Cosa vedere a Praga

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Cosa vedere a Praga - 60 luoghi interessanti da non perdere

 

  1. Castello di Praga

  2. Cattedrale di San Vito

  3. Pinacoteca Castello di Praga

  4. Antico Palazzo Reale

  5. Antico cimitero Ebraico

  6. Ponte Carlo

  7. Torre Zizkov

  8. Casa Danzante

  9. Vicolo d'Oro

  10. Basilica di San Giorgio

  11. Belvedere

  12. Palazzo Sternberg e Galleria Nazione di Praga

  13. Piazza del Castello

  14. Palazzo dei granduchi di Toscana

  15. Palazzo Černín

  16. Monastero di Strahov

  17. Malá Strana

  18. Malostranské Náměstí

  19. Palazzo Wallenstein

  1. Basilica di San Giacomo

  2. Cappella di Betlemme

  3. Casa Madre Nera di Dio

  4. Antico Municipio

  5. Chiesa di San Nicola

  6. Nostra Signora Vittoriosa

  7. Convento di Santa Agnese

  8. Convento di San Giorgio

  9. Casa del Municipio

  10. Tempio di Týn

  11. Porta delle Polveri

  12. Casa Natale di Franz Kafka

  13. Museo di Franz Kafka

  14. Nuovo Cimitero ebraico

  15. Laterna Magika

  16. Nerudova

  17. Viale Nazionale

  18. Convento di Loreto

  19. Quartiere di Novy Svet

  20. Monastero Klementinum

  21. Nové Město

  1. Piazza Venceslao

  2. Museo Mucha

  3. Museo Nazionale

  4. Nostra Signora delle Nevi

  5. Giardino francescano

  6. Teatro dell'Opera di Stato

  7. Stazione Centrale di Praga

  8. Museo del comunismo

  9. Chiesa di Santo Stefano

  10. Museo Dvořák

  11. Monastero slavo di Emmaus

  12. Casa del Dr.Faust

  13. Piazza Carlo

  14. Teatro Nazionale

  15. Chiesa di Sant'Orsola

  16. Municipio della nuova città

  17. Villa Bìlek

  18. Museo della città di Praga

  19. Chiesa San Cirillo e Metodio

  20. Visita guidata di Praga

Praga è una squisita magia a poche ore di volo e poco lontana dal nostro mondo. Una città che non si può non visitare almeno una volta nella vita, ricchissima di attrazioni turistiche, che si riflettono sulla superficie del fiume Moldava da più di dieci secoli. Il centro medievale della città è uscito quasi indenne dalla Seconda guerra mondiale, e si apprezza per quella sua splendida miscela di palazzi barocchi, strade acciottolate, viali imperiali, cortili murati, cattedrali, innumerevoli chiese dalle alte guglie e altrettante caffetterie e birrerie.

 

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Il tutto all'ombra di un imponente Castello, che guarda verso est mentre il sole tramonta alle sue spalle. Praga è anche una città moderna e dinamica, piena di energia, musica, arte e cultura, gastronomia ed eventi, tanto speciali da soddisfare anche la sete del più esigente viaggiatore.

Panorama di PragaLa sua posizione, nel cuore dell'Europa, alla confluenza delle rotte commerciali, degli interessi politici e delle influenze culturali, non ha mai assicurato alla città una storia tranquilla; al contrario, ne ha sicuramente garantito una piuttosto movimentata. Quanto ci sia da vedere a Praga, lo scoprirete solo leggendo la breve lista che segue: siete in una delle città più affascinanti e belle d'Europa, meta turistica tra le più popolari di questa parte del continente, insieme a Budapest e Cracovia.

 

Se volete essere tra i milioni di viaggiatori che la visitano ogni anno, portatevi dietro qualche piccola esperienza tutta vostra. Solo così avrete modo di capire cosa intendeva dire il grande compositore Richard Wagner nel 1856 " ...l'antico splendore e la bellezza di Praga, una città che non conosce paragoni, ha lasciato un'impronta nella mia immaginazione che non tramonterà mai".

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Pinacoteca del Castello di Praga

 

Pinacoteca del Castello di PragaLa Pinacoteca del Castello di Praga (Obrazárna Pražského hradu) ha la sua origine tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, quando l'imperatore Rodolfo II, re rinascimentale di Boemia, appassionato collezionista e prezioso mecenate, riunì a Praga la più grande collezione di dipinti d'Europa, il cui prestigio trascendeva i confini cechi. Con la Guerra dei Trent'anni, i saccheggi e le razzie dell'esercito svedese nel 1648, questo immenso tesoro avrebbe potuto andare perduto per sempre. Oggi, la mostra visibile e visitabile rappresenta una piccola parte della prima collezione, anche se è stata arricchita dai successori di Rodolfo II. Si possono ammirare, tra gli altri, alcuni dipinti manieristi della corte dello stesso Rodolfo II (Hans van Aachen, Bartolomeo Spränger), un'interessante collezione di dipinti fiamminghi e, soprattutto una raccolta di dipinti italiani del XVI secolo di scuola veneziana: La donna che guarda allo specchio di Tiziano, la drammatica Passione di Cristo di Tintoretto, L'assemblea degli dei dell'Olimpo di Rubens, il ritratto dell'antiquario Jakob König di Paolo Veronese, opere del Maestro Teodorico, importante pittore boemo e degli artisti barocchi cechi Jan Kupecký e Petr Brandl. Si possono anche vedere i resti del primo tempio del castello, la Chiesa di Nostra Signora, del IX secolo. Si pensa che sia stato costruito dal principe Bořivoj, il primo battezzato cristiano di Přemyslid.

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Antico Palazzo Reale (Starý královský palác)

 

Antico Palazzo RealeFino al XVI secolo l'antico Palazzo Reale (Starý královský palác) che si affaccia sul terzo cortile del Castello di Praga servì da sede ufficiale dei principi e re boemi.  In esso  si può leggere un intero periodo della storia dell'architettura. Divenne celebre, tra le altre cose,  per essere stato il luogo della celebre Defenestrazioni di Praga (vedi apposito articolo) nel 1618, nell'esatto luogo della Cancelleria...Continua a leggere sul Palazzo Reale di Praga.

 

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Vicolo d'Oro (Zlatá ulička)

 

Vicolo d'OroIl vicolo d'oro di Praga è l'antica strada un tempo abitata dai servi del castello e dagli artigiani orafi  (da cui il nome) durante il medioevo. Le abitazioni, rimaste ancora ben conservate, sono molto piccole e semplici, alcune abbellite e decorate da sgargianti colori, ma tutte intrise ancora oggi di grande mistero. Secondo le antiche leggende, le case altro non erano che dimora di laboriosi alchimisti intenti ad elaborare formule magiche ed esoterismi vari. Non dei semplici orafi quindi. In effetti, lo stesso re Rodolfo II era conosciuto per essere un appassionato delle arti magiche. Tra il 1916 e il 1917 vi abitò anche Franz Kafka (al n. 22)...Continua a leggere sul Vicolo d'Oro.

 

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Basilica di San Giorgio di Praga (Bazilika Sv. Jiří)

 

Basilica di San Giorgio di PragaL'edificio più antico del Castello di Praga, la Basilica di San Giorgio (Bazilika Sv. Jiri), venne edificato da Vratislao I di Boemia nel 920. Le sue peculiari torri in pietra, dipinte con colori chiari, furono aggiunte dopo l'incendio del 1142. La successiva ricostruzione ha conferito all'insieme il suo attuale aspetto romanico. La colorata facciata barocca è stata aggiunta nel tardo XVII secolo. Nel suo meraviglioso e austero interno si trova la tomba di Vratislav I, del X secolo, situata di fronte al presbiterio, il principe Boleslav II, morto nel 902, e la principessa Ludmila (nonna di San Venceslao), assassinata nel 921 e considerata il primo santo boemo; la sua tomba del XIV secolo occupa una cappella laterale in stile gotico.  Il portico sud della chiesa ha un rilievo del XVI secolo che rappresenta San Giorgio e il drago.

 

L'Abbazia benedettina venne aggiunta qualche tempo dopo e si tratta del più antico convento della Boemia. Fu fondata nel 973 dalla principessa Mlada, sorella di Boleslav II. Durante il Medioevo, il convento e la basilica di San Giorgio costituivano il cuore del castello. Il convento subì numerose ricostruzioni e fu definitivamente chiuso nel 1782, quando le truppe di Giuseppe II occuparono il castello e lo trasformarono in caserma militare. L'edificio ospita ora una magnifica collezione di arte barocca manierista e boema, tra cui bellissime opere di Jan Kupecký, Petr Brandl, Bartolomeus Spränger, Matyaš Braun e Ferdinand Brokof.

 

La Basilica serve oggi da popolare sala per concerti di musica classica. Il Convento di San Giorgio (Klášter sv. Jirí Na Hradě Prazském) ospita una esposizione della tradizionale arte ceca, ed è decorato in stile gotico e Barocco boemo. All'interno sono presenti opere come le Nove Tavole del Maestro di Brod e quelle dell'Altare del Maestro Trebon, considerato il maggiore pittore boemo dell'età medievale.

 

(all'interno del Castello Reale)

Piazza Jirske náměstí,
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Malostranská / tram 12, 22

Praga

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Belvedere

 

BelvedereIl Belvedere (Belvedér) è il nome di un popolare palazzo appartenuto alla regina Anna (Letohrádek královny Anny), costruito nel XVI secolo da Ferdinando I per la sua amata moglie Anna. Questo palazzo estivo è uno degli edifici rinascimentali in stile italiano più belli  a nord delle Alpi, con archi e colonne ioniche e un tetto a carena rovesciata. L'architetto principale il ticinese Paolo della Stella, progettò anche i rilievi dell'interno. Nel giardino si trova la Fontana della Cantarina, che prende il nome dal suo suono musicale.

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Palazzo Sternberg e Galleria Nazione di Praga

 

Palazzo Sternberg e Galleria Nazione di PragaPalazzo Sternberg (Šternberský palác) è un edificio barocco del XVII secolo, costruito dal conte Franz Joseph Sternberg tra il 1698 e il 1707. Ospita la straordinaria collezione della Galleria Nazionale di Praga (Società degli Amici delle Arti Patriottich,), da lui fondata nel 1796. La sua collezione (arte europea della Galleria Nazionale) è organizzata cronologicamente in base al paese d'origine di ciascuno degli artisti. L'opera più preziosa della galleria è la Festa delle ghirlande di rose di Albrecht Dürer (1506), ottenuta dall'imperatore Rodolfo II perché rappresentava uno dei suoi antenati, Massimiliano I, che si può ammirare sullo sfondo insieme a Papa Giulio II. Anche la pittura tedesca è rappresentata in questo spazio da Holbein il Vecchio e Lucas Cranach, con l'affascinante 'Adamo ed Eva'. Ci sono opere di Geertgen tot Sint Jans, Jan Gossaert e i Brueghels, padre e figlio. Il dipinto Danza contadina, di Peter Brueghel il Vecchio, ha un ritmo che suggerisce l'armonia di una danza vivace. Tra le opere più recenti, assolutamente eccezionali sono il ritratto di Rembrandt, Studioso nel suo studio (1634) e alcuni dipinti di Rubens, tra cui il Martirio di San Tommaso (1637-1639). Il Rinascimento italiano è meno presente, anche se include opere di maestri quali Andrea della Robbia, Sebastiano del Piombo e Piero della Francesca. Inseriti nella collezione si trovano anche bellissime tavole dell'altare del trecentesco artista senese Pietro Lorenzetti. Ci sono anche dipinti settecenteschi di artisti di scuola veneziana, tra cui Tiepolo e Canaletto, e due opere spagnole, 'Il Redentore' di El Greco (1590) e il Ritratto Don Miguel de Lardizábal di Goya. La magnifica collezione d'arte francese del XIX e XX secolo si trova ora nel Palazzo Veletrzny.

 

Hradčanský náměstí 15

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Piazza del Castello

 

Piazza del CastelloLa grandiosa Piazza del Castello (in ceco Hradčanské náměstí) si trova di fronte al Castello di Praga. Un tempo era occupata da case e botteghe di artigiani, poi sostituite da imponenti palazzi dopo il devastante incendio del 154. I nuovi edifici furono costruiti per nobili cechi e stranieri, desiderosi di vivere vicino alla corte degli Asburgo. Sul lato meridionale si trova l'enorme Palazzo Schwarzenberg (Schwarzenberský palác), un esempio monumentale del più bel rinascimento ceco di Praga. Fu costruito tra il 1545 e il 1563 secondo il progetto di Augustin Vlach. Caratterizzato da belle soffitte e da un magnifico affresco del 1567 che imita i blocchi piramidali in pietra all'italiana. Oggi ospita il Museo Storico dell'Esercito. All'estremità settentrionale della piazza, tra il castello e il palazzo Sternberg, si trova il Palazzo Arcivescovile (Arcibiskupský palác), un edificio del XVI secolo la cui elaborata facciata rococò bianca e rosa è stata aggiunta nel 1760. Il Palazzo Martinico, in stile rinascimentale, occupa l'intersezione della piazza del Castello con via Karnovická e presenta un affresco con scene bibliche e mitologiche.

 

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Palazzo dei granduchi di Toscana

 

Palazzo dei granduchi di ToscanaAll'estremità occidentale della Piazza del Castello si trova il Palazzo  dei Granduchi  di Toscana (Toskánský palác), un edificio costruito dall'architetto Giovanni Antonio Canevalli su progetto di Jean-Baptiste Mathey negli anni 1689-1691 per il conte M.O. Thun-Hohenstein. L'inizio dei lavori fu ritardato da problemi tra Thun e il suo vicino, il conte Martinico, e da disaccordi sullo stile del palazzo, con Thun che appoggiava la scostruzione in una stile barocco italiano. Infine fu il re Leopoldo I a pronunciare il verdetto finale e ad autorizzare la costruzione nel 1690. Nel 1718 divenne proprietà dei Granduchi di Toscana, da cui il noe. Attualmente, l'edificio è la sede degli uffici consolari del Ministero degli Esteri. Il tetto è decorato con statue di F. M. Brokof.

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Palazzo Černín

 

Palazzo ČernínIl Palazzo Černín (Cernínský palác), poco lontano dal Convento di Loreto, fu costruito nel XVII secolo. Durante l'occupazione francese di Praga nel 1742, subì gravi danni, ma fu immediatamente ricostruito. Attualmente è sede del Ministero dell'Esteri Ceco. Si tratta di un imponente edificio di 150 metri di lunghezza, con una fila di 30 solide colonne corinzie su cui si ergono i piani superiori.  Venne costruito a partire dal 1668 per il conte Černín von Chudenice, ambasciatore imperiale a Venezia. L'enorme edificio ha sofferto molto nel tempo, a causa della sua posizione prominente su una delle colline più alte della città. Nel 1742 fu saccheggiato dalle truppe francesi e nel 1757 fu gravemente danneggiato dai bombardamenti prussiani di Praga. Nel 1851, a causa dell'impoverimento della famiglia Černín, fu venduto allo Stato e utilizzato come caserma. Dopo la creazione della Cecoslovacchia nel 1918 venne restaurato nel suo progetto originale per essere destinato ad ospitare il Ministero degli Affari Esteri. Giorni dopo il colpo di Stato comunista del 1948, il ministro dell'Industria, il popolare Jan Masaryk, figlio di Tomas Masaryk, il primo presidente della Cecoslovacchia, vi morì precipitando da una finestra all'ultimo piano.

 

Loretanská náměstí, 5

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Monastero di Strahov

 

Palazzo ČernínIl Monastero di Strahov (Strahovský klášter) è uno dei monasteri più antichi della Boemia. La sua storia inizia con la creazione di un austero ordine religioso canonico, i premontratensi, creato da San Norberto nel 1120 presso l'abbazia di Prémontré (in Francia) da cui derivarono il monastero di Strahovský klášter e il monastero di Strahovský nádvoří. Inizialmente il complesso monastico era in legno con una basilica romanica, costruito sul sito di un antico edificio del tempo del principe Vladislav II. La costruzione di una chiesa in pietra iniziò probabilmente intorno al 1149 e il monastero fu completato nel 1182. Questo primo edificio fu quasi completamente distrutto da un incendio nel 1258 e ricostruito in stile gotico. Nel 1420 fu saccheggiato dai protestanti durante le rivolte ussite. Alla fine del XVI secolo, l'abate Jan Lohelius ricostruì la chiesa, creò laboratori e sistemò giardini intorno al monastero. Il suo lavoro fu poi continuato dal suo successore Kaspar Questenberg, che fondò l'ospedale di Santa Elisabetta nelle vicinanze e creò una fabbrica di birra nel monastero stesso, oltre a spostare le reliquie di San Norberto a Strahov, dove sono ancora conservate. Alla fine della Guerra dei Trent'anni, il monastero fu saccheggiato e distrutto dai soldati dell'esercito svedese. Nel 1679 fu completata la Sala Teologica. Nel XVIII secolo i lavori continuarono in stile barocco e il monastero fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti francesi del 1742. Gli anni che seguirono furono quelli della ricostruzione e l'ultimo grande lavoro sull'edificio fu l'aggiunta di una nuova splendida biblioteca, oggi la Sala Filosofica, sotto la direzione dell'abate Václav Mayer. Con l'avvento del comunismo l'attività ufficiale del monastero si interruppe e iniziarono una serie di scavi archeologici in tutto il complesso. I premontratensi recuperarono l'abbazia nel 1989, con la fine del blocco sovietico nell'Europa dell'Est.
 

Il monastero di Strahov funziona ancora come un monastero ed è un luogo attivo di pellegrinaggio. Ospita anche un prezioso museo, una galleria di dipinti e la sua famosa biblioteca, che ospita una magnifica collezione di libri rari e altri oggetti molto particolari. Nel monastero si trova la Basilica di Nostra Signora, splendidamente decorata con affreschi raffiguranti la Vergine Maria e San Norberto, e dove spicca l'organo su cui Mozart suonò quando visitò il convento nel 1787. Un posto speciale è occupato da una Wunderkammer, un Gabinetto delle Curiosità, una collezione di oggetti curiosi che potrebbe essere considerata un precursore diretto dei musei moderni.

 

La biblioteca del monastero è senza dubbio la grande attrazione, in quanto ospita un'enorme collezione di libri rari. I più antichi sono i codici latini che risalgono praticamente al tempo della fondazione del convento. Da sempre impegnati nell'educazione e nella diffusione della conoscenza e della cultura, i premontratensi accumularono un gran numero di opere, molte delle quali andarono perdute durante le guerre e i saccheggi. In ogni caso, la biblioteca è riuscita a raccogliere migliaia di copie di libri e oggetti che sono esposti in due sale abbaglianti: la Sala Teologica e la Sala Filosofica.

 

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Malá Strana

 

Palazzo ČernínEccoci a Malá Strana, la "Piccola città" di Praga, di cui avrete sicuramente sentito parlare. Si tratta del nome originale e ora anche il nome ufficiale della zona precedentemente conosciuta come Menší mesto pražské ("Piccolo quartiere di Praga"), uno dei quartieri più antichi e storicamente rappresentativi di Praga. Situato sul pendio tra il fiume e il castello, è il paesaggio urbano barocco meglio conservato dell'Europa centrale. Le sue strade acciottolate e le case del villaggio sembrano appena uscite dalle pagine di una fiaba.
 

Questo quartiere ha avuto le sue origini nel IX secolo, e nel 1257 il sovrano Přemysl Otakar II gli ha dato lo status di città. Durante il Medioevo, Malá Strana è stato il centro più importante dei gruppi etnici tedeschi stabilitisi a Praga. Il suo massimo sviluppo si ebbe durante il regno di Carlo IV (1346-1378). Nelle guerre hussitiche del 1419, subì grandi danni e un incendio catastrofico nel 1541. Malá Strana raggiunse il suo apice dopo la vittoria della Lega Cattolica sui Boemi nella Battaglia della Montagna Bianca nel 1620, che pose fine alla fase boema della Guerra dei Trent'anni. Fu anche il luogo dell'insediamento di diversi palazzi nobiliari, in contrasto con i villaggi sulla riva destra, che erano comparativamente più borghesi.
Il famoso romanziere ceco Jan Neruda è nato e ha vissuto gran parte della sua vita qui, e molte delle sue opere si occupano di Malá Strana. Via Nerudova prende il nome da lui. Tra le altre attrazioni della città di Praga, la torre di osservazione Petrin si trova a Malá Strana. Sempre il questa zona si trova la famosa immagine del Bambino Gesù di Praga, all'interno della Chiesa di Nostra Signora della Vittoria.

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Malostranské Náměstí

 

Malostranské NáměstíMalostranské Náměstí (Piazza della Città Piccola) è il cuore di Malá Strana fin dalla sua fondazione nel 1257. In origine si trattata di una  piazza del mercato nel cortile esterno del Castello di Praga. Nella piazza ci sono due parti diverse, una alta e una bassa, che seguono l'irregolarità del terreno imposta dalla collina. Gli edifici risalgono per lo più al Medioevo, anche se sono stati ricostruiti durante il Rinascimento e il Barocco. Tra i monumenti più importanti vi sono il municipio di Malá Strana, con la sua bella facciata rinascimentale, il Palazzo Sternberg, costruito sul luogo dove iniziò l'incendio del 1541 e dove fu fondata la Società Reale Ceca delle Scienza, la Chiesa di San Nicola e di fronte ad essa il Palazzo Lichstenstein in stile classico. Quest'ultimo, dal 1620 al 1627 appartenne a Karl von Lichstenstein, soprannominato il 'Governatore sanguinario', responsabile dell'esecuzione dei capi della ribellione del 1618. Nelle vicinanze si trova il Palazzo Kaiserstein e sul lato sud della piazza, al numero 10, si trova la Casa del Leone d'Oro, una delle poche case rimaste puramente rinascimentale a Malá Strana. Al centro della piazza si erge la Colonna della peste o della Santissima Trinità, eretta in ringraziamento per la fine di un'epidemia che devastò la città nel 1715. È opera di Giovanni Battista Aliprandi (che partecipò anche alla costruzione del Palazzo Černín).

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Palazzo Wallenstein

 

Palazzo WallensteinIl Palazzo Wallenstein (o Waldstein), fu il primo edificio civile barocco di Praga. Fu il simbolico monumento alle ambizioni del comandante imperiale Albrecht von Wallenstein (1583-1634). Le sue numerose vittorie sui protestanti nella Guerra dei Trent'anni lo resero indispensabile per l'imperatore Ferdinando II. Wallenstein ambì alla corona di Boemia negoziando da solo con il nemico, il che portò l'imperatore a ordinare il suo assassinio. Wallenstein trascorse solo dodici mesi in un palazzo che avrebbe richiesto dieci anni per essere completato (1620-1630) su progetto dell'architetto italiano Andrea Spezza. Attualmente è sede del Senato ceco. I suoi giardini restaurati spiccano, secondo il modello originale. Sono dominati da una loggia italiana a tripla arcata che domina i giardini e decorati con scene della guerra di Troia. All'interno del palazzo, il magnifico salone principale ha un'altezza di due piani; il soffitto è completamente affrescato, dove lo stesso Wallenstein appare come il dio Marte. La porta accanto è l'ingresso alla Sala dei Cavalieri e proseguendo si incontra un corridoio  con alle pareti affreschi di scene mitologiche di Ovidio e Virgilio.
 

Un altro padiglione del giardino ospita affreschi raffiguranti il mito degli Argonauti e il Vello d'oro. Wallenstein apparteneva all'Ordine del Vello d'Oro, l'ordine più alto del Sacro Romano Impero. Ad un'estremità del giardino si trova un grande laghetto ornamentale con al centro una statua in onore di Ercole. Dietro di essa si trova la vecchia scuola di equitazione, che ora ospita mostre temporanee della Galleria Nazionale.

 

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Basilica di San Giacomo (Bazilika sv. Jakub)


Basilica di San GiacomoLa Basilica di San Giacomo di Praga è in particolare conosciuta per la sua eccezionale acustica. Fattene esperienza durante i concerti d'organo. All'interno sono presenti ben 21 altari, alcuni pregevoli affreschi, e un avambraccio umano imbalsamato (accanto alla porta). Secondo una delle tante leggende di Praga , l'arto apparteneva ad un ladro di gioielli che fece irruzione nella chiesa nel XV secolo; nella fuga, venne afferrato al braccio dalla statua della Madonna rimanendovi prigioniero. Si racconta che per liberarlo dalla presa fu necessario staccargli il braccio.

 

Mala Stupartska 635,
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Náměstí Republiky / tram 5, 14, 26.

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Cappella di Betlemme (Betlémská kaple)


Cappella di Betlemme Siete nel luogo in cui nel XV secolo, il teologo protestante Jan Hus sollevò le ire della gerarchia ecclesiastica con i suoi sermoni contro la fede cattolica. Fu per questo mandato al rogo come eretico nel 1415, per poi diventare un martire della causa nazionale protestante. La leggenda dice che prima d'essere bruciato egli ebbe modo di esprimere un desiderio, " che la storia potesse essere gentile con la Cappella di Betlemme". La sua richiesta venne esaudita solo molti secoli dopo, quando venne restaurata sorprendentemente dal regime Sovietico comunista, che in Jan Hus vide un rivoluzionario della classe operaia contro le forze dell'imperialismo. Le funzioni religiose vennero riprese dopo la caduta del regime.

 

Betlémské náměstí 4,
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Národní třída o Staroměstská / tram 6, 9, 18, 22.

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Casa della Madre Nera di Dio (Dům u Černé Matky Boží)

 

Casa della Madre Nera di Dio Josef Go?ár costruì questa casa tra il 1911 e il 1912, come primo esempio di architettura cubista di Praga, rimanendo a tutt'oggi probabilmente anche il più celebre. Anche in assenza dei dettagli storici dei palazzi in stile Barocco che lo circondano, l'edificio mantiene l'atmosfera del quartiere. Il nome deriva dalla scultura in pietra che originariamente ornava uno dei due edifici barocchi presenti sullo stesso lotto. All'interno ospita una collezione di opere uniche, concentrate sul periodo febbrile del cubismo (1910-1919), con una serie coinvolgente di dipinti di Emil Filla, Bohumil Kubista, Vincenc Benea, Josef Čapek, Antonín Procházka, Václav Spala e Jan Zrzavý.

 

Ovocný trh 19

Staré Město ( Città Vecchia)

Zona: Prague 1

Trasporti: Metro Náměstí Republiky/tram 5, 8, 14

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Antico Municipio (Staromestská radnice) e Orologio astronomico (orloj)

 

Antico Municipio Edificato nel 1338, il Municipio della Città Vecchia era in origine parte di un complesso di case adiacenti. Solo circa la metà di queste è oggi ancora in piedi, con la presente costruzione in stile gotico e rinascimentale accuratamente restaurata dopo la devastazione della Seconda guerra mondiale. Il seminterrato del XII secolo divenne quartiere generale della Resistenza durante la Rivolta di Praga del 1945. Il ticchettio dell'orologio astronomico posizionato in una parte dell'edificio, attira la curiosa folla dal lontano 1490, ogni giorno, di ora in ora. Dalle 8.00 del mattino alle 20.00 della sera, emergono in movimento dalle caditoie 12 figure in legno rappresentanti i 12 Apostoli; al di sotto, altre figure ancora oggi perfettamente conservate si animano allo scoccare dell'ora: lo scheletro rappresenta la morte, il turco la lussuria, il personaggio che tiene uno specchio in mano raffigura la vanità ed infine il viandante con la borsa sta ad indicare l'avarizia. L'orologio venne progettato da matematici ed emeriti professori di astronomia dell'Università di Praga. Il quadrante funziona secondo il principio meccanico dell'astrolabio, mostrando non solo il tempo attuale, ma anche la posizione del sole, della luna e dello zodiaco, la durata della notte astronomica, il tempo secondo l'antica tradizione boema ed altri dati. Un incredibile spettacolo della meccanica. Secondo la leggenda, dopo che l'orologio venne ristrutturato alla fine del XV secolo, il mastro orologiaio Hanus, fu accecato dietro ordine del Consiglio comunale, di modo che non potesse più ripetere l'ottimo lavoro altrove. Per vendetta egli si gettò all'interno del meccanismo dell'orologio, morendo. Da allora l'orologio rimase fuori uso per quasi un secolo.

 

Staromestske Namesti,
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Staroměstská / tram 17, 18

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Chiesa di San Nicola di Malá Strana (Kostel sv. Mikuláše)

 

Chiesa di San Nicola di Malá StranaLa Chiesa di San Nicola (Kostel sv. Mikuláše) originariamente commissionata dai Gesuiti, nel Quartiere Piccolo (Malá Strana) domina la piazza Malostranské Námestí ed è un capolavoro del Barocco Boemo. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1703 e la sua splendida navata affrescata ricevette gli ultimi ritocchi nel 1761. Ha visto tre generazioni di architetti, diverse crisi finanziarie e la demolizione di gran parte del quartiere prima d'essere completata.  È considerato il capolavoro degli architetti bavaresi Christoph e Kilian Ignaz Dientzenhofer (padre e figlio), i principali esponenti del tardo Rinascimento a Praga, anche se nessuno di loro ha vissuto per vedere la chiesa finita. Le statue, gli affreschi e i dipinti all'interno sono opera di importanti artisti barocchi, tra cui il ciclo della 'Passione' (1673) di Karel Skréta, 'San Michele' (Francesco Solimena) in una delle pale d'altare, l'affresco sulla cupola raffigurante la Santa Trinità (1752-1753), di Franz Palko, il pulpito del 1765 (Richard e Peter Prachner), la statua di San Nicola sull'altare maggiore (Ignaz Platzer), gli affreschi della navata centrale (Johann Lukas Kracker, 1770), uno dei più grandi d'Europa raffigurante la vita di San Nicola; l'organo (1746, Thomas Schwarz), le statue dei Padri della Chiesa, come quella di San Cirillo (Ignaz Platzer), la statua dorata di San Nicola (František Platzer, 1765) all'altare maggiore (Andrey Pozza) o l'immagine di San Paolo sulla facciata (John Frederick Kohl). L'ultima cosa ad essere costruita fu il campanile, nel 1755, di Anselmo Lurago.

 

(Quartiere piccolo)

Malostranské náměstí
Zona: Praga 1
Trasporti Metro Malostranská / tram 12, 22.

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Chiesa di Nostra Signora Vittoriosa e Santo Bambino di Praga ( Jezulatka Klášter Pražského)

 

Chiesa di Nostra Signora Vittoriosa e Santo Bambino di PragaChiesa seicentesca, in stile Barocco, conosciuta nella comunità cattolica internazionale per ospitare una preziosa statua di cera di Gesù bambino, antica di oltre quattro secoli. Secondo la tradizione, il Santo Bambino venne presentato ai carmelitani da Polissena di Lobkowicz nel 1628 ed è venerato come una reliquia molto preziosa dai cittadini, per aver protetto lungo i secoli la città. Secondo la tradizione, le suore vestono ancora oggi la statua con un guardaroba di 70 costumi, seguendo il ritmo del calendario religioso.

 

Karmelitská 9,

Zona: Praga 1

Malá Stana

Trasporti: metro Malostranská (linea A) e 12, 20, 22, 23 per Hellichova

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Convento di Santa Agnese (Klášter sv. Anežky České)

 

Convento di Santa AgneseIl Convento è composto da un insieme di edifici gotici e chiese risalenti al XIII secolo, nascosto in un angolo del quartiere di Stare Mesto. Una volta era la casa delle Clarisse, il cui ordine venne stabilito nel 1234 da Sant'Agnese di Boemia, sorella di Venceslao I. La santa venne canonizzata da Giovanni Paolo II durante la sua visita a Praga nel 1990. Dal 2000 è sede di parte della Galleria Nazionale ed espone una collezione dedicata all'arte gotica e boema dal 1200 al 1550. Si ricorda che durante il periodo regnante di Carlo IV (1346-1378), Praga fu una delle capitali artistiche più importanti d'Europa ed uno dei suoi più grandi artisti fu il Maestro di Trebon (anonimo pittore boemo conosciuto anche con il nome di Maestro di Wittingau) All'interno è possibile ammirare la sua pala d'altare con la Resurrezione di Cristo e la Madonna di Roudnice, ospitate nella sezione della Galleria Nazionale (Národni Galerie).

 

U milosrdných 17,

Zona: Prague 1

Trasporti: Metro Náměstí Republiky/tram 5, 8, 14 .

Praga

 

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Convento di San Giorgio (Klášter svatého Jiří)

Convento di San Giorgio Dedicato alla tradizionale arte ceca, il convento del castello è particolarmente ricco in stile gotico e Barocco boemo, così come in ritratti dei santi patroni. I dipinti più famosi della collezione sono quelli della Pala del Maestro di Hohenfurth (conosciuto anche come Maestro del Ciclo di Vyššì Brod) e del Maestro Teodorico.

Jiřské náměstí 33,
Zona: Praga 1

Trasporti: Metro Malostranská e il Castello Vecchio passi / tram 18, 22.

Praga

 

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Casa del Municipio (Obecni Dum)

Casa del Municipio La Casa del Municipio di Praga (da non confondere con l'antico municipio della torre dell'Orologio) venne costruita tra >il 1906 e il 1912, sulle fondamenta di quello che era il Palazzo della Corte Reale, in uso dai re boemi dal 1383 al 1483. Si tratta di uno dei più grandi capolavori architettonici del cosiddetto revival nazionale ceco. L'interno è in stile Art Nouveau, progettato e decorato con impeccabile attenzione. Il mosaico in stile secessionista (opera di Karel Spillar) sopra l'entrata dell'edificio si confonde tra le sculture rappresentanti l'oppressione e la rinascita del popolo ceco, mentre altre sculture disposte lungo la parte superiore della facciata rappresentano la storia e le arti. La scritta " Salve a voi Praga! Coraggiosa e maliziosa per aver resistito a tutte le tempeste nel corso dei secoli" è dello scrittore ceco Svatopluk Cech (1846-1908). Ai piani alti sono disposte diverse sale: la Sala Smetana (la più grande sala concerti di Praga), la ottagonale Primatorský sál (sala del sindaco), disegnata da Aldons Mucha e decorata con vari affreschi della mitologia ceca.

 

Nam. Republiky 5

(Strada Reale)

Zona: Praga 1

Trasporti: Metro Náměstí Republiky

 

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Tempio di Týn (Kostel paní Marie pred Týnem)

 

Tempio di Týn Le grandi torri della chies a di Santa Maria di Týn, doppie e nere, caratterizzano la piazza della Città Vecchia. La chiesa prende il nome dal "Týn", la lunga recinzione che nel XIII secolo segnava il confine del mercato centrale, e al suo completamento, nel 1380, diventò sede principale del movimento protestante Hussita del XV secolo (nonostante il nucleo originario della Riforma protestante cecaè considerata la piccola cappella di Betlemme, nella Città Vecchia, la stessa dove predicava Jan Hus). Sebbene gotica all'esterno, l'interno della chiesa è decorato in stile Barocco. Si ammiri in particolare il portale nord " uli?ka Týnská" sormontato da una grande decorazione del Trecento, raffigurante la Crocifissione, scolpita dalla bottega artigianale dell'architetto Peter Parler. All'interno, due delle caratteristiche più interessanti sono l'enorme altare rococò sulla parete nord e la tomba di Tycho Brahe (in italiano conosciuto anche come Ticone) che fu un astronomo danese durante il regno di Rodolfo II.

 

Staroměstské náměstí

Zona: Praga 1

Trasporti: Staroměstská

Praga

 

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Porta delle Polveri (Prasná brána)

 

Porta delle PolveriLa Porta o torre delle polveri era un tempo parte del sistema di fortificazioni della Staré Mesto (Città Vecchia). Venne costruita nel 1475 per servire la parte orientale della città, verso la città di Kutna Hora . La torre segna l'inizio della Strada Reale, al lato opposto al Castello, la via che serviva il percorso medievale dei monarchi boemi nel giorno dell'incoronazione nella Cattedrale di San Vito. La struttura fu gravemente danneggiata durante l'invasione prussiana di Praga nel 1737. All'inizio del XX secolo è stata anche il luogo di incontro di Franz Kafka con lo scrittore Max Brod.

 

Námestí Republiky,

verso la via Celetná

Staré Mesto

Zona: Praga 1

Trasporti: Metro linea B per Námestí Republiky

Praga

 

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Casa Natale di Franz Kafka

 

Casa Natale di Franz KafkaKafka nacque a Praga il 3 luglio 1883, in quella che allora era la via U Radnice 5, non lontano dalla chiesa di San Nicola. Viene definito come uno dei più grani scrittori del XX secolo ed il termine "kafkiano"è diventato di uso comune per descrivere le influenze da lui lasciate. I suoi genitori erano di origine ebraica e di lingua tedesca e Praga nel periodo era una città dell'Impero austro-ungarico. Tra le sue opere più famose si citano La metamorfosi, Il Castello, America, Il Processo.

 

Náměstí Franze Kafky 3

Area: Staré Město

Trasporti: metro Staroměstská

Praga

 

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Museo di Franz Kafka

 

Museo di Franz Kafka Il museo si occupa della vita e dell'opera del più famoso personaggio di Praga. Intitolato 'Città di K', l'esposizione esplora il rapporto intimo tra lo scrittore e la città attraverso lettere originali, fotografie, citazioni, giornali d'epoca e pubblicazioni, video e installazioni sonore.

 

Cihelná 2b

Area: Hergetova Cíhelná

Trasporti: bus 12, 20, 22, 23

Praga

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Nuovo Cimitero ebraico (Nový zidovský hrbitov)

 

Nuovo Cimitero ebraicoFranz Kafka è sepolto in questo cimitero, aperto alla chiusura del vecchio cimitero ebraico. Per trovare la tomba di Kafka è necessario seguire il viale principale ad est, girare a destra al corridoio 21, poi a sinistra verso la fine del blocco. Si noti che in segno di rispetto gli uomini devono coprirsi il capo per poter entrare (lo yarmulkes, il copricapo, è disponibili al cancello d'entrata).

 

Izraelská 1 Vinohrady

Area: Židovské hřbitovy

Trasporti: Želivského

Praga

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Laterna Magika (Divadlo bez Zábradlí)

 

Laterna MagikaQuesto è lo stage teatrale da dove Václav Havel, scrittore, drammaturgo e politico ceco, diede il via con il suo gruppo di artisti ed intellettuali al pacifico 'ribaltamento' del governo alla fine del 1989, la cosiddetta Rivoluzione di Velluto. Le dimissioni del Politburo, alla fine di novembre del 1989 portarono a grandi celebrazioni e in seguito, alla scelta dello stesso Havel a presidente della Cecoslovacchia e nel 1993 a primo presidente della Repubblica Ceca. Il locale non conserva più l'atmosfera dei giorni gloriosi ma l'attività teatrale continua ogni sera ad raccogliere numerosi appassionati.

 

Narodni Trida 40

Zona: Praha 1

Trasporti: metro Národní trída

Praga

 

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Nerudova

Area: Malá Strana

Trasporti: 12, 20, 22, 23 per Malostranské náměstí

Praga

Nerudova La principale arteria di Malá Strana si tuffa in una ripida discesa dal castello verso la Malostranské náměstí. Oggi la via è caratterizzata da ristoranti e negozi turistici, ma è ancora possibile ammirare gli edifici dalle facciate in stile Barocco e rinascimentali. Casanova e Mozart abitarono al numero n. 33, nel Palazzo Bretfeldský, mentre lo scrittore ceco Jan Neruda (dal lui la strada prende il nome) ha vissuto al n. 47.

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Viale Nazionale (Národní Třída)

Area: tra la Città Vecchia (Staré Město) e la Città Nuova (Nové Město)

Praga

Viale NazionaleLa strada collega il ponte di Most legii con Jungmannovo náměstí, che in epoca medievale erano parte delle mura fortificate. La Národní Třída è la via dello shopping a Praga, con una fila imponente di negozi e grandi costruzioni pubbliche. Vi troviamo in particolare il Teatro Nazionale (simbolo del revival neo-rinascimentale della nazione ceca ed uno degli edifici più imponenti di Praga) sul fiume Moldava. Di fronte al Jungmannovo náměstí, situato all'estremità orientale, troviamo un palazzo in stile veneziano conosciuto come Palazzo Adria (un tempo era l'ingresso agli uffici della compagnia di assicurazione Adriatica, da cui il nome dell'edificio). Troviamo anche il Teatro Adria, che diede i natali alla Laterna Magika e fu luogo d'incontro nei giorni esaltanti della Rivoluzione di Velluto. Lungo la strada, al n. 7 si ammiri anche la facciata in stile Art Nouveau (di Osvald Polívka) del Palazzo Viola, ex sede della compagnia di assicurazione Co Praga. La costruzione della porta accanto, una ex casa editrice, è anch'essa un design Polívka. Di fronte al teatro troviamo il palazzo di Slavia Kavarna, noto per i suoi interni in stile Art Deco e la splendida vista sul fiume.

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Convento di Loreto (Loreta)

Chiesa del LoretoIl complesso religioso del Loreto (Loreta) di Praga fu costruito nel 1629, poco dopo la vittoria dell'esercito cattolico nella battaglia della Montagna Bianca. Fu fondata da Kateřina von Lobkowicz, un'aristocratica ceca che voleva diffondere la leggenda della Santa Casa. Questa costruzione, dove l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù, fu miracolosamente trasportata nel 1295 da Nazareth fino al borgo di Loreto in Italia. Ci sono repliche della casa in tutta la Boemia e la Moravia, ma la più grande è quella di Praga. Gli stucchi e le statue che decorano il convento raffigurano personaggi dell'Antico Testamento e scene della vita della Vergine Maria. La Santa Casa, progettata dall'architetto italiano Gianbattista Orsi, è circondata da un sontuoso chiostro seicentesco collegato ad un'estremità con la Chiesa barocca della Nativita.
 

Il tesoro di Loreto comprende preziosi oggetti liturgici, tra cui spicca la collezione di scrigni, uno dei quali è decorato con oltre seimila diamanti intarsiati, ereditati dalla contessa Ludmila Eva Frances Kolowrat. Altre attrazioni includono un calice medievale in argento, risalente al 1510, e un altare domestico in legno di ebano raffigurante la Nascita di Gesù con figure d'argento in miniatura, che apparteneva alla famiglia Lobkowicz. Ogni ora, le 27 campane della torre barocca di Loreto, realizzate ad Amsterdam da Claudy Fremy tra il 1683 e il 1691, offrono un particolare concerto a tutta la zona circostante.

 

Loretánské nám. 7

Hradcany

Zona: Praga 1

Trasporti: Tram 22 o 23 da Malostranskáù

Praga

 

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Quartiere di Novy Svet
Hrad?any

Trasporti: 22, da 23 a Brusnice

Praga

Quartiere di Novy Svet Un angolo particolare di Praga, lo abbiamo scoperto per caso e ce ne siamo innamorati. Nel XVI secolo, le case vennero costruite per il personale del castello in un enclave di stradine acciottolate lungo il pendio nord del Loreto. Oggi, queste stesse case sono state restaurate e dipinte in colori pastello, rendendo il quartiere un'ottima alternativa all'affollato Vicolo d'Oro. Al n.1 della Kapucinska visse l'astronomo danese Tycho Brahe, mentre al n. 5 Černínská risiede il regista Jan Svankmajer.

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Monastero Klementinum

 

Monastero Klementinum Quando l'imperatore asburgico Ferdinando I invitò i gesuiti a Praga nel 1 556 per aumentare il potere del cattolicesimo in Boemia, venne scelta come sede la Chiesa di S. Salvatore (kostel Nejsvětějšího Spasitele), che diventò fiore all'occhiello della Controriforma a Praga. Successivamente, venne acquistato gran parte del quartiere adiacente e i gesuiti iniziarono a costruire un grande monastero, il Klementinum, nel 1653. Al momento del suo completamento, un secolo più tardi la costruzione risultava essere il più grande edificio della città dopo il Castello. Oggi il Klementinum è un vasto complesso di belle sale barocche e rococò, dimora della Biblioteca Nazionale ceca e della Torre Astronomica.

 

Karlova e Mariánské náměstí

Trasporti: metro Staroměstská

 

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Nové Město

Nové MěstoLa Città Nuova  (Nové Město) fu fondata da Carlo IV nel 1348. All'inizio questa città è stata pianificata intorno a tre grandi mercati, quello del fieno, quello bovino e il mercato ippico, che corrispondono alle piazze Senovazné (Senovážné náměstí), di Carlo IV (Karlovo náměstí), e Venceslao (Václavské náměstí). Nové Město è una delle più grandi aree di Praga ed è più grande della somma della Città Vecchia e del Quartiere Ebraico; era abitata da mercanti, artigiani e birrai. Alla fine del XIX secolo, una parte della zona è stata demolita per conferirle un aspetto più moderno. I punti di maggiore interesse di questa zona sono, tra gli altri, la Piazza Venceslao, circondata da splendidi edifici e dominata da una estremità dalla statua del Re Venceslao di fronte al Museo Nazionale, edificio del 1890; il Teatro dell'Opera di Stato, che dal 1945 è il principale teatro lirico della città; il Teatro Nazionale, simbolo della rinascita nazionale; il Museo Comunista; anche il Museo Mucha è situato in questa zona.

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Piazza Venceslao

 

Piazza VenceslaoPiazza Venceslao (Václavské náměstí) è stata testimone di molti degli eventi della storia recente a Praga e nella Repubblica Ceca in generale. In precedenza vi si trovava il Mercato Cavalli fondato nel 1348. La piazza ha una forma allungata e misura 750 metri di lunghezza per 60 metri di larghezza. Gli edifici circostanti sono per lo più alberghi, ristoranti e negozi alla moda...Continua a leggere su Piazza Venceslao.

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Museo Mucha

 

Museo Mucha PragaChi ama l’arte e viaggiando, cerca la bellezza, trovandosi a Praga  non potrà facilmente evitare di ritrovarsi a passeggiare tra le sale del Museo Mucha, nel quartiere di Staré Město, non molto lontano da Piazza San Venceslao. Il Museo è dedicato, appunto, ad Alphonse Mucha, elegante, raffinato, straordinario pittore vissuto tra Otto e Novecento (1860-1939); vi sono esposte circa un centinaio di opere...Continua a leggere sul Museo Mucha.

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Museo Nazionale

 

Museo NazionaleIl Museo Nazionale di Praga (Národní Muzeum) è situato in uno degli edifici più rappresentativi della città, ed è il più importante museo della capitale ceca. Occupa un edificio in stile neorinascimentale costruito tra il 1885 e il 1891 da Josef Schulz, architetto del Teatro Nazionale, come trionfale affermazione della rinascita nazionale ceca. Il suo vestibolo centrale serve anche come pantheon per i grandi personaggi cechi. Venne fondato nel 1818 come Museo patriottico della Boemia (Vlastenecké muzeum v Čechách). Nel 1848 fu ribattezzato Museo Ceco (České muzeum), dal 1854 al 1919 Museo Reale Ceco (Muzeum Království ?eského). Oltre alle mostre temporanee, ha collezioni permanenti che partono dalla preistoria dalla Boemia, della Moravia e della Slovacchia, mostre mineralogiche e litologiche, reperti di paleontologia, osteologia e antropologia, zoologia e decorazione e medaglie provenienti da paesi europei.

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Chiesa di Nostra Signora delle Nevi

 

Chiesa di Nostra Signora delle NeviLa Chiesa di Nostra Signora delle Nevi (Kostel Panny Marie Sněžné) venne fondata da Carlo IV nel 1347 per commemorare la sua incoronazione. Il suo nome si riferisce ad un miracolo avvenuto a Roma nel IV secolo, quando la Vergine Maria apparve al Papa in un sogno dove gli chiedeva di costruire un tempio nel luogo dove nevicava in agosto. Nel progetto originale, la chiesa di Carlo IV doveva essere lunga più di 100 metri, ma non venne mai completata. L'imponente edificio che vediamo oggi corrisponde solo al presbiterio della chiesa. Questa chiesa ebbe una storia movimentata fino a quando i francescani la restaurarono nel 1603. L'intricata volta a coste risale a quel periodo. La decorazione interna è prevalentemente barocca; spicca lo splendido altare a tre altezze con immagini di santi.

 

Jungmannovo náměstí, 18

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Giardino francescano


Giardino francescanoIl Giardino francescano (Františkánská zahrada) era originariamente il frutteto di un monastero francescano. Il giardino è stato aperto al pubblico nel 1950 per offrire un posto tranquillo dove permarsi vicino a Piazza Venceslao. Accanto all'ingresso si trova un portico gotico che conduce al ristorante U františkánu. Negli anni' 80, alcune aiuole furono piantate con le erbe aromatiche che i francescani coltivavano nel XVII secolo.

 

Jungmannovo náměstí, 18

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Teatro dell'Opera di Stato

 

Teatro dell'Opera di StatoIl Teatro dell'Opera di Stato  (Státní Opera Praha)  è una delle icone di Praga, costruito in stile viennese, costruito dagli architetti Fellner e Helmer nel 1885. Venne alla luce per rivaleggiare con il Teatro Nazionale di Praga. All'inizio venne chiamato il Nuovo Teatro Tedesco, nome mantenuto fino al 1945, anno in cui fu adottato il nome attuale. L'edificio è stato ristrutturato negli anni Ottanta ma ha conservato alcuni elementi originali: velluto rosso, lampadari e stucchi dorati che risalgono alla fine dell'Ottocento. Un fregio neoclassico decora il frontone che corona il colonnato della facciata. Tra le sculture si possono scoprire Dionisio e Talia, musa della commedia. L'interno è in stucco e conserva i dipinti originali dell'auditorium, oltre al sipario. Nel 1945 divenne il principale teatro lirico della città.

 

Wilsonova, 4

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Stazione Centrale di Praga

 

Stazione Centrale di PragaLa Stazione Centrale di Praga (Praha Hlavní Nádraží) , progettata da Josef Fanta e costruita tra il 1901 e il 1909, è uno dei migliori esempi di architettura Art Nouveau ceca. Le pareti e i soffitti di questo grande edificio sono splendidamente decorati con figure allegoriche, animali e motivi floreali. La sezione centrale è fiancheggiata da due torri appoggiate sulle spalle dei giganteschi Atlantiani.

 

Wilsonova, 8

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Museo del comunismo

 

Museo del comunismoIl Museo del Comunismo (Muzeum komunismu) racconta  gli anni del regime comunista nell'attuale Repubblica Ceca, dalla fondazione del modello politico nel 1948 fino alla caduta della Rivoluzione di Velluto nel novembre 1989. Attraverso sei sezioni (delle origini, del sogno, della realtà, dell'incubo, dei personaggi storici e della Rivoluzione di Velluto), il museo tocca tutti gli aspetti del comunismo di Praga, dalla vita quotidiana alla propaganda e alla censura. Espone oggetti originali dell'epoca comunista, come le statue di Lenin e Marx tratte dalle strade di Praga, fotografie del tempo dell' occupazione russa e manifesti di propaganda che sembrano fuori luogo nella società moderna.

 

Na příkopě 10

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Chiesa di Santo Stefano

 

Chiesa di Santo StefanoLa Chiesa di Santo Stefano (Kostel svatého Štěpána) venne fondato da Carlo IV nel 1351 come chiesa parrocchiale nella parte superiore di Nové Město, fu completata nel 1401. Alla fine del XVII secolo fu aggiunta la cappella Branberg, dove si trova la tomba dello scultore barocco Matyáš Braun. Quasi tutte le aggiunte barocche furono rimosse nel 1870, quando la chiesa riacquistò il suo aspetto gotico. Interessanti dipinti barocchi sono conservati, come il ritratto di San Giovanni Nepomuceno di Jan Jiri Heinsch sulla sinistra del pulpito. Il tesoro più prezioso della chiesa è un imponente pannello gotico della Vergine detta "Nostra Signora di Santo Stefano", risalente al 1472.

 

Štěpánska

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Museo Dvořák

 

Museo DvořákIl Museo Dvořák (Muzeum Antonína Dvořáka)  è ospitato in una villa rossa e color ocra, uno degli edifici civili più belli della Praga barocca. E' dedicato al grande musicista ceco Antonín Dvořák, uno dei più grandi compositori europei del XIX secolo (1841-1904). Oltre a fotografie, facsimili di lettere, manoscritti e ricordi come il suo pianoforte Bösendorfer, viola e scrivania. L'edificio, progettato dal grande architetto barocco Kilian Ignaz Dientzenhofer, ha un elegante tetto con tegole mansarda sovrapposte. Fu costruito tra il 1717 e il 1720 per la famiglia Michna de Vacínov e fu originariamente conosciuto come il palazzo estivo di Michna. Nel XIX secolo la villa e il giardino sono stati abbandonati. Le statue e i vasi nel giardino, provenienti dalla bottega di Matyáš Braun, risalgono al 1735 circa. Il soffitto e le pareti della grande sala del primo piano, spesso utilizzata per i recital, sono decorate con affreschi del XVIII secolo.

 

Ke Karlovu, 20

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Monastero slavo di Emmaus

 

Museo DvořákIl Monastero slavo di Emmaus (Klášter na Slovanech) ha persono molti dei suoi tesori medievali durante un raid aereo americano nel 1945; fu uno dei pochi edifici storici della città che subirono danni durante la seconda guerra mondiale, a causa di un errore dei piloti americani che pensarono di sorvolare Dresda (proprio così). Quando la chiesa fu ricostruita, furono aggiunti due capitelli di cemento per conferirle un aspetto particolare. Il monastero è stato fondato nel 1347 dai Benedettini croati, che celebravano i servizi nell'antico slavo; da qui il suo nome, "Na Slovanech", slavo appunto. A causa di una storia tumultuosa ha cambiato le mani in molte occasioni. Nel 1446 si formò un ordine ussita e nel 1635 l'edificio fu acquistato dai Benedettini spagnoli. Nel XVIII secolo il complesso fu rimaneggiato in stile barocco e nel 1880 i Benedettini tedeschi che ne fecero carico lo ricostruirono completamente in stile nerastro. Il complesso, noto anche come monastero di Emmaus (Emauzský klášter), ha ripreso il suo uso originario dal ritorno dei monaci esiliati durante il regime comunista. Sono ancora opistati in importanti chiostri murali trecenteschi, anche se molti furono danneggiati durante la seconda guerra mondiale.

 

Vyšehradská

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Casa del Dr.Faust

 

Casa del Dr.FaustLa misteriosa Casa del Dr. Faust (Faustúv Düm) è un ornato palazzo barocco, le cui origini risalgono al XII secolo, e che ha suscitato una delle leggende più longeve di Praga, come si suppone apparteneva al dottor Faust. Si trova nell'odierna Piazza Carlo (Karlovo námestí). Edward Kelly, alchimista e truffatore inglese, vi visse nel XVI secolo. Da lui, amico di John Dee ed Elisabetta I d'Inghilterra, che rimase alla corte dell'imperatore Rodolfo II si basa con tutta probabilità la leggenda. Secondi altri, furono gli esperimenti alchimistici del conte Ferdinand Mladota de Slopysky, proprietario della casa nel 1700, che diedero origine all' associazione dell'edificio con la leggenda di Faust.  Oggi l'edificio è utilizzato come ospedale di facoltà dell' Università Charles.

 

Karlovo námestí, 40-41

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Piazza Carlo

 

Piazza CarloLa Piazza Carlo (Karlovo Námestí) si trova a sud di Nové Město e si trova dove convergono un gran numero di linee tranviarie che la raggiungono. La piazza più grande di Praga fu costruita quando Carlo IV fondò Nové Město nel 1348. Fino al XIX secolo era utilizzata principalmente come mercato del bestiame e per la vendita di legno, carbone e altri prodotti. Alcuni degli edifici che circondano la piazza appartengono all'Università e le statue del centro rappresentano famosi scrittori e scienziati del paese, in sintonia con l'ambiente accademico. Si distinguono la statua dedicata a Jan Purkyne, eminente fisiologo e pioniere della teoria cellulare, e la statua dedicata a Eliska Krasnohorska, poetessa del XIX secolo.

All'estremità nord della piazza si trova il municipio della Città Nuova  (Nové Město) e al confine meridionale la già citata Casa del Dr.Faust.  A ovest della piazza si trova l'Università Tecnica Ceca, fondata nel 1867 in un magnifico edificio neorinascimentale. Sul marciapiede opposto, attraverso il parco, si trova la Chiesa di San Ignazio (Kostel Sv. Ignasé), edificio barocco con un' ostentata decorazione interna. Questo tempio fu costruito da Carlo Lurago nel 1660. La facciata è coronata da un'immagine del santo patrono della chiesa, Sant'Ignazio di Loyola, incorniciato da un brillante bordo, motivo della dispensa del Papa di rappresentarsi in questo modo. Poco più a sud si trova il Collegio Gesuita (Jesuitská Kolej( (Karlovo Námestí, 36), fondato a metà del XV secolo ma che ha acquisito un diverso utilizzo a partire dal 1773, diventando un ospedale universitario, annesso all'Università Carlos. Anche quest'ultimo edificio è opera di Carlo Lurago, architetto originario di Laino nel comasco.

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Teatro Nazionale

 

Teatro NazionaleIl Teatro Nazionale (Národní Divadlo) con i suoi emblemi dorati, situato sulle rive del fiume Moldava, è un prezioso simbolo della rinascita culturale ceca. L'edificio neorinascimentale originario, iniziato nel 1868, fu progettato da Josef Zitek e finanziato principalmente con donazioni. Qualche settimana prima della sua inaugurazione, nel 1881, prese fuoco e Josef Schulz fu incaricato di ricostruirlo. I migliori artisti cechi hanno contribuito alla magnifica decorazione dei suoi interni. E' stato finalmente inaugurato nel 1883, con una rappresentazione dell'opera di Smetana "Libuše". Dopo essere stato restaurato negli anni Settanta e Ottanta dall'architetto Karen Prager, ha un nuovo palcoscenico (Nová Scena).

 

Národní, 2

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Chiesa di Sant'Orsola

 

Chiesa di Sant'OrsolaLa Chiesa di Sant'Orsola  (Kostel svatého Voršily) fu costruita come parte di un convento delle Orsoline fondato nel 1672. Di fronte alla chiesa si trova un gruppo scultoreo di Ignatz Platzer il Vecchio, che rappresenta San Giovanni Nepomucene circondato da angeli. L'interno spazioso e luminoso ha un soffitto con stucchi e affreschi, bellissimi mobili barocchi e dipinti dello stesso periodo nei vari altari. L'altare maggiore mostra un'immagine di Sant'Orsola. Il convento adiacente è stato restituito all'ordine delle Orsoline nel 1989 e ora ospita una scuola cattolica.

 

Ostrovni, 18

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Municipio della nuova città

Municipio della nuova cittàIl Municipio della nuova città (Novomestská Radnice) si trova al numero 23 di Piazza Carlo )(Karlovo Námestí). Nel 1960 è stata collocata davanti al municipio una statua del predicatore ussita Jan Želivský (1380-1422) per commemorare il primo e più sanguinoso episodio durante la guerra ussita. Il 30 luglio 1419, Želivský portò un gruppo di manifestanti al municipio per chiedere il rilascio dei prigionieri. Rifiutato loro l'accesso, presero d'assalto l' edificio e gettatorono i consiglieri cattolici attraverso le finestre nella famosa "Defestrazione di Praga". Coloro che sono sopravvissuti alla caduta furono finiti a fil di spada in strada. Il municipio esisteva già nel XIV secolo; la torre gotica fu aggiunta alla metà del XVIII secolo e contiene una cappella del XVII secolo. Nel XVI secolo fu costruito un cortile con archi. Dopo l'unione delle quattro città di Praga nel 1784, l'edificio perse il suo ruolo di sede dell'amministrazione della città di Praga.

Karlovo Námestí, 23

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Museo della città di Praga

 

Museo della città di PragaIl Museo della città di Praga (Muzeum Hlavního města Prahy) si trova vicino alla stazione della metropolitana di Florenc. E' un luogo che offre la possibilità di conoscere la storia della città dalla preistoria ai giorni nostri. Qui si possono vedere porcellane, mobili, quadri, incisioni e oggetti di tutti i periodi. Il migliore pezzo in mostra di questo edificio rinascimentale è un modello in miniatura dell'intricata città settecentesca di Praga. Creato tra il 1826 e il 1834 da Antonin Langweil, un funzionario del museo, offre un dettaglio sorprendente, fino al colore delle porte e il design delle finestre. È affascinante vedere lo Staré Mesto così com'era, così come il quartiere ebraico prima della sua ristrutturazione del XIX secolo. Si può vedere anche una riproduzione del calendario originale dell'orologio astronomico della Città Vecchia, così come una serie di documenti relativi all'occupazione nazista di Praga e l'assassinio del comandante tedesco Reinhard Heydrich.

Na Porici, 52

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Chiesa San Cirillo e Metodio

 

Chiesa si Cirillo e Santo MetodioLa Chiesa si Cirillo e Santo Metodio (Kostel Sv. Cyrila a Metodeje) è una chiesa barocca, con una facciata a pilastri e una piccola torre centrale costruita nel 1730. Si consacrò a San Carlo Borromeo e servì come chiesa a una comunità di pastori pensionati, ma chiuse nel 1783. Nel 1930, il tempio fu restaurato e consegnato alla Chiesa ortodossa cecoslovacca, che lo dedicò a San Cirillo e San Metodio. Questi monaci greci del IX secolo sono noti come apostoli degli Slavi per aver predicato il cristianesimo tra i cechi. In basso, nella cripta, si trova il Monumento Nazionale alle Vittime del Terrore. Le fotografie, i documenti e la targa in mostra raccontano la storia dei sette uomini che si sono nascosti qui dopo l'assassinio del governatore nazista cecoslovacco Reynhard Heydrich. Quando le truppe tedesche circondarono la chiesa, preferirono, sapendo la sorte che gli sarebbe toccata, combattere fino alla fine. I colpi di proiettile d'artiglieria sono ancora visibili.

Resslova, 9

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Villa Bìlek (Bílkova vila)

Villa BìlekGiù per la collina, sul lato opposto al Castello di Praga, a nord, si intravede un edificio dalle strane sembianze, probabilmente anche l'unico al mondo progettato per assomigliare ad un campo di grano. Venne costruito in stile Art Nouveau/Simbolismo ceco nel 1911-12 dallo scultore František Bílek, come sua casa-studio, e contiene ancora molto delle sue opere e del suo lavoro.

 

Mickiewiczowa 1,
Zona: Praga 1
Trasporti: Metro Hrad?anská / tram 18, 22.

Pragaa

 

 

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