Battistero di Firenze

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Battistero di Firenze

Il Battistero dedicato a San Giovanni Battista è situato di fronte alla facciata della Cattedrale di Firenze. Si tratta della struttura più antica tra i maggiori monumenti di Piazza del Duomo. Venne costruito probabilmente intorno al IV o V secolo sopra le fondamenta di un tempio romano dedicato a Marte, dio della guerra. Spesso, gli storici dell'arte, nel dare una data d'inizio al Rinascimento indicano la data del 1401 e cioè l'anno in cui i mercanti della lana di Firenze scelsero tramite concorso colui a cui affidare il progetto delle porte nord del Battistero, poi eseguite da Lorenzo Ghiberti.

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La forma ottagonale dei battisteri ha sempre avuto un connotato puramente simbolico e non estetico. Nella cristianità, il numero otto indicava la rinascita e la rigenerazione. L'ottagono serviva a rappresentare i sei giorni della creazione divina dei cieli e della terra, il settimo giorno dl riposo e l'ottavo giorno in cui i cristiani "rinascono", cioè si rigenerano attraverso il battesimo.

Battistero - FirenzeQuelle sud erano state progettate 65 anni prima da Andrea Pisano. Tra altri illustri partecipanti (tra cui Donatello e Brunelleschi) fu scelto Lorenzo Ghiberti, le cui porte (est e nord) sono probabilmente le più famose. Tra queste si apprezza in particolare quella est, nota anche come Porta del Paradiso (così come inizialmente chiamata dal Michelangelo), formata da una serie di 10 riquadri bronzei dorati, raffiguranti scene dell'Antico Testamento. Dalla Alluvione di Firenze del 1966 i rilievi originali sono custoditi al Museo dell'Opera del Duomo. Del Battistero si ammirino anche i mosaici su fondo dorato della cupola, iniziati nel 1270 e completati un secolo dopo (sono opere di grandi maestri italiani come Cimabue e l'anonimo Maestro della Maddalena, artista dell'epoca tutt'oggi sconosciuto).

Battistero di Firenze - InternoIl Battistero, dedicato al patrono della città San Giovanni Battista, ha origini antichissime ma incerte. Dagli scavi effettuati nel suo perimetro risulta fondato su costruzioni romane del I secolo d.C. Si ritiene che la sua struttura risalga al IV secolo, mentre l'aspetto esterno, pur includendo motivi paleocristiani, si fa risalire ad epoca romanica. L'edificio che un tempo si alzava sopra una gradinata è a pianta ottagonale interamente rivestito di marmo bianco e verde di Prato. L'attico sovrapposto alla seconda trabeazione, con la copertura a piramide che nasconde la cupola e culmina nella lanterna sovrastata da una sfera dorata con la croce, fu aggiunto nel secolo XIII. Le strutture architettoniche risultano alleggerite dall'originale partito decorativo tipico dell'architettura romanica fiorentina, ispirata a chiarezza e linearità classicheggianti. Nel corso di importanti ristrutturazioni effettuate nei primi anni del XIII secolo, a spese della Corporazione dei Mercanti della Lana, venne chiusa la porta principale a ponente ove fu eretta l'abside quadrata o tribuna detta "scarsella".

Porta di Andrea Pisano - Battistero - FirenzeUlteriore motivo di interesse di questo monumento è costituito dalle porte di bronzo che si aprono su tre lati. La più antica è là Porta Sud verso la Loggia del Bigallo, eseguita da Andrea Pisano che ne ultimò la modellatura in cera nel 1330 e venne fusa dal veneziano Leonardo d'Avanzo. Collocata originariamente sul lato che fronteggia il Duomo, nel 1338 fu trasferita nella sede attuale per lasciare il posto alla Porta del Paradiso del Ghiberti. Le imposte sono ripartite in ventotto riquadri che incorniciano le formelle gotiche quadrilobate con Storie del Battista, l'Umiltà, Virtù cardinali e teologali. Il fregio che incornicia la porta, a motivi vergetali e animali, con testine putti, di carattere rinascimentale, fu eseguito da Vittorio Ghiberti (figlio di Lorenzo). Nell'edicola posta sopra la trabeazione si trovano le statue bronzee del Battista, del suo carnefice e di Salomè, opera di Vincenzo Danti.

Porta Nord del Ghiberti - Battistero - FirenzeLa Porta Nord è la prima delle due eseguite da Lorenzo Ghiberti con la collaborazione di Paolo Uccello e Bernardo Cennini negli anni 1403-1424. In essa il maestro, pur adeguandosi, secondo il gusto del momento, al modello di Andrea Pisano, attuò una interpretazione decorativa nuova e personale, secondo i canoni dei primo Rinascimento. L'osservazione naturalistica si sviluppa ulteriormente negli stipiti e nelle cornici nelle quali sono inserite le testine di preciso significato fisionomico, tra le quali figura anche l'autoritratto del Ghiberti. Anche questa porta come quella di Andrea Pisano è suddivisa in ventotto formelle con Storie del Nuovo testamento, gli Evangelisti e i Dottori dello Chiesa.

Porta del Paradiso del Ghiberti - Battistero - FirenzeLa Porta Est, che per tradizione si dice definita da Michelangelo "del Paradiso" è il capolavoro assoluto di Lorenzo Ghiberti che, superati i canoni tardogotici, opera in piena libertà in ambito rinascimentale. La porta in bronzo dorato venne commissionata all'artista dall'Arte dei Mercanti o di Calimala nel 1425, 'come a voler identificare nel battistero lo scrigno simbolico delle grandi tradizioni religiose e civili della città e l'espressione del proprio potere. Le dieci formelle i cui soggetti biblici furono definiti dall'umanista Leonardo Bruni, impegnarono l'artista per ventisette anni nonostante la collaborazione di numerosi aiuti tra i quali Benozzo Gozzoli e Michelozzo, nel periodo compreso tra il 1425 e il 1452. Alla committenza dell'Arte di Calimala si deve anche il prezioso altare d'argento per il battistero conservato nel Museo dell'Opera del Duomo, iniziato nel 1336 e alla cui realizzazione presero parte i più grandi scultori e orafi del Quattrocento, tra i quali Michelozzo, Bernardo Cennini, Antonio del Pollaiolo e Andrea del Verrocchio.

Battistero di Firenze MosaiciLa struttura interna dell'edificio, in eviden-te rapporto con quella esterna, è costituita dall'ampia cupola a otto spicchi impostata su una struttura propria formata da un ordine di colonne architravate e da un angusto matroneo di tipologia ricorrente nelle costruzioni tardo romane e paleocristiane. La cupola è tutta rivestita di mosaici con temi biblici e Storie del Battista e di Cristo, che furono eseguiti, tra la prima metà del XIII secolo e la terza decade del successivo, da mosaicisti veneti che però si avvalsero anche dei cartoni di artisti fiorentini quali il Maestro della Maddalena e Coppo di Marcovaldo. Tra le opere più importanti conservate al-I interno del battistero, oltre al fonte battesimale marmoreo di scuola pisana, si segnalano il sepolcro del cardinale Baldassarre Cossa, l'antipapa Giovanni XXIII, di Donatello e Michelozzo, e una statua lignea della Maddalena opera tarda di Donatello, attualmente in deposito presso il Nuseo dell'Opera del Duomo.

Battistero

Piazza del Duomo

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