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Chiesa tedesca di Stoccolma -
Tyska Kyrkan
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La chiesa tedesca di
Stoccolma (in svedese conosciuta come Tyska Kyrkan)
caratterizza l'orizzonte urbano della città come pochi altri
monumenti. La sua guglia segna il punto più alto di Gamla
Stan, la città vecchia, e rimanda ai momenti storici più
importanti di questa città di mare, che dal mare, il
Baltico, ha saputo accogliere i benefici più grandi. L'influenza
della Germania a Stoccolma,
nel caso specifico, fu così importante che un intero
quartiere di Stoccolma ne porta oggi il nome: Tyska
brinken (collina tedesca). |
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L'antica Stoccolma
medievale era una delle
città di mare più frequentate dell'allora
Lega Anseatica. Dal 1300 fino al 1600 circa, al fine di tutelare
gli interessi economici e privilegi diplomatici lungo le rotte commerciali
visitate, i commercianti di diverse città del Nord Europa (Germania,
Scandinavia, Paesi Baltici, e alcune città dell'Olanda,
dell'Inghilterra e della Russia) formarono una corporazione
mercantile il cui nome deriva per l'appunto dalla parola tedesca Hanse,
alleanza, raggruppamento, riferita al commercio. Basti ricordare che c'erano
città come
Amburgo,
Bergen,
Bruges, la potente
Lubecca,
Copenaghen,
Londra e luoghi lontani come Novgorod in Russia, e per
l'appunto Stoccolma. Si esportavano e scambiavano materie prime come spezie,
sale francese, tessuti o ferro dalla Svezia. I mercanti della Lega avevano
modo di incontrarsi regolarmente, di solito a Lubecca, ma anche in altre
città aderenti, per instaurare accordi commerciali e risolvere i problemi
d'interesse comune.
Il tutto produsse una grossa influenza economica e
sociale da parte delle città alleate, spostando in ultimo anche gli
equilibri politici dell'una o dell'altra, per esempio attraverso embarghi
nei confronti delle città non aderenti. Le città anseatiche avevano un
proprio ufficio rappresentativo, in quanto era necessario trattare e
controllare gli scambi sul posto, nel caso il commercio del ferro e del rame
che da Stoccolma raggiungeva i mercati baltici e tedeschi. Molti mercanti
tedeschi ebbero a stabilirsi in Scandinavia e nello specifico a
Stoccolma, che ospitò una delle più vaste comunità tedesche, tanto grande da
costituire una minaccia all'ordine precostituito: nel XIV secolo a Stoccolma
venne emanata una legge che evitava ai tedeschi di ottenere la maggioranza
rappresentativa nel consiglio comunale; la cultura tedesca era presente
ovunque, tanto che quasi la metà della popolazione parlava il tedesco.
La bella chiesa Tyska Kyrkan rimanda
ai giorni della Lega Anseatica e cioè a quando Stoccolma e la Germania
condividono i più stretti legami commerciali. La chiesa è diventata nel
tempo uno dei simboli più rappresentativi della città, situata nella zona
conosciuta come Collina Tedesca (Tyska brinken), una strada
tra le vie Kindstugatan, Svartmangatan e Prästgatanquartiere di Gamla Stan e
storicamente urbanizzata per l'appunto dalla comunità di mercanti tedeschi.
Oggi, luoghi come Tyska Prästgatan (la sezione dei questa antica via
era un tempo dominata dalla gilda tedesca) e anche Tyska Brunnsplan e
Tyska Stallplan, ancora ricordano la presenza importante dei tedeschi
in città.
La struttura originaria della chiesa risale
al XIV secolo a quel tempo utilizzata come sede delle corporazioni tedesca e
finlandese; fu quindi adibita ad istituto religioso nel 1570 e ampliata tra
il 1638 e il 1642, con il lavoro del capomastro Hans Jacob Kristler.
I tedeschi la dedicarono a Santa Gertrude (patrona di viaggiatori e
mercanti) e per questo è anche conosciuta come Sankta Gertruds kyrka.
L'alto campanile in mattoni e con caratteristica guglia in rame, di 96
metri, venne costruito nel 1878 dopo che la torre originaria fu distrutta da
un incendio. Il tocco delle sue campane, dalle 08:00 del mattino alle 16:00
del pomeriggio, si sente in tutta la città.
L'interno è decorato in stile Barocco e si
apprezza in particolare per le belle e grandi finestre e la tribuna reale,
il Kungaläktaren (noto in italiano come Galleria del Re).
Venne costruito da Nicodemus Tessin il Vecchio (che fu anche
architetto del Palazzo di Drottningholm)
si presenta in uno stile
tardo rinascimentale e Barocco, decorato con abbondanza di ornamenti, e
usato all'epoca dalla famiglia reale svedese (Edvige Eleonora, moglie
di Carlo X di Svezia, era di origine tedesca). Si ammiri anche l'altare,
di 10 metri, opera di un artigiano proveniente da Neumünster, città
di confine con la Danimarca, e il pulpito in ebano del XVII secolo. Si
osservi anche il retablo in stile Barocco, dietro l'altare, creato
nel 1640 .
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