Tate Modern

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Tate Modern  

La Tate Modern (vedi Mappa) di Londra è un posto unico, un "must" come direbbero qui, sia che ci si rechi in collezioni permanenti di arte contemporanea o per mostre temporanee. Conosciuta come Tate Gallery, è stata rinominata Tate Gallery nel 2000 e ora comprende quattro siti: Tate Modern appunto, quella di cui parliamo in questo articolo, la Tate Liverpool, Tate Britain e Tate St Ives.

Ann.

Tate GallerySituata sulla riva destra del Tamigi nel distretto di Southwark, è una collezione di arte moderna britannica e internazionale in costante sviluppo ed espansione, con oltre 70.000 opere. La Tate Modern ospita collezioni permanenti che non sono organizzate cronologicamente ma tematicamente: materiali e gesti, poesia e sogni, idee e oggetti. Qui troviamo i più grandi nomi del XX secolo: Picasso, Braque, Dali, Miro, Beuys, Pollock, Bacon solo per citarne alcuni.

 

Sono presenti anche tutti i principali movimenti: minimalismo, surrealismo, etc. Se non si sa da dove iniziare, ogni giorno vengono organizzate visite guidate gratuite. Ai livelli 1 e 2 si può avere una mappa del museo, così da potersi orientare. Al terzo piano, una cronologia dell'arte contemporanea racconta le correnti rappresentative e gli artisti del XX e XX e XXI secolo.

 

La Tate Modern ospita anche emozionanti mostre temporanee. La Cattedrale di Saint Paul si raggiunge dall'altra parte con il Millennium Bridge. Più di un secolo fa, su iniziativa di questo progetto, Sir Henry Tate, magnate dello zucchero e amante dell'arte, decise di donare le sue opere alla nazione britannica. Per mancanza di spazio, la National Gallery non fu grado di integrare questa collezione d'arte, da qui il progetto di creare un museo aperto al pubblico con la donazione di Henry Tate ma anche di altre opere di artisti britannici provenienti da varie collezioni.

 

Nel 1892, la sede di un ex carcere, il penitenziario Millbank, fu scelta per fondare la nuova National Gallery of British Art, sotto la direzione della National Gallery, in Trafalgar Square. L'architetto Sidney R. J. Smith si occupò della ristrutturazione dell'edificio e optò per un'architettura neobizantina riconoscibile per i suoi portici e la cupola centrale. Nel 1897, la Tate aprì le sue porte al pubblico, esponendo 245 opere in otto sale di artisti britannici dal Rinascimento ai giorni nostri. Il risultato fu impressionante e diede origine alla più grande collezione di opere d'arte britannica, che copriva 500 anni di creatività e presenta le opere dei più famosi artisti tra cui William Hogarth, Thomas Gainsborough, Francis Bacon, William Blake, Frederic Leighton.

 

Nel 1932, la galleria adottò ufficialmente il nome di Tate Gallery e dedicò nuove sale alla scultura, finanziate da Lord Duveen e progettate da John Russell Pope, W. H. Romaine-Walker e Gilbert Jenkins. Nacquero così le prime gallerie pubbliche in Inghilterra, create appositamente per la scultura. Nel 1955, la Tate Gallery divenne totalmente indipendente dalla National Gallery e ampliò il suo spazio espositivo investendo in diversi edifici vicini.

 

Nel 2000 è stata ripristinata la vecchia centrale elettrica e l'espansione è proseguita nel 2012. Le collezioni si sono arricchite costantemente, mescolando arte antica e moderna. Nel giugno 2016, la Tate ha inaugurato il suo nuovo edificio di 10 piani, alto 70 metri, dedicato all'arte vivente e al cinema, il Boilder e la Switch Tower. Progettato dagli architetti Jacques Herzog e Pierre de Meuron, questo nuovo ampliamento ha adottato una struttura piramidale tortuosa, un'opera d'arte architettonica che offre la vista panoramica sul Tamigi che oggi tutti conoscono. Il Boilder, che significa "la caldaia", dall'alto dei suoi sei piani in mattoni e cemento, ospita le opere di Matisse, Picasso, Warhol.

 

Camminare lungo la sponda meridionale del fiume Tamigi, in una domenica primaverile illuminata dal pallido sole britannico, è uno dei piaceri più in voga e di più lontane radici fra la popolazione londinese. La Queen's River Walk, che dal London Bridge costeggia la riva del fiume fino al celeberrimo ponte di Westminster, offre incantevoli scorci della sponda opposta, la modernissima "city", sottolineati dallo scorrere del "River Thames".

Tate GalleryVi si alternano costosi e pittoreschi pub in cui consumare il tradizionalissimo brunch domenicale, allietati dalle musiche degli artisti di strada e dalle immancabili iniziative del fine settimana.  Partendo dalla stazione di London Bridge si incontrano nell'ordine: la neogotica cattedrale di Southwark, le storiche prigioni del "Clink" (con annesso museo), la ricostruzione fedele del Golden Hinde (la nave di Sir Francis Drake), Vinopolis (un po' museo interattivo, un po' negozio di vini e liquori), l'antico pub The Ancor (ottimo il Sunday Roast, specie se consumato sulla terrazza a ridosso del fiume, tempo permettendo), il Globe Theatre (ricostruzione di un teatro seicentesco di Shakespeareiana memoria, il Millenium Bridge e, proprio davanti ai suoi piloni, la monumentale ex-stazione energetica di Bankside, sede dal 2000 del museo di arte moderna di Londra, la Tate Modern.

L'importanza che questo edificio riveste nell'immaginario comune dei londinesi è riflesso nelle epiche proporzioni del suo esoscheletro: progettata nel 1947 dal Sir Giles Gilbert Scott e completata soltanto sedici anni più tardi, nel 1963, fu centrale termoelettrica fino al 1981, quando il crescente prezzo del petrolio la rese antieconomica, decretandone la chiusura. Da allora, e fino al 1995, questo enorme pachiderma largo 200 metri e alto, alla cima della ciminiera centrale, poco meno di 100, ha occupato una vasta area della riva sud come scomodo monumento industriale decaduto, inutilizzato e più volte destinato all'abbattimento.

Tate GalleryPoi la necessità di disporre locali per la nuova collezione di arte moderna e la volontà di rivitalizzare un'area del centro afflitta dalla medesima decadenza hanno creato le condizioni per la riqualificazione di questo gigante di mattoni; ora è uno dei siti più visitati dell'intera città con un afflusso di circa 4 milioni di persone. Missione compiuta, dunque? Si, tanto che proprio il successo di pubblico ha decretato l'avvio di una nuova fase di allargamento dello spazio espositivo: un progetto d'avanguardia curato dallo studio svizzero Herzog & De Meuron (lo stesso che ha trasformato la centrale in museo nel 2000) che prevede l'aggiunta di una nuova ala meridionale abbarbicata come una formazione minerale all'impianto della vecchia centrale, e che sarà ultimato nel 2012, giusto in tempo per le Olimpiadi.

Cinque livelli

La collezione della Tate Modern include tutti i principali movimenti artistici moderni, dal fauvismo in poi. Oltre agli artisti citati, ci sono opere di Pollock, Naum Gabo e Giacometti e le pitture murali di Rothko nella famosa Tate Rothko Room. La Pop art ha il suo posto d'onore nel museo, con opere di artisti che ne hanno fatto la storia come Lichtenstein e Warhol

La Tate Modern si sviluppa su cinque livelli, affiancati in estensione verticale dalla mastodontica Turbine Hall, la sala della turbine della vecchia centrale, probabilmente una delle "anticamere" più ampie del mondo. Al piano terra si trovano una caffetteria ed un esteso "gift shop", mentre la biglietteria è situata più in basso, raggiungibile tramite una breve rampa di scale dall'entrata principale (affacciata sul fiume) oppure percorrendo un corridoio ampio quanto l'intera hall che dall'ingresso laterale scende fino all'area dedicata alle mostre temporanee gratuite. 

L'area riservata alla collezione permanente occupa i piani 3 e 5, mentre al livello quattro vengono organizzate mostre temporanee di grande rilievo (sia artistico che per superficie espositiva). Queste ultime possono essere anche a pagamento. Al quarto piano si trovano, un secondo gift shop e un bar/ristorante, dal quale si accede alla balconata esterna con vista mozzafiato del fiume e della city e sulla Cattedrale di Saint Paul

Interessante è il criterio secondo il quale è divisa la collezione permanente, non basato sulla cronologia delle opere ma sul loro significato artistico e sulla corrente alla quale si ispirano. Ne risultano quattro settori separati: Material gestures, Poetry and dream, Idea and object, State of flux

Ingresso e orari

L'ingresso alla collezione permanente e alle exhibitions della Turbine Hall sono gratuiti, e gli orari sono dalle 10:00-18:00 dalla domenica al giovedì, 10:00-22:00 il venerdì e il sabato. 

Raggiungere la Tate Modern

Per raggiungere la Tate Gallery le stazioni della metropolitana più vicine sono: Southwark (Jubilee Line, a 600 metri circa) Blackfriars (District e Circle Line, a 800 metri circa), St Pauls (Central Line, 1100 metri circa).  I seguenti autobus fermano nei pressi della Tate Modern: 45, 63 e 100 si fermano in Blackfriars Bridge Road; gli autobus 1 e 381 si fermano a Southwark Street; il 344 si ferma su Southwark Bridge Road.

Risalendo ancora un poco il corso del fiume e fino a giungere così nelle vicinanze di Chelsea, potreste scorgere sulla vostra sinistra le quattro ciminiere bianche di un secondo gigante di mattoni rossi, strettamente imparentato con la centrale termoelettrica di Bankside, ma dalle sorti ben più sfortunate. Battersea Power Station, oggi, è solo lo scheletro di quella che fu la più grande centrale elettrica del suo tempo, attivata nel 1939 come parte del nuovo piano energetico nazionale. L'edificio è immenso (il più grande d'Europa in laterizi) e in larga parte distrutto: ne rimane inalterata soltanto la struttura esterna, con le alte ciminiere bianche levate al vento come arti di un gigante sofferente.  Se vi interessa avere informazioni su Battersea Power  Station cliccate qui.


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