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Lucca di Giacomo Puccini
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Lucca
è la città natale del famoso compositore Giacomo Puccini. Il grande
maestro fu padre di opere liriche immortali e famose in
tutto il mondo, come la Boheme, la Turandot, Tosca e
Madame Butterfly. Tanti dei turisti stranieri che
visitano la città sono attratti proprio dall'associazione di
Lucca con Puccini, la cui popolarità a livello mondiale è
spesso maggiore rispetto a quella di cui gode in Italia
(purtroppo). |
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Lungo Via San
Paolino, prima di arrivare nello scenario di Piazza San
Michele, potete fermarvi davanti alla Chiesa di San
Paolino e San Donato in marmo bianco, dove
suonava Puccini da ragazzino, quindi proseguire verso il
centro nella vicina Piazza Cittadella: il signore
elegante seduto comodamente a fumare è Giacomo Puccini e
poco avanti si trova il luogo dove nacque il Maestro, oggi
si trova la Casa Museo di Giacomo Puccini. L’indirizzo è Corte San Lorenzo
9.
Casa Natale
Puccini
nacque in questa casa il 22 dicembre
1858 e qui visse gran parte della sua
giovinezza, prima di trasferirsi a
Milano, nel 1880. Il giorno dopo la sua
nascita venne battezzato nella Chiesa dei Santi San
Giovanni e Reparata, che fu la prima cattedrale di Lucca
e dove oggi si tengono concerti quotidiani del compositore
lucchese (dal titolo "Puccini
e la sua Lucca"). Venne battezzato con i nomi di Giacomo
Antonio Domenico Michele Secondo Maria. Era l'ultimo
discendente di una famiglia di musicisti che si era imposta
per un secolo e mezzo nella vita musicale di Lucca:
Giacomo senior (Celle dei Puccini, 1712 – Lucca, 1781),
Antonio (Lucca, 1747 – Lucca, 1832), Domenico
(Lucca, 1772 – Lucca,1815), il padre Michele (Lucca,
1813 – Lucca, 1864) e infine Giacomo (Lucca, 1858 –
Bruxelles, 1924).
All'interno della casa natale di Puccini si possono visitare le stanze occupate dalla famiglia Puccini, la piccola mansarda con vista sui tetti e
sull'Arcangelo Michele della vicina chiesa di San Michele in
Foro e immaginarsi
così la sua vita all'epoca. Al momento della sua nascita in
questa casa vi vivevano già otto persone, sette famigliari,
i genitori, Michele e Albina Magi, la nonna
Angela Cerù, le quattro sorelle Otilia,
Tomaide, Maria Nitteti e Iginia, e una
domestica, Assunta Menconi. Arriveranno a abitare in
undici in quella casa. Infatti un anno dopo nascerà l’altra
sorella Ramelde e sarà assunta un’altra domestica,
Carola Martinelli. Più avanti nasceranno un'altra
sorella, Macrina e, dopo la morte del padre, un
fratello, Domenico Michele (Lucca, 1864 – Rio de
Janeiro, 1891) anch’egli musicista.
La famiglia Puccini, si era stabilita a Lucca nella prima
metà del XVIII secolo in un’abitazione in via
Pozzotorelli, l’odierna via Vittorio Veneto. Si
era in seguito trasferita in corte San Lorenzo intorno al
1815, poco dopo la morte improvvisa e prematura di Domenico,
nonno di Giacomo, operista e compositore (nel video poco
sopra potete vedere una sua composizione, Piano Concerto
in Si bemolle maggiore). Il trasferimento era stato
deciso dalla moglie di Domenico Angela Cerù, per
stare più vicino alla sua famiglia d’origine, che abitava
nello stesso stabile.
L’appartamento, aveva, come oggi, due ingressi sul medesimo
pianerottolo. La suddivisione degli ambienti era, all’epoca,
quella visibile oggi (grazie al restauro del 2011). Come
detto, Giacomo visse in questa casa gli anni dell’infanzia e
della prima giovinezza, prima del trasferimento a Milano per
proseguire gli studi (1880). Dopo la morte della madre
Albina (17 luglio 1884), la casa venne data in affitto.
In un momento di grandi difficoltà economiche, Giacomo e il
fratello Michele, proprietari della casa grazie alla
rinuncia all’eredità in loro favore da parte delle sorelle,
vendettero l'immobile (settembre 1889) a Raffaello
Franceschini, marito della sorella Ramelde; nel
contratto fanno inserire una clausola speciale che consente
loro di riacquistarla entro cinque anni. Allo scadere dei
cinque anni, dopo che il successo di Manon Lescaut,
la cui prima rappresentazione ebbe luogo la sera del 1º
febbraio 1893 al Teatro Regio di Torino, Giacomo poté
riacquistare la casa paterna. Nel frattempo purtroppo il
fratello Michele, anch'egli musicista di talento, che era
espatriato in Sud America per proporre la sua musica lontano
dal famoso fratello, colpito da pesta gialle era morto
(1891) a Rio de Janeiro. La casa dal 1894 fu sempre di
proprietà di Giacomo Puccini, che continuò a darla in
affitto.
Puccini faticò per raggiungere
il successo, che arrivò quando aveva già 35 anni. Prima di
allora aveva scritto opere fallimentari ed aveva avuto una
vita personale ed amorosa non facile. In mostra si trovano arredi, lettere, spartiti, cimeli, il pianoforte preferito
da Puccini e lo stupendo vestito originale del personaggio Turandot,
indossato nel primo allestimento dell’opera alla Metropolitan
Opera House di New York nel 1926.
Chiesa di San Paolino e San Donato
Fu
nella Chiesa di San Paolino e San Donato, a poca
distanza dalla sua casa natale e parrocchia di famiglia, che risalta per la sua
facciata in marmo bianco, che Giacomo Puccini ebbe avuto il
suo battesimo da compositore. La prima consacrazione del
suo grande talento avvenne il 12 luglio 1877, festa di San Paolino,
all’interno di un servizio in gran parte realizzato dagli
alunni dell'Istituto Musicale Giovanni Pacini di cui
fu direttore, tra il 1862 e il 1864, il padre di Giacomo,
Michele. Fu eseguito un suo Mottetto per baritono, coro
a 4 voci e orchestra. Il solista fu un ragazzo di Pisa
di nome Ugo Franceschi, che visse fino al 1940, fece
una discreta carriera esibendosi anche alla Scala di Milano,
e non si scordò mai di avere tenuto a battesimo il futuro
grande compositore. Il "Motetto" ebbe talmente tanto successo
che venne replicato l'anno dopo. In seguito l'Istituto
Musicale Giovanni Pacini divenne quello che conosciamo oggi
come Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi
Boccherini (dal 1943).
L'archivio della Chiesa di San Paolino e San Donato conserva
documenti che riguardano la famiglia Puccini: quelli che
venivano chiamati Stati di anime, compilati dai
parroci del tempo ogni anno durante la Quaresima
nell'occasione della benedizione delle case. In quei
documenti su registrano le situazioni familiari, comprese le
assenze temporanee di qualche membro; i Libri dei morti
forniscono invece, come si deduce dal nome, le date dei vari
decessi, e spesso anche le informazioni suoi luoghi di
sepoltura.
Il 12 luglio 1880, oltre al Mottetto venne eseguita la
Messa a 4 voci con orchestra, che sancì la fine del
percorso di studi presso l'Istituto Giovanni Pacini e
la certezza, tra i suoi concittadini, che Puccini avrebbe
fatto strada.
I lucchesi ebbero la conferma che Puccini, erede di una
gloriosa famiglia, poteva diventare un compositore tale «da
esser segnato a dito fra i suoi migliori contemporanei». In
effetti la Messa è il suo primo capolavoro, e rimase ben
impressa nella memoria del compositore, che più volte
attinse ad essa, anche per i lavori teatrali più importanti:
vedi l’Agnus Dei che diventa il Madrigale nel II atto di
Manon Lescaut.
Oggi
l'istituto musicale lucchese prima dedicato a Giovanni
Pacini e oggi a Luigi Boccherini, si trova nella bellissima
cornice di Palazzo Lippi, un importante palazzo barocco che,
curiosamente, nel 1867 fu acquistato dal vicino comune di
Capannori, che vi pose la sua sede fino al 1978. Di Giacomo
Puccini il "Boccherini" come viene sinteticamente chiamato
dai lucchesi, conserva non poche testimonianze come per
esempio il pianoforte e l’armonium su cui Giacomo prendeva
lezioni, una raccolta di composizioni giovanili (autografi e
copie), alcuni curiosi quaderni di appunti usati al
Conservatorio di Milano (dove Puccini, dal 1880 al 1883,
continuò gli studi). Il "Boccherini" possiede anche gran
parte delle composizioni di tutti gli antenati di Giacomo,
che nel 1891 ne fece "dono all’archivio musicale
dell’Istituto Pacini […] volendo che detta musica sia al
sicuro e sotto una salvaguardia vigile". Qualcuno
attribuisce il lascito al precedente successo della
rappresentazione di Edgar (settembre 1891) al
Teatro del Giglio e al riconoscimento tributatogli dalla
città.
Scuola elementare Giovanni Pascoli
L'Istituto Musicale Pacini si trovava ai tempi di Giacomo
Puccini, nel Convento di Santa Maria Forisportam,
dove ora si trova la scuola elementare Giovanni Pascoli
(nell'omonima piazza di Santa Maria Fortisportam o Piazza
della Colonna Mozza come viene chiamata dai lucchesi;
vedere a tal proposito l'articolo
Chiesa Santa Maria Forisportam, tesoro dimenticato).
Se vi fate due passi da Piazza San Michele fino a qui,
vi renderete conto del piccolo tragitto che Giacomo faceva
ogni giorno per andare a lezione. L'ex convento, oggi scuola
elementare, possiede un chiostro molto interessante,
attaccato alla scuola, con un'enorme albero di magnolia al
centro che qualcuno giura fosse lì anche ai tempi di Puccini
(ma è solo una suggestione).
Nella sala dell'Istituto Pacini in Santa Maria Forisportam,
Giacomo Puccini si esibì nel 1876 come pianista
accompagnatore di un violinista, all'armonium per il
Salve regina dell'altro lucchese e amico d'infanzia
Carlo Carignani (della cui collaborazione musicale si
servirà negli anni futuri). Poco prima del diploma
all'Istituto Pacini e prima di trasferirsi a Milano per
proseguire gli studi musicali al conservatorio della città
meneghina Puccini, si esibì all'organo in varie chiese di
Lucca, oltre alla già citata Chiesa di San Paolino,
alla Chiesa di San Pietro Somaldi (dove già altri
membri della famiglia Puccini si erano esibiti in
precedenza), a Santa Maria dei Servi, a alla
Chiesa di San Girolamo e la chiesa parrocchiale di
Mutigliano, nella campagna lucchese, lungo la strada per
Camaiore. Queste esibizioni gli furono procurate dal suo
maestro Carlo Angeloni, che in questo modo lo voleva
in qualche modo aiutare, vista la difficile situazione
economica in cui versava la famiglia Puccuni.
Chiesa di San Pietro Somaldi
Nella Chisa di San Pietro Somaldi, conosciuta tra le altre
cose come una delle chiese frequentata dalla giovane Santa
Gemma Galgani, come abbiamo visto Giacomo Puccini si esibiva
nei periodo che precedette il suo trasferimento a Milano.
Questa chiesa rimase nel cuore del compositore per la
presenza di un prezioso organo seicentesco costruito da un
Domenico Cacioli, autore di numerosi importanti organi in
tutta la Toscana. Puccini conservò un vivo ricordo del suono
di questo organo, anche quando la sua carriere si diresse in
tutt'altra direzione rispetto alla musica organistica.
Teatro del Giglio
Nella primavera del 1878, quando ancora era studente presso
l’Istituto Musicale «G.Pacini», Giacomo Puccini ebbe modo di
esibirsi al Teatro del Giglio come pianista accompagnatore
di una giovane cantante emergente, dimostrando "rara
abilità".
Puccini tornò al Teatro del Giglio alcuni anni dopo per
presentare le sue opere – da Edgar a La fanciulla del west –
con esiti sempre più che brillanti, anzi per lo più
trionfali. Puccini ‘assisteva’ alla rappresentazione, ovvero
seguiva le prove per assicurarsi che il livello fosse il più
alto possibile, e poi era presente alla prima recita, e a
qualcuna delle successive, in particolare alle cosiddette
‘serate d’onore’ durante le quali la città gli manifestava
affetto, apprezzamento e orgoglio per avergli dato i natali.
Altri luoghi legati a
Puccini a Lucca e provincia sono: Torre del Lago dove l'artista
era solito cercare la calma e la concentrazione per scrivere
le sue opere (troviamo qui la sua villa, la tomba dove fu
sepolto e il grande teatro all'aperto dove in estate si
tiene il Festival Pucciniano) e Celle Puccini un
borgo della Garfagnana dove,
in un piccolo museo, sono esposti i ricordi degli avi di
Giacomo, della famiglia e del compositore stesso.
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