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Cura Italia - Mutui - Domande/risposte, tempi, problematiche
 

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Il governo italiano
ha varato il "Decreto Cura-Italia" (o "Decreto Marzo")
prevedendo tra gli aiuti alle famiglie, la sospensione dei mutui prima casa.
Il decreto non è di facile lettura e tanti ci
hanno scritto facendoci domande a cui, qui sotto,
abbiamo cercato di rispondere. Alcuni aspetti
restano poco chiari. Vediamo insieme chi ha diritto e chi non
ha diritto alla sospensione del pagamento delle rate
del mutuo, su quali mutui, quali sono i requisiti
per chiederla, le tempistiche, i moduli da
presentare, le problematiche...
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1) Quando entrerà
in vigore il Decreto Cura Italia?
È la domanda che ci state ponendo di più nei vostri
messaggi. Il decreto legge varato il 16 Marzo deve essere approvato
dal Parlamento e quindi questo richiederà del tempo, di solito
sono 30 giorni. Le parti
sociali stanno chiedendo all'unisono alla politica di
velocizzare i tempi viste le necessità dei cittadini di avere
prima possibile aiuto e viste le scadenze dei mutui che in
molti, vorrebbero interrompere prima possibile. L'opposizione in
Parlamento ha dichiarato di voler migliorare
il decreto attraverso diversi emendamenti. Potrebbero arrivare
emendamenti migliorativi anche dalla maggioranza, e questo
ovviamente implicherà dei ritardi per l'entrata in vigore del
Dl.
Per l’entrata in vigore si attendono a breve i regolamenti
semplificati del ministero dell’Economia che indicheranno
documenti e modalità.
2) Cosa prevede
esattamente il decreto per la sospensione
del mutuo prima casa?
Tra le misure relative ai mutui prima casa, è
prevista la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le famiglie in
difficoltà che potranno richiedere direttamente alla banca erogatrice del mutuo la sospensione tramite un modello disponibile
sul sito del Dipartimento del Tesoro/Consap.
IMPORTANTE
La possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo è prevista dal Fondo di Solidarietà (Legge n. 244 del 2007 art. 2, commi 475 e ss.),
rifinanziato dal presente Decreto "Salva Italia". La
legge citata prevede ulteriori limiti per la sospensione che non
sappiamo se saranno confermati. Sappiamo che non c'è un limite
di reddito ma il mutuo deve essere al massimo di 250.000 euro.
Ulteriori limiti potrebbero essere, mutuo attivato da almeno
un anno ed eventuale ritardo nel pagamento delle rate
inferiore a 90 giorni nel momento in cui si fa la
domanda.
3) Ho perso il 100%
del mio fatturato da quando sono chiuso, posso non pagare la
rata del mutuo da questo mese di marzo?
Come già detto nella precedente domanda, dipenderà dalla
velocità con cui il Parlamento voterà il Decreto Cura Italia ma
la risposta al momento è NO. L'attuale procedura per la
sospensione dei mutui richiede tempi più lunghi quindi la rata
di marzo andrà quasi sicuramente pagata (la procedura prevede:
invio richiesta alla banca, invio dei documenti da parte della
banca alla Consap, tempo di decisione di 15 giorni,
accettazione/rifiuto della sospensione, comunicazione al cliente
dell'accettazione... speriamo si snellisca questa trafila!
Consiglio
Controllate il vostro contratto di mutuo prima casa. Forse
avete già sottoscritto un contratto con una opzione di
sospensione (solitamente 6 mesi, ripetibile per 3 volte a
distanza di 6 mesi). Se si ha
fretta, consigliamo di contattare il proprio istituto di credito
e di chiedere in merito. In questo caso la banca non fa nessuna
valutazione e non deve autorizzare trattandosi si un'opzione
prevista che voi esercitate. Ovviamente la scadenza del mutuo
sarà prorogata dell'equivalente dei mesi di sospensione.
4) Quali categorie di lavoratori possono chiedere la
sospensione?
Ecco le categorie coinvolte: lavoratori dipendenti, a tempo
sia determinato sia indeterminato, in cassa integrazione o
licenziati, lavoratori autonomi e liberi professionisti,
parasubordinati (collaboratori) in possesso dei documenti che
provano la sospensione dal lavoro.
5)
Ho un mutuo di 300 mila euro, me ne restano metà da pagare,
siamo sicuri che il mutuo sarà sospeso, non mi fido degli
annunci.
Purtroppo pare di NO (ma restate aggiornati). La precedente
legge si basava sul cosiddetto Fondo Gasparrini, a cui
potevano aderire solo le persone e le imprese con un mutuo di
massimo 250mila euro e 30mila euro di reddito Isee. Il requisito
dell'Isee ora è stato abolito con il decreto Cura Italia per
questo periodo, ma il tetto massimo dei mutui erogati rimane,
fino a prova contraria 250 mila euro. Sono probabilmente escluse
poi le abitazioni di lusso.
6)
Ho
letto del limite dei 250.000 euro per poter chiedere la
sospensione, a cosa si riferisce, il valore della casa,
l'importo del mutuo originario?
Alcuni siti scrivono 250.000 euro di valore dell'immobile o
di debito residuo ma secondo la legge Gasparrini 250.000 euro si
riferisce all'importo erogato di mutuo prima casa. Se il
vostro mutuo supera questo importo non potete sospendere il
pagamento delle rate.
7) Oltre i 250.000 euro massimi di mutuo ci sono altri
requisiti da rispettare?
La legge Gasperrini ne prevedeva altri due, supponiamo siano
confermati ma non ne siamo certi. I due requisiti aggiuntivi
sono: il mutuo deve essere avviato da almeno 1 anno al momento
della presentazione della domanda; se al momento della
presentazione della domanda, il titolare del contratto di mutuo
è già in ritardo con le rate, il ritardo non deve essere
superiore a 90 giorni consecutivi.
8) Anche i professionisti possono beneficiare della
sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa?
Si, se sei un professionista, con importo di mutuo erogato
inferiore ai 250.000 euro, e hai registrato dopo il 21 febbraio un calo
del fatturato, a causa del Coronavirus, superiore al 33%
rispetto all'ultimo fatturato del 2019, puoi avere una
sospensione del pagamento dei mutui per nove mesi.
Per ora qui potete trovare i dettagli del decreto attuativo
del Fondo Gasperrini del 2014:
Fondo primacasa Consap.it . Qui potrete trovare
la pagina ai moduli attuali che saranno aggiornati dal nuovo
decreto:
Fondo
primacasa Consap.it Modulistica
9)
Sono un piccola partita IVA che faceva la guida turistica, le
mie entrate sono diminuite dall'inizio dell'epidemia da
Coronavirus del 99%, come funziona il contributo di 600 euro una
tantum?
A oggi 17 marzo, non sono state fornite indicazioni in
merito. Appena ce ne saranno aggiorneremo questa risposta.
Sembra che nella tua situazione tu possa richiedere i 600 euro
per il mese di marzo.
10)
Sono un autonomo e ho dei figli piccoli a casa, posso usufruire
del bonus baby sitter per prendere qualcuno che li possa
controllare mentre vado a lavoro?
Nel decreto legge Cura Italia ci sono due provvedimenti
principali: il congedo parentale straordinario di 15 giorni al
50% della retribuzione, e la sua alternativa se non si vuole
accettare il dimezzamento dello stipendio, ovvero il bonus da
600 euro per pagare la baby-sitter. La "baby sitter"
deve avere un
regolare "contratto".
11) Quali sono le condizioni che permettono di fare la
richiesta?
Il decreto legge elenca le condizioni:
- cessazione del lavoro subordinato a tempo indeterminato o
determinato per motivi legati dell’emergenza sanitaria;
- cassa integrazione superiore ai 30 giorni;
- per i lavoratori autonomi, il paletto è la riduzione del
fatturato di oltre il 33% dal 21/2/2020;
- cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza
commerciale o di agenzia;
- morte o riconoscimento di grave handicap o di invalidità
civile oltre l’80% di una delle parti che hanno stipulato il
mutuo.
12) Sono un professionista come faccio a dimostrare che il mio
fatturato è diminuito oltre il 33%?
Per i lavoratori autonomi e i professionisti è possibile fare
un'autocertificazione dove si dichiara che la riduzione del
fatturato è di oltre il 33% dal 21/2/2020 alla data della
domanda e comunque nell’ultimo trimestre. È prevista la
responsabilità penale in caso di falsa dichiarazione.
13) È sospesa solo la quota capitale
o tutta la rata del mutuo?
La sospensione pare riguardare tutta la rata del mutuo, sia
la parte in conto capitale, sia quella interessi. Il Fondo
Gasparrini, che viene richiamato da questa norma sui mutui,
rimborsa alle banche la metà degli interessi maturati sul debito
residuo durante il periodo di sospensione, l’altra metà resta a
carico del cliente. Questo significa che finita la sospensione,
al cliente resterà da pagare la metà degli interessi
accumulatisi fino a quel momento, che verranno spalmati sul
mutuo residuo. La sospensione conviene di più a chi è già
avanti nel pagamento del mutuo, che ha meno interessi e più
quota capitale da rimborsare.
Spieghiamo meglio
Il contratto di mutuo prevede che siano rimborsati primi gli
interessi e poi la quota capitale, versando rate costanti per
tutto il periodo della restituzione, ad esempio rata di 100 euro
costante ogni mese. Le rate che paghiamo all'inizio hanno dentro
più interessi e meno capitale, via via che si va avanti con il
pagamento delle rate, la quota capitale aumenta e gli interessi
si riducono te, a fronte di una quota capitale che, al
contrario, aumenta con il passare del tempo.
14) A chi mi devo rivolgere per avere la sospensione del mutuo?
Scarica il modello sul sito della Consap, o chiedi alla tua
banca di farlo per te e inviartelo via posta. Compilalo, allega
i documenti necessari e fallo avere alla banca (vai di persona?
Sarebbe meglio di no, molte banche stanno alleggerendo le loro
procedure e chiedono di scannerizzare i documenti e mandarli
firmati via mail!).
15) Quali sono i
tempi per ottenere la sospensione?
La procedura ordinaria è questa (a meno di modifiche per
l'emergenza). Ricevuto tutta la documentazione la banca invia la
domanda alla Consap (entro massimo 10 giorni lavorativi) - la Consap è la
società pubblica che gestisce il Fondo Gasparrini e che dovrà
dare l’autorizzazione. La Consap ha tempo 15 giorni lavorativi per
autorizzare o meno. Se autorizza la sospensione la banca lo
comunica al cliente (massimo entro 5 giorni) e attiva la
sospensione (massimo entro 10 giorni). Capite che 10+15+5+10
giorni lavorativi fa
un numero di giorni insostenibile nella situazione attuale,
speriamo in un'accelerazione!
16) Quanto dura l’aiuto?
Nove mesi, fino al dicembre 2020
Vedi anche::
Speciale Coronavirus
Coronavirus - Le linee guida
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
CORONAVIRUS: 3 possibili farmaci e una speranza
CORONAVIRUS, più di 10 possibili buone notizie
101 cose da fare
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