, il sorgere di una ricca e potente
città. Ad ogni modo qui fu edificato nel IX secolo la Chiesa
di Santa Maria. Intorno al 920 il duca Vratislao I vi
costruì una chiesa dedicata a San Giorgio e consacrata nel 925,
poco prima che il duca Venceslao, destinato prima ad
essere assassinato e poi ad assurgere alla gloria degli altari,
iniziasse ad edificare la rotonda di San Vito.
Verso
il X secolo l'estensione colossale del Castello era già più o meno
identica all'attuale, e doveva esistere già anche una prima fortificazione
in legno. Pensate come doveva apparire per alla popolazione, che abitava in
fragili casupole questo mastodonte all'orizzonte. Nel corso della sua
storia, questo simbolo del potere venne più volte assediato, distrutto e
ricostruito, ma a partire dal XII, quando vi si insediarono i sovrani
přemyslidi, conobbe una fase di notevole sviluppo. Con Ottocaro I di
Boemia (Přemysl Otakar I) che rese la Boemia più autonoma rispetto al
Sacro Romano Impero, Ottocaro II (Přemysl Otakar II che era anche
duca d'Austria), nonostante lunghi periodi di guerre e minacce di invasioni,
il Castello vide moltiplicarsi i suoi edifici, fra cui il Palazzo Reale,
iniziato nella sua parte romanica da Soběslav I (il primo duca di
Boemia a fregiarsi del titolo di re) nella prima metà del XII secolo,
ampliato e rimodernato nel 1252 dal futuro Ottocaro II e distrutto con tutto
il complesso da una tempesta nel 1280. Venceslao II, imitato poi dal figlio
Venceslao III, si limitò a lenti lavori di restauro. Ci fu in seguito una
infelice parentesi per il Castello con Giovanni I di Boema (Giovanni del
Lussemburgo), che lo trascurò (era un principe francese e non amò mai la
Boemia ed i Boemi che a loro volta lo considerarono uno straniero, che si
ricordava della Boemia solo per imporre delle tasse), a cui seguì il
figlio di questi Carlo IV, cresciuto alla corte di Francia, che fece
costruire il Palazzo Reale e la nuova Cattedrale, degna di una
rifiorita città.
Il figlio Venceslao IV (che fu anche Principe
elettore del Brandeburgo e Imperatore del Sacro Romano Impero) proseguì e
ampliò l'opera di abbellimento del complesso cominciato del padre. Dopo di
lui, e dopo il susseguirsi di sovrani dediti più alle guerre che
all'abbellimento della capitale del regno di Boemia, fu Ladislao II
Jagellone (che fu anche re d'Ungheria) il primo ad interessarsi di nuovo
del Castello, ormai alle soglie del XVI secolo. A quest'ultimo si devono le
nuove fortificazioni, ma anche tutta una serie di nuovi edifici e
allestimenti. Terminata anche questa fase con la figura di Ferdinando I,
arrivarono al potere a Praga gli
Asburgo, i quali
sentirono il bisogno di conferire al Castello una dimensione nuova, più
adatta alle esigenze di una corte importante come quella praghese: fiorirono
i giardini, si ampliarono gli edifici, crebbero i fasti.
Il devastante incendio del 1541 e la conseguente ricostruzione favorì gli
interventi di abbellimento e ingrandimento voluti nell'ordine da
Massimiliano II e Rodolfo II. Quest'ultimo, Imperatore del Sacro
Romano Impero e amante dell'arte e delle scienze, trasferì la capitale
dell'impero da
Vienna
a Praga e arricchì il Castello delle sue numerose collezioni e della
presenza di illustri scienziati, quali Keplero e Tycho Brahe,
John Dee e Edward Kelly, il primo consigliere di Elisabetta
I d'Inghilterra e il secondo sedicente medium, nonché Michael
Sendivogius, alchimista dalla vita avventurosa. La fama mistica,
misteriosa e magica di Praga deve tantissimo a Rodolfo II.
Successivamente con Ferdinando II d'Aburgo e l'inizio del Seicento il
Barocco fece il suo prorompente ingresso anche nel Castello e nei suoi
giardini. Una fase che continuò sotto
Ferdinando III, Leopoldo I (che nel 1673 pose la prima pietra del
completamento barocco della Cattedrale) e Carlo VI. Finché alla metà del
Settecento fu l'imperatrice Maria Teresa d'Austria ad incaricare
l'architetto di corte Nicola Pacassi di conferire al Castello la sua
definitiva estensione e il suo definitivo aspetto. Da allora il complesso
conobbe una sorta di oblio, interrotto solo da sporadiche e sontuose
cerimonie di incoronazione. Impoverito da spoliazioni e minacciato da un
diffuso uso militare dei suoi edifici, conobbe nuova vita con Ferdinando
V, che lo scelse come propria residenza. Un ruolo ribadito nel Novecento
con il nascere della Repubblica: il Castello fu eletto a sede naturale del
presidente e per questo restaurato e adeguato alla nuova funzione ad opera
dell'architetto sloveno Josip Plecnik. In anni più recenti, per volontà di Václav Havel,
molti ambienti e spazi a lungo trascurati e inaccessibili sono stati
restituiti al primitivo splendore e aperti al pubblico.
La
grandiosa facciata che racchiude il complesso è il risultato
della volontà dell'imperatrice Maria Teresa, che cercò di
portare una certa coerenza architettonica a ciò che il castello
era diventato in precedenza. Dopo il tentativo del figlio,
Giuseppe II, di trasformarlo in una caserma, restò in gran
parte abbandonato durante il XIX secolo, fino a quando nel 1918
divenne sede della nuova presidenza della Repubblica
e dei Gioielli della Corona.
Le leggende attorno al castello sono diverse, ma una in
particolare attira la nostra attenzione: si dice che
l'usurpatore che pone la corona della Boemia sul proprio capo è
destinato a morire entro un anno. Ebbene,
durante l'occupazione nazista della Cecoslovacchia nella seconda
guerra mondiale, il Castello di Praga divenne sede del "Protettorato
del Reich di Boemia e Moravia". Fu Reinhard Heydrich
(detto il boia), il governatore del
nuovo protettorato, a misurare la corona. Nel giro di un anno fu
assassinato dai partigiani cecoslovacchi.
Castello
di Praga (Prazský Hrad)
Hrad?anské náměstí
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Malostranská / tram 12, 22
Praga
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Dove si trova?
Ostelli Praga
Ostelli Repubblica Ceca
Hotel Praga
Hotel Repubblica Ceca
Carte de Prague
Karte von Prag
Mapa Praga
Map of Prague
Carte
de la
republique tchèque
Karte
Tschechisches Republic
Mapa República Checa
Map of
the Czech Republic
|