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La
Chiesa di San Micheletto a Lucca sorge in una strada con lo
stesso nome e fa parte di un'area che un tempo ospitava un
complesso monastico delle Clarisse dal XV secolo. Di quel
periodo è rimasto solo un chiostro quattrocentesco con
pilastri ottagonali. La chiesa originale risaliva all'VIII
secolo e fu sostituita nel XII secolo; tuttavia, è stata
ulteriormente rinnovata nel XVIII secolo. Ora, del complesso
originale rimane solamente il fianco nord, con un portale
ornato proveniente dalla bottega di Biduino, il famoso
esponente del romanico pisano. Nel XIX secolo, la struttura
ha subito ulteriori modifiche e oggi ospita la Fondazione
Ragghianti.
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Poco
distante a destra dalla Chiesa della Santissima Trinità,
troviamo la Chiesa di San Micheletto
chiamata in precedenza San Michele in Cipriano e poi de
Burghiciolo. La primitiva chiesa è ricordata nel 720 come
fondata da poco; fu ricostruita alla fine del XII secolo
come documenta l'iscrizione visibile nell'interno a sinistra.
La zona si chiamava "borghicciolo", naturale
continuazione del borgo di San Gervasio. L’attuale Chiesa fu
ricostruita nel 1195 a causa di un crollo avvenuto nel XII
secolo e per il cattivo stato delle sue condizioni,
riutilizzando fasce ornamentali e pilastrini di possibile
provenienza dalla Chiesa più antica.
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Della chiesa romanica restano il fianco nord, decorato da
archetti pensili, da finestre monofore (altre finestre più
grandi ad arco acuto furono aperte nel tardo XIII secolo) e
da un portale a stipiti ornato di un bell'architrave
scolpito con due figure che sorreggono ai lati un fregio di
foglie, da mettersi in rapporto con la scuola di Biduino
scultore italiano, esponente del romanico pisano. Sopra
questo architrave è col-locata una frammentaria cornice
altomedievale, forse proveniente da quella primitiva chiesa
da cui è anche probabile provengano i pilastrini con fregi,
del sec. VIII, murati nel fianco nord a sinistra.
Nel 1260 fu denominata "Ecclesia S. Michaelis de
Borghiciolo". Il Priore di San Bartolomeo in Silice nel 1433
donò a Suor Marchesana di Pagano Portici, Madre Superiora
delle suore del Terz’ordine, la Chiesa di San Michele, una
casa adiacente, un orto ed altri beni appartenenti alla
Chiesa. Nel 1460 la Chiesa divenne Monastero consacrato
alla regola di Santa Chiara. Dagli inizi del Cinquecento
agli ultimi anni del Settecento furono eseguiti lavori di
varia entità, consistenti in opere di muratura, restauro e
decorazione che interessarono sia la Chiesa che il
Monastero. Qui prese i voti con il nome di Suor Umilia,
Lucrezia Malpigli, che qualcuno chiamò la
"Monaca di Monza lucchese", che venne costretta a
prendere i voti dopo l'omicidio del marito
Lelio Buonvisi il 1 giugno 1593 ucciso per mano del suo
amante
Massimiliano Arnolfini che finì i suoi giorni nella
Torre Matilda a
Viareggio a quasi sessant'anni. Dodici anni
dopo l'omicidio Buonvisi, nel 1605, la Malpigli
fu coinvolta in uno scandalo sessuale che coinvolte alcune
suore del convento.
Nel 1806, in base al decreto del Governo Baciocchi che
prevedeva l’abolizione e l’esproprio dei beni delle comunità
religiose del Principato lucchese, il Monastero di San
Micheletto venne rilevato e destinato ad uso di scuderie per
la residenza dei principi a Villa Buonvisi (oggi
Villa Bottini).
Nel 1827 ci fu il reinserimento delle monache. Le clarisse
chiesero la chiusura del vicolo tra i monasteri di San
Micheletto e della Visitazione con la realizzazione del muro
che separa entrambi i complessi dalla Piazza Pubblica e
consente l’esclusivo uso della proprietà comune ai due
monasteri. Trent’anni dopo, nel 1857, furono avviati i
lavori di restauro della Chiesa. Nel 1945 il Monastero,
ormai abitato da un ridotto numero di monache, iniziò con
alcuni istituti scolastici una serie di contratti di
locazione della maggior parte dei locali compresi nell’ala
nord del Complesso. Con l’abbandono del complesso da parte
delle monache, nel 1972 San Micheletto diventa proprietà
della Cassa di Risparmio di Lucca.
A seguito della donazione, avvenuta nel 1979, da parte
dei coniugi Carlo e Licia Ragghianti, di un importante
compendio mobiliare consistente in una biblioteca, una
fototeca, un archivio di manoscritti e documenti vari, San
Micheletto è divenuto nel corso degli anni uno dei
principali centri culturali di Lucca, l'attuale
Fondazione Ragghianti.
Chiesa di San
Micheletto Lucca
via San Micheletto, 3
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