CORONAVIRUS: Dl Cura Italia 16/03/2020

16 Domande Risposte, tempistiche, problematiche, sospensione mutui

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Dl Cura Italia - Mutui - Domande/risposte, tempi, problematiche

Il governo italiano ha varato il "Decreto Cura-Italia" (o "Decreto Marzo") prevedendo tra gli aiuti alle famiglie, la sospensione dei mutui prima casa. Il decreto non è di  facile lettura e tanti ci hanno scritto facendoci domande a cui, qui sotto, abbiamo cercato di rispondere. Alcuni aspetti restano poco chiari. Vediamo insieme chi ha diritto e chi non ha diritto alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo, su quali mutui, quali sono i requisiti per chiederla, le tempistiche, i moduli da presentare, le problematiche...

1) Quando entrerà in vigore il Decreto Cura Italia?

È la domanda che ci state ponendo di più nei vostri messaggi. Il decreto legge varato il 16 Marzo deve essere approvato dal Parlamento e quindi questo richiederà del tempo, di solito sono 30 giorni. Le parti sociali stanno chiedendo all'unisono alla politica di velocizzare i tempi viste le necessità dei cittadini di avere prima possibile aiuto e viste le scadenze dei mutui che in molti, vorrebbero interrompere prima possibile. L'opposizione in Parlamento ha dichiarato di voler migliorare il decreto attraverso diversi emendamenti. Potrebbero arrivare emendamenti migliorativi anche dalla maggioranza, e questo ovviamente implicherà dei ritardi per l'entrata in vigore del Dl.

Per l’entrata in vigore si attendono a breve i regolamenti semplificati del ministero dell’Economia che indicheranno documenti e modalità.

2) Cosa prevede esattamente il decreto per la sospensione del mutuo prima casa?

Tra le misure relative ai mutui prima casa, è prevista la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà che potranno richiedere direttamente alla banca erogatrice del mutuo la sospensione tramite un modello disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro/Consap.

IMPORTANTE

La possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo è prevista dal Fondo di Solidarietà (Legge n. 244 del 2007 art. 2, commi 475 e ss.), rifinanziato dal presente Decreto "Salva Italia". La legge citata prevede ulteriori limiti per la sospensione che non sappiamo se saranno confermati. Sappiamo che non c'è un limite di reddito ma il mutuo deve essere al massimo di 250.000 euro. Ulteriori limiti potrebbero essere, mutuo attivato da almeno un anno ed eventuale ritardo nel pagamento delle rate inferiore a 90 giorni nel momento in cui si fa la domanda.

3) Ho perso il 100% del mio fatturato da quando sono chiuso, posso non pagare la rata del mutuo da questo mese di marzo?

Come già detto nella precedente domanda, dipenderà dalla velocità con cui il Parlamento voterà il Decreto Cura Italia ma la risposta al momento è NO. L'attuale procedura per la sospensione dei mutui richiede tempi più lunghi quindi la rata di marzo andrà quasi sicuramente pagata (la procedura prevede: invio richiesta alla banca, invio dei documenti da parte della banca alla Consap, tempo di decisione di 15 giorni, accettazione/rifiuto della sospensione, comunicazione al cliente dell'accettazione... speriamo si snellisca questa trafila!

Consiglio

Controllate il vostro contratto di mutuo prima casa. Forse avete già sottoscritto un contratto con una opzione di sospensione (solitamente 6 mesi, ripetibile per 3 volte a distanza di 6 mesi). Se si ha fretta, consigliamo di contattare il proprio istituto di credito e di chiedere in merito. In questo caso la banca non fa nessuna valutazione e non deve autorizzare trattandosi si un'opzione prevista che voi esercitate. Ovviamente la scadenza del mutuo sarà prorogata dell'equivalente dei mesi di sospensione.

4) Quali categorie di lavoratori possono chiedere la sospensione?

Ecco le categorie coinvolte: lavoratori dipendenti, a tempo sia determinato sia indeterminato, in cassa integrazione o licenziati, lavoratori autonomi e liberi professionisti, parasubordinati (collaboratori) in possesso dei documenti che provano la sospensione dal lavoro.

5) Ho un mutuo di 300 mila euro, me ne restano metà da pagare, siamo sicuri che il mutuo sarà sospeso, non mi fido degli annunci.

Purtroppo pare di NO (ma restate aggiornati). La precedente legge si basava sul cosiddetto Fondo Gasparrini, a cui potevano aderire solo le persone e le imprese con un mutuo di massimo 250mila euro e 30mila euro di reddito Isee. Il requisito dell'Isee ora è stato abolito con il decreto Cura Italia per questo periodo, ma il tetto massimo dei mutui erogati rimane, fino a prova contraria 250 mila euro. Sono probabilmente escluse poi le abitazioni di lusso.

6) Ho letto del limite dei 250.000 euro per poter chiedere la sospensione, a cosa si riferisce, il valore della casa, l'importo del mutuo originario?

Alcuni siti scrivono 250.000 euro di valore dell'immobile o di debito residuo ma secondo la legge Gasparrini 250.000 euro si riferisce all'importo erogato di mutuo prima casa. Se il vostro mutuo supera questo importo non potete sospendere il pagamento delle rate.

7) Oltre i 250.000 euro massimi di mutuo ci sono altri requisiti da rispettare?

La legge Gasperrini ne prevedeva altri due, supponiamo siano confermati ma non ne siamo certi. I due requisiti aggiuntivi sono: il mutuo deve essere avviato da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda; se al momento della presentazione della domanda, il titolare del contratto di mutuo è già in ritardo con le rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

8) Anche i professionisti possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa?

Si, se sei un professionista, con importo di mutuo erogato inferiore ai 250.000  euro, e hai registrato dopo il 21 febbraio un calo del fatturato,  a causa del Coronavirus, superiore al 33% rispetto all'ultimo fatturato del 2019, puoi avere una sospensione del pagamento dei mutui per nove mesi. 

Per ora qui potete trovare i dettagli del decreto attuativo del Fondo Gasperrini del 2014: Fondo primacasa Consap.it .  Qui potrete trovare la pagina ai moduli attuali che saranno aggiornati dal nuovo decreto: Fondo primacasa Consap.it Modulistica

9) Sono un piccola partita IVA che faceva la guida turistica, le mie entrate sono diminuite dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus del 99%, come funziona il contributo di 600 euro una tantum?

A oggi 17 marzo, non sono state fornite indicazioni in merito. Appena ce ne saranno aggiorneremo questa risposta. Sembra che nella tua situazione tu possa richiedere i 600 euro per il mese di marzo.

10) Sono un autonomo e ho dei figli piccoli a casa, posso usufruire del bonus baby sitter per prendere qualcuno che li possa controllare mentre vado a lavoro?

Nel decreto legge Cura Italia ci sono due provvedimenti principali: il congedo parentale straordinario di 15 giorni al 50% della retribuzione, e la sua alternativa se non si vuole accettare il dimezzamento dello stipendio, ovvero il bonus da 600 euro per pagare la baby-sitter. La "baby sitter" deve avere un regolare "contratto".

11) Quali sono le condizioni che permettono di fare la richiesta?

Il decreto legge elenca le condizioni:

- cessazione del lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato per motivi legati dell’emergenza sanitaria;

- cassa integrazione superiore ai 30 giorni;

- per i lavoratori autonomi, il paletto è la riduzione del fatturato di oltre il 33% dal 21/2/2020;

- cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;

- morte o riconoscimento di grave handicap o di invalidità civile oltre l’80% di una delle parti che hanno stipulato il mutuo.

12) Sono un professionista come faccio a dimostrare che il mio fatturato è diminuito oltre il 33%?

Per i lavoratori autonomi e i professionisti è possibile fare un'autocertificazione dove si dichiara che la riduzione del fatturato è di oltre il 33% dal 21/2/2020 alla data della domanda e comunque nell’ultimo trimestre. È prevista la responsabilità penale in caso di falsa dichiarazione.

13) È sospesa solo la quota capitale o tutta la rata del mutuo?

La sospensione pare riguardare tutta la rata del mutuo, sia la parte in conto capitale, sia quella interessi. Il Fondo Gasparrini, che viene richiamato da questa norma sui mutui, rimborsa alle banche la metà degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, l’altra metà resta a carico del cliente. Questo significa che finita la sospensione, al cliente resterà da pagare la metà degli interessi accumulatisi fino a quel momento, che verranno spalmati sul mutuo residuo.  La sospensione conviene di più a chi è già avanti nel pagamento del mutuo, che ha meno interessi e più quota capitale da rimborsare.

Spieghiamo meglio

Il contratto di mutuo prevede che siano rimborsati primi gli interessi e poi la quota capitale, versando rate costanti per tutto il periodo della restituzione, ad esempio rata di 100 euro costante ogni mese. Le rate che paghiamo all'inizio hanno dentro più interessi e meno capitale, via via che si va avanti con il pagamento delle rate, la quota capitale aumenta e gli interessi si riducono te, a fronte di una quota capitale che, al contrario, aumenta con il passare del tempo.

14) A chi mi devo rivolgere per avere la sospensione del mutuo?

Scarica il modello sul sito della Consap, o chiedi alla tua banca di farlo per te e inviartelo via posta. Compilalo, allega i documenti necessari e fallo avere alla banca (vai di persona? Sarebbe meglio di no, molte banche stanno alleggerendo le loro procedure e chiedono di scannerizzare i documenti e mandarli firmati via mail!).

15) Quali sono i tempi per ottenere la sospensione?

La procedura ordinaria è questa (a meno di modifiche per l'emergenza). Ricevuto tutta la documentazione la banca  invia la domanda alla Consap (entro massimo 10 giorni lavorativi) - la Consap è la società pubblica che gestisce il Fondo Gasparrini e che dovrà dare l’autorizzazione. La Consap ha tempo 15 giorni lavorativi per autorizzare o meno. Se autorizza la sospensione la banca lo comunica al cliente (massimo entro 5 giorni) e attiva la sospensione (massimo entro 10 giorni). Capite che 10+15+5+10 giorni lavorativi fa un numero di giorni insostenibile nella situazione attuale, speriamo in un'accelerazione!

16) Quanto dura l’aiuto?

Nove mesi, fino al dicembre 2020

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