Cosa vedere a Lucca

Cosa vedere a Lucca - 45 luoghi interessanti da non perdere

 

 

 

Immaginatevi per un attimo in una delle città più antiche d'Italia, circondati da cinquecentesche mura (tra le poche rimaste perfettamente intatte in Italia), da architetture medievali e rinascimentali, da pittoreschi mercatini, da una superba gamma di locali gastronomici, da festival e manifestazioni così importanti da attrarre appassionati da tutta Europa.

Lucca sorprende, affascina, incuriosisce. Come un felice testimone del proprio passato racconta della propria storia, di regni e domini, di principi, principesse e musicisti. Sapevate che Lucca vanta una delle scuole di canto più antiche del mondo, nata nel VIII secolo d.C. Sarà stato questo a far esplodere le passioni di un genio della musica come Giacomo Puccini, chissà. Di certo a Lucca le passioni non mancano, le si incontra ovunque, tra le antiche strade, i panifici, le botteghe, le scuole, tra la gente. Andiamo a scoprirne i tesori, le sue gemme più rare...

 

Mura di Lucca

Nucleo storico urbano

Mura di Lucca Le mura di Lucca caratterizzano la città in modo distintivo, impossibile non notarle, nonostante l'urbanizzazione si sia sviluppata ben oltre lo storico nucleo abitativo. Originariamente vennero costruite nel II secolo a.C., in forma quadrangolare e vennero poi ampliate durante il XII ed il XIII secolo, con una nuova altezza rispetto alla precedente (dagli otto ai dodici metri). L'attuale e terza cinta muraria venne realizzata nel XVI secolo. Lunga oltre 4 chilometri, alta 12 metri e larga 30 è completamente intatta, ed è una delle meglio conservate d'Europa. Secondo molti, le mura di Lucca costituiscono il maggiore esempio di fortificazione moderna di una grande città medievale; tuttavia Ebook di Luccanon vi fu mai occasione di usarle a difesa da assedi o attacchi veri e propri. Vi fu una sola occasione che mise a dura prova la resistenza delle solide pareti lucchesi, quella della disastrosa alluvione del Serchio del 1812, durante la quale le mura servirono a proteggere la città dalla forza della acque. La cinta muraria si compone di 11 bastioni (baluardi), 12 cortine, sei porte d'accesso ed una passeggiata pedonale, ombreggiata da numerosi alberi, piantati a due filari per volere di Maria Luisa Borbone nel XIX secolo. Biciclette, giovani intenti a fare jogging o a pattinare, famiglie, turisti...non c'è dubbio che passeggiare lungo le mura di Lucca sia una delle attività preferite dagli abitanti e dai visitatori. La vista della città dalle mura è suggestiva, come se tutta la storia di Lucca d'un colpo si ritrovasse a camminare affianco a voi... Continua a leggere: Le mura di Lucca.

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Duomo di San Martino (Cattedrale di Lucca)

Piazza San Martino

Cattedrale di San Martino a LuccaIl Duomo di Lucca è un esempio eccellente e accattivante d'architettura pisano-lucchese e di architettura romanica. L'attuale chiesa venne probabilmente costruita sopra le fondamenta di una precedente chiesa romanica e venne completamente ricostruita durante il XI secolo. Solo la facciata, disegnata nel 1204 da Guidetto da Como, in marmi dai colori alternati bianchi e verdi, è rimasta tecnicamente incompiuta. La struttura, nata con cinque navate e poi ridotta a tre, costituisce in effetti il primo esempio d'architettura pisano-romanica a Lucca. All'interno si possono ammirare in particolare le opere di Jacopo della Quercia, Nicola Pisano, Matteo Civitali, Ghirlandaio e Tintoretto. L'interno è in stile gotico, con un elegante triforio di agili colonne nella navata centrale, tra archi a tutto sesto sostenuti da robusti pilastri. Il transetto settentrionale porta al Santuario, che si caratterizza per il grande affresco dell'altare Madonna con Bambino e Santi Stefano e Giovanni Battista (Fra Bartolomeo, 1509). La Sacrestia contiene ugualmente un importante opera pittorica, la Madonna con Bambino circondata da Santi di Domenico Ghirlandaio. Sono diverse le opere d'arte conservate nel Duomo di Lucca, che è conosciuto soprattutto per ospitare un capolavoro d'eccezione: la tomba di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia, uno dei più alti esempi di scultura funeraria in Italia. La salma della giovane donna, moglie di Paolo Giunigi (che fu signore di Lucca dal 1400 al 1430) morta di parto nel 1405 a soli 26 anni, non è tuttavia mai stata custodita nel famoso sarcofago e riposa infatti nella cappella di Santa Lucia a San Francesco. Non si manchi di ammirare il pilastro adiacente la torre della chiesa, scolpito in un labirinto circolare del XII secolo, simbolo della lunga e tortuosa strada verso la salvezza cristiana...Continua a leggere: Cattedrale di San Martino.

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Monumento Funebre a Ilaria del Carretto

 

Monumento a Ilaria del CarrettoNessun monumento funerario, si legge nel libri di storia dell'arte, eguaglia la stupenda serenità, il lirismo intenso e trattenuto del monumento funebre di Ilaria del Carretto, vero e proprio simbolo della città di Lucca.

 

Sembra ancora di sentirlo quel ritmo dannunziano, a stordire l'animo tra antiche signorie e leggiadre fanciulle. "[...] Ora donne la bianca fiordaligi | chiusa ne' panni, stesa in sul coperchio | del bel sepolcro; e tu l'avesti a specchio | forse, ebbe la tua riva i suoi vestigi. | Ma oggi non Ilaria del Carretto | signoreggia la terra che tu bagni, | o Serchio [...] " (Gabriele D'Annunzio, Elettra)...Continua a leggere sul Monumento Funebre a Ilaria del Carretto.

 

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Airbnb Lucca

 

 

Cuore di Lucca Via Fillungo vicino P.za Anfiteatro

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Il Volto Santo

 

Il Volto Santo a LuccaIl 13 settembre si svolge la Luminara di Santa Croce una processione religiosa, una celebrazione la cui storia va indietro di oltre un millennio, durante la quale si rende omaggio al Volto Santo, protettore dei lucchesi. La processione parte alle 20 dalla Chiesa di San Frediano e termina dopo circa 3 ore nella Cattedrale di San Martino, per celebrare l’oggetto più sacro e prezioso per Lucca, il Volto Santo (o Santa Croce). La Santa Croce  è appunto un crocifisso, oggetto di devozione e rispetto da oltre 1000 anni. Le celebrazioni attirano tanto i pellegrini quanto i turisti e per l'evento la città si apre a festa, accogliendo numerosi ospiti. Durante i festeggiamenti le luci pubbliche vengono spente e le facciate di case e palazzi sono adornate da migliaia di lumini. Il 'Volto', così chiamato, altro non è che un grande crocefisso ligneo, anche noto come 'Cristo nero dei lucchesi', riccamente adornato durante le celebrazioni. Secondo la leggenda, chiamata legenda Leobiniana (da Diacono Leobino, scrittore vissuto verso il secolo undicesimo), la storia del Volto Santo ebbe inizio in Palestina: si narra che venne scolpito su legno di cedro del Libano, o di noce secondo alcuni, da Nicodemo, che fu discepolo di Gesù, fariseo e membro del Sinedrio di Gerusalemme. Nicodemo viene anche spesso citato come il 'discepolo occulto' ed è colui che insieme a Giuseppe d'Arimatea si occupò della sepoltura di Gesù; non a caso è anche indicato come uno dei primi custodi del Santo Graal...Continua a leggere: Il Volto Santo.

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Museo Nazionale Villa Guinigi

Museo Villa GuinigiIl Museo Nazionale di Villa Guinigi racchiude tutta la storia lucchese dagli etruschi al 1700, è una delle gemme nascoste della città, non abbastanza evidenziato all'interno dell'offerta turistica lucchese ed è un peccato. Se avessero una struttura del genere all'estero ne farebbero un piccolo Louvre, con tanto di caffetterie al seguito... Continua a leggere sul Museo Nazionale Villa Guinigi.

 

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Chiesa di San Romano

 

Tombe Cavalieri Teutonici San RomanoLa Chiesa di San Romano, come tante chiese di Lucca e d'Italia ha una lunga storia piena di aneddoti e personaggi, purtroppo il più delle volte dimenticata colpevolmente, sconosciuta ai più, anche chi ci vive a pochi metri. Da un paio di anni almeno è stata riaperta al pubblico come sontuoso auditorium per eventi di vario genere, dai concerti, alle presentazioni di libri, agli incontri colturali più diversi. La prossima volta che andate in questo splendido ex tempio, speriamo che vi vengano in mente alcuni passaggi del suo passato...Continua a leggere sulla Chiesa di San Romano.

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Museo della Cattedrale

C/O Duomo di San Martino

Museo della Cattedrale - Lucca L'adiacente al Duomo di San Martino si trova il Museo della Cattedrale, nato nel 1992 per custodire sia gli arredi realizzati nell'alto medioevo per lo svolgimento delle funzioni liturgiche, sia per esporre le opere pittoriche e scultoree della Cattedrale, rimosse dall'originaria ubicazione e conservate nei depositi o nella sagrestia del Duomo, contiene interessanti oggetti di collezione storico-sacra appartenuti alla chiesa, inclusi una Statua di Apostolo scolpita da Jacopo della Quercia, una Crocefissione del Settecento di Francesco Vanni, la veste cerimoniale usata tradizionalmente nella Processione del Volto Santo. Il museo è allestito in un interessante complesso edilizio composto da una casa torre duecentesca, una chiesa cinquecentesca e d un corpo principale di origine trecentesca. La suggestiva esposizione comprende anche un cospicuo nucleo di argenterie realizzate a Lucca tra il XV e il XIX secolo. Di particolare interesse inoltre il Dittico eburneo del Console Areobindo della prima metà VI secolo, raffigurante il martirio di San Tommaso Becket, la celebre Croce fiorita detta "dei Pisani", splendido pezzo di oreficeria di inizio Quattrocento. Degni di nota sono anche gli antichi codici miniati, le oreficerie, i tessuti e gli ornamenti del Volto Santo.

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Museo Nazionale di Palazzo Mansi

Museo Nazionale Palazzo MansiIl bellissimo Museo Nazionale di Palazzo Mansi ha sede in una delle dimore signorili più lussuose della città, costruita tra la fine del ´500 e gli inizi del ´600. La famiglia Mansi, una delle famiglie aristocratiche più importanti di Lucca, acquistò l´edificio nel 1616 e, tra il 1687 e il 1692, lo trasformò in vero palazzo di rappresentanza: austero all´esterno e articolato all´interno in modo fastoso, in linea con il gusto barocco contemporaneo. Acquistato dallo Stato nel 1965 e restaurato fino al 1976, nel 1977 è stato aperto al pubblico, allestendo anche la Pinacoteca Nazionale con opere provenienti dalle collezioni medicee e granducali...Continua a leggere sul Museo Nazionale Palazzo Mansi.

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Croce dei Pisani

Croce dei Pisani - Lucca La Croce dei Pisani, sarebbe l'unico e prezioso pezzo restante del tesoro di Paolo Guinigi, signore di Lucca (1400-1430) e consorte di Ilaria Del Carretto. Si tratta di un'opera di oreficeria molto fine, tempestata di pietre preziose. Fu realizzata da Vincenzo di Michele da Piacenza, orafo allora molto richiesto alle corti dell'Italia settentrionale del XV secolo. La croce è alta 78,5 cm ed è realizzata in argento fuso, sbalzato, cesellato e dorato, con tocchi di smalto "en ronde bosse", ovvero applicato sulle parti tridimensionali. L'oggetto devozionale era usato nelle cerimonie religiose di particolare importanza e presenta due facce. Le figure rappresentate sono Cristo crocifisso sovrastato dal nido di pellicano mistico (simbolo del sacrificio), affiancato su due sostegni laterali raffiguranti la Madonna e San Giovanni; nella parte alta della croce si vedono degli Angeli sofferenti e quattro cupolette al cui interno ci sono i quattro Evangelisti. La tipologia di rappresentazione si ispira all'arbor vitae (albero della vita, fonte di redenzione).


Secondo la leggenda, i pisani, bisognosi di un prestito, per una delle tante guerre che contraddistinsero il medioevo italiano, contrassero un debito con i lucchesi, dando in pegno proprio il prezioso manufatto. Alla scadenza del pegno i lucchesi si resero conto che il crocifisso aveva un valore ben più elevato del prestito effettuato e misero tutti gli orologi della città un'ora più avanti. I pisani si presentarono così in ritardo e la croce rimase ai lucchesi.

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Chiesa di San Michele in Foro

Piazza San Michele

San Michele in Foro a LuccaDi sicuro questa è una delle chiese più belle e suggestive di tutta la Toscana, costruita nel punto in cui un tempo sorgeva un antico Foro Romano. La troviamo nel cuore storico di Lucca, circondata da antichi edifici del XIII secolo, come il Palazzo del Pretorio (casa del magistrato cittadino), caratterizzato da un'arcata rinascimentale. La struttura della chiesa è in stile romanesco e venne edificata nel XII secolo, si compone di una facciata d'ispirazione pisana composta da archetti ciechi e portici colonnati sovrapposti, e sovrastata da una grande statua di San Michele affiancata da due angeli musicisti. Nell'interno sono ospitate importanti opere d'arte: quella di Matteo Civitali Madonna col Bambino è presente in alto a destra dell'entrata; un'altra, sullo stesso tema, in terracotta smaltata, probabilmente di Andrea della Robbia, è posta sul primo altare a destra; il dipinto capolavoro di Filippino Lippi, la Pala Magrini, con i Santi Rocco, Sebastiano, Girolamo e Elena, è invece situato nel muro alla destra del transetto. Tre generazioni dei Puccini suonarono l'organo in questa chiesa, compreso un giovane Giacomo, che da ragazzo scelse di cantare nel coro...Continua a leggere: Chiesa di San Michele in Foro

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Chiesa di Santa Maria Forisportam

Chiesa di Santa Maria ForisportamLa Chiesa di Santa Maria Forisportam, chiamata dai lucchesi Santa Maria Bianca per la sua struttura in marmo delle apuane che appare subito alla destra mentre si arriva dall'imbocco di via Santa Croce, in direzione di Porta Elisa. La chiesa si chiama Forisportam, ovvero "fuori porta", perché in epoca romana qui correvano le mura. Ci troviamo in pratica al confine tra la Lucca romana e la città medievale. Si tratta di una chiesa bellissima, con diversi capolavori dimenticati (tra cui due Guercino), disinteresse pubblico e privato (salvo poche eccezioni), un altro patrimonio italiano che rischia di andare in malora, un altro esempio di un'Italia immobile. In altri paesi questo sarebbe un piccolo museo, con persone che vengono a visitarlo, altre che ci lavorano. Qui, il silenzio assoluto, triste e umido, interrotto dai passi di un volontario (chissà ancora per quanto) della Misericordia...Continua a leggere Chiesa Santa Maria Forisportam

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Piazza Anfiteatro

Piazza Anfiteatro - Lucca Nel Medioevo vennero costruiti una serie di edifici sopra i resti di un anfiteatro romano del I e II secolo d.C., distrutto durante le invasioni barbariche ed usato come cava di materie prime necessarie alla costruzione delle chiese e dei palazzi della città. Se lasciamo spazio all'immaginazione e si ascolta con attenzione è ancora possibile sentire, nel chiacchiericcio della gente, nel rumore quotidiano della vita cittadina, gli applausi della folla che assisteva, quasi duemila anni fa, agli spettacoli dei gladiatori...Continua a leggere su Piazza Anfiteatro.

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Basilica di San Frediano

Piazza San Frediano

Lucca

Basilica di San Frediano - Lucca La chiesa romanica di San Frediano è una delle chiese più grandi e più belle di Lucca e si distingue per lo splendido mosaico scenografico della facciata. Venne costruita nel XII secolo, sopra una precedente basilica del VI secolo, proprio da San Frediano, allora vescovo di Lucca, a cui viene attribuito il miracolo del fiume Serchio (secondo la leggenda egli riuscì a deviare il corso delle acque, che di continuo inondavano la città, con una semplice gesto: tracciando un solco con un rastrello lungo il percorso che i lucchesi invano avevano cercato di dargli da tempo). Il mosaico della facciata venne disegnato dagli artisti della bottega pittorica di Berlinghiero Berlinghieri in stile bizantino e medievale, e tutt'oggi si ammira per la grande armonia di colori e luci emanata dai disegni degli apostoli, degli angeli e del Cristo ascendente. La chiesa si raggiunge facilmente dalle mura di Lucca, al termine della via Fillungo e a poca distanza da Piazza Anfiteatro, da dove si distingue per la grande mole severa e imponente del campanile merlato. All'interno, si ammiri in particolare, la fonte battesimale in stile romanico del XII secolo, finemente scolpita. Alle sue spalle, in alto sul muro, è posta una lunetta vetrata in terracotta, attribuita ad Andrea della Robbia, ed il policromo della Madonna Annunciata di Matteo Civitali, scolpito nel XV secolo. Si notino anche il polittico della Madonna col Bambino e i Santi Lorenzo, Girolamo e Frediano, del 1422, di Jacopo della Quercia ed altre sculture, dipinti e opere d'arredamento del Cinquecento e del Seicento di Amico Aspertini, Pietro Sorri, Aurelio Lomi, Stefano Tofanelli, Giovanni Baratta...Continua a leggere: Basilica di San Frediano

 

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Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

Piazza San Giovanni

Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata - Lucca Il Battistero e la chiesa di San Giovanni e Santa Reparata di Lucca hanno origine nel V secolo. Le sue fondamenta vennero costruite sopra un antico insediamento di edifici e bagni romani. L'attuale complesso del XII secolo, nasconde infatti una ben più antica origine: si trova situato in cima ad una chiesa lombarda, che fino al VIII secolo servì da cattedrale e che a sua volta venne costruita in cima alla chiesa paleo-cristiana del V secolo e ad un cimitero del VI secolo. Battistero e chiesa sono in origine costruzioni differenti e insieme rimangono comunque legate anche all'attuale Duomo, poco distante, al quale hanno trasferito l'onore di proseguire il ruolo di chiesa maggiore dal VII secolo. L'attuale chiesa è formata da tre navate centrali sostenute da colonne a capitello e si caratterizza per le decorazioni interne, la fonte battesimale e gli scavi archeologici dell'antica chiesa originaria, che è possibile visitare attraverso della visite guidate. Non si manchi infine di notare anche la cappella di Sant'Ignazio, in stile Barocco.

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Palazzo Ducale di Lucca

Piazza Napoleone

Palazzo Ducale - Lucca Il Palazzo Ducale di Lucca è uno dei principali edifici della città, testimone di buona parte della sua storia. Conosciuto anche come Palazzo della Signoria o Palazzo della Provincia, venne costruito sulle fondamenta dell'antico palazzo di Castruccio Castracani del XIV secolo. Nel 1316 infatti, il condottiero e Signore di Lucca modificò radicalmente l'ubicazione dei luoghi del potere della città, scegliendo quest'area per la sua possente Fortezza Augusta che il Castracani aveva fatti costruire a Giotto nel 1322...Continua a leggere di Palazzo Ducale di Lucca.

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Piazza Napoleone

Centro storico

Piazza Napoleone - Lucca Le strade e le piazze del centro storico di Lucca non hanno perso il carattere distintivo dell'antico passato. La Piazza Napoleone, la più grande della città, all'ombra dei suoi alti alberi di platano, si circonda di interessanti edifici dal carattere rinascimentale e gotico, come il Palazzo Ducale, edificato nel XVI secolo dietro la direzione dell'architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati. Alla destra il Palazzo Ducale, al centro la statua di Maria Luisa di Borbone e in fondo, sulla sinistra, l'antica giostra cara ai bambini, che a volte c'è e a volte no, dipende dai periodi. La piazza è situata su quella che un tempo costituiva la sede della Fortezza Augustea di Castruccio Castracani, andata poi distrutto nel XIV secolo, e successivamente della Cittadella di Lucca, anch'essa andata distrutta nel XV secolo. L'attuale piazza venne costruita nel 1805 per ordine di Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone (da cui la piazza prende il nome), ed è opera degli architetti Giovanni Lazzarini e Pierre-Theodore Bienimé. La principessa fece radere al suolo gli edifici pubblici e privati di quattro isolati per creare lo spazio della piazza davanti alla sua residenza. Qualche anno dopo furono piantati su tre lati gli alberi di platano che ombreggiano ancora oggi la piazza.  La piazza è chiusa al traffico a eccezione di qualche taxi e auto di servizio pubblico. Oltre a essere il luogo di ritrovo preferito dai lucchesi, "Piazza Grande" è anche spazio per importanti manifestazioni ed eventi, come il Lucca Summer Festival, che si tiene in luglio, un festival di musica pop e rock con tante star italiane e internazionali che si esibiscono sul palco, mentre durante il Natale diventa l'enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio di Lucca.

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Museo Dell'Emigrazione Paolo Cresci

 

Museo dell'Emigrazione Paolo Cresci a Lucca A Lucca si racconta di una grande Italia, in uno dei musei più significativi dedicati al tema dell'emigrazione italiana nel mondo, il Museo dell'Emigrazione Paolo Cresci. Anni fa la mostra temporanea "Lungo la scia di un’elica", migrazione di ieri e di oggi, mi fece davvero emozionare; all'interno del grande Palazzo Ducale in Piazza Napoleone erano esposte testimonianze che, non solo mi hanno avvicinato a una parte importante della storia italiana, ma mi hanno aiutato a comprendere il senso del lungo camino dell'uomo, nella storia dei tempi...Continua a leggere sul Museo dell'Emigrazione Paolo Cresci.

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Torre Guinigi

Via Sant'Andrea e Via Chiave d'Oro

Torre GuinigiUn tempo, Lucca era caratterizzata da diverse torri con dei piccoli giardini in cima. Oggi, una di queste rimane ancora a farsi ammirare dalla popolazione e dai visitatori: è la Torre Guinigi, parte del Palazzo Quattrocentesco della potente famiglia lucchese da cui prende ancora il nome. La torre alberata di Lucca è anche uno dei suoi simboli più rappresentativi, una struttura in mattoni rossi alta 44 metri e adornata nella sua cima da circa sette alberi di leccio. Non mancatene la visita, che si raggiunge attraverso 230 scalini: il panorama sul resto della città, sui dintorni e sui monti delle Alpi Apuane è a dir poco spettacolare. Da qui è anche possibile notare la forma ellittica dell'antico anfiteatro romano che oggi costituisce Piazza Anfiteatro...Continua a leggere sulla Torre Guinigi .

 

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Torre delle Ore

Via Fillungo

Torre delle Ore - LuccaLa Torre civica delle Ore di Lucca è l'unica rimasta intatta tra quelle esistenti nel periodo medievale. Un tempo erano infatti ben 130 e furono purtroppo demolite con l'avanzare dei secoli. Il suo nome non è un caso: fu infatti il suo orologio, dettando le ore del tempo, a disegnarne anche il suo destino. Innalzata nel lontano 1390, la Torre delle Ore era ed è anche la più alta della città; più alta della Torre Guinigi, benché probabilmente meno rappresentativa. Divenne torre civica qualche tempo dopo essere stata eretta, e dopo essere passata di mano in mano da una famiglia all'altra, e considerando che in città diventava necessario munirsi di " un " orologio bonum, sufficienter aptum et bene distinguentes tempus per horas". Da allora e fino ai giorni nostri la torre mantenne il suo ruolo, nella Via Fillungo in tutta la sua eleganza, a dettare il ritmo di passanti e turisti e di tutto il cuore storico della città di Lucca...Continua a leggere sulla Torre delle Ore.

 

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Via Fillungo

Centro storico

Via Fillungo - Lucca Via Fillungo è un'elegante via dello shopping a Lucca, una delle più pittoresche. Lungo il suo percorso di circa 700 metri si incontrano in particolare la Chiesa di San Cristoforo, del XII secolo, sconsacrata e oggi usata per diverse mostre cittadine, e la Torre Civica delle Ore, di cui abbiamo scritto poco sopra, del XIII secolo, un tempo appartenuta alle più potenti famiglie della città (dei Quartigiani, dei Diversi, dei Cristofani, dei Sesmondi e dei Ceci)...Continua a leggere su Via Fillungo.

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Palazzo Pfanner

via degli Asili, 33

Palazzo Pfanner - Lucca Durante la vostra passeggiate alle Mura di Lucca non potete di certo non notare lo splendido giardino del Palazzo Pfanner. Questo è uno dei palazzi più antichi della città, un tempo appartenuto alla famiglia Moriconi, una potente famiglia di mercanti locali, attiva nel settore della seta. Il palazzo risale alla seconda metà del Seicento e alla fine dello stesso secolo passò di mano alla famiglia Controni, per poi essere acquistato, nel XIX secolo, da Felice Pfanner, un imprenditore austriaco, che vi costruì all'interno una fabbrica di birra. Il birrificio rimase in funzione fino al 1929. Dagli anni '90 la famiglia Pfanner, che ne conserva tutt'oggi la proprietà, decise di aprire il palazzo e i giardini al pubblico. Il Giardino all'Italiana è il pezzo forte dell'intero complesso, affascinante e romantico. Si caratterizza per la presenza di diverse statue e fontane, suggestiva scenografia a piante di magnolia, pini ed alberi da frutto (una bella limonaia si riversa verso la balaustra esterna, alle mura). Il giardino venne creato probabilmente durante il XVIII secolo da un collaboratore di Filippo Juvarra, uno dei più grandi architetti barocchi del Settecento. Il palazzo è conosciuto anche per essere stato utilizzato in numerosi film italiani, tra cui il Marchese del Grillo con Alberto Sordi.

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Chiesa di San Francesco

Chiesa di San FrancescoLa Chiesa di San Francesco, una delle più belle di Lucca,  è situata sull'omonima piazza che si apre nei pressi della Villa Guinigi. Il legame tra la città di Lucca e San Francesco D’Assisi non è casuale. Secondo la tradizione seicentesca il Santo sarebbe appartenuto a un ramo della famiglia lucchese dei Moriconi, trapiantatasi anticamente in Umbria. Si sa dell’esistenza di un primo insediamento di francescani a Lucca già dal 10 aprile del 1228 (due anni dopo la morte di Francesco), data in cui Perfetto di Graziano offrì a Goffredo da Castiglione, futuro papa Celestino IV...Continua  a leggere sulla Chiesa di San Francesco.

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Chiesa di Santa Maria Corteorlandini

 

Chiesa di Santa Maria CorteorlandiniChiesa di Santa Maria Corteorlandini, anche nota come Santa Maria Nera, fu eretta nel 1187 da un maestro Guido, come ricorda l'iscrizione a lato della sagrestia: di questo primitivo edificio sono conservate solo le due piccole absidi laterali, coronate da archetti pensili, e il fianco destro, ornato da un semplice portale fiancheggiato in alto da due leoni.  Il nome Corteorlandini deriva dalla collocazione originaria della chiesa, che si trovava nella Curtis Rolandinga, ossia nella corte della famiglia di Rolandinghi che qui risiedeva. L'interno fu completamente trasformato nel 1719: pur non presentando traccia della struttura originaria costituisce, tuttavia, un interessante esempio di architettura lucchese tardobarocca per i pregevoli altari, stucchi e affreschi che la ornano. Da segna-lare in particolare, oltre alla Natività di Maria del pittore senese Francesco Vanni, il prezioso corredo di tessuti in dotazione alla chiesa, costituito da magnifici paliotti del XVII e XVIII secolo, tra i quali uno, ricchissimo, ricamato in corallo, seta, oro e argento, nonché da parati ecclesiastici di manifattura lucchese dal XVI secolo in poi.

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Chiesa di San Paolino

 

Chiesa di San PaolinoLa Chiesa di San Paolino, nella via omonima di Lucca, è l'unica testimonianza di edilizia sacra monumentale del XVI secolo tuttora esistente a Lucca. Fu iniziata da Baccio da Montelupo nel 1522 e portata a termine, dopo la sua morte, da Bastiano Bertolani che concluse l'opera nel 1536. Nell'imponente mole marmorea della facciata, preceduta da una scalinata cinta lateralmente da balaustre, al basamento si sovrappongono tre ordini spartiti da cornici e da pilastri. Ai lati del portale di accesso, le due nicchie, concepite in origine come zone oscure, sono state adattate nel 1710 a contenere le statue dei due Santi titolari della chiesa, Paolino e Donato. Lo spazioso interno, dall'impianto a croce latina, è movimentato nelle navate laterali mediante un doppio ordine di pilastri dorici che creano l'effetto di cappelle comunicanti tra loro. All'epoca di costruzione della chiesa risalgono anche le cantorie in marmo, situate presso il transetto, e le acquasantiere che si devono a Nicolao e Vincenzo Civitali, oltre a sette delle numerose vetrate. Tra esse sono riconoscibili tradizioni figurative di matrice locale ma anche altre con influenza di Domenico Ghirlnadaio. Da segnalare è anche la statua lignea policroma di Sant'Ansano, attribuita al senese Francesco di Valdambrino, proveniente da una congregazione quattrocentesca soppressa, annessa in antico alla Chiesa di San Paolino. Altre notevoli opere si conservano nella sagrestia: tra esse sono da ricordare due reliquiari tardo trecenteschi, uno di Sant'Antonino e uno di San Paolino, e una statua in terracotta del XV secolo raffigurante la Madonna col Bambino, la cui tipologia può essere ricondotta a esemplari tedeschi del medio Reno.

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Palazzo Micheletti

Chiesa di San PaolinoQuello che oggi si chiama Palazzo Micheletti, e un tempo era il Palazzo Bernardi si trova addossato alla Chiesa di Santa Reparata e al contiguo Battistero di San Giovanni e prospetta sulla Piazza San Martino, di fronte alla Cattedrale di Lucca. L'edificio venne costruito probabilmente su progetto del grande sculture e architetto di scuola fiorentina Bartolomeo Ammannati, presente a Lucca negli anni 1577- 1580 a seguire i lavori per il Palazzo Pubblico, su incarico di Giovan Battista Bernardi vescovo di Aiaccio. Inconsueta ma efficacissima è la collocazione asimmetrica dell'edificio con il giardino laterale; nell'alzato prevale l'uso del bugnato a marcare portali e finestre: queste ultime si ripetono, ampiamente pausate da tratti lisci, nel muro di recinzione del giardino. Ai lati del portale maggiore due architravi, anch'essi in bugnato, segnano le aperture di due ambienti in antico adibiti probabilmente a botteghe, come è testimoniato da uno schizzo settecentesco di Bernardo Bellotto, il grande vedutista del secolo insieme a Canaletto. Piuttosto manomessa è la situazione esterna, ma soprattutto interna, del giardino: la balaustra che si affaccia sulla piazza è frutto di un intervento tardo ottocentesco che probabilmente ha reimpiegato materiale originario, mentre del rigoglioso giardino, che ha perduto completamente l'impianto primitivo, sussiste solo un monumentale leccio. Le soluzioni che l'Ammannati ha dato in questo edificio e nel Palazzo Pubblico hanno avuto larghissimo seguito in ville e palazzi della Lucchesia, specialmente per quanto riguarda gli stupendi portali d'ingresso e le finestre.

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Palazzo Pretorio (o Palazzo del Podestà).

 

Palazzo PretorioIl Palazzo Pretorio (o Palazzo del Podestà) rappresenta uno degli esempi più rilevanti dell'architettura civile lucchese del XVI secolo. È situato sull'antico decumano massimo romano, nei pressi dell'area del foro romano e, per le sue caratteristiche, costituisce un punto di riferimento essenziale nella vita di relazione della città. La sua costruzione fu deliberata dal Senato della Repubblica lucchese nel 1492 con chiara destinazione pubblica; tra i suoi compiti vi era quello di ospitare i magistrati della città. Il progetto dell'edificio viene tradizionalmente attribuito a Matteo Civitali, ma non esiste documentazione che confermi tale ipotesi: è invece probabile che la costruzione sia stata realizzata dal figlio Nicolao Civitali. Elemento rilevante del palazzo è la loggia in pietra serena del pianoterra, funzionale alla sua destinazione di ritrovo. Al di sopra si aprono grandi bifore con esili pilastrini, ornate lateralmente da candelabre marmoree. L'edificio ha subito varie trasformazioni in tempi diversi, senza tuttavia perdere l'aspetto originario. Un primo rilevante intervento venne eseguito nel 1589 da Vincenzo Civitali che raddoppiò, con grosse difficoltà di ordine statico, la loggia terrena. Interventi snaturanti le caratteristiche originarie sono stati quelli relativi alla modifica delle finestre dell'ultimo piano, che hanno sostituito gli antichi oculi rotondi, e l'inserimento in facciata del grande orologio. Sotto il portico si trovano, oltre ad un affresco eseguito nel 1613 da Paolo Guidotti detto il Cavalier Borghese (1560-1629), raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Paolino e Donato, statue e busti tardo ottocenteschi in memoria di Lucchesi celebri.

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Villa Bottini

 

Villa BottiniVilla Bottini, uno dei luoghi centrali nella vita culturale lucchese, dall'antica e interessante storia, si trova immediatamente fuori della medievale Porta di San Gervasio e all'interno della cinta muraria cinquecentesca: la zona, quando la villa tra 1566 e 1593 venne edificata dalla potente famiglia lucchese dei Buonvisi, presentava pochissime costruzioni ed era ricca di orti, tanto da far chiamare l'edificio con l'appellativo "al giardino", a ricordo anche del parco compreso nella villa.  Possiede una rilevanza storica notevolissima: infatti il suo schema compositivo funzionò da modello per la costruzione di molte ville nel territorio lucchese e la "villa ideale" teorizzata da Lorenzo Sanminiati, sembra essere ricalcata sulle sue forme...Continua a leggere su Villa Bottini.

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I luoghi di Puccini a Lucca

 

Casa natale Giacomo Puccini - Lucca Lucca è la città natale del famoso compositore Giacomo Puccini. Il grande maestro fu padre di opere liriche immortali e famose in tutto il mondo, come la Boheme, la Turandot, Tosca e Madame Butterfly. Tanti dei turisti stranieri che visitano la città sono attratti proprio dall'associazione di Lucca con Puccini, la cui popolarità a livello mondiale è spesso maggiore rispetto a quella di cui gode in Italia (purtroppo)...Continua a leggere sulla Lucca di Giacomo Puccini.

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Casa natale di Giacomo Puccini

Casa natale Giacomo Puccini - Lucca La Casa natale di Giacomo Puccini, dove il compositore nacque il 22 dicembre 1858, al numero 9 di  Corte San Lorenzo, nel centro storico di Lucca, alla sua morte, passò al figlio Antonio e poi alla moglie di questo, Rita Dell’Anna, che nel 1974 donò l’edificio al comune perché fosse trasformato in un museo. La piazza dove sorge la casa-museo si riconosce facilmente per la presenza al centro della statua in bronzo dell’artista, raffigurato seduto placidamente a fumare.

L’oggetto simbolo della collezione museale è il pianoforte Steinway Sons, acquistato da Giacomo Puccini nel 1901, sicuramente il pianoforte più importante tra i tanti posseduti dal compositore, sia per la qualità sia per il fatto che ha mantenuto intatte le caratteristiche originali. Su questo pianoforte Puccini compose molta della sua musica, soprattutto l’ultima sofferta opera Turandot. Nel museo si possono ammirare gli arredamenti e gli oggetti in uso alla famiglia del Maestro, tra cui anche i vari premi ricevuti durante la prima fase della sua carriera, che iniziò a Lucca come organista nella Chiesa di San Paolino (uno dei suoi primi lavori è intitolato proprio Mottetto per San Paolino). In mostra anche lettere, spartiti, cimeli e lo stupendo vestito originale della Turandot, indossato nel primo allestimento dell’opera alla Metropolitan Opera House di New York nel 1926.

Ogni sabato alle ore 12.00 il museo offre la visita guidata gratuita in italiano. Controllate che non ci siano variazioni dell'orario a seconda delle stagioni.

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Chiesa di Santa Maria della Rosa

 

Chiesa di Santa Maria della RosaLa Chiesa di Santa Maria della Rosa è un raro esempio di stile gotico a Lucca. Costruita agli inizi del XIV secolo, era originariamente una cappella di venerazione dell'immagine, ritenuta miracolosa, della così chiamata Madonna delle rose, per i fiori che teneva in mano. La cappella fu molto frequentata dai fedeli da essere impreziosita da bellissimi archi lungo la facciata laterale. Si noti il portale decorato con rose inusuali, che escono dalla bocca di un drago. Nell'angolo della struttura si trova anche la statua della Madonna con il bambino, che tiene le rose in mano...Continua a leggere sulla Chiesa di Santa Maria della Rosa a Lucca.

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Chiesa di Sant'Alessandro

Chiesa di Sant'Alessandro - Lucca La Chiesa di Sant'Alessandro è la più antica chiesa di Lucca che ha conservato più integro il suo aspetto originario. Risale all'XI secolo e fu costruita per volere del vescovo Anselmo I da Baggio, poi papa col nome di Alessandro II, che vi trasportò nel 1056 il corpo di Sant'Alessandro. L'edificio ha pianta basilicale, scandita da tre navate ed è munito di una cripta. La parte absidale, compiuta all'inizio del secolo XIII con archetti pensili su mensole zoomorfe e tarsie marmoree, mostra caratteristiche riconducibili agli stili lombardi diffusi a Lucca da numerose maestranze attive nei principali cantieri cittadini (principalmente comaschi). Interno ed esterno sono uniti da una semplice armonia fondata sui rapporti proporzionali tra le parti e sulla continuità del severo paramento a fasce bianco e grigio tenue. La facciata è austera, interrotta solo dal portale con timpano triangolare, sormontato da un altorilievo del XIII secolo, raffigurante Sant'Alessandro in trono, e da una semplice bifora. Notevolissima è ancora la struttura architettonica dell'interno, per il ritmo classico e serrato con cui si succedono le colonne dai capitelli di eccezionale bellezza, alcuni di spoglio, altri dello stesso periodo della costruzione della chiesa.
 

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Chiesa della Santissima Trinità

 

Chiesa della Santissima TrinitàLa Chiesa della Santissima Trinità si trova in via Elisa a Lucca, proprio davanti all'ingresso del giardino di Villa Bottini. Sorse nel 1582, con annesso ospedale della confraternita della Santissima Trinità. Venne fatta costruire nel 1589 dal vescovo Alessandro Guidiccioni; il portale, d'ordine rustico, di un gusto derivato dall'influenza dall'Ammannati, reca l'iscrizione: TRINO ET UNI DEO SUMPTO SOCIETATIS-ERECTU(M) A(nno) D(omini) MDXIC (1609). La chiesa è purtroppo aperta saltuariamente, perché meriterene una attenta visita...Continua a leggere della Chiesa della Santissima Trinità di Lucca.

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Chiesa di San Micheletto

 

Chiesa della Santissima TrinitàPoco distante a destra dalla Chiesa della Santissima Trinità, troviamo la Chiesa di San Micheletto chiamata in precedenza San Michele in Cipriano e poi de Burghiciolo. La primitiva chiesa è ricordata nel 720 come fondata da poco; fu ricostruita alla fine del XII secolo come documenta l'iscrizione visibile nell'interno a sinistra. La zona si chiamava "borghicciolo", naturale continuazione del borgo di San Gervasio. L’attuale Chiesa fu ricostruita nel 1195 a causa di un crollo avvenuto nel XII secolo e per il cattivo stato delle sue condizioni, riutilizzando fasce ornamentali e pilastrini di possibile provenienza dalla Chiesa più antica...Continua a leggere sulla Chiesa di San Micheletto

 

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Via del Fosso

 

Chiesa della Santissima TrinitàLa ricchezza di Lucca, grazie alla produzione della seta, era in parte prodotta qui, in Via del Fosso, una delle strade più caratteristiche della città, chiamata così per il fosso che la divide per la sua intera lunghezza. Il canale fu fatto costruire nel 1376 allo scopo di difendere la parte orientale della cittadina e seguiva il tracciato delle mura medievali, le cui uniche tracce rimaste sono rappresentate dalla Porta dei SS. Gervasio e Protasio...Continua a leggere su Via del Fosso a Lucca.

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Mercato del Carmine

Mercato del CarmineLa costruzione del Mercato del Carmine, se comparata agli storici edifici di Lucca, è molto recente (1933), ma l'origine del complesso da cui sorse, che comprendeva la Chiesa di Santa Maria del Carmine, per secoli conosciuta come Chiesa di San Piercigoli e dell'attiguo convento e chiostro in cui si insediarono i carmelitani (da qui il nome) risale a circa l'anno mille. Il tentativo degli anni '30 del secolo scorso di dotare la città di un mercato coperto purtroppo costarono l'abbattimento dell'antica chiesa, di cui resta testimone solo la torre campanaria...Continua a leggere sul Mercato del Carmine.

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Palazzo Mazzarosa

 

Palazzo MazzarosaIl bellissimo Palazzo Mazzarosa del XVII secolo si trova in Via Santa Croce, nel cuore di Lucca, poco prima della Piazza Santa Maria Forisportam dove si affaccia l'omonima chiesa. Oltre alla sua bellezza architettonica è importante perché si conserva la più cospicua collezione privata della città, raccolta in gran parte da Antonio Mazzarosa, uomo politico di vasta cultura umanistica, scrittore di storia, d'arte e d’economia, di tendenza liberale conservatrice. Il suo vero cognome era in realtà Mansi, essendo figlio di Giovan Battista Mansi, patrizio lucchese e di Caterina Massoni. Assunse il cognome Mazzarosa solo all'età di 20 anni, quando venne adottato dal marchese Francesco Mazzarosa, che era privo di figli e voleva evitare l'estinguersi del suo casato e da cui ereditò un cospicuo patrimonio. I Mazzarosa ereditarono tra il '500 e il '600 ereditarono i beni dei Guidiccioni, famiglia che dette a Lucca tre vescovi. Nel 1597 i Mazzarosa acquistarono la casa in via Santa Croce dov'erano state le case della famiglia Pazzi, che fu in seguito ristrutturata e ammodernata come la vediamo oggi.

Raccontando un secolo prima di Antonio Mazzaroza nei suoi resoconti Georg Christoph Martini (vedere La Lucca del '700 di Georg Christoph Martini) ci dice circa il palazzo:  "A causa del gran numero di contanti che questo cavaliere tiene in casa (il Mazzarosa), gli è stato consentito, per speciale concessione del Principe, di avere una robusta porta di ferro, cosa che a Lucca non è permessa a nessun altro".

Nel cortile sono disposte sculture etrusche, romane (tra cui un sarcofago romano), romaniche e gotiche. Tra quelle romaniche è particolarmente interessante il notissimo architrave (0,78x3,16x0,13) proveniente dalla Chiesa di Sant’Angelo in Campo (Lucca), firmato da Biduino (uno scultore italiano, esponente del romanico pisano, attivo nel periodo 1173-1194) HOC OPUS PEREGIT MAGISTER BIDUINUS; ripete il tema dell'Ingresso di Cristo a Gerusalemme dell'architrave di San Cassiano a Settimo (presso Pisa). Degni di ricordo sono anche o rilievi del XII secolo, con Abluzione di Maria Bambina (0,84 x 0,49 x 0,15), con un Re in trono (0,46 X 0,73 X 0,12), con un Re Magio a cavallo (0,45 X 0,73 X 0,20). Tra le sculture gotiche sono frammenti di monumenti funebri di scuola pisana.

Al primo piano del palazzo sono raccolte Ceramiche di Deruta (dell'omonimo comune in provincia di Perugia), Maioliche di Castelli, (dell'omimo paese abruzzese) della Richard Ginori; statuette della Manifattura imperiale di porcellane di Vienna e in Ceramica di Capodimonte (Napoli); Cristalli di Boemia; vetri di Venezia (tra questi un raro Presepio in vetro di Murano del XVIII secolo); arazzi a bosco di scuola fiamminga del sec. XVII; stoffe lucchesi del XVII e XVIII secolo; importanti opere di scultura, tra cui un tondo in terracotta invetriata di Andrea della Robbia, rappresentante una Madonna con Bambino, un’edicola di terracotta non invetriata con Natività e l’Eterno fra angeli di scuola robbiana che reca l’iscrizione NATIVITAS B(eatae) M(ariae) MATER CHRISTI DE RUBIA, e un busto di Bianca di Castiglia di scuola francese del XVI secolo.

Fra i dipinti, oltre un gruppo di autori stranieri (tra cui notevoli due attribuiti al Pieter Paul Rubens, uno siglato del Albrecht Dürer, un trittico attribuito a Lucas van Leyden), appare un importante gruppo di pittori italiani. Fra questi ricordiamo:Maestro del tondo Lathrop (nome che il critico d'arte Bernard Berenson a Michelangelo di Pietro Mencherini o Membrini), due tavole laterali di trittico (ciascuna 1,17x0,41) con le figure di San Biagio, Santa Lucia e due devoti; Scuola fiorentina del XV secolo, Madonna con Bambino fra Sant'Elena, Santa Barbara e due angeli, segnato A.M.F. A.F.; Scuola toscana del XV secolo, predella con i Santi Giovanni, Stefano e Bartolomeo, il Cristo, la Madonna e una Pietà; Domenico Puligo (1472-1527), Madonna con Bambino e San Giovannino; Scuola fiorentina del XVI secolo, Madonna con Bambino fra due angeli; Gaudenzio Ferrari (1484-1550), Adorazione dei pastori; Andrea del Sarto, Autoritratto; Jacopo da Ponte detto il Bassano, quattro tele con Cuciniera, e una con Sposalizio di Santa Caterina; Scuola del Parmigianino (XVI secolo), Sacra Famiglia; Jacopo Tintoretto, Pietà, e bozzetto per Crocifissione (siglato I.R.F.); Federico Fiori detto il Barocci, Noli me tangere; Annibale Carracci (1560-1609), Pietà, San Pietro, Madonna con Bambino e un angelo; Ludovico Carracci (1555-1602), Cristo e la Samaritana; Agostino Carracci (1557-1602), San Gerolamo; Scuola bolognese del XVII secolo, Madonna, Santa Lucia, e Santa Cecilia; Ventura Salimbeni, Sacra Famiglia; Jacopo Ligozzi, Nome di Gesù, firmato e datato 1605, da identificare con il quadro già nella Chiesa di Sant'Anastasio, descritto da Tommaso Trenta; Guido Reni, San Benedetto nel deserto (bozzetto del perduto affresco della Chiesa San Michele in Bosco a Bologna); Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, Madonna con Bambino, su rame; Francesco Albani, Riposo in Egitto (siglato e datato 1648); Bernardo Strozzi detto il prete Genovese (1581-1644), San Pietro che rinnega Cristo; Carlo Dolci (1616-1686), Madonna Addolorata, e Madonna dell’Umiltà; Giovanni Francesco Romanelli, Sant'Agnese; Giacinto Gemignani, Abigail che offre il pane alle truppe di Mardocheo; Salvator Rosa, Autoritratto; Pietro Paolini (1603-1681), Uomo che scrive illuminato dalla lucerna, Cena di Emmaus, Le tre età della vita, e Uccelli e vegetazione; Pietro Testa, Morfeo (tela di soffitto); Simone del Tintore, tre nature morte con frutta; Giovanni Marracci, Madonna con Bambino benedicente, San Francesco e il Beato Angelo Orsucci (da un lato è rappresentata la Villa Mazzarosa a Segromigno); Elisabetta Sirani (1638-1665), David; Giovanni Domenico Lombardi, Ritratti di un Anziano e di un Gonfaloniere della Repubblica di Lucca, Ritratto di gentildonna, Due composizioni fantastiche; Pompeo Batoni (1708-1787), Allegoria della Sapienza, Allegoria della Giustizia e della Pace (i due dipinti sono repliche di quelli della collezione Merenda a Forlì), San Giuseppe, Madonna del libro, Morte di Lucrezia; Francesco Antonio Cecchi, Ritratto di Francesco Mazzarosa giovinetto, Ritratto di Francesco Maria Mazzarosa; Gaetano Vetturali, varie tele con Paesaggi.
 

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Villa Ducloz-Dianola

Via Matteo Civali

Villa Ducloz-Dianola - Lucca Incuriosisce questa bella villa dall'aria Art Nouveau situata nel quartiere San Marco di Lucca., a poche centinaia di metri dalle mura della città. Venne costruita nel 1903 su progetto di Gaetano Orzolai e fu proprietà inizialmente di Luigi Ducloz, che ne commissionò la costruzione, e successivamente di Emilio Dianda, che ne completò lo stile intorno al 1911. Si ammirino in particolare le decorazioni della facciata, delle finestre in maiolica e del rigoglioso giardino su cui la villa è edificata. La Villa Ducloz-Dianola è uno dei più importanti esempi di architettura Liberty (come si suol chiamare in Italia) conservatosi a Lucca inserita nel contesto architettonico di Via Civitali, dove sorsero numerose ville in stile Art Nouveau  agli inizi del 900 lungo. La via è anche detto, proprio per questo motivo, la "via delle Ville".

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Palazzo Massoni

via dell'Angelo Custode

Palazzo Massoni - Lucca Non si manchi la visita al Palazzo Massoni, a 200 metri dalla Torre Guinigi, in pieno centro. In particolare ai suoi splendidi giardini: aiuole con fontane in stile grottesco, laterizi, statue in mosaici. Il palazzo fu costruito su commissione di Giovanni Controni a partire dal 1668 e divenne di proprietà della famiglia Massoni nella prima metà dell’Ottocento. Il giardino ha mantenuto le decorazioni e la struttura originaria: è organizzato in  maniera simmetrica, con quattro aiuole sopraelevate di forma quadrata delimitate  da muriccioli ornati a grottesco e con mascheroni di Palazzo Massoni - Lucca marmo di pregevole fattura.  Lungo i tre lati del perimetro una vasca continua, destinata a contenere piante, presenta la stessa decorazione delle aiuole. Al centro, sul lato opposto al loggiato, in asse con l’ingresso, vi è una grotta con fontana ed ornamenti scultorei: domina al centro una figura femminile con due aquile ai piedi, poggianti su una piccola vasca rettangolare, che è sostenuta da due statue raffiguranti dei cani. La tipologia della grotta, rimanda alla tipica architettura da giardino del territorio lucchese sviluppatasi fra il Cinque e Seicento

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Reggia Longobarda

Reggia Longobarda LuccaA volte bisogna immaginarsi il passato e quando si cammina in una strada fermarsi a pensare a quello che c'era in un determinato spazio. A Lucca questo esercizio di fantasia si potrebbe fare praticamente in ogni punto della città. Ma questa volta ci limitiamo alla Reggia Longobarda, che si trovava nell'attuale Piazza San Giusto, dove si trova l'omonima pregevole piccola chiesa. Nel 2009, durante degli scavi archeologici sulla piazza venne scoperta proprio la Curtis Regia Longobarda, un palazzo che risale a un lasso di tempo che va dall’ottavo secolo al tredicesimo, che, con gli altri edifici adiacenti, formava il centro nevralgico di Lucca. I longobardi, dopo aver conquistato le terre del nord Italia, si spostarono verso il sud e la Tuscia. L'arrivo a Lucca, avvenne tra il 572 e il 574 per mano di Alboino che penetrò nell'Etruria. La città venne utilizzata come roccaforte, contro i bizantini, stanziati a Pisa. Lucca divenne la capitale del Ducato Longobardo della Tuscia che durò fino alla conquista di Carlo Magno nel 774. Come racconta Antonio Mazzarosa, dell'omonima importante famiglia lucchese nella sua guida della città nel 1843, la reggia dei longobardi ospitò insieme ai "Duchi di Toscana", imperatori, re e papi.

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Mercatino Antiquario Lucchese

Mercatino Antiquario LuccheseLa terza domenica del mese e il sabato precedente, le principali piazze di Lucca, si popolano di espositori e di visitatori con il Mercato Antiquario Lucchese. Vi partecipano oltre 200 espositori provenienti da tutta Italia ed è considerato uno dei più importanti del Paese, non solo per la qualità degli oggetti esposti ma anche per la scenografica ambientazione nelle vie e piazze della città. Il mercato si snoda tra Via del BattisteroPiazza AntelminelliPiazza San Martino, Piazza San GiustoPiazza San Giovanni e Piazza Bernardini. La prima edizione del Mercato Antiquario risale al 1970, ma la tradizione antiquaria lucchese è molto più antica e nasce nel medioevo, quando le famiglie nobili erano solite cercare, in tutta Europa, pezzi esclusivi per abbellire i loro palazzi, in una competizione di altissimo livello. Da non perdere in particolare gli espositori in Piazza San Martino. Arriva fino alla fontana e fai una sosta al caffè ristorante che trovi dietro: dai tavolini baciati dal sole all’esterno si gode una magnifica vista sul Duomo e sulle bancarelle. Se non è giorno di mercato, la piazza ti aspetta comunque con tutto il suo fascino. La via consigliata agli amanti dell'antiquariato è via del Battistero, ad alta concentrazione di negozi di antichità aperti durante la settimana.

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Domus Romana

Domus Romana LuccaLa Domus Romana "Casa del Fanciullo sul Delfino" è un sito archeologico risalente al I sec. a.C. nel centro di Lucca. Il sito, scoperto nel 2010, ha visto portare alla luce oggetti di vita quotidiana e di carattere votivo di epoca romana. Tra i reperti di maggiore pregio, una fibula in bronzo (una spilla) di età Augustea e un sesterzio (una moneta) emesso nel 14 d.C. dall’imperatore Tiberio. Molto significativo il fregio in terracotta da cui prende il nome la Domus, raffigurante due Putti che cavalcano i Delfini. In un unico ambiente è possibile ammirare l’evoluzione delle tecniche costruttive avvenuta in 2000 anni di storia della città. Sono visibili strutture murarie e reperti di epoca romana (I sec. a.C.), longobarda, medioevale e rinascimentale, con fregi e oggetti originali.

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Chiesa di Santa Caterina - Chiesa delle sigarie

Chiesa di Santa Caterina a Lucca - Affresco della CupolaLa Chiesa di Santa Caterina a Lucca, una delle più alte e originali chiese della città, per la sua facciata angolare e il suo interno ovale, si trova lungo uno dei principali percorsi turistici della città di Puccini, vicino alla porta Sant’Anna e piazzale Verdi. Si affaccia sull’angolo formato tra la via del Crocifisso e via Vittorio Emanuele II, di fronte all’ex Manifattura Tabacchi, (l'edificio era anche chiamato la "chiesa delle sigaraie", per via delle operaie che andavano vi a pregare prima di iniziare il lavoro), ed è situata all’interno di edifici che corrispondono all’originario Convento delle Monache di Santa Caterina da Siena del terzo Ordine di San Domenico...Continua a leggere sulla Chiesa di Santa Caterina a Lucca.

 

Dintorni di Lucca

I dintorni di Lucca sono altrettanto interessanti per una visita all'insegna della storia, della cultura e della natura. Di seguito trovate alcune interessanti attrazioni che consigliamo di non perdere:

 

Villa Torrigiani

Via del Gomberaio

Segromigno-Camigliano (Capannori)

Villa Torrigiani - Lucca Costruita nel XVI secolo, Villa Torrigiani , considerata una piccola Versailles lucchese, è uno dei migliori esempi di architettura barocca in Toscana, poi trasformata in una lussuosa residenza estiva durante il XVII secolo dal marchese Nicolao Santini. Si ammirino in particolare i giardini, riccamente decorati con fontane e grotte. Si raggiunge da Lucca percorrendo per 10 km la "via delle ville". A metà del Seicento, Villa Torrigiani fu acquistata dal marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte di Luigi XIV, venne trasformata in dimora sontuosa con un parco ispirato a quello di Versailles. Fu costruito anche il giardino segreto, detto di Flora, con grotte e giochi d'acqua ancora funzionanti, visibili nella grotta dei Venti.

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Villa Mansi

Villa Torrigiani - Lucca A pochi chilometri da Camigliano, nel comune di Capannori presso la pieve del XII secolo, si trova Villa Mansi acquistata nel 1675 dall'omonima famiglia di mercanti di seta lucchesi, la villa è considerata una delle opere più rappresentative della cultura e della società lucchese. Originaria del tardo XVI secolo, fu notevolmente rimaneggiata nei due secoli successivi. I Mansi trasformarono anche il parco su progetto di Filippo Juvarra. Lo spazio intorno alla villa venne così sistemato a prato e il parco ingentilito da ninfei e giochi d'acqua. I primi proprietari della villa nel 500 furono la famiglia Benedetti, quindi in seguito passò ai Cenami (alla stessa famiglia appartenne Bianca Cenami, ritratta nel celebre Ritratto dei Coniugi Arnolfini di Jan Van Eyck)e infine alla famiglia Mansi, conosciuta anche per l'omonimo Palazzo Mansi a Lucca. L’accesso al Parco è laterale attraverso il piazzale delle Scuderie e superando un piccolo ponte che introduce alle architetture dell’acqua sul lato est del giardino. Piccole cascatelle conducono poi allo spazio più ampio della Peschiera con balaustra protetta da statue. Il volume della Villa, un elegante e raffinato disegno di delicate alternanze cromatiche e leggere vibrazioni di chiaroscuro realizzate dall’architetto Muzio Oddi, appare sullo sfondo del giardino all’inglese tra i volumi di grandi alberature che costeggiano il prato. Il piano nobile è un susseguirsi di sale comunicanti affacciate sul Salone centrale e affrescate dal lucchese Stefano Tofanelli. È in queste sale e nel giardino che, secondo una delle leggende più amate dal lucchesi, si aggira tormentato il fantasma della bellissima Lucida Mansi, vittima di uno scellerato patto con il demonio.

 

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Villa Reale Marlia

Capannori

Villa Reale Marlia - Lucca La villa porta lo stesso nome della villa parigina, costruita dal re di Francia Luigi XIV. Originariamente venne costruita in periodo longobardo, nel XI secolo, ma l'attuale struttura è il risultato dei lavori commissionati nel XVII secolo da alcuni nobili locali appartenente alla famiglia Orsetti. Si caratterizza anch'essa per la presenza di uno splendido giardino del Seicento, rivisto da Elisa Baciocchi Bonaparte, che acquistò il complesso nel 1806 e lo ristrutturò secondo lo stile della sua epoca. (foto di Lorenzo Bartoli). La villa non è visitabile ma lo è il bellissimo parco.

ORARI DI APERTURA
1 marzo – 31 ottobre
tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
1 novembre – 28 febbraio
tutte le domeniche e i giorni festivi
dalle 10:00 alle 16:00
Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.
Nei giorni e negli orari di chiusura la visita è possibile su prenotazione.
I cani condotti al guinzaglio possono accedere al Parco.

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Torre del Lago Puccini

Torre del Lago

Viareggio

Torre del Lago Puccini - Lucca Da quando Giacomo Puccini prese in affitto una semplice struttura presso il lago di Massaciuccoli, la piccola frazione di Viareggio ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello del grande compositore di Lucca. In questo splendido contesto paesaggistico si ammiri in particolare la Villa Puccini, oggi sede del Museo Villa Puccini. In estate, nel grande teatro all'aperto della villa si tengono i concerti del Festival Puccini. Si visitino anche la Villa Borbone, lungo il Viale dei Tigli, che da Viareggio conduce a Torre del Lago, e la chiesa di San Giuseppe, del XVIII secolo.

Le attrazioni turistiche di Lucca non finiscono di certo qui, sono tante e ancora più numerose. Lasciamo a voi la loro scoperta, esplorando gli angoli più nascosti e le piazze della città. I dintorni di Lucca comprendono innumerevoli altri luoghi come città d'arte come Pisa, Pistoia (ma Firenze e Prato non sono poi così distanti), Livorno, Viareggio e la Versilia, i monti delle Apuane e la Garfagnana, Massa e Carrara, più innumerevoli paesi suggestivi e pittoreschi più o meno grandi. A voi la scelta, che di certo non manca.

 

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