BUDAPEST

GUIDA DI BUDAPEST: 80 PAGINE DI INFORMAZIONI COMPLETE

 

Non è un caso se tutti prima o poi hanno il desiderio di visitare Budapest. La città attira e colpisce l'immaginario per tanti motivi. Primo fra tutti la bellezza del Danubio, grande e maestoso, con le sue sponde mai eguali, intervallate da colline e nobili edifici, punteggiato da storiche isole e attraversato da nove ponti. C'è chi per questo la paragona a Vienna con cui per secoli ha avuto stretti legami. Altri la conoscono come "città delle terme", grazie alle sue 145 sorgenti calde, che forniscono 70 milioni di litri di acqua idrominerale terapeutica al giorno.

 

 

Cartelli in UnghereseQualcuno infine, ammaliato da una atmosfera cosmopolita e bohémien, dai grandi boulevard, dalla seducente  vita notturna e dalla suggestione dei suoi splendidi palazzi Art Nouveau, la definisce "la Parigi dell'Est". In realtà Budapest assomiglia solo a se stessa, è unica, ed è per questo che attira.

 

Il Danubio, divide in la città in tre zone storiche: Obuda e Buda sulla riva occidentale, Pest su quella orientale. In le isole, tra cui, la più conosciuta e importante è l'Isola Margherità (Margit). Il fiume è un gigantesco cordone ombelicale che idealmente tiene unita l'Ungheria all'Austria e al resto dell'Europa e poi oltre, agli orizzonti verso i luoghi del Mar Nero. Una città crocevia tra Est e Ovest, abitata da persone fiere, che tante volte si sono ribellate nel corso dei secoli, a chi veniva considerato "invasore"; come l'ultima volte, nel 1956, con una "Primavera" che esplose nel periodo del controllo sovietico.

 

Le tre zone storiche della città sono molto diverse tra loro essendo state in passato tre distinte città. Obuda è il suo passato remoto di Budapest, l'oppidum romano e le vestigia di Aquincum, ma è anche il grazioso borgo settecentesco ricco d'interessanti musei; Buda è lo splendore rinascimentale e barocco della città; Pest è l'anima ottocentesca e moderna della capitale ungherese, il suo polmone e il suo centro direzionale. L'attuale capitale ungherese venne creata solo nel 1873, unendo le precedentemente separate Buda, Obuda e Pest

 

Al termine della Seconda Guerra Mondiale circa il 75% degli edifici del centro venne distrutto dalle armate tedesche e russe, inclusi moltissimi monumenti e opere d'arte. Ciò significa che molto di quello che si può vedere oggi, è almeno in parte ricostruito. Tutto ciò non intacca il suo fascino assoluto, nonostante qualche bruttura architettonica del periodo comunista.

A Budapest risiede il 20% della popolazione ungherese e sono concentrate oltre il 60% delle attività economiche dell'industria e del terziario. Tutti i movimenti rivoluzionari che hanno scosso il Paese sono iniziati qui, e qui e anche concentrata la vita artistica e culturale della nazione. Gli abitanti sono oggi quasi due milioni, divisi nei 23 distretti che compongono l'area urbana (6 in Buda, 16 in Pest e 1 nel mezzo, nell'isola di Csepel, l'isola più grande del Danubio).

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Una lingua che sembra indecifrabile

 

Cartelli in UnghereseIl turista che si reca a Budapest o nel resto dell'Ungheria si trova davanti  a scritte quasi indecifrabili. Inciampa in vocali e consonanti dal suono dolce e misterioso. Il paese, anche dal punto di vista della lingua, è una strana scheggia conficcata nel cuore dell'Europa. Un teologo, Jànos Sajnovics, dimostrò che l'ungherese era parente del lappone. I linguisti cercano da sempre di capire da dove arrivi esattamente, dalle steppe russe, dalle sponde di qualche fiume lontano, dall'oriente impreciso. Chi studia le origini dell'indoeuropeo ha a disposizione alfabeti antichi. Gli uralisti, invece, poche iscrizioni magiare a partire dal XII secolo, e uno "scongiuro" contro i fulmini inciso in kareliano su legno di betulla. Il pubblico italiano ha scoperto nel tempo scrittori di lingua ungherese come Màrai, Esterhàzy, Kosztolànyi, Ottlik, Krùdy. Tardivo, è stato anche il riconoscimento universale del Nobel, a Imre Kertész. Nascosta al resto del modo da una lingua  ostica, lontana, sconosciuta agli indoeuropei, l'Ungheria ha coltivato per secoli una letteratura appartata, ma molto bella. Capace d'addentrarsi nei miraggi dell'umanità, nelle sue fragilità. Perché, suo malgrado, s'è sempre trovata nel turbolento centro del mondo.

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Una storia antica

 

Le origini di Budapest sono antiche, il primo insediamento viene attribuito ad una tribù di ceppo celtico che risale al I secolo a.C: Ak-Ink (cioè acqua abbondante, significativo nel testimoniare la presenza di numerose sorgenti e corsi d'acqua). Con l'avvento dei romani e la forzata migrazione delle popolazioni celtiche verso il nord, il piccolo insediamento venne trasformato in una legione militare, Aquincum, che nel 198 d.C. acquisì lo status di colonia, dove pare sorgeva un teatro più grande del Colosseo che i "barbari" fecero a pezzi.

 

La città è sempre stata la cerniera tra due mondi che qui si sono scontrati per secoli. Romani, popoli delle steppe, mongoli, cristiani, turchi, tedeschi e magiari, liberisti e comunisti. Qui gli oppressi diventano oppressori; i martiri, torturatori; i vincitori vinti; le liberazioni occupazioni; le rivoluzioni controrivoluzioni; le tragedie farse. Un ungherese vi direbbe proprio così. Il grandioso Parlamento in riva al Danubio, frutto di una smisurata autostima e ambizione, venne costruito nel 1902, con ben 700 stanze, 18 cortili, guglie dappertutto, vetrate, affreschi, marmi, decorazioni in oro, divenendo subito è uno dei maggiori del mondo. Dopo sedici anni apparve quindi sproporzionato un palazzo del genere per appena dieci milioni di abitanti. Ma ormai l'avevano costruito ed oggi possiamo ammirarlo in tutto il suo splendore.

 

Terme di BudapestL'influenza dell'antica Roma si nota ancora oggi, soprattutto con il lascito più caratteristico della capitale ungherese, i bagni termali di Budapest. La città viene anche spesso chiamata la "Parigi dell'Est" , comparandola in bellezza alla "Ville Lumière", come una della più belle capitali del mondo. La vita cittadina è vivace, divertente e cosmopolita, caratterizzata dal correre del Danubio, eterna presenza, che divide in due la città, separando la storica collina di Buda dalla commerciale e caotica Pest. Le due parti sono collegate tra loro da diversi ponti, tra cui il famoso Ponte delle Catene, di cui parleremo dopo in modo più approfondito.

Terme di BudapestLa capitale ungherese non è ne troppo grande ne troppo piccola. La sua giusta dimensione la rende un luogo piacevole da esplorare. Di certo muoversi a Budapest non è un problema, grazie anche al sistema di trasporti della BKV (Budapest Kozlekedesi Vallalat), la società che gestisce il network di autobus, metropolitana e tram. Se si preferisce usare il servizio taxi, consigliamo di programmare l'itinerario e la tariffa con il tassista prima di partire, e ricordatevi anche di farvi dare sempre la ricevuta in caso di contestazioni o possibili smarrimenti dei vostri oggetti o documenti all'interno della vettura.

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I distretti di Budapest

I distretti della città sono individuati attraverso i numeri romani. Un indirizzo assomiglierà a qualcosa come H-1121 Budapest XII: il codice postale è indicato per primo, seguito dal numero del distretto, dal nome della via, dal numero civico e dal numero del piano. Lo stesso codice è formato da 4 numeri, dei quali i 2 del mezzo mostrano il distretto. Nell'esempio, H-1121 è relativo al dodicesimo distretto (XII).

 

 

 

L'area collinare del castello Budai Vár appartiene al I distretto, nella parte di Buda. Difficile oggi immaginare i danni subiti dal Palazzo reale e dalle dimore medievali e barocche durante la seconda guerra mondiale, dove ricordiamo, persero la vita, tra gli altri, 85.000 cittadini di Budapest di religione ebraica.

 

Di stile Barocco i viali della Fo utca e della Batthyany ter, dove troviamo la vista più spettacolare della città. Il centro è chiamato Belváros ed è parte del V distretto di Pest, nel suo interno troviamo anche il viale Kiskörút (letteralmente Piccolo Boulevard). Lungo il suo asse è situato il caratteristico mercato di Vasarcsarnok (vedere Mercato centrale di Budapest), ad una estremità, e la Vaci utca, l'area dello shopping.

 

La sezione amministrativa di Budapest, Lipotvaros, si estende tra Bajcsy-Zsilinsky ed il Danubio e comprende il maestoso Palazzo del Parlamento Országháze al cui interno è anche custodita la Sacra Corona d'Ungheria (anche conosciuta come Corona di Santo Stefano). Il VI distretto, costituisce il centro culturale della città, al suo interno è situato l'Andrássy Út, il viale più bello di Budapest. Molto interessante e pieno di vita e di attività culturali è il VII distetto, Erzsébetváros (Città di Elisabetta), il distretto più popoloso della città, che si trova fra i viali Andrássy e Rakóczi út, la cui parte interna è lo storico quartiere ebraico di Pest, con al suo interno la Grande Sinagoga, la più grande sinagoga esistente in Europa, la seconda più grande al mondo.

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Un mausoleo musulmano nel centro d'Europa

 

Tomba di Gül Baba - Budapest Un monumento molto particolare e interessante a Budapest si trova nella cosiddetta Collina delle rose, il Mausoleo di Gul Babà (il nome significa proprio "padre delle rose"), un guerriero implacabile che conduceva vita devota, morto nel 1541. Uno dei pochi resti della grande invasione ottomana in terra ungherese, uno degli ultimi, rarissimi simboli della conquista musulmana in Europa. La tomba del sultano Gul Babà si trova al numero 14 di Mecset Utca, e ci si accede dopo essere saliti su una scalinata in una delle vie più belle e antiche di Buda. 

Egli era un personaggio leggendario e misterioso. Il mausoleo è un luogo sacro per i musulmani: da secoli i fedeli musulmani arrivano qui, nel cuore dell'Europa, in pellegrinaggio. Gul Babà morì il 2 settembre 1541, durante una cerimonia di ringraziamento nella Basilica di San Mattia, allora sontuosa moschea: cadde all'improvviso, tra lo stupore generale. I Turchi avevano conquistato Buda solo nove giorni prima (saranno cacciati dall'Europa nel 1686). Il guerriero fu consacrato patrono della città da Solimano II il Grande, che per lui fece costruire il mausoleo. Attorno, tante rose, per ricordare i meravigliosi giardini dell'Oriente.

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Tanti luoghi da vedere

 

Le attrazioni turistiche a Budapest sono numerose, tra i monumenti principali sono da non perdere il Palazzo Reale (Királyi palota), nel complesso del Castello di Buda, dove si trovano anche la Galleria Nazionale (Nemzeti Galéria). Nelle vicinanze anche il Bastione dei Pescatori, la Chiesa di Mattia (Mátyás templom), i musei della Collina (militare, della musica, ebraico, tra gli altri), tutti i ponti del Danubio e in particolare il Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd), l'isola di Margitsziget e il rispettivo parco, le rovine dell'antica città romana di Aquincum nell'omonimo museo all'aperto... l'elenco è lunghissimo. L'odierna Budapest è di gran lunga la città più ricca e cosmopolita dell'Ungheria ed è sempre più popolare tra i turisti. Nel 1987 è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO per il significato culturale ed architettonico delle rive del Danubio, per il quartiere del Castello di Buda e per il meraviglioso viale Andrássy ut.

 

Tanti luoghi da vedere insomma così come tanti sono i buoni ristoranti, che fanno quasi da "aperitivo" ad una variegata vita notturna.  Dopo una intensa giornata di visite, la sera è dedicata ai sapori della gastronomia locale, con la possibilità di spendere poco nonostante non manchino i ristoranti di lusso. Durante il giorno si possono visitare interessanti musei e storiche chiese, (tra tutte la bellissima Basilica di Santo Stefano) e tra l'uno e l'altro prendere una pausa in una delle molte caffetterie dallo stile bohemien. Acqua e terme. La città ne è piena, 70 milioni di litri di calde acque termali sgorgano fuori ogni giorno da 118 sorgenti naturali, molte delle quali sono all'aperto, in una piazza o in un angolo di un viale alberato. La sera, se preferite, si può optare, perché no, per uno spettacolo nel Teatro dell'Opera di Budapest, uno dei più importanti del mondo, per poi finire la serata in una delle discoteche della città.

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Una città figlia di un ponte

 

Ponte delle Catene - BudapestSe proprio ci dobbiamo soffermare su una delle tante attrattive di Budapest, forse è giusto farlo, oltre che per i palazzi e le chiese, anche per un ponte. Qualcuno sostiene che la città sia figlia proprio del Ponte delle Catene, costruito grazie alle capacità di un nobile operoso, il conte Széchenyi che finanziò la sua realizzazione, e progettato da un ingegnere inglese : William Tierney Clark. Nel 1830 Budapest, allora seconda città dell'Impero austriaco, non possedeva ancora un ponte fisso sul Danubio. Un ponte di barche, che veniva smontato d'inverno per evitare i danni causati dal fiume ghiacciato, permetteva solo collegamenti disagevoli tra le tre città, allora ancora divise, di Buda, Pest e Obuda. Ma questa storia è lunga e  vi rimandiamo per un approfondimento alla pagina sul Ponte delle Catene.

 

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Sissi e Budapest

 

Sissi e BudapestL'Imperatrice Elisabetta di Baviera, oggi universalmente conosciuta come Sissi, dopo i film di enorme successo degli anni '50 del Novecento, è diventata una icona di Vienna, al pari della Sachertorte, del Sul Bel Danubio Blu di Strauss, della Secessione e dei fumosi Cafè intellettuali. Ma anche Budapest potrebbe vantare in molti modi la stessa icona su Sissi. Elisabetta fu molto amata dagli ungheresi. Quando nel febbraio del del 1867 Francesco Giuseppe concesse la Costituzione al popolo magiaro, si seppe che la maggior opera di persuasione l'aveva fatta lei, Sissi. L'Ungheria le donò il Castello di Godollo, una meraviglia, in mezzo a foreste e a terreni d'equitazione fatti per lei, che l'abitò molte volte soddisfacendo la sua passione per la caccia e per i cavalli, quei cavalli ungheresi, allevati nella puszta, la grande pianura ungherese, mezzi selvaggi, fini come cavalli arabi, nervosi e vibranti come cavalli inglesi.

 

Malgrado il suo orrore per le cerimonie ufficiali di corte, Sissi si assoggettò alla festa dell'incoronazione a Budapest, Regina d'Ungheria. Si sentiva amata dal popolo ungherese e lei lo amava. Si perfezionò nella lingua magiara, leggeva i poeti ungheresi, riceveva perfino i ministri dell'opposizione. "Sapete — diceva — io non m'intendo di politica. " Ma la miglior politica — rispose uno dei suoi ministri — è di conquistare il cuore di un paese e Vostra Maestà vi è perfettamente riuscita."

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La Rivoluzione Ungherese del 1956

 

Rivoluzione Ungherese del 1956Parlando di Budapest, delle sue strade, dei suoi monumenti e delle sue tante bellezze, non possiamo fare a meno di parlare brevemente di quella che passò alla storia come Rivoluzione Ungherese del 1956, un sogno di rivalsa democratica, che in qualche modo ispirò il mondo intero e che venne, tra lo sgomento internazionale, soffocato nel sangue dall'intervento delle truppe sovietiche, nelle stesse strade che vi accingete a visitare. Poiché è sempre meglio ricordare, per non dimenticare, vi accenneremo quei momenti. Anche in questo caso  vi rimandiamo per un approfondimento alla pagina sulla Rivoluzione Ungherese del 1956.

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Escursioni di un giorno da Budapest


Nel raggio di 50 km da Budapest, ci sono diversi luoghi interessanti da visitare. Potrete godervi l'atmosfera artistica di Szentendre, visitare le città storiche di Visegrad o Esztergom o fare una gita in barca sul Danubio. Esztergom è la città più santa dell'Ungheria. Fu lì che re Istvan (San Stefano) fu incoronato primo re cristiano d'Ungheria nel 1000. La città stessa possiede una bellissima cattedrale. L'imponente edificio si affaccia su tutta la città, eclissando tutti gli altri edifici della zona circostante. Hollók, situata a circa 100 chilometri a nord-est di Budapest, è inserita nella lista del patrimonio culturale e naturale dell'UNESCO. Il vecchio borgo, vero e proprio museo all'aperto, comprende una cinquantina di case ed edifici classificati tra cui la chiesa lignea del XVI secolo. La città di Visegrad non è di per sé non troppo spettacolare. La cosa più interessante da vedere è la sua vecchia cittadella, che un tempo ospitava il Palazzo Reale. Szentendre, è situata non lontano da Budapest ed è famosa per i suoi musei, le gallerie d'arte e la comunità di artisti. A causa del suo carattere pittoresco (l'architettura è barocca, le strade sono strette e pavimentate), attira molti visitatori. Si può raggiunge da Budapest con il treno suburbano (HEV) e i tragitto richiede circa mezz'ora. Continua a leggere su Szentendre.

 

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